Inaugurato il nuovo gioco al Parco Palù “Khlokkn Spil- Il Gioco delle Campane” a Lavarone sull’Alpe Cimbra e conquista subito il web!

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L’estate 2020 vede l’inaugurazione di un nuovo gioco “Khlokkn Spil- Campane Cimbre” al Parco Palù di Lavarone sull’Alpe Cimbra in Trentino, uno dei più grandi parchi gioco delle alpi con ben oltre 50.000 mq di estensione.
Il primo di una serie, fortemente voluta e progettata dal Comune di Lavarone e dal Sindaco Isacco Corradi, che andrà attraverso il gioco a raccontare la ruralità, la storia e le tradizioni di questa terra. Finalmente vediamo messi in opera i risultati di una progettualità sulla quale ci siamo impegnati molto come Comune per dare un segnale forte della vocazione Family del nostro territorio. Il Parco Palù è un vero gioiello per la sua collocazione e per la cornice naturale in cui è collocato. A questa installazione ne seguiranno altre nei prossimi mesi che valorizzeranno la nostra offerta turistica e renderanno il parco un’attrazione per tutto il Trentino.
Ci ha sorpreso favorevolmente, afferma il Primo cittadino Isacco Corradi, il grande successo che il gioco ha avuto sul web grazie a un post che l’Apt Alpe Cimbra ha realizzato utilizzando il video amatoriale di un nostro concittadino -Mariano Caneppele-; abbiamo ricevuto migliaia di commenti e apprezzamenti, ma soprattutto abbiamo chiesto alla rete di aiutarci a trovare un nome al nuovo gioco ed è la scelta di chiamarlo “Khlokkn Spil- Il Gioco delle Campane”
Khlokkn potrebbe assomigliare a una parola onomatopeica, sembra proprio richiamare il suono che produce la pallina al momento dello “scontro” con le pareti e gli altri ostacoli sul percorso. I bambini si divertiranno a far suonare le campane delle mucche e a seguire la pallina che come in un flipper percorre i 50 m superando ogni sorta di ostacolo. Un gioco semplice ma che affascina e attrae grandi e piccini che con curiosità vogliono inseguire e scoprire quale sarà la direzione o la velocità con la quale la pallina schizzerà fuori dagli ostacoli
Siamo certi che il gioco conquisterà gli ospiti che arriveranno a Lavarone sull’Alpe Cimbra, afferma il direttore dell’Apt Alpe Cimbra Daniela Vecchiato e per far conoscere al pubblico più ampio possibile questa novità già dalla prossima settimana ospiteremo dei blog tour con i principali influencer del target family. Inoltre i due principali eventi dell’estate 2020, già confermati con un programma idoneo alle misure restrittive previste per l’emergenza, dedicati al Family – il Festival del Gioco dal 26 luglio al 1° agosto e La Fiaba Regna sull’Alpe dal 28 al 30 agosto – si svolgeranno al Parco Palù.

La Polonia apre le frontiere UE il 13 giugno

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Il 13 giugno la Polonia apre le frontiere a tutti i paesi dell’Unione Europea. I cittadini europei, tra cui gli italiani, potranno venire in Polonia liberamente senza obbligo di quarantena. I voli internazionali verranno ripristinati il 16 giugno.

Il Primo Ministro, Mateusz Morawiecki, ha reso noto in una conferenza stampa il 10 giugno che la Polonia aprirà le frontiere interne dell’Unione Europea a mezzanotte tra il 12 e il 13 giugno. I voli internazionali verranno ripristinati dal 16 giugno. I cittadini dell’UE non saranno obbligati alla quarantena preventiva.

Le misure attualmente in vigore (ne abbiamo parlato QUI), adottate il 15 marzo con ottica di prevenzione del diffondersi della pandemia di Covid-19, saranno pertanto valide fino al 12 giugno. Rimangono ancora chiuse le frontiere con i paesi non UE.

Sesso all’aperto: il sondaggio globale di LELO

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Oltre 10 mila persone da tutto il mondo hanno risposto al sondaggio condividendo le proprie preferenze quando si parla di sesso all’aria aperta. Gli italiani amano fare sesso in macchina (95%) e sulla spiaggia (72%).  

