A Tel Aviv-Yafo riaprono i mercati Carmel e HaTikva

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I mercati resteranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 7 am alle 6 pm

il venerdì fino alle 5 p.m.

 

 

A Tel Aviv-Yafo dallo scorso 7 maggio sono stati riaperti due luoghi importantissimi per la vita della città, i vivacissimi e colorati mercati cittadini di Carmel Market e HaTikva.

 

L’accesso ai mercati sarà soggetto alle normative statali connesse con l’emergenza COVID 19, disciplinato da una serie di provvedimenti decisi in maniera congiunta con i commercianti, rispettando il divieto di assembramento e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina.

 

I commercianti si sono organizzati nel rispetto della normativa: una continua sanificazione delle superficie, installazione di erogatori di disinfettante per mani in posti accessibili ai visitatori.

 

Il consumo di alimenti all’interno del mercati risulta invece al momento non consentito,

Come parte dell’organizzazione della città per affrontare l’emergenza gli ingressi sono stati transennati, adesivi calpestabili sono stati posizionati sul pavimento per garantire il distanziamento sociale e anche volantini informativi vengono distribuiti ogni giorno.

 

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Riapertura e riorganizzazione dei mercati di Tel Aviv: crediti per l’immagine a

Tel Aviv Global & Tourism 

 

La Municipialità di Tel Aviv-Yafo e il Ministero della Salute stanno collaborando attivamente per l’elaborazione di un piano che consenta la piena riapertura di tutti mercati, promuovendo anche numerose iniziative, tra cui  la consegna a domicilio di pesce, frutta e verdura, gustosi e saporiti ingredienti della multietnica cucina israeliana.

 

L’iniziativa “Jaffa a casa” offre poi consegne a domicilio e l’elenco degli esercenti che aderiscono a questa iniziativa è stato pubblicato sul sito web del Comune, nonché inviato via mail ai residenti e postato sulla pagina Facebook della città.

Durante gli ultimi mesi il Municipo di Tel Aviv-Yafo ha gestito il progetto “Sostieni le attività commerciali del Boulevard di Gerusalemme” e ora il progetto proseguirà, con poche modifiche, anche durante il mese di Maggio.

Si clicchi qui per accedere alla pagina con l’elenco dei negozi e bancarelle da cui si puoò ordinare (in ebraico) con consegna a domicilio.

 

Un aiuto concreto sarà infine dato dal Comune agli esercenti che vorranno stare aperti fino a notte fonda, attraverso un congelamento per i prossimi 4 mesi delle tasse relative all’apertura notturna.

 

La scorsa settimana è stata anche presentata una bozza relativa alle regole per la riapertura a breve anche dei ristornati.
“Tel Aviv, città con un’importantissima vocazione turistica, si sta organizzando per riprendere ad accogliere in serentià e sicurezza i turisti, nel clima di sempre straordinaria famigliarità che caratterizza questa città, sinonimo in tutto il mondo di convivenza tra culture”, ha dichiarato Avital Kotzer Adari, direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo.

 

L’Agenda dell’Amore di LELO è l’unico calendario di cui avrai bisogno

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Durante l’anno ci sono molte festività sexy e il calendario hot di LELO inizia a maggio con la festa più sexy di tutte: il mese della masturbazione!

 

Il lockdown e la quarantena hanno aiutato a stimolare la creatività, LELO, brand leader nel settore dei sex toys, ha così avuto modo di pensare a come celebrare tutte le feste legate al sesso e all’amore. Il risultato è la prima Agenda dell’Amore di LELO.

 

Quale momento migliore per lanciarla, se non all’inizio del mese della masturbazione! Il mese di maggio è iniziato con la Giornata Mondiale dell’Amore (1 maggio), l’occasione perfetta per condividere il proprio amore per qualcuno: chiamando o scrivendo una lettera a chi si ama, magari prendendo spunto e ispirazione dal blog di LELO, Volonté, per i dettagli più piccanti. 

 

Tra poco, il 7 maggio, sarà il momento di festeggiare il No Pants Day, l’occasione perfetta per sfoggiare quel fantastico paio di mutande comprate online durante il lockdown.

 

La metà di maggio, esattamente il 17, segnerà invece una festa particolarmente importante: la Giornata internazionale contro l’omofobia. Un tema di cui serve avere consapevolezza tutto l’anno, ma a cui è giusto dedicare un’intera giornata. Molti brand, tra cui LELO, si stanno impegnando per essere sempre più inclusivi anche attraverso la comunicazione, perché l’amore è universale.

