Dopo 51 anni, tornano in Italia i «Phénomènes», il capolavoro di Dubuffet

Read More
Dubuffet opere

Gli ampi spazi espositivi del nuovo Giardino della biodiversità dell’Orto botanico di Padova, Patrimonio Unesco, accoglieranno dal 26 giugno al 31 ottobre la grande mostra Jean Dubuffet. Il Teatro del Suolo. L’esposizione, promossa dall’Università degli Studi di Padova con il contributo di UniCredit, è curata da Nicola Galvan. Riunisce i 324 lavori litografici di Dubuffet e ripropone, a 51 anni dalla sua prima esposizione italiana, l’eccezionale ciclo dei Phénomènes, realizzato tra il 1958 e il 1962.

Nel 1964, Jean Dubuffet scelse proprio l’Italia e gli spazi di Palazzo Grassi a Venezia per presentare al mondo il risultato di questa sua imponente, per certi versi irripetibile, avventura creativa, che il pubblico italiano da allora non ha più potuto vedere nella sua totalità.
Accolti nelle collezioni permanenti di alcuni dei più importanti musei del mondo, quali il Centre Georges Pompidou di Parigi, il MoMA e il Solomon R. Guggenheim di New York, i 22 portfolio che custodiscono l’intero ciclo giungono a Padova grazie alla collaborazione della Fondation Dubuffet e della Galerie Baudoin Lebon di Parigi.

Nel corso degli anni Cinquanta, Dubuffet ha dato vita a una lunghissima sequenza di opere, in seguito ricondotte al tema della celebrazione del suolo, finalizzate a indagare la terra, l’acqua, la vita vegetale e minerale dal punto di vista simbolico, estetico, fenomenologico. L’evocazione di questa dimensione primaria della materia ha costituito il “segno” dominante la sua ricerca artistica nell’intero decennio, caratterizzando sovente anche i lavori aventi quale soggetto la figura umana. Dubuffet non si è limitato però ad offrire del suolo una rappresentazione convenzionale. Imitando idealmente l’opera della natura stessa, ha fatto sì che le immagini, veri e propri “luoghi” o porzioni di mondo, si generassero in modo quasi spontaneo dall’assemblaggio di elementi botanici o in virtù di processi operativi d’ordine sperimentale, in cui l’autore ha unito alla perizia dell’artigiano quella del chimico. Quest’ultimo aspetto si dispiega con esiti sorprendenti proprio neiPhénomènes.
In questi lavori, oltre a raccogliere sulla carta le impronte di diverse superfici individuate nell’ambiente che lo circondava, Dubuffet ha fatto ricorso a procedimenti quali la polverizzazione, l’irrigazione e l’emulsione di liquidi sulla pietra litografica, orientandoli verso il raggiungimento di possibili analogie visive con i fenomeni relativi alla natura e alla terra in particolare. L’esito, ancora oggi da ritenersi un unicum assoluto nel campo delle arti, è uno spettacolare “atlante” di immagini a colori e in bianco e nero, apparentemente astratte eppure verosimili; una classificazione puntuale, quanto poetica, di avvenimenti grandi e impercettibili, visibili e invisibili, in cui l’autore sembra osservare e reimmaginare il mondo attraverso gli occhi del geologo, del botanico, dell’agrimensore, dell’artista.

Il Teatro del Suolo è un progetto pensato appositamente per il Giardino della biodiversità all’Orto botanico di Padova, e viene realizzato in coincidenza con il periodo di apertura di EXPO 2015, manifestazione che ha per titolo Nutrire il pianeta e che vede l’Università di Padova impegnata in qualità di partner.

Il suolo esplorato da Dubuffet rappresenta, in questa particolare occasione, la dimensione narrativa in cui si incontrano il mondo vegetale, che l’Orto botanico racconta dal punto di vista storico e scientifico, e quello agricolo e alimentare, implicato nel tema dell’Esposizione Universale ospitata a Milano. Di entrambi costituisce il presupposto, il luogo in cui essi affondano le loro radici. Del suolo Dubuffet ha sottolineato, come nessun altro artista prima di lui, l’assoluta centralità nella vita e nell’immaginario degli esseri umani.

La mostra è accompagnata da un catalogo, ed è realizzata in collaborazione con Arcadia Arte di Venezia e Maco Arte di Padova.

La mostra è realizzata con il contributo di UniCredit.

