Per ora si oscilla fino alla posizione 17. Non per dire: c'è tanta roba meno meritevole sopra. Ve la ricordate la lodevole iniziativa Plug in Baby al numero uno? Beh, per ora siamo solo secondi nella classifica alternative.

Se volete contribuire, oltre a fare casino con l'hashtag su twitter, potete comprare la canzone, quella contenuta in Origin of Symmetry e non il singolo.
Se non sapete cosa sia la canzone e magari vi appassionate a Plug in Baby ecco due righe di spiegone.
Daje.
canzoni e musica
Rifarsi una verginità (ossia: certo Matthew, la marmotta che incarta la cioccolata?)
Io di Liam-Beady Eye-Gallagher non vi dirò nulla. Ogni tanto dice cose così a caso. Io l'ho sempre detto che quello bravo negli Oasis era Noel.
Comunque questa cosa su Q magazine fa abbastanza ridere. Spero abbia risposto l'ufficio stampa di Maffo e non lui (ché sappiamo che almeno DUE cose sono palesi stronzate, su)

The sound of love is beating like a fevered heart
Al giorno d'oggi si fa un errore abnorme. Si confonde la seduttività con la battonaggine.
Anna Calvi è una bambolina. Come ho detto altrove "Je faccio da astuccio", parlando in termini corporei. Una ragazza di 29 anni. Con una vocina esile esile. Timida. Intervistarla è stato un piacere. Non si è costruita un personaggio, si sta costruendo una carriera con un fuoco d'arte che le arde dentro. Se la sentisse Paolo Limiti le direbbe che più che Edith Piaf sarebbe molto più Dalida. A causa della stessa tinta di capelli questo glielo ho detto io.
Anna Calvi è una seduttrice, sul palco. Non una sciacquetta da una botta e via.
Come back where you belong.
Dell'anticipare tendenze.
E' sì creepy, ma meno dei concerti classici + reading che ci sono (uno stasera, alle 21, l'altro domattina alle 11) al Cimitero della Villetta di Parma. Qui si canta “Do you realize that everyone you know someday will die” all'Hollywood Forever Cemetery. E tu sei lì un po' sospeso tra il graziealcazzo e il mecojoni. Perché a cantare è la ditta Edward Sharpe & the Magnetic Zeros and the Flaming Lips. Io l'ho detto che portare l'arte viva nei cimiteri poesse la tendenza della nuova stagione. Devo ridarmi ragione per l'ennesima volta. Che palle, per fortuna c'è questo blog dove posso autoincensarmi.
(via YANP)
[comunque alle sei di mattina davanti ai cancelli è molto meno da cagarsi sotto che alle 21 al crepuscolo in un cimitero dove ti tengono lì col guardiano al cancello accostato. Per dire eh. Non so eh.]
Road to Frequency festival/II: Kaizers Orchestra
I Kaizers Orchestra o La Kaizers Orchestra? Mah
Dalla norvegia vengono un fracco di gruppi metal. Loro no. Infatti un po' i conterranei li riconoscono da quello e dal forte accento (dicono) con cui cantano. Perché loro cantano in norvegese.
Hanno anche una cosa nordica molto apprezzabile: non si sa un cazzo delle loro vite private. Nella loro ottica il lavoro deve essere separato dalla vita privata. Apprezzo molto questo modo di vedere, ma prima che vi invaghite di Janove Ottensen sappiate che si è già riprodotto più di una volta.
I Kaizers Orchestra sono l'intervista che chiederò fino allo svenimento (poesse siano di Universal Germania?) e svenamento.
Musicalmente, la Kaizers Orchestra è influenzata da varie fonti, dal pessimismo dei testi di Tom Waits, alla musica ompa tipica dell'Europa Orientale fino all'heavy rock. I loro testi, scritti da Ottesen e Zahl, sono tutti in norvegese. Sono considerati una delle migliori live band contemporanee norvegesi e si esibiscono spesso dal vivo. Recentemente hanno lavorato sulla trilogia Violeta Violeta basata su tre personaggi, una madre pazza, Beatrice, sua figlia, Violeta, e suo padre, Kenneth. Violeta è stata perduta dalla madree dal padre, e l'unico modo che possano vedere l'altro è nei loro sogni. Janove ha spiegato i testi sono realismo magico e sono simili ad un film di Tim Burton. La trilogia, che ha visto fuori solo il primo volume, sarà finanziata dai ricavi dei loro concerti live. Estratto da questo disco c'è l'unico singolo Hjerteknuser (rompicuori, non mi viene in italico idioma)
Said if you love me, won't you let me know?