 

Il 28 maggio sarà il momento di festeggiare il giorno preferito di LELO – la Giornata internazionale della masturbazione! Un giorno per celebrare il proprio corpo, le proprie preferenze e sensazioni e per trovare il coraggio di provare cose nuove, insomma una giornata di self love

 

Maggio non è l’unico mese divertente nell’Agenda dell’Amore di LELO, quindi è il momento di segnare tutti gli appuntamenti interessanti in agenda, decisamente meglio che organizzare videocall di lavoro.

 

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Dal 10 al 13 maggio la prima Digital Edition del Jerusalem Writers Festival.

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Per la prima volta nella sua storia, adeguandosi all’attuale situazione internazionale, l’ottava edizione del Jerusalem Writers Festival si terrà interamente online.

 

In programma, che si svolgerà dal 10 al 13 maggio 2020,  vedrà quattro giorni di dialoghi tra artisti e scrittori Israeliani e internazionali, workshop e altri imperdibili appuntamenti a tema letteratura. Ogni attività sarà gratuita e disponibile ai fan di tutto il mondo attraverso il sito ufficiale del Festival e i suoi canali Youtube e Facebook. La maggior parte degli eventi si terrà in lingua inglese.

 

Gli autori invitati a questa edizione virtuale dialogheranno, da dietro lo schermo dei loro computer, con personalità provenienti dal mondo della cultura israeliana (scrittori, artisti, ricercatori, volti dello spettacolo) e si concentreranno sui grandi temi del nostro tempo: il ruolo sempre più determinante della tecnologia, le nuove forme di linguaggio e di società, il futuro della letteratura e l’impatto che televisione e cinema hanno avuto su questo mondo.

 

Tra i tanti scrittori partecipanti ci sarà anche l’italiano Marco Balzano, secondo classificato al Premio Strega 2018 con il suo “Resto qui”.

 

Il festival sarà coordinato da Moti Schwartz, già direttore del centro culturale Mishkenot Sha’ananim, affiancato da Liran Golod nella veste di direttore artistico. Tra i numerosi partner e fondazioni che patrocinano l’evento troviamo la Jerusalem Foundation, il Ministero della Cultura e dello Sport e la Municipalità di Gerusalemme.

 

Il direttore Moti Schwartz ha dichiarato: “Sono entusiasta e orgoglioso di inaugurare l’VIII edizione dell’International Writers Festival di Mishkenot Sha’anim, che quest’anno si terrà con modalità uniche e innovative. Per quanto ne sappiamo, siamo il primo evento culturale internazionale legato alla letteratura a spostarsi interamente sull’online, senza dover rimandare o modificare il programma in alcun modo. Non vedo l’ora di accogliere virtualmente i numerosi amanti della cultura che ogni anno vengono a Gerusalemme per l’occasione, insieme alle tante persone che potranno collegarsi da tutto il mondo per questa edizione digitale. Non ci incontreremo fisicamente, ma sul nostro sito e sulle nostre pagine YouTube e Facebook, ma sono sicuro che l’atmosfera unica che circonda Mishkenot Sha’ananim e il festival sarà con noi anche quest’anno”.

 

“La cultura è uno dei settori trainanti del turismo in Israele con particolare riferimento a Gerusalemme. Il voler continuare con la tradizione di questo importante festival, in questo non facile momento, è sinonimo della centralità di questo specifico settore in ambito turistico” ha dichiarato Avital Kotzer Adari, direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo.

 

Ecco il programma ufficiale (gli orari si intendono locali, secondo timezone di Israele):

