Oggi mi giravano così tanto che quando in profumeria mi han chiesto: "posso aiutarla" ho risposto "no" grugnendo.

Oggi mi sono avvicinata al Mediaworld perché volevo comprare 'sto stracazzo di biglietto dei The National visto che il mio mese da collaboratore di quotidiano locale ha fruttato ben 33.60 euro netti. Allora pensavo "dai, crepi l'avarizia" e volevo prendermi 'sto biglietto per poi stare lì sotto al palco con le amichette.

Quando sono arrivata c'era la coda lì al banco Ticketone di tutta gente che comprava il biglietto per Ligabue. 30 Persone. E un paio erano lì anche per Sting.

Allora sono uscita, ho provato a far giri altrove ma rientrando niente, sempre lì la storia.

Poi ho pensato che tra concerti, libri e la benzina io sovvenziono così tanto la Cultura da far paura. Soprattutto la Benzina, visto che oggi dice che han rimesso le sovvenzioni alla Cultura aumentando di 1-2 cent la benzina. Se io facevo già 3-400 euro al mese di benzina direi che sovvenziono la Cultura di una regione minimo come la Basilicata. Checculo, come ne sono fiera.

Human condition.

La settimana scorsa ero così abbattuta e sconsolata che mi sarei impiccata anche con la carta igienica per la disperazione.

E' incredibile come nei periodi di non perfetto bilanciamento ci si mettano tutte: mi si erano anche intasato il filtro frangiflusso della rubinetteria dell'acqua. Calcare? No: terra. Fanghiglia. Dici, se uno ci vedesse i segni dell'apocalisse? Mavaccagare, ti direi. Certo che sicuramente i miei bidet saranno stati igienicissimi e forse ho capito da dove viene la congiuntivite.

Il fatto è che di alcune cose, molto private e forse diciamo affettive, dovrei prendere il coraggio nelle decisioni. Lì invece non l'ho mai avuto se non proprio al limite quando arrivo a soffrire dallo psicologico al fisico. Lì rantoli di orgoglio ti fanno dire vaffanculo. Ma ora non sono in quella fase. Sono ancora nella fase dove guardo nel vuoto, ed è stressante.
Son quelle cose che secondo me poi se ti liberi ti danno lo stesso effetto della minzione dopo ore di trattenuta.

Poi ci sono le altre cose, quelle che prevedono una risposta dagli altri o una mano altrui che invece non vengono o faticano ad arrivare. Come se ci fosse stipsi. Come se ci fosse un blocco.
Ed è ironico come tu ti dia tanto da fare per te, e per gli altri, e invece per il mondo esterno tu sia trasparente. O l'ultima degli stronzi, ecco.

[occhio: molti serial killer si son sviluppati così, eh]

Switch off/on.

Prima Tere diceva su twitter questa cosa verissima: se ti si prende una brutta scimmia/infatuazione/isterismo momentaneo per una band poi appena dopo averli visti live un po' ti passa.

Se non ti passa e appena già sali in macchina metti il cd inizia ad essere amore. Io ve lo dico.

Tu, là fuori, davvero.

Pare che la costante del mio venerdì sia farmi molto male: stasera ho battuto fortissimo la testa sotto al pensile del bagno.
Ha riportato più danni il pensile, ma un po' la testa mi girava.

Tu, con la mia bambolina vodoo: lascia stare, già ho sfiga della mia. Debbo raccontarti quanto tutta la settimana ho dovuto scagozzare nei bagni pubblici? Vogliamo davvero parlare di come è complesso avere la colite ulcerosa e tali brutti attacchi e trovare solo turche?
Ecco, in caso sappi che nella vita ti auguro di trovare tutte turche. Non consenzienti.

Eh, no.