 

Parlare di sesso e numeri è sempre una combinazione vincente, la curiosità ci spinge a cercare paragoni con gli altri e a indagare le abitudini sessuali di tutto il mondo. Ora che – a poco a poco – si sta ricominciando a uscire di casa e a fare attività all’aperto LELO, brand leader nel settore dei sex toy e amante dei sondaggi, ha fatto qualche domanda a più di 10 mila persone per scoprire le loro abitudini quando si parla di sesso en plein air.

 

A livello globale, l’89% dei partecipanti ha dichiarato di avere avuto almeno un rapporto sessuale in macchina e il 23% di questi è di età compresa tra i 31 e i 40 anni. L’Italia si aggiudica il primo posto con il 95% di risposte affermative, seguita dagli Stati Uniti (93%), terzo posto del podio alla Francia con l’82%. 

 

Più della metà degli intervistati (56%) ha fatto sesso sulla spiaggia almeno una volta nella loro vita. Anche in questo caso gli italiani si aggiudicano il primato, con il 72% di amanti del sesso sulla spiaggia, seguiti dagli spagnoli (69%).

 

I partecipanti al sondaggio di LELO, ancora più del sesso sulla spiaggia preferiscono il sesso in piscina: il 70% di questi ha infatti provato l’esperienza del sesso in piscina, particolarmente apprezzato dai fan di LELO americani. 

 

All’interno del sondaggio non poteva mancare la domanda sul sesso nei parchi: il 54% dei partecipanti ha avuto un incontro piccante sul prato di un parco. In questo caso sono i Britannici a guidare la classifica con il 60%, seguiti dagli olandesi, americani e francesi.

 

La categoria più interessante e che ha rivelato più sorprese è quella degli amanti del sesso ad alta quota. A livello globale solo il 9,4% dei partecipanti ha fatto sesso in aereo ma quello che è interessante notare è che di questi, il 27% ha un’età compresa tra i 41 e i 50 anni e il 24% tra i 51 e i 60. A quanto pare i millennial sono meno avventurosi dei più agé. 

 

Quando si parla di sesso all’aperto la maggior parte dei rispondenti non si fa certo trovare impreparata portando sempre con sé preservativi e un telo da mettere a terra. Tra i Paesi intervistati, il Regno Unito è quello più spontaneo, il 29% dei britannici ha infatti dichiarato di essersi fatto spesso trasportare dal momento.

 

Altro risultato curioso è rappresentato dal fatto che oltre il 50% dei partecipanti non ha preferenze per quanto riguarda la stagione per fare sesso all’aperto e circa il 60% non ha preferenze per il momento della giornata – questo è quello che si dice vivere il momento! 

 

Infine, la domanda forse più importante tra tutte: perché piace così tanto fare sesso all’aperto? Secondo la maggioranza dei partecipanti è per una questione di emozioni e adrenalina, parere con cui concorda il 72% degli italiani. Ad ogni modo, se sei il tipo che si fa trasportare dal momento, assicurati di portare sempre una protezione con te. 

 

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What are nicotine pouches and why you should know more about them

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Nicotine pouches are really common in Sweden, and basically I found only them. Even if some useful information and the way even to buy nicotine pouches online are avalaible on this site.

I tried my first nicotine pouches on a trip to Stockholm. I already knew that in Sweden smoking is a habit that has basically disappeared thanks to the popularity of snus. Walking through the streets of the capital is very rare to meet someone with a lit cigarette and it is impossible to find an ashtray, so it is almost natural to take nicotine in an alternative way, using snus, like a real Swede!

Once I went into the tobacconist’s shop I noticed that there were a lot of products with a very attractive design on the shelves that had slogans that made it clear that they did not contain tobacco but only nicotine. I bought a few packs of different brands and had the chance to try them out.

I have to admit that even after I came back to use them again because I realized that this type of product really brings many advantages, especially to those who, like me, do not smoke a lot and would like to minimize the use of tobacco.

The first thing I thought when I tried my first nicotine pouch was “burn!” Yes, the release of nicotine in contact with the gum causes a burning that, for beginners, may not be so pleasant. Having tried the nicotine pouch directly in the tobacconist’s shop there were several people present and my reaction provoked in all laughter (without me being offended, of course).

Luckily the Swedes are very friendly people, so much so that one of the customers present at the time in the store immediately reassured me by telling me that it was completely normal to experience that burning. He explained that when you’re not used to using snus or nicotine pouches that burning may seem annoying, but in fact, when you become a more experienced consumer, it’s that burning that is sought after by those who use them because it’s a sign that the nicotine is having an effect and people want to hear it loud and clear.

