Poi è come essere ecclesiastici, sennò.

Il valore della tolleranza tanto sbandierato in alcune religioni se vai a guardare è la cosa più dimenticata. Non è solo tolleranza guardare compassionevoli l'omino colorato. Tolleranza verso il diverso o meglio il filosofico altro da te parte dal non fare le pulci a due se sono omosessuali, se c'è gente che la vede in modo diverso da noi e a noi non ci limita la libertà, o robe simili.

Tipo, gli astemi e i vegani possono vivere nel mio stesso universo, basta che non mi sfracassino le palle.

Fàmo a capisse.

Io schifo le festività natalizie. Non mi piacciono neppure i dolci natalizi. Eccetto il torrone con le mandorle.
Se voi mi fate gli auguri io ve li ricambio, perché nonostante sembri stronza in realtà ci ho una educazione. Ma a me il Natale ammorzisce le palle e peggiora la depressione. Per quello ho smesso di festeggiarlo.

Ah, uhm, e mi sta anche sul cazzo qualsiasi altra festa che si debba festeggiare forzatamente. Così come detesto le sorprese.

Modena, presepe in San Geminiano

[però i Presepi mi son sempre piaciuti. Secondo me per la serie pupazzetti/arte/ffffatto? sennò non ci sono altre spiegazioni]

Sì, vabbè, allora mi ci vuole un curatore d'immagine, non so.

Se una delle persone più belle e preziose che hai conosciuto sulla internet legge il tuo primo articolo (sui 30 seconds to Mars. Su Leto. Cioè. Bah, il destino) sulla Gazzetta di Parma sezione spettacoli e ti dice "uh, come sei professionale" io sto pensando delle cose. La prima è che pensate che io scriva sempre così da cazzona anche quando non so, mando le mail ai professori o scriva per pagarmi qualcosa. La seconda è che boh, come responsabile d'immagine di me stessa faccio piuttosto schifo.

Uhm.

[per gli altri: c'erano le parole Leto e Faringite. Direi che c'è un bizzarro fil rouge nella mia vita.]

La settimana del fatti un po' i cazzi tua.

Oltre all'adagio del nonno che campò cent'anni secondo me la gente quando incontra altra gente e si è in posti dove entrambi non siamo visti secondo me ecco… è come la roba dell'omicidio d'onore.

Prima o poi ammazzerò corcando qualcuno che esprime a cazzo i propri sentimenti tipo nel mezzo di un concerto. In democrazia.

[o tipo c'era un coglione che aveva commentato qui sul blog di trovarsi un lavoro anziché fare il blogger, e siccome sta settimana il lavoro è tipo negro nei campi di cotone ecco, ho cancellato il mio primo commento nella vita bloggale]

Poi viene medicisenzafrontiere.

La scorsa settimana tipo son stata fuori in Italia tutto il tempo, tipo che il primo giorno del mese sono andata a vedere i The Coral, sono arrivata lì a Milano tappa tappa dopo una coda mostruosa sull'autostrada, una mia amichetta si è scatafasciata in macchina e quando l'ho vista al concerto dei The Gaslight Anthem l'ho stritolata da quanto ero contanta di rivederla, e poi dopo che mezza giornata ho rifiatato a casa sono andata a Bologna per il Festival of Festivals.

Ora, neppure qui mi han pagato.
E' una roba che voi non capite, lo so. Non la capisco neppure io, però ecco, mi sa che ho perso anche un centocinquantaeuro di lavoro mio, ma non ci andava nessuno, e come cazzo si faceva? Però ci sono cose che ti ripagano tipo vedere la faccia di Prodi che ride, e non so, 'ste cose son senza prezzo e di fan pensare cose come hahaha emiliofedesuca io ho prodicheride.

Però stare in mezzo a tanta gente mi ha fatto imparare tante cose. Io vi ho mai detto che mi piace tanto osservare la gente? Ecco.

E' stato molto bello ma cazzarola adesso mi serve qualcuno che tagli i podcast perché io non ho una cazzo di voglia.

I'm drowning and now I'm sinking into it all.

Oggi ho boxato in palestra. Ho le nocche della mano sinistra leggermente arrossate, ho la mano destra ridotta peggio tra escoriazioni e roba che è lo spot del lasonil.

Ho scordato le bende, pensavo di picchiare meno forte. In realtà fare boxe è sudare e darci tanto di addominali, quindi poi essere pesanti nel calciare o nel tirar pugni te dici boh, c'entra meno. E invece boh.

Deve essere sta roba che ho dentro. Oh, vi ho detto, mica son triste eh. Non ci ho nulla però, ma deve esserci un po' di casino dentro. Specialmente non riesco a fare grandi cose. Né scrivere, né radio. Faccio errori scemi. Boh, così.

Più bende per tutti, vah.

Bavosolandia.

C'è sta roba che poi uno si sorprende delle cose.
Dici che in Italia siamo ritardati in tutto, retrogradi, che c'è il maschilismo. Che se ti presenti al lavoro ti guardano male perché sei giovane e tu che esperienza vuoi avere: sei giovane. Non puoi avere dell'esperienza. Sei giovane, è una cosa brutta. Poi pensi di emigrare ma in realtà passati i 25 anni non è che negli altri paesi sei considerato più giovane eh. Sei uno normale.
Insomma, siamo davvero un po' la Repubblica del Bunga Bunga perché come ti rigiri te la mettono in culo.

Tipo uno dei giorni di questa settimana c'era medicina33 su Raidue. E anziché parlare di prostata come al solito c'era un professore vecchio (quindi si pensa autorevole, qui in Italia. Non rincoglionito) che diceva "oh, la facoltà di Medicina è così piena di donne che quindi dovremmo andare a prendere i chiurghi all'estero".

E siccome non era pago di tutto ciò se ne è uscito pure con "eh, dopo le donne vogliono farsi tra i 30 e i 40 anni i figli e trascurano la professione".
Certamente. Come no.

Io infatti l'unica chirurgo generale che conoscevo a Parma so di certo che è stata costretta ad emigrare in posti ove si parla inglese. Perché era l'ultima ruota del carro perché trentenne e donna. Ah, e con la pelle leggermente ambrata.
A me queste cose scandalizzano e fanno incazzare ancora, e sappiate che la classe baronale medica purtroppo prima dei 75-80 non ce la togliamo dai coglioni. E pensa ancora in quel modo. Ha il machismo nel sangue. E non si rendono conto che dal basso tutto sta cambiando.

Comunque se avessi saputo che quel chirurgo lì fosse uscito a Saxa Rubra di lì a poco partivo da casa con un paio di cesoie e andavo a tagliarglielo. In stima.

[…]

Seriamente, vorrei scrivere qualcosa, ma è più di una settimana che ho un blocco. Non dello scrittore, è una sorta di blocco emozionale che non mi fa scrivere le cose al di là dell'essere questurino. Du' cojoni. Non si può bloggare cose asfittiche.