I menù filosofici di Tullio Gregory per Festival Filosofia 2015

Il noto filosofo e gourmet ha ideato un percorso gastronomico che verrà proposto per tre giorni in oltre 70 ristoranti ed enoteche di Modena, Carpi e Sassuolo. Tradizione, ironia e buona cucina ispirano anche la “razionsufficiente”, il cestino del festival per pranzare e cenare a 5.00 euro

Eredità è l’ingrediente principale dei nove “menu filosofici”ideati da Tullio Gregory che verranno proposti dal 18 al 20 settembre in oltre 70 ristoranti ed enoteche di Modena, Carpi e Sassuolo. L’iniziativa, ormai consolidata, sottolinea la centralità del convito nella civiltà umana e ne celebra gli artefici di cucina e di bottega.

Tullio Gregory
firma la sezione “cucina filosofica” del festivalfilosofia fin dalla prima edizione. Già professore di Storia della Filosofia alla “Sapienza” di Roma, fondatore del Centro Studi del Cnr sul Lessico intellettuale europeo, direttore dell’Enciclopedia Italiana di scienze, lettere e arti, edita dall’Istituto Treccani, membro del Comitato scientifico del festivalfilosofia e noto gourmet, Gregory ha ideato menu per pranzi e cene filosofici all’insegna della tradizione e a partire dai prodotti tipici modenesi e della cucina dell’Emilia-Romagna (menu completi e indirizzi dei ristoranti si possono consultare nel sito www.festivalfilosofia.it).
Spiega Gregory: “Approfittando del tema del Festivalfilosofia di quest’anno – ereditare – abbiamo colto l’occasione per rivendicare e riproporre la grande eredità della cultura gastronomica emiliana: di contro alle spume sifonate e alle emulsioni psichedeliche, diffidenti di fronte a incerti itinerari sperimentali, abbiamo voluto affermare la validità di una cultura e di una civiltà che sta a noi conservare e trasmettere con tutti i suoi gesti, sapori e valori”.
Ecco dunque serviti in tavola il principio e fine della gastronomia emiliana, che si concretizzano nel trionfo della pasta sfoglia: dalle lasagne, alle tagliatelle – persino nella torta – senza dimenticare i maccheroni e il risotto, rigorosamente al lambrusco. Si passa poi alletradizioni edeniche, paradiso dei vegetariani, dove si comincia con l’erbazzone e si finisce con le pere, passando dal risotto, tortelli, fagioli e spinaci, tutto declinato in salsa emiliana. Alla via del fuoco non sfuggono faraone, anatre e piccioni serviti come arrosti, ma neppure il riso che viene trasformato in una “bomba”. Le tradizioni perdute ripropongono cibi antichi del territorio, come lo stracotto di somarina o i rognoni al balsamico tradizionale, mentre l’omaggio a Nettuno è dedicato agli amanti del pesce “povero”: ecco le frittelle di baccalà, il pesce gatto in padella e il tonno sapientemente accompagnato da fagioli e cipolla. Ai più golosi si consiglia un intermezzo di sublimazioni tradizionali con delle croccanti fritture alla modenese con calzagatti, carne, verdure, frutta e crema; si passa poi alle tradizioni festive dei tortellini e passatelli in brodo accompagnati dal bollito misto. La tradizione enciclopedica per eccellenza è quella del maiale, servito in tutte le sue declinazioni: gnocco fritto e tigelle con lardo e affettati misti, gramigna al torchio rigorosamente con salsiccia, piedini e guanciale di maiale al lambrusco e salame persino come dolce…ma di cioccolato.
Si chiude con tradizioni della notte, un menu più semplice ma altrettanto saporito pensato per le ore piccole nelle enoteche, dove i pasti sono più rapidi, all’insegna di stria, gnocco al forno, prosciutto e affettati, parmigiano reggiano, pecorini e lambruschi modenesi, per chi è alla ricerca di fugaci ma appetitosi incontri.
Non manca una soluzione veloce ed economica per pranzare e cenare, che permette di seguire i ritmi delle lezioni magistrali e di assaporare piatti e prodotti tipici della provincia di Modena. È la “razionsufficiente”, in vendita a 5,00 euro nei giorni del festivalfilosofia, con tanti mix secondo la fantasia della bottega. Il cestino del pranzo è in vendita a Modena al mercato coperto Albinelli, vicino a piazza Grande, alla Palazzina dei Giardini Ducali (a cura del Consorzio Modena a Tavola), a Carpi al Circolo culturale Mattatoio, vicino a Piazzale Re Astolfo, e a Sassuolo in diversi esercizi tra Piazzale della Rosa e Piazza Garibaldi.

CUCINA FILOSOFICA 2015

1. Principio e fine
Lasagne verdi al forno
Tagliatelle ai funghi
Pasticcio di maccheroni
Risotto al lambrusco con salamella
Torta di tagliatelle

2. Tradizioni edeniche
Erbazzone
Risotto con le verze o Tortelli di erbette
Fagioli in umido
Spinaci al burro e parmigiano
Pere al lambrusco

3. La via del fuoco
Bomba di riso o Maccheroni al pettine
Arrosti misti di faraona, anatra e piccione
Radicchio verde con aceto balsamico tradizionale di Modena
Crostata con amarene brusche di Modena IGP

4. Tradizioni perdute
Cotechino di Modena IGP in galera o Stracotto di somarina
Trippa alla modenese o
Rognoni all’aceto balsamico tradizionale di Modena
Patate lesse di Montese
Mirtillo nero dell’Appennino modenese