In reality, the panic has been short-lived. After a few minutes, the stinging decreased in intensity until it disappeared completely to give way to a very pleasant minty taste.

The incredible thing is that I felt really satisfied and had no desire to smoke. This effect lasted for several hours until I decided to take another bag.

Already from the second use the burning was much less traumatic, mainly because I already knew what was waiting for me and, in a way, I wanted to experience that feeling again. I know it sounds weird, but that’s how it is…

Why Nicotine Pouches are now really interesting

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There is a really nice and suggesting thing coming from Sweden that I would share with you. There are a lots of useful informations about nicotine pouches on this site, but I will summarize you something to start.

Nicotine pouch could be quickly explained to other people as “nicotine bag”. They are sold inside boxes of different shapes, in most cases round, and within each package there are about twenty or so.

The nicotine pouches are sachets containing nicotine salts and aromas that are used by placing the sachet between the upper lip and the gum in that sort of compartment that we have under the nostrils, above the canines.

In this way the nicotine is absorbed through the gum and enters the circulation in a very different way compared to cigarettes. Just think that when you smoke a cigarette your body absorbs and gets all the nicotine into your bloodstream within 5 minutes of smoking. That’s why hardcore smokers need to light one cigarette after another, to keep the nicotine level in their bloodstream high.

In the case of nicotine pouches, on the other hand, nicotine is absorbed much more slowly but steadily for about 20 minutes, half an hour.

Nicotine pouches are products that come from Northern Europe but are now widely used in many other countries of our continent and are enjoying enormous success in the United States.

Initially, nicotine pouches were produced by companies specializing in the production of snus, located in Sweden, Norway or Denmark.

As for use: in this way you can use nicotine everywhere. It is very pleasant to enjoy the effect of nicotine during a train journey or after dinner without having to get up to leave the restaurant.

Another aspect of the product is the aroma. It is really nice to always have fresh breath and a pleasant minty aroma on the palate, it almost feels like you have just brushed your teeth every time you use it.

Royal Ascot At Home

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Royal Ascot At Home è il titolo dell’edizione del 2020 di Royal Ascot Race, che quest’anno si terrà a porte chiuse e trasmesso in televisione dal 16 al 20 giugno, per permettere agli appassionati di tutto il mondo di partecipare a questo immancabile appuntamento britannico, famoso non solo per l’equitazione ma anche per il dress code che da sempre caratterizza l’evento conferendogli quell’immancabile tocco di british glamour.

L’invito di quest’anno include anche un elemento di social media, cioè quello di indossare abiti dai colori vivaci ed eccentrici cappellini per le signore e eleganti outfit per i signori e partecipare a una delle tradizioni più glamour del festival da casa. Con l’hastag #StyledWithThanks gli spettatori sono invitati a condividere i loro eleganti scatti sui social media. Ai partecipanti è richiesta la donazione di £5 a post per aiutare chi combatte in prima linea contro il COVID-19 e per chi è stato colpito dalla pandemia.

Royal Ascot presenterà 36 gare in cinque giorni, aggiungendone altre sei al programma classico. Un’altra eccitante aggiunta al calendario di quest’anno è la gara di apertura, che vede il ritorno del Buckingham Palace Handicap dopo una pausa di cinque anni. La Regina ha acconsentito a una serie di nomi temporanei per le gare aggiuntive, tra cui la Copper Horse Handicap, intitolata alla statua che ritrae Re Giorgio III a cavallo che segna la fine della lunga passeggiata nel Windsor Great Park.

Nel Regno Unito, tutte le gare saranno trasmesse su Sky Sports Racing, insieme a un’ampia copertura su ITV. A livello globale, l’evento sarà trasmesso in circa 200 paesi e sarà disponibile per oltre 650 milioni di case.

Storia, Tradizioni e la Processione Reale

Le origini di questo sport in Gran Bretagna risalgono al 1100, quando gli stalloni arabi furono portati per la prima volta nel Paese dai cavalieri inglesi di ritorno dalle crociate. Nei secoli seguenti, queste eleganti creature furono allevate con cavalli autoctoni, creando i purosangue che vediamo oggi al galoppo negli ippodromi.

