Questione di performances.

Vi posso dire che solo la cosa che mi viene in mente quando mi riposo due secondi è che voglio un caffè. O fumare passivamente. Diobono: fumare passivamente. Non è normale.

Questo blog si sta trascinando stanco. Mia mamma ieri in macchina mi ha detto che si nota che qui sopra scrivo un po' come viene, o che divento molto prolissa e polemica su alcune cose. Sintomo di stanchezza, mia. In realtà non fosse per la mia testa dura avrei mollato il blog da circa due mesi, ma mi impongo di scrivere altrimenti se smetto non lo farò mai più. Però è come una sorta di rifiuto: forse scrivo troppo di altro, di musica, di cose, in mail.

Stasera ad esempio una macchina nella corsia opposta ha fatto un sorpasso così azzardato che quasi facevamo un frontale, ma io non mi sono scomposta. Sono così stanca da faticare a captare la realtà di ogni momento e focalizzarmi solo su alcune cose. Da una parte riesco bene (Brugo, diobono, Brugo per il post di Goldfrapp su Grazia -no, non mi pagano- mi ha detto "se uno sa scrive, sa scrive". E io lì a gongolare, ché io Brugo lo scaric… lo seguo da eoni) dall'altra mi sento avulsa rispetto a dove sono, ma un'abile robottina.

Quindi non so, scusate? Forse devo chiedere scusa.

I'm the screen.

Sai quando hai quella sindrome da cursore che lampeggia, lì e tu non sai cosa fare, cosa dire, come iniziare. Non hai quell'idea forte, quelle parole di circostanza le hai già usate, non sai come uscirne. E invece non so, ti senti in dovere di rispondere qualcosa, di tenere vivo qualcosa che invece non lo è.

Un po' come se entrambi fossimo fermi su una panchina a veder rotolare balle di fieno.

Mentre voi dite cheppalle ma è venerdì io sono altrove.

E c'è questa cosa che si possono schedulare i post, quindi ne approfitto, sia mai che per 3 giorni questo blog non venga aggiornato, non è da questo blog. Ma siccome sono arrivata a questo periodo veramente coi neuroni piallati diciamo che ve lo dico solo ora, che parte poi l'invidia, e cose. Vi dico solo che il mio migliore amico quando ci ho detto: "'sto weekend sono a Copenhagen" mi ha chiesto per quale lavoro.

Quindi vi ho anche abituato male.

Comunque: visitdenmark tempo fa aveva fatto un concorso chiedendo alle persone "ehi, passate un weekend da noi e ci dite cosa è per voi la danimarca, cosa vi è sembrata, come l'avete vista?". Mica i blogger, la gente normale. Perché per i blogger ti preparano quelle iniziative tre-chili-cento-lire che a me poi non sottopongono mai. Comunque, io ho mandato la mia adesione e mi hanno scelto. E ne racconterò da me per scelta personale e i miei contenuti andranno sul sito. Ho questi giorni a Copenhagen con hotel, volo e Copenhagen card inclusi. Poi vi farò sapere. Credo che mi porterò solo lo smartphone e la fotocamera. Non ne posso davvero più, sono arrivata stanchissima in questo periodo.

Certo, i blogger son culipesi.

Ho fatto circa 30 km in bici di spinning, un po' di esercizi per i muscoli, parecchio stretching, 9 vasche ma lì i bronchi rimanevano sempre sull'altra sponda e un po' parecchia sauna visto che smoccico come non si vedeva da.

E dire che il dolore che avevo al petto e che era sintomo di ODDIO LO STRESS OMMADONNA MI SCARICANO ANCHE LA COLPA DELL'OMICIDIO DI CHENNEDI dopo la sauna mi è andato via.
Solo che sono tornata a casa e ho mangiato come un mietitore. La vedo malissimo.

[secondo me la percentuale dei bloggherz che sposta il culo dalla sedia per fare dell'esercizio, da dati raccolti sui fisici a Riva, è circa il 7%]

Però le labbra spaccate dan più noia.