Info: www.ortobotanicopd.it

MSC crociere per le vostre ferie

Magari per voi sarà un po’ presto, ma per altri no (tipo me che non faccio ferie estive non per mia scelta) ma se voleste fare crociere per le vostre vacanze invernali c’è una bella proposta.

Buzzoole

Non dovete pensare che le crociere siano cose da anziani!
MSC Crociere, compagnia leader nel mercato delle crociere nel Mediterraneo, offre ai suoi clienti una vasta gamma di itinerari: dal Nord Europa, alle Isole Canarie e Marocco, Caraibi e Antille, Sud America, Oceano Indiano, Africa occidentale e meridionale, Dubai, gli Emirati e Oman. Ogni crociera offre servizi eccezionali, caratteristici dello stile italiano, all’avanguardia nell’alta tecnologia a bordo e nel rispetto dell’ecosistema marino. Ogni nave inoltre, propone un’ampia gamma di cabine e suite che soddisfano ogni tipo di esigenza, rendendo MSC la scelta perfetta per una vacanza che garantisca divertimento, emozioni e relax.
Screenshot 2015-06-19 at 13.27.40

Per questo inverno, quando tutti saranno al lavoro e quindi vi invidieranno mentre farete selfie con la spiaggia bianca e fina sotto, Msc è pronto ad offrire a tutti i suoi clienti un vero e proprio sogno meraviglioso delle Antille e dei Caraibi. Sole, caldo, mare. Una crociera di 7 notti (piu volo incluso) con la splendida MSC orchestra, per vivere un viaggio indimenticabile in cui acque cristalline e natura selvaggia saranno protagonisti.

Sarà quindi una vacanza figa, senza costrizioni di itinerari, ma con l’intento di farsi travolgere da un mix di culture e tradizioni uniche al mondo, per esplorare il lato magico e misterioso dei Caraibi.

Inoltre, per coloro che prenoteranno subito, sarà disponibile un pacchetto bevande all inclusive compreso nel prezzo, che insomma è molto apprezzabile ;)
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito: Buzzoole

Ecco la Nuova Ford C-Max.

 


Bellino il video, neh? Ci sta questo bambino piccolo, sorridente gira per tutta casa in cerca del suo regalo, in giardino alla fine aprirà il portellone on il piedino e troverà il suo premio.

Un po’ come potrebbe succedere a voi.

Per voi genitori o impegnati cronici di pacchi e pacchetti: c’è un’auto che fa al caso vostro come la Nuova Ford C-Max. La nuova caratteristica che l’auto presenta è la “Hands Free Liftgate” un sistema tecnologico per aprire il portellone posteriore senza mani (impegnate con pacchi, valigie, bimbini in braccio etc) soltanto con un semplice gesto del piede sotto il portellone.
Quindi grazie alle con le tecnologie Ford si tenta di semplificare la vita quotidiana di chi è sempre impegnato tra mille gesti e attività come i genitori o noi sempre impegnati con borse e borsine. Dai che Ford ha fatto caso al nostro problema e pensato a noi.
Buzzoole

Kickstarter è arrivato anche in Italia

Read More

Kickstarter, la più grande piattaforma al mondo di crowdfunding per la realizzazione di progetti creativi, invita oggi tutti gli innovatori, artisti, creativi e musicisti d’Italia ad entrare a far parte della propria community. Per la prima volta i creativi italiani potranno utilizzare Kickstarter per raccogliere fondi in Euro, utilizzando la lingua italiana e utilizzando il proprio conto corrente bancario in Italia.

Da oggi sarà possibile anche in Italia creare progetti in una qualsiasi delle 15 categorie proposte da Kickstarter, e presentare le proprie idee ad un vasto pubblico composto da 8,8 milioni di finanziatori (“backers”).

 

A margine del lancio in Italia, Yancey Strickler, co-fondatore e CEO di Kickstarter, afferma: “Viviamo in una nuova età dell’oro della creatività, dove chiunque sia dotato di fantasia può realizzare qualcosa di concreto collaborando con le altre persone. Kickstarter è una community mondiale di creativi che condividono, costruiscono e realizzano qualcosa, offrendo il proprio contributo ad un contesto culturale più ricco e vivace. E in ciò l’Italia ha già contribuito moltissimo alla cultura mondiale, dalla moda al cibo, dall’arte al cinema, dalla musica alla letteratura, le idee innovative italiane sono sempre state apprezzate in tutto il mondo. Ora, Kickstarter aiuterà tutti i creativi italiani a realizzare le proprie idee innovative attraverso il sistema della collaborazione, e con il supporto di una community mondiale davvero enorme.”