L’ippodromo di Ascot è stato istituito oltre 300 anni fa dalla super fan dei cavalli da corsa la Regina Anna, e da allora ha ricevuto il patrocinio di altri undici monarchi. Alle gare estive è stato assegnato il titolo Reale nel 1911 e da allora Royal Ascot è diventato uno degli eventi sportivi più attesi dell’anno, noto per aver mescolato l’eleganza sartoriale, la galanteria e la tradizione. Sebbene l’abituale pubblico di Ascot sarà assente quest’anno, è facile immaginare lo stand principale affollato – riqualificato tra il 2004 e il 2006 con una spesa di molti milioni di sterline per trasformarlo nel miglior ippodromo del mondo. Con cinque giorni di eventi di altissimo profilo, Royal Ascot è l’apice del calendario delle corse di cavalli britannico e la gara più ambita della nazione, con milioni di sterline di premi in palio.

 

Questo sarà il primo Royal Ascot a cui la Regina non parteciperà durante i suoi 68 anni di regno, in cui ogni giorno di gara è tradizionalmente iniziato in modo veramente regale, con Sua Altezza Reale e altri membri della Famiglia Reale che sfilano lungo la pista in carrozza. Questa Processione Reale ha segnato l’inizio della gara dal 1825, quando Re Giorgio IV vi si recò con quattro carrozze con i membri della Famiglia Reale.

Non solo Ascot

Le corse di cavalli non solo quelle di Ascot. Con ippodromi in tutto il Paese che offrono eventi Racing At Home per il 2020, i fan di questo sport possono aspettarsi un calendario fitto di eventi per divertirsi a porte chiuse. Per informazioni sui prossimi eventi, consultare The Jockey Club.

Come si sono evoluti le relazioni e gli appuntamenti durante il lockdown? Il sondaggio di LELO

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Anche chi è in coppia ha scaricato app di dating (42%), un terzo degli intervistati ha ricontattato una vecchia fiamma e il 50% dei single ha riacceso la passione con l’ex, mentre il 27% dei single ha avuto almeno un appuntamento virtuale.

 

Con il lockdown è cresciuto il bisogno di intimità e di relazione con le persone. LELO, brand leader nel settore dei sex toy, ha condotto un sondaggio insieme a OnePoll per scoprire come si stanno comportando e si sono comportate le persone in questo ultimo periodo, intervistando in particolare il pubblico americano: 1.000 intervistati single e 1.000 intervistati in coppia. 

 

Il 42% degli intervistati che vivono una relazione ma hanno vissuto il lockdown lontano dal partner, ha scaricato un’app di appuntamenti dall’inizio della quarantena. È interessante invece notare come il 52% di chi ha vissuto la quarantena con il proprio partner si sia comunque iscritto a siti di incontri.

 

Parlando invece di ex, un terzo degli intervistati che vivono una relazione ha contattato una vecchia fiamma nell’ultimo periodo e il 37% dei single ha dichiarato di aver provato a ricontattare un ex.

 

Quali sono i metodi più utilizzati? Sicuramente i social media: Facebook (scelto dal 61%), seguito da Whatsapp (48%), Twitter (47%) e chiamate al cellulare (46%).

Mentre Instagram è stato utilizzato per spiare i profili degli ex e mandare messaggi in privato secondo il 40% delle persone in coppia.

 

Il sondaggio ha inoltre rivelato anche che ricontattare un amore passato, può portare a ricascarci: circa il 50% dei single intervistati infatti ha dichiarato di aver riacceso la passione con l’ex.

Per chi ha già una relazione e decide di ricontattare un ex le ragioni possono essere quelle di riappacificarsi, mentre il 54% dichiara di aver ricominciato a provare sentimenti.

 

Con tutto questo riavvicinamento a vecchie fiamme, non c’è quindi da stupirsi se i due terzi di tutti gli intervistati hanno dichiarato di essersi sentiti più soli durante la quarantena.

Il 67% ha dichiarato di aver sentito più bisogno del solito di contatto fisico durante la quarantena.

Il desiderio è così alto che alcuni hanno anche preso in considerazione la possibilità di abbassare i propri standard: 6 su 10 hanno infatti dichiarato che inizierebbero una conoscenza anche con chi non è il cosiddetto “loro tipo”.

 

“È naturale che le persone sentano la mancanza dell’intimità e del contatto che c’era prima del lockdown. L’effetto che ha avuto sulla nostra società e vita sociale è sicuramente quello più evidente. LELO ha visto crescere le vendite di sex toys del 185% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e ha perfettamente senso: passando molto più tempo da soli, lontano da chi amiamo, le persone hanno sempre più bisogno di concentrarsi su ciò che possono controllare e sul proprio benessere e piacere” – ha dichiarato Luka Matutinovic, Global Marketing Director di LELO. 