• Tom Perrotta (USA – The Leftovers ) 10 Maggio, 18:00 – 18:30
• Matthew Weiner (USA – Mad Men and Sopranos), 13 Maggio, 17:00 – 17:30
• Nicole Krauss (USA –  Man Walks Into a Room , The History of Love , Great House and Forest Dark ) 10 Maggio, 17:00 – 17:30
• Michael Pollan (USA – Cooked: A Natural History of Transformation, The Omnivore’s Dilemma , Food Rules: An Eater’s Manual ) 13 Maggio, 20:30 – 21:00
• Matti Friedman (Canada/Israele – The Aleppo Codex: A True Story of Obsession, Faith and the Pursuit of an Ancient Bible, Pumpkinflowers: A Soldier’s Story of a Forgotten War, Spies of No Country: Secret Lives at the Birth of Israel) 10 Maggio, 20:30 – 21:00
• Ayelet Tsabari (Israele/Canada – The Best Place on Earth, The Art of Leaving) 10 Maggio, 20:30 – 21:00
• Prof. Evan Fallenberg (USA/Israele – Light Fell; When We Danced on Water, The Parting Gift) 10 Maggio, 20:30 – 21:00
• Marco Balzano (Italia – I’m Staying Here), Maggio 12, 17:00 – 17:30
• Leonie Swann (Germania – Three Bags Full: A Sheep Detective Story and Gray,) 12 Maggio, 20:30 – 21:00.
• Gaël Faye (Francia/Rwanda – Small Country) 11 Maggio, 17:00 – 17:30.

Clicca qui e scarica il programma integrale dell’evento.

 

Maggiori informazioni sul sito web ufficiale dell’evento.

 

Linea Garnier Bio al Lemongrass, una coccola per l’estate

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Quante volte Bio che sto testando: la crema viso idratante al Lemongrass. Un prodotto vegan e biologico certificato, con una consistenza gel molto leggera che si assorbe con un veloce massaggio  con una profumazione fresca e green dalle proprietà idratanti e ed equilibranti, adatte anche alle pelli sensibili. Arricchita con Aloe Vera Biologica e Glicerina Vegetale, la crema Idratante riequilibrante al Lemongrass idrata la pelle, rinfresca e minimizza l’oleosità della pelle

Nessun ingrediente o derivato nella linea Garnier Bio è di origine animale, quindi adattissimo per i vegani! Nonchè viene da fonti rinnovabili, senza quindi danneggiare l’ambiente.L’altro prodotto che ho testato è il Gel Detergente Viso al Lemongrass: con acqua di Fiordaliso Biologica, Glicerina Vegetale e una fresca fragranza al 100% di origine naturale, deterge il viso rimuovendo le impurità e i residui di inquinamento. Il Gel Detergente Viso al Lemongrass è totalmente privo di parabeni e siliconi e contiene acqua di fiordaliso bio, olio essenziale biologico di lemongrass e glicerina vegetale. Il dosatore è pratico e anti-spreco. Durante l’applicazione si crea una leggera schiuma e il risciacquo è velocissimo! Si può applicare sia per la detersione quotidiana ( anche per chi ha imperfezioni,migliorano molto)  che per rimuovere i residui di smog la sera, come detersione finale, dopo essersi struccate.

Il prodotto dall’odore più sorprendente invece è stato l’ Acqua Micellare ai Fiori d’Arancio: un nuovo prodotto creato con acqua pura dei fiori d’arancio, illumina e tonifica la pelle, per una pulizia quotidiana anche per pelli più sensibili. Una coccola fresca, lenitiva, piacevole sulla pelle.

Dopo circa un mese di utilizzo, non posso che confermare quanto anticipato nei vari post precedenti: questo è un ottimo trattamento a prezzi abbordabili per la skincare estiva.
Ringrazio Trnd.it e Garnier per la prova.

Smart working e Smart love by LELO

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Prendersi una pausa dallo smart working è fondamentale per “staccare la mente” e mantenere la produttività, perché quindi non dedicare le pause all’amore? LELO lo chiama Smart Love

 

Smart working, tecnologia e connessione oggi sono le parole d’ordine. Grazie allo sviluppo tecnologico e ai device che ci circondano riusciamo a essere sempre in contatto con tutti, dovunque ci troviamo. 

Lo smart working ha sicuramente moltissimi aspetti positivi, ma se ci pensiamo bene questo “essere sempre connessi” può portare a non “staccarsi mai” e a non prendersi più una pausa per se stessi.

Gli esperti consigliano di fare una pausa di 15 minuti ogni due ore, gli esperti del piacere di LELO, brand leader nel settore sex toy, suggeriscono di dedicare questo tempo all’amore. La chiamano Smart Love, ovvero prendersi una pausa per il proprio benessere, per riscoprire l’amore per se stessi e per il proprio partner e, perché no, sperimentare magari provando un nuovo sex toy!

