Adopt a celeb.

Salve Ciccie.
Leggiugghiavo qua e là, e sullo sglaps di Ari ho trovato la simpatica [si nota che ho una gran voglia di fare cose in questi giorni…] iniziativa di codesto sito qui.
 
E solo per vooooooi, gruppo carampano, questo sglaps si è degnato di adottare (per ora) i signori Fiennes, Vartan e Brody.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

"Ai nostri tempi…"

Ti rispondo solo con una considerazione che facevo col mio coetaneo cugino giusto quest’oggi dopo il pranzo pasquale.
Ai nostri tempi, se chiedevi ad un ragazzetto cosa voleva fare da grande, ti rispondeva "il dottore" "l’ingegnere"…..se lo chiedi adesso ai mediasetraviati, hai una buona probabilità di sentirti rispondere "La letterina" "La velina" o "vincere Amici di Maria de Filippi".

Naturalmente ritornare a casa dopo le libagioni pasquali e leggere nella ml di amici, dove a volte si partoriscono anche discussioni più serie e interessanti, mi ha fatto affluire sangue nel circolo di Willis (alla capoccia). Minchia che palle, mi danno fastidio le forzature. Sì, le faccio anche io quando dico che gli avvocati sono tutti delle faine-sanguisughe-mignatte-succhiasangue che non ti fanno un cacchio. Ma anche molti potrebbero dire che i medici sono idioti nella loro totalità, che le donne son tutte mignotte e che gli uomini son tutti stronzi. La sagra del luogo comune.
 
Dire che tutti vogliono fare ora come ora la velina o la letterina è una forzatura. Ora per 4-5 pirla attratti dal guadagno facile televisivo non me la sento di dire che io sono la pecora nera di una generazione che ha ancora voglia di farsi il culo a studiare o a lavorare onestamente non di fronte a una telecamera. Naturalmente chi gira di più, chi si mette più in mostra crea una pubblicità negativa a un’intera categoria di persone. E naturalmente colui o colei che lavora otto-dieci ore al giorno non si metterà in vista come una modella qualunque.
Il pensare che il ventenne medio scarichi suonerie, impazzisca per Costantino, segua Amici di Maria de Filippi è da inviato del Tg5 Rosselliano. Il frequentare e leggere quotidianamente paginette web simili alle mie mi fa scoprire che esiste un mondo come quello di sglaps(tm) e esiste un mondo di ragazzi che studiano, lavorano, parlano, si interessano di sport, politica, cultura (e anche di gnocca o di begli omini).
Se poi è la mediocrità che si mette in mostra mica possiamo farci nulla.
O meglio, se la maggior parte delle persone si interessa alla mediocrità noi non ci possiamo fare nulla.

Carampanismi vol #12

Insomma, qui c’era gente che si preoccupava che mancavano da un po’.
Visto che lo ritroviamo la settimana prossima sul piccolo schermo nel rifacimento dell’opera di Brancati, "il bell’Antonio", già interpretata da Mastroianni io ve lo piazzo qui. Daniele Liotti [oddio, la foto non gli rende grande giustizia, vabbè]
 
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«Faccio il giro dei reparti per rimorchiare…»

Il virgolettato è fedele quanto una dichiarazione di uno juventino riportato dal nobile quotidiano "Il romanista". Però si deve pur titolare no?
C’è una gran pressione psicologica sulle ragazze dai venti ai trenta anni non fidanzate. Almeno è così nel centro sud. Io le realtà nordiche non le conosco bene, la maggior parte delle mie amiche è dal Granducato in giù, non ho basi per sparlare anche delle zone cisalpine.
Su codesto sglaps è nata anche una rubrica per guidare le giovin fanciulle che non provano sentimenti amorosi ma si devono piegare alla ragion famigliare ad accompagnarsi con qualcuno. Perchè i parenti appena ti vedono ti fanno sempre due domande:
a) e l’università? (sostituita anche con "e il lavoro?")
b) ce l’hai il fidanzato?
Se rispondi no ti commiserano e ti iniziano a presentare gente sull’orlo del suicidio, perchè sulla loro rappresentazione mentale della situazione solo loro posso stare peggio di te, ventenne senza ancora un fidanzato, perchè alla loro epoca loro avevano già i figlioli bla bla bla….
Se rispondi sì parte invece la TAC e la RMN della genealogia e del 730 del povero moroso.
 