A volte passare periodi dove questi dove vorresti dire a chiunque presentandoti "Ciao, sono qui ma sto letteralmente morendo dalla voglia di ammazzarmi" e non è una battuta mi sfianca abbastanza. Una collega medica mi ha detto "lo sai che psichiatria e tutte quelle cose lì col cervello son a tentativi, ma se non tieni duro tu…"
Io, sono le 3.17 e l'unica cosa che sto pensando è "mi fa male il petto, sono a pezzi. Perché non è arrivata questa cazzo di opportunità di finirla?". Serenamente eh, mica piagnucolo.
In realtà l'unica cosa che mi fa mantenere in parte una certa zavorra su questa vita, oltre lo stare le ore a letto sotto farmaci le cui quantità non mi fanno più è che sono totalmente inebetita dal fare altro. L'unica cosa che mi tiene attaccata alla realtà è questo terrore, quest'ansia che non mi fa più correre in palestra, non mi fa più fare una vasca senza bloccarmi in apnea a metà. E non riesco a cambiare di nuovo medico per vedere se a tentativi è bravo, mi sento presa in giro. Non cambia. Questi sono solo i periodi dove vorrei affondare con tutti che si girano a non vedere.

Enfin Seul.

Pére Lachaise:Ho un problema: non ho mai pianto per una morte che sia una.
Quando ho avuto lutti ho sempre evitato di piangere, tranne magari quei 30 secondi dove qualcuno ti diceva qualcosa e tu proprio avevi lì quasi un conato di pianto. Qualcosa che non riuscivi a trattenere perché tutta la disperazione, la sconfitta risaliva dalla pancia e vomitava fuori.
Invece no, quando muore qualcuno vicino a me a cui tengo particolarmente la sensazione è quel bruciore al petto che non sai classificare ma senti che ti strozza ogni respiro.

Però non mi viene da piangere: in primis perché sono in pubblico, e come seconda cosa ho capito che o le lacrime scendono da sole seguendo la forza di gravità quando non te l'aspetti assolutamente, oppure inizi a singhiozzare in un modo indecente quando ti ranicchi nel letto in preda al panico. Che alla fine sì, ok, è la cazzo di sommatoria, è la presa a terra di tutto quello che elabori ogni giorno.

La morte è una cosa tanto grossa e tanto misteriosa che tu non puoi farci su le misure.
Ogni volta che è morta una persona, che alla fine ho ragionato -qui è il problema- che fosse un passo inevitabile e naturale, mi scioccava solo il fatto di poi non poterci interagire più. Ma sono arrivata a farmene una ragione: la morte è altro da te. Qualcosa con cui tu non puoi competere. Un taglio netto che arriva la maggior parte delle volte fuori dalla tua volontà, e cambia le situazioni in cui eri. E no, se c'era qualcosa da risolvere non puoi davvero più. Per quello mi da fastidio quando invece la gente a cui vuoi bene interrompe il tuo cammino con te: oh, o siete tanto orgogliosi o non avete sofferto abbastanza. La cosa bella, e che ancora non sapete, è che quella cosa che ad alcune latitudini chiamano karma esiste, sapete? Una ruota che gira: vi posso dire che ad esempio per quanto voi vi sareste augurati la propria morte c'è questo, boh, Destino che fa in modo di strapparvi le persone care che avete intorno. E da una parte, voi che invece volevate perire faticate il triplo a soffocare la vostra tendenza a voler rimanere infine soli, dall'altra è un casino perché vedi come se fosse uno specchio.

Voi domattina prendete questo post e glielo linkate in mail al fratello che vi ha dato della chiattona dicendo "oh, è scritto da cani, ma guarda che forse ecco, prima che sia tardi"

Ah, ma secondo me se ce lo dici ai giapponesi lo fanno eh.

Il piccolo problema di questi giorni dove bene o male tu hai tanto da fare e l'unica cosa su cui digitare i post sarebbe o il tuo android dalla tastiera touch minuscola dove quando pigi un bottone se ne attivano tre ecco, il minuscolo problema sarebbe che ti ci vorrebbe tipo una usb attaccata al cervello che fa sì che ti posti le robe che ti vengono in mente o proprio mentre stai per andare a dormire (minchia, stanotte avevo due post da Grinzane, Pulitzer e il batpremiodelpostdell'anno)

E invece adesso tabula rasa.
No, non vale il notes sul letto, prendi appunti ma perdi la magia. Checcazzo.