Fare sesso infatti non solo fa bene alla salute e all’autostima, ma secondo uno studio* ha effetti positivi anche sul lavoro, migliorando la capacità di concentrazione e la produttività

Ecco alcuni consigli per lo Smart Love by LELO:

Per chi ama i classici 

 

SORAYA 2, il più raffinato vibratore rabbit al mondo che offre una doppia stimolazione ottimizzata per l’orgasmo clitorideo e del punto G, a un nuovo livello. Prezzo al pubblico consigliato: 219,00 euro

Per le coppie

Hex, garantisce resistenza, sottigliezza e sensibilità grazie alla rivoluzionaria struttura esagonale. È la prima grande innovazione del preservativo. Prezzo al pubblico consigliato: 34,90 euro (36 pack)

 

Per chi vuole essere sempre connesso 

F1s Developer’s Kit Red, combina le vibrazioni convenzionali con sensazioni completamente nuove, mai provate con un prodotto per il piacere maschile: la tecnologia SenSonic™. Prezzo al pubblico consigliato: 189,00 euro 

 

*From the Bedroom to the Office: Workplace Spillover Effects of Sexual Activity at Home

 

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Rabin Square: a Tel Aviv la piazza resa disponibile secondo le nuove normative di sicurezza

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Nel rispetto delle linee guida del Ministero della Salute e della legislazione di emergenza in relazione all’epidemia di Coronavirus, Il comune di Tel Aviv ha posizionato al centro della città, nella famosa Rabin Square, 250 adesivi di 60×60.  Gli adesivi sono stati posizionati a due metri di distanza per segnare le distanze di sicurezza, in modo da uniformarsi con le procedure sanitarie standard stabilite dalla città, qualora si svolgano attività pubbliche nella piazza.

 

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Rabin Square: crediti per le immagini a Dean Aharoni Roland

 

 

Inoltre, a partire dalla prossima settimana, il comune metterà a disposizione dei kit che includeranno un sistema di amplificazione portatile, un microfono, e un podio mobile, da utilizzare in caso di organizzazione di un evento o una manifestazione.

 

Ron Huldai, sindaco di Tel Aviv-Yafo ha dichiarato:
“La città di Tel Aviv-Yafo ha sempre santificato la libertà di parola e la piazza centrale della città è stata il luogo prescelto per importanti raduni e manifestazioni. Il rispetto della democrazia è particolarmente importante in questo momento e quindi abbiamo deciso di organizzare Rabin Square e le altre piazze della città in modo che siano a disposizione di chiunque voglia far sentire la propria voce”.

 

Pur nel rispetto delle recenti norme in materia di distanziamento diffuse dal Ministero della Salute, in ottemperanza ai provvedimenti relativi al contenimento del Coronavirus, Tel Aviv desidera riaffermare così la tradizione democratica della città, nel rispetto delle differenze e del diritto di espressione.

 

Il WWF intervista Jared Dimond: “Se dopo la SARS avessimo chiuso i mercati di animali selvatici in Cina, oggi non saremmo ostaggio di una nuova pandemia”

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Ecco le lezioni che dobbiamo imparare dalla pandemia Covid-19: “Un nuovo patto tra l’uomo e la natura”

Al link wwf.it/illegaltrade è possibile sottoscrivere la petizione del WWF che chiede di avviare subito tutte le azioni necessarie affinché i mercati di animali selvatici, focolai di pericolose malattie, vengano definitivamente chiusi

Qui il link dell’intervista completa su YouTube>>

 

“L’epidemia da Coronavirus non si sarebbe mai diffusa se 17 anni fa, dopo la SARS, i cinesi avessero chiuso i mercati di animali selvatici vivi. Le soluzioni migliori sono quelle sociali”. Parola di Jared Diamond, biologo, antropologo, geografo, linguista e ornitologo americano, membro dell’Accademia delle Scienze USA e vincitore del Premio Pulitzer con “Armi acciaio e malattie”, che il WWF ha intervistato nei giorni scorsi (la video intervista è disponibile QUI ). “I progressi della scienza e della tecnologia da soli non bastano per fermare le epidemie. Ci vorrà forse un anno per il vaccino, il problema è sociale e la soluzione sarà sociale”.