Possiamo riportare l'HJF in alcuni punti BREVEMENTE PER ORA.
- TRENITALIA MERDA. Vi spiego: si rompe il locomotore (sta scusa in un anno l'ho sentita 56 volte) al treno avanti a noi, quindi il mio AV fa RETROMARCIA fino alla Stazione di Rovigo per prendere l'altro binario. Ritardo: 62 minuti.
- Sicché ho perso i We are scientists.
- Poi sono arrivata in Hotel. Poi lo sponsor (grazie Zippo, grazieeee) era a reperire i pass. Che dopo un po' sono arrivati. Poi dalla porta rossa al palco sono esattamente 4km. Lì ho perso i Beady Eye.
- Avevo il pass All Areas. Peccato che ad ogni area si interfacciasse un braccialetto diverso. Alla fine non ci si capiva più un cazzo, quindi era un All Areas ma mic tant.
- In compenso una volta acceduta l'area vips era figa. La mia presenza lì era controbilanciata dal Trota con autista donne al seguito, dal figliolo di Galliani e da Domenico Dolce. Mi sono quasi sentita importante.
- Il concerto dei Coldplay si è concluso come un coitus interruptus. Ultimo singolo, luci spente, loro spariti. La gente non ci credeva, vi giuro. Io a dire "no, ma anche al Rock am ring questa era l'ultima" ma non ci credevano. In compenso dopo mille concerti coi palloncini ne ho toccato uno (…)
- Tornare all'ingresso pregando uno di quelli che avevano le automobiline elettriche tipo golf è stata una figata.
A 33 anni anziché crocefiggersi diventa incinto. Spiegategli qualcosa.
[ricordatevi di questa cosa, marrani]
[P.s. parliamo della non-forma di Bellamy. Anche se in queste foto maschera tanto la panza. Come fa?]
Gente che va ai festival con un pacchetto di medicinali come se andasse in India.
Vi ricordate che non volevo andare all'Heinken Jammin' Festival? Ecco, il 9 invece sono ospite di Zippo (mi hanno scritto che in zona vip c'è tanta birra, sono commossa) (oddio sono a un festival senza lavorare) (ODDIO) e quindi mi vedrò gente come gli Echo and The Bunnyman, i We are scientists e i Coldplay.
Ora sto cercando un motivo musicalmente valido per pensare "uuuh, vedo i Coldplay", ma in realtà l'ascolto verso di loro è andato scemando. Direi che con X&Y ci misi una pietra sopra digerendo solo tre pezzi e resto lì a pensare che a Rush of Blood to the Head fu l'ultimo che mi piacque davvero, e che all'epoca magari li avessi visti.
Ora ho sentito l'ultimo singolo, che non è un granché, ma perlomeno è allegro. Diciamo che però sarà tutto volto a vedere Chris Martin e Guy Berryman che son discreti figlioli, dai.
[come oggi del resto compie sette anni l'unico album decente dei The Killers, che è Hot Fuss. Cristo, sono sette anni quindi che non li ascolto più?]
Road to Frequency festival/I
In realtà è una cosa che serve anche a me, per capire chi debba seguire.
Ciao, vi parliamo di una band che secondo me potrebbe piacervi un cifro. L'unico problema è che la domanda base non sarebbe "ah, ma questo disco dimmerda?" (stiamo-scherzando-per-carità) ma sarebbe "avete la minima idea del vostro nome cosa significhi in italiano, vero?"
Vi parliamo, difatti, dei Mona.
[…]
I Mona sono un gruppo rock americano di Nashville, Tennessee. La band è diventata famosa quando sono nominati nel sondaggio BBC Sound del 2011 Il loro album di debutto è stato fatto uscire il 16 Maggio 2011 nel Regno Unito con la Island Records, ed è stato prodotto da Rich Costey. Sopra il singolo girante ora.