 

Circa il 27% dei single ha avuto un appuntamento virtuale dall’inizio della pandemia. In media le persone pensano che proporre un appuntamento virtuale è accettabile già tre giorni dopo il primo contatto. Tre su quattro pensano invece che gli appuntamenti virtuali vadano bene per conoscere nuove persone e interagire a livello umano ma sia più bello incontrarsi dal vivo.

 

“In questo ultimo periodo in molti si sono concentrati su se stessi, esplorando i propri corpi e i propri bisogni sessuali. Forse alla fine di questo periodo saremo tutti più a nostro agio con noi stessi e parleremo in modo più aperto dell’importanza del benessere sessuale.” – ha aggiunto Matutinovic.

 

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COVIDesignJam: lo smart working che ripopola i borghi e la musica live che si fa concerto al cubo. Il futuro disegnato dai progettisti italiani


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E se lo smart working ripopolasse i borghi?
Se la musica live diventasse un’esperienza di concerto “al cubo”? Progetti e idee: 50 progettisti italiani riuniti tracciano le linee concrete della quotidianità in convivenza virus, sicurezza e socialità

Cinque aree tematiche, venti mentori, dieci ispiratori, cinquanta esperti e non solo: il futuro post-covid è stato ri-disegnato dalla Covidesignjam che si è svolta dal 22 al 24 maggio 2020. 

36 ore no-stop in cui si sono confrontati, hanno progettato e hanno dato vita a soluzioni concrete e applicabili alcuni dei maggiori progettisti italiani, alle prese con la difficile proiezione degli scenari futuri. A ideare l’incontro due riconosciute eccellenze nazionali: Nois3 e Digital Entity.

E se lo smart working ripopolasse i borghi? Se la musica live diventasse un’esperienza di concerto “al cubo” da vivere senza assembramenti ma al tempo stesso in maniera fisica, sociale, condivisa e immersiva? E se ci appropriassimo degli spazi condivisi dei quartieri ora che ci siamo abituati a vivere a 200 metri da casa?

Questi e altri scenari reali, fattibili e concreti sono stati disegnati con perizia, attenzione e cognizione di causa durante la Covidesgnjam dai maggiori designer italiani insieme a gente comune ed esperti del settore, gli stessi progettisti del futuro che già in passato hanno teorizzato e progettato le più grandi rivoluzioni sociali e culturali degli ultimi decenni.

Vi siete mai chiesti chi ha deciso che il principale pulsante degli smartphone fosse a portata di pollice? I designer. Chi ha progettato l’utilizzo di siti così facilmente consultabili anche dai nostri nonni? I designer. Perché le posate sono le primo cassetto della cucina? Sempre i designer.

Quegli stessi designer che in trentasei ore, per la prima volta dal lockdown che ha inginocchiato il paese, hanno dato vita a una vera e propria jam session di persone che si sono ritrovate con il medesimo scopo: riprogettare la nostra quotidianità trasformando il lugubre leitmotiv del social distancing, cercando connessioni ed empatia tra le persone non necessariamente virtuali.

Ecco quindi apparire nel nostro futuro orizzonti positivi tutti da sperimentare: nuove vite dei borghi, luoghi perfetti per ospitare l’ormai necessario smart working, con un nuovo Calm Tourism sostenibile; concerti progettati per trasformarsi in esperienze sociali e condivise, il Concerto^3, mantenendo la distanza e sfruttando al massimo gli spazi e i luoghi dislocati; uno spazio prenotabile per ogni quartiere, pulito e a km 0 interamente dedicato al territorio per conoscere, condividere e supportarsi a vicenda, il Robin (neighbour) Hood,… e ancora un Worklife Innovation Lab per i lavoratori e molto altro.

Idee, futuri e progetti sono stati riassunti in un manifesto programmatico tutto da scoprire e scaricabile da qui: www.covidesignjam.it

Piacere sotto la doccia: i consigli di LELO

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Fare la doccia può essere molto divertente! È un’ottima opportunità per essere creativi e rendere ancora più intimo questo gesto quotidiano. Per LELO, brand leader nel settore dei sex toy, la creatività e le avventure sono importanti, per questo ha qualche consiglio per trasformare la doccia in un momento emozionante e sensuale!