Il WWF ha chiesto a Diamond – che parla 13 lingue tra cui l’Italiano e che nel suo ultimo viaggio in Italia ha visitato le Oasi del WWF – quali sono gli errori che abbiamo fatto e non dovremo ripetere nel dopo pandemia. “Il primo errore è stato quello di non bloccare subito gli incontri tra le persone. Trump ha pensato all’inizio che l’epidemia non fosse così grave, e noi americani non abbiamo da subito attuato un distanziamento fisico. Il secondo errore è continuare a mettere in atto comportamenti che favoriscono la diffusione delle malattie trasmesse dagli animali selvatici all’uomo. Sono stati i mercati aperti in Cina a spianare la strada al virus Covid-19. Questi poi sono stati chiusi, ma resta ancora aperta la strada di trasmissione rappresentata dal commercio di animali per la medicina tradizionale. Se questo traffico rimarrà aperto continuerà la diffusione di malattie dagli animali all’uomo”.

Nei suoi libri Diamond ci racconta come le malattie possano generare le crisi delle società umane. “In passato ciò è avvenuto più volte – dice Diamond -, due esempi famosi sono la peste, che in Europa medioevale ha ucciso dal 30 al 40 per cento della popolazione, ma anche l’arrivo degli spagnoli in Messico: gli Aztechi e gli Inca furono sterminati grazie alla diffusione di malattie come il vaiolo e il morbillo portati dai conquistadores spagnoli. Anche negli Stati Uniti vaiolo e morbillo hanno ucciso il 90% dei pellerossa. Per fortuna non sarà questo il caso di Covid 19, che ha un’incidenza di mortalità molto bassa”.

Diamond sottolinea come non sia prudente la convinzione che la scienza, la medicina e la tecnologia possano risolvere tutto. Ci sentiamo degli dei, ma questa epidemia invece fa vedere la fragilità dei nostri sistemi sociali, sanitari, economici.  “Sarebbe importante uscire da questa tragedia con una coscienza più consapevole del nostro rapporto con il pianeta. Come WWF possiamo fare molto, l’associazione ha risorse finanziarie molto minori rispetto a quelle dei governi, ma siamo in grado di utilizzare le nostre risorse solo per il bene, mentre i governi purtroppo anche per il male. Continuate in Italia con il vostro lavoro di informazione, io continuerò il mio impegno con il WWF qui negli USA”.

Diamond è anche un appassionato ornitologo. Qual è la lezione più importante che possiamo portare a casa in una situazione di crisi come la nostra? “Sono due le lezioni: una è quella di osservare gli uccelli e non toccarli, so che in Italia avete il grande problema della caccia agli uccelli migratori. Gli uccelli selvatici possono portarci anche malattie, ricordatelo, come è accaduto anni fa con l’influenza aviaria. L’altra è che noi esseri umani, gli animali e le piante siamo tutti sulla stessa barca, la barca del pianeta. Se la barca non sarà sostenibile per le piante e gli animali, non sarà sostenibile per noi umani. O noi tutti sopravviviamo insieme o noi tutti cadiamo nell’abisso insieme. Sta a noi la scelta”.

Sul sito web del WWF è possibile firmare la petizione rivolta all’Organizzazione Mondiale della Sanità per fermare un commercio crudele che ha messo in fortissimo pericolo la nostra salute. È possibile sottoscriverla all’indirizzo wwf.it/illegaltrade

Come alleviare lo stress da quarantena: i consigli di LELO

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In questo periodo di quarantena i media si stanno riempiendo di suggerimenti su come organizzare al meglio le proprie giornate: fai-da-te, pulizie, esercizi in casa e altre idee divertenti; alcuni senza tener conto che non tutti vivono da soli. 

 

LELO, brand leader nel settore dei sex toy, ha chiesto alla dott.ssa Laurie Mintz, professoressa di psicologia e terapeuta del sesso, di condividere alcuni consigli per ridurre lo stress durante la quarantena con il proprio partner.

 

Ecco alcuni dei consigli della dott.ssa Mintz su come gestire al meglio la situazione:

 

Dedicare del tempo a se stessi

Ritagliarsi dei momenti per il proprio benessere e per stare soli è fondamentale per avere i propri spazi e non subire la convivenza in modo negativo. È inoltre anche importante organizzarsi e discutere con il proprio partner di quando si ha più bisogno di stare soli, per poi apprezzare ancora di più la vita di coppia.

 

Cambiare argomento

Parlare costantemente della pandemia può aumentare lo stress, essere informati in questo momento è fondamentale ma parlarne in continuazione può avere effetti negativi sull’umore.

 

Sperimentare

Passare più tempo con il proprio partner può essere l’occasione per sperimentare cose nuove insieme: il vostro club del libro privato, giochi di carte o da tavolo, una nuova serie tv… un nuovo sex toy!