Ora, io ho una compagna di università. Una bella ragazza eh, insomma ha un carattere che se hai dell’ottimismo te lo spegne peggio di un vigile del fuoco. Quando tornavamo a casa facendo la strada assieme mi faceva la scheda di ogni essere maschile in aula. Io di default dormo, non sono fisionomista e in aula ho lo scazzo, quindi non è che me ne poteva fregare. Solo che lei catalogava ma non agiva. Vabbè…
Iniziò a frequentare un ragazzo di Milano. Molto carino secondo me [uff, ok… le dissi "se non ti piace passami il numero…" ok, lo ammetto.]. Appena la sua famiglia seppe che lui era frequentante sociologia le dissero:
«Nono, tu devi trovarti o un ingegnere o un medico…»
Lo lasciò.
Ora, te mi spieghi come fai a categorizzarti a scegliere le persone? Io se inzio a categorizzare ed evitare quelli di determinate facoltà frequenterei solo e soltanto farmacisti…
Vabbè, diciamo che la cosa si è evoluta. Da quando una sua compagna di collegio ha trovato un medico ventottenne che sta ancora in collegio dai frati, non ha la macchina, ha la stessa bellezza eterea di Ignazio La Russa…. insomma, sta a rosicà come un castoro.
Da questo avvenimento ha deciso una cosa: fare il giro dell’ospedale per trovare un giovin dottore da circuire.
Sì, son cose.
Sto mediamente ridendo da quando l’ho saputo. Non le ho detto niente però. Ma la conversazione di venerdì è stata:
«Ah, ieri sera sono andata a dormire tardi…»
«Uh. Ma se non esci mai… com’è?»
«Eeeeeh, al collegio è arrivato il prete a parlarci…»
«Ah, beh? Parlare di che…?»
«No, così… comunque è carino… ha due occhi azzurri…. giovane…»
«….»
 

I nuovi buoni partiti: #2, il fruttivendolo*.

 * o verduraio, o fruttarolo, o il proprietario dell’ortofrutta… vabbè, dipende dalle zone d’Italia no?

Riciao Ciccie.
Allora, come va? Ha portato frutto quell’altro post o almeno un’indirizzazione dei vostri target? No? Ellapupazza… andiamo di seconda puntata:
Il Fruttivendolo.
Eh, siccome la ricerca non ha portato frutto qui almeno i frutti vi portano al target. Oh, non storcete il naso.. con questa probabilità vi accattate uno che:
a) se siete vegetariane finalmente potrete accendere un mutuo risparmiando ciò che spendevate per la pappa quotidiana.
b) vostra nonna con la pensione minima finalmente potrebbe rimangiare delle verdure e sospendere l’assunzione della dolce euchessina per avere una motilità intestinale.
c) vostra mamma è contenta di risparmiare sulla spesa nonchè di vedere le amiche rosicare abbestia per i prezzi che salgono ad ogni gelata e ad ogni aumento ad cazzum della benzina.
Ora, con quanto poco guadagnano gli agricoltori ["e per di più la terra è bassa…" (cit.)] e con quanto i prezzi dal rivenditore vostro abituale son alti… Ci pensate? Specialmente se siete nel punto a avreste un culo più grosso del Mi… ehm, di quello che i Concido (Concibo? Congido? quelli lì ieri eliminati a Sanremo, io li chiamerei col fischio a questo punto…) hanno decantato nella loro canzone. Ormai nessuno va più dal gioielliere! Vanno tutti dal verduraio… c’è l’equivalenza primizie di stagione = diamante de beers. Solo che le primizie non son per sempre, eh… lo so, ma tocca magnà no?
Effetti collaterali: dai colpi, maledizioni e macumbe mandati dalla clientela vostro marito potrebbe stare male. Chevvefrega, dopo gestite voi…
[continua?]

I nuovi buoni partiti: #1, il farmacista.