 

  1. Aiutare il pianeta

Fare sesso sotto la doccia è comune e fare la doccia in coppia aiuta a risparmiare acqua. Godersi questo momento con il proprio partner è anche un gesto a favore del pianeta.

 

  1. Creare l’atmosfera giusta

Anche i preliminari sotto la doccia possono essere un’ottima idea: ad esempio, se si è all’inizio di una relazione possono aumentare la complicità. Strofinare delicatamente la schiuma sul corpo del partner aiuterà a scoprire cosa trova più piacevole e quali sono le zone più sensibili.

 

  1. Post workout

L’esercizio fisico, il sesso e la doccia hanno molte cose in comune, ci sono infatti numerosi vantaggi nel fare sesso subito dopo l’allenamento, quindi perchè non condividere la doccia? In primo luogo, durante l’allenamento, i nostri corpi producono endorfine ed è scientificamente provato che le endorfine contribuiscono 

a suscitare eccitazione. In secondo luogo, l’allenamento favorisce la body confidence, quindi ci si sente naturalmente più sexy dopo una bella sudata. Inoltre, il maggiore flusso di sangue aumenta le probabilità di raggiungere l’orgasmo. Infine, un buon allenamento aiuta a liberare la mente e a sentirsi più rilassati, il che renderà il rapporto ancora più piacevole e appagante.

 

  1. Alternativa per le situazioni scomode

La doccia è anche un’ottima soluzione per il sesso durante il ciclo. Fare sesso sotto l’acqua corrente può essere un vero toccasana per soddisfare i propri desideri, evitando quell’imbarazzo che si può provare durante il ciclo.

 

  1. Un momento per se stessi

Ultimo ma non meno importante, fare la doccia può essere l’occasione perfetta per godersi un po’ di tempo per se stessi. Dopo una lunga giornata, cosa c’è di meglio che alleviare lo stress con un bagno caldo o una doccia rilassante? Per renderlo ancora migliore, si può unire anche il proprio sex toy preferito, sul sito di LELO ci sono infatti moltissimi prodotti waterproof che possono diventare ottimi “compagni di doccia”.

 

Anche un’azione semplice come la doccia può essere trasformata in un’esperienza emozionante e divertente. Si tratta solo di essere creativi e scatenare l’immaginazione!

 

Infine, ecco due dei prodotti LELO da portare sotto la doccia: 

 

SONA™ 2 rappresenta il più grande progresso in fatto di piacere degli ultimi dieci anni, perché sfrutta la tecnologia SenSonic per stimolare una parte più ampia del clitoride di quanto mai fatto prima. 

Prezzo consigliato al pubblico 99,00 euro.

 

SORAYA™ 2 è il più raffinato vibratore rabbit al mondo che offre una doppia stimolazione ottimizzata per l’orgasmo clitorideo e del punto G, a un nuovo livello. Con il suo raffinato design e la sua forma inconfondibile, è la perfetta unione di potenza e precisione. 

Prezzo consigliato al pubblico 219,00 euro.

 

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Nasce ITALIAN HOSPITALITY NETWORK: 200 realtà nel segno della qualità e sostenibilità per il rilancio del settore

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Lazio: appello e proposte per Comune, Regione e Governo

Nasce
Italian Hospitality Network

Oltre 200 enoteche, bar, ristoranti e mescite certificate presentano il manifesto per il rilancio di uno dei settori cruciali e tradizionali, legato alla qualità italiana della somministrazione

Sono oltre 200 le realtà tra cocktail bar, enoteche, ristoranti e mescite che in tutta la capitale si sono unite in Italian Hospitality Network per lanciare un appello alle istituzioni e proporre alternative per riprendere l’attività in sicurezza, mettendo in luce il valore sociale e comunitario che da sempre in Italia caratterizza questi spazi come luoghi di non solo consumo, ma anche di crescita culturale ed economica.

“Et però credo che molta felicità sia agli homini, che nascono dove si trovano i vini buoni” diceva Leonardo Da Vinci. Il nostro paese vanta, infatti, una tradizione secolare legata all’ospitalità: l’oste, il produttore di vino, il commerciante di alimenti, il distillatore rappresentano una grande storia fatta di studio, ricerca, socialità e condivisione. 