 

Prendere tempo

Passare molto tempo insieme può diventare stressante e scatenare piccole incomprensioni, prima di dare inizio a una guerra-domestica, è consigliabile fermarsi a pensare se lo “scontro” può essere evitato.

 

Prendersi cura di sé

Meditare, fare esercizi in casa, masturbarsi: sono tutti modi per prendersi cura di sé e alleviare lo stress.

 

Non resta quindi che restare a casa e cercare di alleviare lo stress e di mantenere un atteggiamento positivo.

 

#Restiamoacasa

 

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Come introdurre i sex toy nella relazione: i consigli di LELO

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Molti possono pensare che i sex toy siano fatti solo per i single o che spesso possano essere un sostituto del proprio partner, questo non è vero: possono infatti essere una grande e sorprendente aggiunta all’interno di una relazione

Soprattutto in questo periodo di quarantena, le giornate possono sembrare tutte uguali e non c’è quindi un momento migliore per introdurre qualcosa di nuovo all’interno della routine di coppia.

Sperimentare con i sex toy durante il sesso non è sintomo di una relazione poco solida, ma significa essere aperti a nuove avventure e nuove esperienze.

 

Gli esperti del piacere di LELO, brand leader nel settore dei sex toy, hanno qualche consiglio e suggerimento per introdurre i sex toy nella vita di coppia.

 

Essere aperti al dialogo

Una conversazione onesta e sincera con il proprio partner è sicuramente un ottimo inizio. Trovare dei buoni motivi per sperimentare con un sex toy, gli aspetti positivi e i benefici per la relazione, è un modo per iniziare il discorso e “rompere il ghiaccio”. È anche molto importante lasciare tempo al partner di riflettere sulla proposta e farsi una sua idea.

 

Scegliere insieme il modello più adatto

Acquistare un sex toy è divertente, ancora di più se fatto in compagnia del proprio partner. Scegliere insieme quello che più si addice alla relazione aiuta anche a aumentare la complicità: le possibilità sono infinite, la scelta corretta potrebbe essere un massaggiatore di coppia, un anello di coppia oppure un massaggiatore clitorideo…

 

Passare alla pratica

Terminati tutti i preparativi è tempo di divertirsi. Basta lasciarsi andare lentamente, ascoltare il proprio corpo e le sensazioni del proprio partner

È importante tenere la mente aperta e se un sex toy non si rivela quello giusto, non scoraggiarsi e provarne uno nuovo. Con la pratica si migliora!

 

Ecco anche alcuni dei sex toy per la coppia tra i tanti disponibili sul sito di LELO:

 

TIANI 3 questo massaggiatore telecomandato per la coppia vibra internamente e esternamente accarezzando entrambi i partner durante l’amore, per favorire un’intimità ancora più profonda. Prezzo al pubblico consigliato 149,00 euro.

 

TOR 2 Un anello per la coppia comodo e adattabile, TOR 2 viene indossato dall’uomo durante il rapporto per amplificare le sensazioni di entrambi i partner. Prezzo al pubblico consigliato 129,00 euro.

 

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Massimo Cacciari e Barbara Carnevali nuovi membri del Comitato scientifico del festivalfilosofia

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Massimo Cacciari e Barbara Carnevali nuovi membri del Comitato scientifico del festivalfilosofia
Massimo Cacciari e Barbara Carnevali nuovi membri del Comitato scientifico del 
festivalfilosofiaI nuovi ingressi deliberati dai Soci del Consorzio che realizza la manifestazione

L’anno 2019 ha scosso il festivalfilosofia con la perdita di due indimenticabili maestri come Tullio Gregory e Remo Bodei, che ne avevano fatto parte fin dalla prima edizione. Per proseguire il cammino avendo come esempio quegli insegnamenti, il Consorzio che organizza la manifestazione ha deliberato due nuovi ingressi nel Comitato scientifico dell’Ente: si tratta di Massimo Cacciari e Barbara Carnevali, che vi siederanno assieme a Marc Augé e Michelina Borsari.

Il festivalfilosofia immagina così che l’anno del suo ventennale diventi non solo occasione di bilancio, ma soprattutto di rilancio, delle sue attività, per continuare nel compito di comunicazione della cultura e di elaborazione delle questioni filosofiche più rilevanti nella sfera pubblica. Forte del sostegno dei suoi Soci, del riscontro di pubblico e dell’opera corale che i relatori protagonisti del programma mettono in atto a ogni edizione, il festival intende restare un punto di riferimento nazionale e internazionale, aperto e plurale, per la filosofia intesa come esercizio pubblico e critico.

