COMUNICATO SINDACALE

Il sottoscritta
alla luce dei ripetuti martellanti e pleonastici servizi giornalistici e televisivi sul controesodo, sulla pallosissima sindrome da stress che colpisce un italiano su tre al rientro dalle vacanze (una vergogna nazionale che colpisce solo gli intervistati di Italia 1), sulle terrificanti esperienze in coda sulle varie autostrade italiane per tornare a casa dopo un mese di abbronzatura esotica e magari anche no, ma pur sempre vacanza,

tenuto conto
di avere trascorso contro la propria volontà l’intera estate senza grandi vancanze e con ottimi motivi per essere di pessimo umore

comunica
di non provare solidarietà alcuna per chi è al rientro dalle vacanze estive, per chi è già rientrato e per chi rientrerà,
che si riserverà il diritto di essere particolarmente stronza con chi si permetterà di sbuffare o mostrare anche un lontano segno di depressione da rientro,

fa sapere
di non provare solidarietà alcuna per chi ha patito le pene dell’inferno in coda al rientro sulla A4 o in attesa dell’aereo all’aeroporto di Malindi “in mezzo a tutti quei negri”,

altresì ufficializza
di meditare vendetta tremenda vendetta per i mesi invernali, andando nell’altro emisfero

vieppiù precisa che
qualora oggi mi trovaste particolarmentre stronza, o vogliate contestare qualche mia opinione o – peggio ancora – siate d’accordo con me potete inserire il vostro indirizzo e-mail nei commenti e potrete assistere privatamente alla stura del contenitore che comprime l’incazzatura del sottoscritta da diverso tempo a questa parte. Lo stesso indirizzo da voi fornito verrà eventualmente anche inserito nella mailin’ list che prenderà il titolo di “saluti dall’Oceania, lì che tempo fa?” quando schiatterete di freddo e tristezza quest’inverno… a meno che non vogliate unirvi in una pernacchia oceanica nell ‘urlare come dei fessi “I-ta-lia-uno!” a cavallo di un canguro…


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