La siccità, l'etna, il traffico

Non ricordo quando andai l’ultima volta in Sicilia. Credo 2002-3. Non so, quegli anni lì, non c’era ancora lo sglaps. E mi divertii un casino. Ci ho tanti amici giù a cui voglio un bene dell’anima.
Stamani mi arriva questo.

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E mi pare che non lo raccontai: ma all’incrocio di via Maqqueda un lavavetri, che lo vedemmo circa 3 volte nell’arco di due ore per manifesta scarsa perizia del mio amico al volante della sua panda. Poi accadde quello che vedemmo lì sopra: una persona che voleva limonarci tutti per il pagamento della pulizia del vetro.

La mia risposta è stata: "che memoria. Meno male che l’avevi pagato"

Vesciche, rotoballe, pescaresi e lambrusco.

[post molto geolocalizzato, ma il senso generale dovreste riuscire a coglierlo, ho fiducia in voi]

Scusate, riassumo, c’è la radio.

Oggi ho pensato "maddai, anziché restare a letto, perché non andarmi a demolire in palestra visto che lavoro tanto, studio tanto, e durante la settimana magari gnafaccio ad arrivare a fine giornata a sminchiarmi i muscoli tra dugento persone… poi oggi non ci sono le dugento persone! ma vado, ovvìa!"

Francesca: vaf-fan-cu-lo.
La prossima volta che penso a una cosa del genere mi picchierò da sola.
In pratica nonappena uscita di casa si è imbeccato uno di quegli inutili mercatini che si fanno a Parma per farti dimostrare che no, non c’è il baubau nel tuo quartiere. In realtà il tuo quartiere, la tua strada dove passano milioni di auto in una settimana è tuuuutto bello. E se la vedi in bici è meglio. Solo che poi domattina è lunedì.

Ma vabbé. Uno pensa una coincidenza. Porcozzio, no: era un’avvisaglia.
Uno arriva alla rotatoria reggiana innanzi l’Ariostocentrocommerciale e il vigile urbano, quindi un essere mitologico metà uomo e metà cilindro fecale, ti dice: "no, è tutto bloccato, c’è la partita".
E te pensi: "beh, anche altre volte c’era, ma non c’era un cazzo di nessuno".
Ma continua a dirti che non so, per te è bloccato. Quindi niente, in caso parcheggi al centro commerciale e ti fai tre chilometri a piedi.
Solo che boh, il mio senso pratico mi fa pensare: "ok, ma se riaprono tutto dopo qui non c’è un cazzo di marciapiede"
Allora si va in zona proseguendodaquic’èCampovolo. Si fa quel chilometrino. No, diventa un chilometro e mezzo perché un poliziotto dice che anche lì è tutto sbarrato, e quindi c’è da fare il giro lungo. Riscaldamento praticamente. Tutti i poliziotti nell’arco di 100 metri l’uno dall’altro guardano me e la mia borsa da 30kg sotto il sole. Purtroppo ora sono anche rossa in faccia, porcocane: ho tolto il mio verdino nerd che tanto fa malaticcio. Sono irritata.

[spazio che non si narra in cui io vado in palestra e mi stronco i muscoli]

Poi dopo riuscendo dico non so, chiediamo lo stato dell’arte del blocco direttamente a due poliziotti. Mi risponde una poliziotta donna che non sapeva neppure dove si trovava, presumo, e mastica monosillabi. Dicendo cose così a caso, che finiscono con un vada da dove è venuta. Sì, lo penso anche io. Però.
Mentre si stava per riandare via, facendo quindi la stessa strada, un poliziotto mi rifermae mi fa: "lei dove crede di andare".
La prima risposta mia era _affanculo_, ma ho optato per _debbo raggiungere nuovamente la macchina_
Questo, quindi, che era un po’ la versione in divisa di Giobbe Covatta mi spara un pipponzio del tipo che no, cioè, non mi conveniva andare in mezzo ai tifosi perché se mi infastidivano e mi facevano del male là in mezzo dopo era brutto. Quindi inizia a pensare dove è possibile passare, secondo lui, e chiama tutti i colleghi. Quelli che mi avevano detto che era tutto sbarrato ovunque. Li chiama e gli dice che chiaramente io non sono né Reggiana né Pescarese. Nemmeno te, pensavo.

"Vada quindi, il mio collega dice che si può scavalcare la recenzione, ci dovrebbe essere un buco".
Per-chicazzo-mi-hai-presa.
Smadonno internamente, sento formarsi una vescica sull’avampiede sinistro. Quasi metterei le scarpe da running e non so, tenterei il salto in alto della ferrovia. Torno indietro, maledicendo l’organizzazione interforze esistente.

Torno indietro e hanno aperto il sottopassaggio. Una rotoballa va a fuoco, c’è sporcizia in giro, tutte le auto delle forze dell’ordine vanno a disperdersi e un tot di blindati scorta il bus del Pescara all’autostrada.

Per inciso: partita di calcio bruttarella, in campo.

Non ce la faccio a odiare i Reggiani o le forzedellordine. Ma in questo momento vorrei tanto schitarrare a San Siro a mezzanotte e mezza, il nove di giugno. Per rappresaglia.

Eurostocazzo.

Non so come mai c’è sempre la tendenza a mettere come prefisso Euro da tutte le parti. Alla fine porta anche sfiga.

Dunque, c’è stata questa cosa che se voi l’aveste saputo sareste tutti corsi a farvi vedere, dacché le visite gratis tirano un sacco. C’è questa manifestazione che una volta si chiamava skin cancer day e si faceva di sabato, giornata comodissima per noi italioti, e ora si fa europeascamente di lunedì e si chiama Euromelanoma, di per se osceno come nome e poi se si pensa che dietro c’è il baubau (melanoma è il tumore della pelle, che via via aumenta la sua diffusione) fa ancora più schifo. Ma il punto è un altro: c’è questa giornata di prevenzione e nessuno ne ha parlato. Ci sono altre giornate di prevenzione però: quella della pressione alta, di qualsiasi patologia che vengono più o meno reclamizzate a livello locale. Stavolta no, sebbene in italia fossero interessate le aziende ospedaliere universitarie (sì, la definizione non è ortodossa, ma concedetemela).

I Medici se la prendono coi media, i Media in realtà non hanno tutti i torti.
In un mondo giornalistico dove comunicati stampa ben fatti vengono spacciati non solo come redazionali ma come recensioni se te, Azienda Ospedaliera, non hai un ufficio stampa che manda una buona cartella è difficile che ti caghino.

E allora? Allora è difficile capire la realtà.

Metodi alternativi di festeggiare.

A mezzanotte nel parcheggio Arena, di Verona, mi sono tolta i jeans rimanendo in mutande in auto perché i pantaloni erano bagnati di 4 ore e mezza di pioggia da concerto (oh, la giacca impermeabile impermeava solo la parte del tronco) (beh, ma l’importante è coprire quella zona per evitare la polmonite)

Tutto ciò però mi ha destato dell’allegria.