Questo patrimonio di esperienze, tramandate di generazione in generazione, ha reso il nostro paese il punto di riferimento mondiale, unico esempio al mondo per cultura, qualità e varietà, rappresentando, insieme alle opere d’arte, uno dei fattori di maggiore richiamo per il turismo dello stivale. Una storia di gusti e sapori definiti, riconoscibili: negli anni, lo studio, la ricerca, l’attenzione per i dettagli e l’applicazione di tecniche nuove hanno rappresentato occasioni nuove di sviluppo, non solo economico, rendendo il settore tra le eccellenze del made in Italy, consolidando le tradizioni più antiche e aprendo strade nuove. 

Sono queste le eccellenze che da oggi si uniscono in Italian Hospitality Network, con tanto di manifesto progettuale contenente proposte e idee concrete destinate al rilancio del settore. Si tratta di realtà unite dallo stesso spirito di attenzione alla qualità, rispetto della filiera e sostenibilità ambientale, che rivendicano il ruolo fondamentale del comparto ospitalità nel tessuto sociale e culturale cittadino proponendo immediate strategie di ripartenza economiche sostenibili.

“La dimensione nel nostro settore nell’economia italiana ci rende uno degli attori centrali” scrivono sul manifesto i fondatori, “i dati ci riportano un quadro di assoluto rilievo, non solo per la ricchezza che le nostre attività generano tra fatturati (15% PIL) e occupazione (1,2ML) ma anche per l’indotto che complessivamente contribuisce alla realizzazione dei nostri servizi, dal comparto agricolo ai fornitori, passando per le grandi aziende fino ad arrivare i professionisti che assistono le nostre strutture; meritiamo maggiore ascolto. Le vicende che ci hanno travolto negli ultimi mesi hanno fatto emergere un quadro tanto drammatico quanto evidente: gli strumenti di rappresentanza di cui disponiamo risultano non essere esaustivi e veramente rappresentativi di quella parte del nostro settore che ritiene la qualità del servizio l’asse portante della propria proposta. Il nostro universo fatto di imprenditori coraggiosi, bartender creativi, cuochi dediti e camerieri appassionati merita di essere ascoltato. Il dibattito pubblico che abbiamo vissuto sulla nostra pelle ha indirizzato l’opinione comune verso la paura, il giudizio, catalogandoci come i locali della movida, riducendo un tema determinante per l’economia delle nostre città allo scontro tra comitati di quartiere e realtà produttive; pensiamo invece che, in questa fase più che mai, possiamo essere determinanti nel miglioramento delle condizioni di vita di tutta la città creando ricchezza, lavoro, generando sicurezza, socialità, educando la città ad una cultura del bere e mangiare differente, un credo al quale siamo molto fedeli e che rispettiamo in ogni suo aspetto. I nostri locali accendono le luci di quartieri interi, i nostri staff si impegnano nella tutela del decoro, il nostro contributo ai quartieri va oltre la somministrazione, congiunge le persone, anima le serate, crea momenti d’incontro, genera opportunità di confronto e ricchezza per la città”.

“Pensiamo sia importante promuovere la costruzione di un tavolo permanente dei nostri comuni che tratti la vita notturna della città, per rendere la nostra voce strutturalmente presente all’interno della vita quotidiana delle nostre amministrazioni. La crisi che stiamo vivendo ci vede come una delle ultime attività che potrà riaprire. Nonostante le nostre richieste di ascolto e audizione, sulle quali continueremo a lavorare, riscontriamo un ritardo evidente nel metter in campo misure idonee a mettere in sicurezza le nostre aziende, i nostri dipendenti ed i nostri clienti. Per questo abbiamo redatto una serie di richieste, indirizzate a Governo, Comune e Regione, per agire nell’immediato e determinare un punto di svolta per il futuro. La centralità abbiamo deciso di darla all’interlocuzione, pensiamo sia fondamentale che professionalità affermate aiutino le istituzioni a determinare le strategie, le procedure a cui attenersi e gli standard da raggiungere”.

Italian Hospitality Network, al quale hanno già aderito oltre 200 realtà, rappresenta tutte le attività con licenza di somministrazione che hanno fatto della ricerca e della qualità la propria ragione d’essere, condividendo gli orari serali e notturni come momenti di maggiore attività.

Tutte le proposte sono inserite all’interno di un manifesto progettuale e in poche ore su facebook sono arrivate oltre 300 sottoscrizioni e adesioni.

Info e manifesto: www.i-h-n.net