 

I creativi italiani potranno gestire i propri progetti per intero utilizzando l’Euro come valuta e le coordinate del proprio conto corrente bancario in Italia per le procedure sulla piattaforma. Quando le idee proposte otterranno dei finanziamenti dall’estero, anche questi verranno raccolti in Euro. Nel contempo, un backer americano, vedrà ogni obiettivo legato ad un finanziamento di un progetto convertito in $USD (dollari americani), e di fianco l’equivalente in Euro.

 

Tutti i creativi potranno ora scegliere se descrivere in video i propri nuovi progetti in italiano, inglese o in entrambe le lingue, con la possibilità di aggiungere i sottotitoli in diverse lingue. Non esiste un sito italiano di Kickstarter: i progetti italiani fanno parte della community mondiale della piattaforma, e i finanziatori possono cercare i progetti in base alla località e trovare quelli dei creativi più vicini.

 

L’Italia è il tredicesimo paese in cui Kickstarter viene lanciato, dopo Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Olanda, Danimarca, Norvegia, Svezia, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda. Ed oggi Kickstarter sarà lanciato anche in Austria, Belgio, Lussemburgo e Svizzera.

 

 

Kickstarter

Fin dal lancio di Kickstarter nel 2009, 8,8 milioni di persone hanno investito circa 1,6 miliardi di Euro per dare vita a più di 86.000 progetti creativi. In ogni momento migliaia di progetti creativi vengono finanziati su Kickstarter, ed ognuno di questi è pensato e creato in maniera autonoma dalla persona che lo presenta alla community. Ogni regista, musicista, artista e designer su Kickstarter ha il totale controllo e responsabilità dei propri progetti. Ogni ideatore di un progetto definisce il proprio obiettivo di finanziamento e i termini di scadenza.  Se alle persone il progetto piace, possono finanziarlo per far sì che venga realizzato ed essere poi ripagati. Il finanziamento su Kickstarter si basa sul concetto del “tutto o niente”: se un progetto ha successo, poichè ha raggiunto i suoi obiettivi di finanziamento, tutti i finanziatori (“backers”) pagano la propria quota al momento della scadenza. Se il progetto decade prima, nessuna somma viene addebitata ai backer.

 

 

Spotify torna indietro nel tempo con i brani più ascoltati degli ultimi sei decenni

Spotify torna indietro nel tempo e compie un viaggio nella memoria svelando le canzoni degli ultimi 50 anni più ascoltate, dal 1950 fino ad arrivare agli anni 2000. Tra le oltre 5,5 milioni di playlist dedicate agli scorsi decenni create su Spotify, il 63% delle quali realizzate da utenti uomini, sono quelle degli anni ’80 a spadroneggiare tra i fans. Don’t Stop Believin’, successo dei Journey datato 1981, è il classico brano senza tempo più ascoltato tra tutte le playlist su questo tema.

Se torniamo indietro per più di 50 anni, la canzone più ascoltata tra le playlist dedicate agli anni ’50 è Lollipop delle Chordettes, brano popolare del 1958. Le playlist degli anni ’60 sono dominate dalla canzone funky del 1969 degli Isley Brothers It’s Your Thing mentre il singolo datato 1975 Evil Woman degli Electric Light Orchestra è al primo posto tra le playlist anni ’70.

In Italia, negli anni ’50 si piazza al primo posto Summertime Blues di Eddie Cochran, esponente del primo rockabilly (1958); I Heard It Through The Grapevine di Marvin Gaye (1968) è il brano più scelto delle playlist anni 60’, mentre gli Eagles con Take It Easy trionfano negli anni ’70.

La musica degli anni ’80 è la preferita dagli utenti, con oltre 1,7 milioni di playlist create per celebrare la melodia di quel periodo. MentreDon’t Stop Believin dei Journey si piazza al primo posto, il singolo di Whitney Houston I Wanna Dance with Somebody (Who Loves Me) del 1987 e il brano Billie Jean di Michael Jackson del 1982 occupano rispettivamente il secondo e terzo posto. Anche gli utenti italiani amano particolarmente questo decennio e si allineano ai gusti internazionali ma con il podio invertito: al primo posto troviamo Billie Jean di Michael Jackson, seguito da I Wanna Dance With Somebody di Whitney Houston e dalla classica Don’t Stop Believin dei Journey.