Massimo Cacciari con le sue dodici partecipazioni è uno dei più affezionati protagonisti del festivalfilosofia; ha seguito nei suoi lavori la genealogia del pensiero filosofico dall’antico alla critica della metafisica che scaturisce dalle opere di Nietzsche e Heidegger. In una prospettiva che abbraccia estetica, teologia, politica e storia culturale, l’opera filosofica di Cacciari ha condotto da ultimo a un’analisi dell’eredità umanistica e dell’identità europea nel rapporto con il tempo nuovo del presente.
“Il festivalfilosofia di Modena, grazie anche al fondamentale contributo dei miei grandi amici, Tullio Gregory e Remo Bodei, ha assunto negli anni, per la serietà del suo impianto e la qualità degli interventi ospitati, un ruolo di internazionale rilievo, che va ben oltre la semplice presentazione di autori e idee – sottolinea Massimo Cacciari – Il Festival è diventato sempre più luogo di autentica ricerca e produzione  culturale, in cui diverse posizioni e diversi “stili” di pensiero si sono confrontati tra loro e con il contesto socio-politico, con il proprio presente storico. Partecipare oggi ancor più dall’interno a questa impresa è per me motivo di grande soddisfazione e ringrazio vivamente i membri del Comitato per la fiducia che mi hanno espresso e che cercherò di meritare”.

Barbara Carnevali, anche lei già relatrice al festivalfilosofia, è una delle più brillanti studiose della sua generazione. I suoi studi intrecciano la filosofia sociale e l’estetica, in una prospettiva che si ispira agli apporti della filosofia moderna e a quelli della teoria sociale. Nei suoi lavori indaga i rapporti tra estetica e società con un interesse particolare per i fenomeni sociali nei quali le dimensioni dell’apparenza, della sensibilità morale e del gusto giocano un ruolo decisivo. In un percorso teorico che ha sempre fatto perno sulla questione dell’identità e del riconoscimento sociale, si è interessata anche ai contributi della letteratura e delle arti visuali, incluso il design.
“Ho accettato con entusiasmo per tante ragioni – spiega Barbara Carnevali – Si tratta di una straordinaria opportunità di fare politica culturale oltre l’università, raggiungendo un pubblico che ha un rapporto con la filosofia autentico e diretto, fondato su quelle domande di senso che a volte sfuggono di vista nell’approccio più professionale. L’organizzazione del Festival permette inoltre di rendere il sapere “concreto”, confrontandosi con quello che Hegel avrebbe chiamato lo spirito oggettivo: le istituzioni, la sfera pubblica, il mondo economico e sociale. Personalmente sono infine onorata e felice di prendere parte a un progetto che ha avuto come protagonista Remo Bodei, di cui sono stata allieva a Pisa, e che considerava il Festival come la prosecuzione coerente del suo insegnamento e della sua idea della filosofia”.

Massimo Cacciari (Venezia, 1944) è professore emerito di Estetica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove è stato primo Preside della Facoltà di Filosofia. È socio dell’Accademia dei Lincei. Tra i più prestigiosi riconoscimenti alla sua opera si segnalano il premio Hannah Arendt per la filosofia politica nel 1999, il premio dell’Accademia di Darmstadt nel 2002, la medaglia d’oro del Circulo de bellas Artes di Madrid nel 2005, la medaglia d’oro “Pio Manzù” del Presidente della Repubblica Italiana nel 2008, il premio De Sanctis per la saggistica nel 2009.  È stato insignito della Laurea honoris causa in Architettura dall’Università di Genova nel 2002,  di quella in Scienze politiche dall’Università di Bucarest nel 2007, e di quella in Tradizione e filologia classica dall’Alma Mater di Bologna nel 2014.

Barbara Carnevali (Milano, 1972) attualmente è directrice d’études presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi; il suo percorso di ricerca e d’insegnamento ha avuto un carattere internazionale che l’ha portata in alcune delle più prestigiose istituzioni culturali come, tra le altre, Fellow della Fondazione Fullbright presso l’Università di Chicago, membro dell’Institut d’Études Avancées di Parigi e dell’Italian Academy for Advanced Studies presso la Columbia University di New York.