Ciao Ciccie.
Siccome la fascia di età 26-32 anni è quella in cui la vostra famiglia e il vostro parentado vi esasperano con la fatidica domanda, ossia quando finisci l’univ… no, dicevo… "ce l’hai il moroso?", questo sglaps ha deciso di stilare per voi un breve vademecum per l’orientamento verso i nuovi buoni partiti maschili della nostra società.
Il farmacista.
Allora, qui se ve ne accattate uno fate in modo che:
a) vostra cugina che si è sposata con quel paracadutista lì che aveva conosciuto quando lui era a fare la naja e non è che tutte la dess… coff, che tutti lo guardassero rosicherebbe
b) vostra nonna sarebbe contenta di averlo in casa perchè ha la pensione minima
c) vostra mamma se ne bullerebbe in giro perchè tutti son costretti ad andare da lui e (fanculo al segreto professionale) finalmente può sapere tutti i gossip sanitari del paese.
Ora, non credete che con il libricino del berlusca il vostro target lavori e guadagni meno… ennò. Ormai in farmacia si vende dal testmed sballonzolaciccia ai profilattici passando per la papaya fermentata di Simona Ventura. E poi gli italiani sono schiavi delle medicine… ho sentito gente affermare che l’aspirina o il maalox sono le loro medicine preferite e le prendono così, come io mi scofano una barretta di cioccolato fondente.
E in questa categoria siete anche fortunate… io rimpiango rosicando la facoltà di farmacia. Mai visti tanti bonazzi quanto lì. Quindi voi giovin fanciulle vi dovreste dirigere (prevenendo) direttamente alla suddetta facoltà per rimorchiare il vostro piacione.
E poi: antiinfluenzali in fascia a pagamento in casa, vaccini e creme a disposizione, reddito non trascurabile e un mesetto di ferie all’anno disponibili (e con i dindini che guadagna non è che vi porta alla pensione Fernanda di Viserba eh…)
Effetti collaterali: conscio del suo fascino il vostro target potrebbe indugiare troppo a fare il pescelesso con le clienti. Lì bastano mezzi contundenti in casa e un buon avvocato divorzista (e/o contrattillo prematrimoniale…)
[continua]

Carampanismi Volume #10

 Diciamolo, l’Adriana Lima è una gran manza, ma anche lui… ‘sto becco mediatico [insomma, una che ti caga solo quando le fai vedere il diamantone, come lo chiameresti? Becco, cucco, cornuto…] non si getta via.
Tal David Guillo…
 
d28.jpg
Riiiich aaaaap foooooor deeee saaaaaaaaaaaanraaaaaaaais.

Cosa vuoi fare da grande, bimbo/a?

 [aula di anatomia, il prof che ritarda anche all’ultima lezione (e poi ti costringe a stare lì fino alle 14) e te che ti rompi e parli di cazzate con le conoscenti, perchè hai scordato a casa il libro per ripassare….]
«Ohi Fran, come sei messa?»
«Peggio del solito…»
«Oh, ma vieni a dare l’esame il 2?»
«Sisì, vengo a fare la kamikaze. Non so parecchie cose…Mi scontrerò addosso a un vetrino a mo’ di iceberg del Titanic.»
«Neppure io, in pratica mi suicido….»
«Ok, invece di piangere parliamo di stronzate…»
«Che state dicendo?»
«Ok, inizio io… cosa volevi fare da piccola?»
«Ah, perchè, son cresciuta?»
«Io volevo fare o il medico o la ballerina…»
«Mmmm, io ho passato fasi diverse di transizione. Ho passato la fase: voglio fare l’archeologa. Poi appena ho capito che dovevi stare alle intemperie ho pensato "vabbè, non faccio fatica a scrivere farò la giornalista…", poi lì ho capito che ci volevano zeppe/compromessi/magagne da buttare giù e quindi ho lasciato stare. In seconda liceo l’illuminazione… insomma, illuminazione… dopo che lo dissi presi 3 in biologia…»
«No, a me quando lo chiesero in classe a 12 anni risposi "voglio fare il medico perchè mi piace squartare le persone"….»
«Eh?»
«No, ora non prendetemi per scema…»
«Ti giuro che non mi è venuto in mente….»
«Io avrei chiamato i genitori a casa…»
«Cioè, cosa ti porta a dire "squartare la gente?". Cioè, allora vuoi fare la chirurga…»
«E vuoi che a 12 anni io lo capissi che c’era differenza…? Boh, è che io non amo avere rapporti con le persone…»
«Mmm, quindi noi che si parla assieme è un privilegio…»
«Eeeh. Diciamo… »
«Squartare la gente… certo che poi dicono che siamo strani eh…»