Il virgolettato è fedele quanto una dichiarazione di uno juventino riportato dal nobile quotidiano "Il romanista". Però si deve pur titolare no?
C’è una gran pressione psicologica sulle ragazze dai venti ai trenta anni non fidanzate. Almeno è così nel centro sud. Io le realtà nordiche non le conosco bene, la maggior parte delle mie amiche è dal Granducato in giù, non ho basi per sparlare anche delle zone cisalpine.
Su codesto sglaps è nata anche una rubrica per guidare le giovin fanciulle che non provano sentimenti amorosi ma si devono piegare alla ragion famigliare ad accompagnarsi con qualcuno. Perchè i parenti appena ti vedono ti fanno sempre due domande:
a) e l’università? (sostituita anche con "e il lavoro?")
b) ce l’hai il fidanzato?
Se rispondi no ti commiserano e ti iniziano a presentare gente sull’orlo del suicidio, perchè sulla loro rappresentazione mentale della situazione solo loro posso stare peggio di te, ventenne senza ancora un fidanzato, perchè alla loro epoca loro avevano già i figlioli bla bla bla….
Se rispondi sì parte invece la TAC e la RMN della genealogia e del 730 del povero moroso.
Ora, io ho una compagna di università. Una bella ragazza eh, insomma ha un carattere che se hai dell’ottimismo te lo spegne peggio di un vigile del fuoco. Quando tornavamo a casa facendo la strada assieme mi faceva la scheda di ogni essere maschile in aula. Io di default dormo, non sono fisionomista e in aula ho lo scazzo, quindi non è che me ne poteva fregare. Solo che lei catalogava ma non agiva. Vabbè…
Iniziò a frequentare un ragazzo di Milano. Molto carino secondo me [uff, ok… le dissi "se non ti piace passami il numero…" ok, lo ammetto.]. Appena la sua famiglia seppe che lui era frequentante sociologia le dissero:
«Nono, tu devi trovarti o un ingegnere o un medico…»
Lo lasciò.
Ora, te mi spieghi come fai a categorizzarti a scegliere le persone? Io se inzio a categorizzare ed evitare quelli di determinate facoltà frequenterei solo e soltanto farmacisti…
Vabbè, diciamo che la cosa si è evoluta. Da quando una sua compagna di collegio ha trovato un medico ventottenne che sta ancora in collegio dai frati, non ha la macchina, ha la stessa bellezza eterea di Ignazio La Russa…. insomma, sta a rosicà come un castoro.
Da questo avvenimento ha deciso una cosa: fare il giro dell’ospedale per trovare un giovin dottore da circuire.
Sì, son cose.
Sto mediamente ridendo da quando l’ho saputo. Non le ho detto niente però. Ma la conversazione di venerdì è stata:
«Ah, ieri sera sono andata a dormire tardi…»
«Uh. Ma se non esci mai… com’è?»
«Eeeeeh, al collegio è arrivato il prete a parlarci…»
«Ah, beh? Parlare di che…?»
«No, così… comunque è carino… ha due occhi azzurri…. giovane…»
«….»