5. Omaggio a Nettuno
Frittelline di baccalà
Spaghetti al tonno
Pesce gatto in padella
Insalata di tonno, fagioli e cipolla
Pesche all’alchermes

6. Sublimazioni tradizionali
Gran fritto con calzagatti, verdure, carni, frutta e crema
Tortelli dolci fritti e al forno col “savor”

7. Tradizioni festive
Tortellini o Passatelli in brodo
Bollito misto con purè di patate di Montese, cipolline in agrodolce e salse cotte e crude
Zuppa inglese

8. Tradizione enciclopedica
Tigelle, lardo, gnocco fritto e gnocco ingrassato con affettati misti
Gramigna con salsiccia
Piedini di maiale alla griglia o
Guanciale di maiale al lambrusco
Pote con pancetta e aceto balsamico tradizionale di Modena
Salame di cioccolato

9. Tradizioni della notte – Menù per enoteche
Stria, gnocco al forno e pane comune
Prosciutto di Modena Dop e affettati misti
Parmigiano Reggiano Dop 30 mesi e Pecorini dell’Appennino con marmellata di amarene brusche di Modena Igp
Selezione dei Lambruschi doc modenesi: Sorbara, Castelvetro, Salamino di Santacroce e Modena

QUASI DUE MILIONI DI PRESENZE IN QUATTORDICI ANNI: IL FESTIVALFILOSOFIA DÀ I NUMERI
Un milione e 844 mila presenze dal 2001 al 2014, 2.132 eventi in tutto. Quattordici anni con risultati da record per una grande iniziativa di pedagogia pubblica e di comunicazione moderna dei saperi, che porta la filosofia nelle piazze delle tre città emiliane, con importanti ricadute culturali e sociali, ma anche economiche

Dalle 34 mila presenze del 2001 alle oltre 206 mila del 2014: un pubblico sempre più numeroso per assistere a un programma sempre più ricco. I numeri lo confermano: la prima edizione del festivalfilosofia proponeva 98 iniziative, lo scorso anno – quattordicesima edizione – gli eventi sono stati complessivamente 183 per una manifestazione che ha importanti ricadute non solo culturali e sociali,  ma anche economiche, con un impatto diretto di oltre 3 milioni di euro.
Era il settembre 2001 quando debuttava il festivalfilosofia, il primo caso europeo di festival filosofico in senso proprio. Avviato per iniziativa di un Comitato di Enti locali (i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Provincia di Modena, la Regione Emilia-Romagna) e di due Fondazioni (la Fondazione Collegio San Carlo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena), poi costituitisi in Consorzio per il festivalfilosofia, la manifestazione propone una formula, sostanzialmente inalterata nelle tredici edizioni realizzate, imperniata su un tema che muta ogni anno e ispira tutte le iniziative in programma. Felicità (2001), bellezza (2002), vita (2003), mondo (2004), sensi (2005), umanità (2006), sapere(2007), fantasia (2008), comunità (2009), fortuna (2010), natura (2011), cose (2012), amare (2013), gloria (2014), sono i temi affrontati fino ad ora dal festival: parole che individuano al tempo stesso concetti chiave della tradizione filosofica e questioni calde dell’esperienza contemporanea.
Dalla prima edizione sono stati realizzati 2.132 eventi: tra questi sono ben 586 le lezioni magistrali tenute da 286 filosofi di cui quasi 60 stranieri. Sono proprio le lezioni magistrali il cuore del programma, tenute dai maggiori pensatori contemporanei italiani e stranieri, ciascuno dei quali presenta la propria tesi e risponde a domande del pubblico. A queste dal 2009 si sono aggiunte le lezioni dei classici, in cui studiosi di spicco commentano le opere che hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti nella storia del pensiero occidentale.
Un vasto programma di iniziative declina poi il tema nei diversi ambiti della creazione, per sottolineare la stretta connessione tra forme dell’esperienza, dell’arte e del pensiero. Fino ad ora sono stati 1.797 gli eventi collaterali come mostre e installazioni (418), letture e conversazioni (103), concerti (165), spettacoli (127), film (195), attività per bambini e ragazzi (422).
Il festival si presenta anche come occasione per condividere i piaceri della buona tavola. Tullio Gregory firma la sezione “cucina filosofica” fin dalla prima edizione: dal 2001 il filosofo e gourmet ha ideato ben 110 menù filosofici a tema.
Quanto ai dati di pubblico, dalle 34 mila presenze del 2001 si è giunti alle oltre 206 mila del 2014, con un totale di oltre 1.800.000 presenze complessive nelle prime 14 edizioni.

I dati qualitativi
, poi, confermano il carattere nazionale e internazionale del festivalfilosofia: oltre la metà dei partecipanti arriva ogni anno da fuori provincia, soprattutto dal centro nord, ma con presenze significative anche dal sud e dalle isole e un numero crescente di presenze dall’estero. In sensibile aumento soprattutto i giovani, che costituiscono ormai quasi il 25% del pubblico. L’età media dei partecipanti è di 44 anni e il livello di scolarizzazione del pubblico risulta molto alto. Quasi il 60% ha una laurea, benché non si tratti di un pubblico di settore: più di una persona su sei non ha mai studiato filosofia, mentre il 30% di chi l’ha studiata lo ha fatto solo a scuola e non all’università.
La permanenza media si attesta intorno ai 2,3 giorni, dunque sono pochi i visitatori che si fermano un giorno soltanto: un partecipante su tre si ferma anche a dormire generando un impatto economico diretto sul territorio di oltre 3 milioni di euro.

Infoline: Consorzio per il festivalfilosofia, tel. 059/2033382 e www.festivalfilosofia.it


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