Tra qualche giorno ci vediamo a Riva. Io non mi sento bene e credo che sarò molto meno socievole del solito. E' un pararmi il culo? Forse. Ho lavorato quasi due mesi sulla Blogfest e non vedere il frutto del mio lavoro mi farebbe girare le palle.
Però non sto bene, e ci vengo per gli amici e un po' per questo dovere di sopra. Purtroppo ho tirato dei mesi e ora mi manca del carburante. Stamane la mamma mi ha chiesto se doveva portarmi in ospedale. Io le ho risposto che se dopo mi ricoverano e mi saltano tutte le cose che devo fare sono nella merda.
Invece son qua, consumata dall'ansia.

Scusate se non rispondo neppure alle mail, ma non ce la faccio ancora.

Mamma sto bene, non preoccuparti.

Il fatto è che sino a domani non scrivo un cazzo, sono impegnata con montare il programma per Radio Popolare, vado in onda il 2, mentre tutti voi siete a vedere gli Arcade Fire, ma prima dello speciale dal circolo Magnolia.

Colgo l'occasione per dire che dovrei scrivere i testi di quel che dico, che in caso di problemi tecnici potrebbero essere molto utili anziché andare a braccio, che condensare 70 minuti di interviste per poi doppiarle è da suicidio, che parlare di tre giorni di festival in registrata per solo 90 minuti è stata la cosa più difficile della mia vita. E fanculo l'accento marcatissimo del niugersei, mi hai fatto perdere due ore. E un grazie alle cuffiette megabassinarecchia.

Viva la diretta.

[come mi spengo, ora?]

It's empty in the valley of your heart.

In questo periodo di tempo ho capito che preferisco superare i lutti quelli che ti estirpano via una persona dalla vita terrena e la fanno cessare di produrre anidride carbonica che superare le persone che cambiano strada rispetto alla tua.
La seconda, se non hai un grande ego, se cerchi di scusare tutti, se pensi tanto è corrosiva.
La prima te non puoi farci nulla.

I was hell/sarcastic, silver, swell.

L'ho già detto un'altra volta. Questi periodi dove son sballottata qua e là e mi aumenta un po' la voglia di fregarmene e rischiare a far cose mi sento tanto come Stipe che ballava nel video di Lotus: sullo sgabellino, tutto spostato da una parte, dando grossi colpi d'anca quasi a usare il corpo a mo' di frusta. Contorcendosi sulla sedia.

Se poi non si cade è un miracolo.
Se non si cade l'effetto lì è molto figo.

P.s. a voi qui sopra non ho detto che a Settembre vado in onda con 3 puntate su radio Popolare.

[e poi vi potrei spiegare come le canzoni degli R.E.M si concatenino, a volte, tipo questa che fa "tap tap tap and I feel fine" e si riaggancia a "It's the end of the world as we know it", ma usciremo dal seminato]

Per riassumere.

In questi giorni tiro fuori più madonne io che una bancarella nella esplanade di Lourdes.

[poi ho sentito anche quella cosa lì del ministro Brambilla per tutelare i cavalli, ma "anche altre bestie eh, come i maiali" e allora mi son venuti dugento quaranta pensieri brutti che sinceramente boh, mah, ecco, la tristesse]

Inbox

Ho un mucchio di email a cui rispondere e con cui interagire. Ora vi spiego come sono più o meno strutturate.
Due mail di amici, una mail di mio padre, 73 email di lavoro, due email di persone conosciute col blog, 13 email per il Frequency Festival, 5 per il tour di Terra Naomi, 8 di rifiuti di sponsorizzazione alla Blogfest, altre cose sparse come la moderazione di it.sport.calcio.juventus, roba tecnica, due sondaggi, due mysteryshopping, una mail di privalia, una di photobox, due richieste di interviste.

Questa è suppergiù la mia mailbox.
E suppergiù quello che faccio principalmente in questo momento è cercare di promuovere (gratis, ma al meglio) Terra Naomi nel suo tour in Italia. Sto aiutando Giulia in ogni modo, poi in settimana ve ne parlo. Poi c’è questa cosa che vado al Frequency Festival, e ho lì un sacco di interviste in richiesta, e a volte credo che non so se son capace…

Però il punto è che oggi non ho toccato per nulla, la mia mailbox.