Le Spice Girls, gruppo pop internazionale, si impossessano degli anni ’90: il loro singolo Wannabe del 1996 è ai primi posti della classifica delle canzoni più ascoltate del decennio davanti a Under The Bridge dei Red Hot Chilli Peppers (1991) e Waterfalls delle TLC (1994). Il successo della girl band britannica domina anche la classifica italiana. Seguono due brani pubblicati nel 1998: Pretty Fly (For a White Guy)del gruppo punk The Offspring e il singolo d’esordio della dance band italiana Eiffel 65, Blue (Da Ba Dee).

La musica R&B domina le classifica degli anni 2000; il singolo di Usher del 2002 Yeah! è il più ascoltato di quegli anni, seguito da vicino daCrazy In Love di Beyoncé (2003) e da It Wasn’t Me dell’artista reggae Shaggy (2000). In Italia, invece, sono stati soprattutto gli anni della musica dance italiana dominati dagli Eiffel 65 che piazzano ben quattro brani tra le prime venti canzoni e da Gigi D’Agostino con tre brani. Al primo posto un altro duo locale: Prezioso feat. Marvin con Tell Me Why a cui cedono lo scettro gli Eiffel 65 con Blue (Da Ba Dee) che prosegue il successo anche agli inizi del 2000. Hey Ya! degli OutKast, pubblicato nel 2003, spezza il dominio della dance con le sue sonorità hip-hop.

Spotify ha analizzato le abitudini d’ascolto per età e genere per determinare il decennio più popolare in termini di preferenze musicali tra i diversi tipi di utenti. Le hit degli anni ’90 sono le più popolari tra le donne, mentre la musica degli anni ’80 è la preferita dagli uomini. Per quanto riguardo il parametro dell’età, la musica degli anni ’80 è più rilevante tra gli ascoltatori di 19 anni oppure tra le classi di età 30 e 39, 40 e 49 e tra i 50 e 59. Al contrario, gli utenti tra i 20 e i 29 anni amano maggiormente la musica degli anni ’90, mentre le sonorità degli anni ’60 sono le più apprezzate dagli utenti over 60.

In Italia sono gli uomini ad ascoltare di più la musica dei decenni passati, soprattutto quella degli anni ’80 che, per classe d’età, è la più riprodotta dagli utenti tra i 20 e i 39 anni. Le hit degli anni ’90 e 2000 sono le preferite tra i 20 e i 29 anni.
“Con la nostra ricerca siamo riusciti a determinare quali sono i brani che hanno definito un’epoca e a evidenziare le canzoni senza tempo che gli ascoltatori continuano e continueranno ad ascoltare in futuro”, ha dichiarato Angela Watts, VP, Global Communications di Spotify.

 

Spotify ha creato playlist con le 20 canzoni più ascoltate, al 1950 fino agli anni 2000. Le playlist possono essere incorporate online utilizzando lo Spotify Play Button

23 maggio: apertura al pubblico dell’Archivio-Museo dello CSAC

Read More

Sabato 23 maggio aprirà al pubblico nell’Abbazia di Valserena l’Archivio-Museo dello CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma), che raccoglie e conserva materiali originali della comunicazione visiva, della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX secolo. Uno straordinario patrimonio di oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni: Arte (oltre 1.700 dipinti, 300 sculture, 17.000 disegni), Fotografia (con oltre 300 fondi e più di 9 milioni di immagini), Media (7.000 bozzetti di manifesti, 2.000 manifesti cinematografici, 11.000 disegni di satira e fumetto e 3.000 disegni per illustrazione), Progetto (1.500.000 disegni, 800 maquettes, 2000 oggetti e circa 70.000 pezzi tra figurini, disegni, schizzi, abiti e riviste di Moda) e Spettacolo (100 film originali, 4.000 video-tape e numerosi apparecchi cinematografici antichi).

 

Lo CSAC, fondato nel 1968 da Arturo Carlo Quintavalle e in seguito diretto da Gloria Bianchino, dal 2007 ha sede nella Abbazia cistercense di Valserena, tradizionalmente identificata come la stendhaliana “Certosa di Parma”. Gli spazi dell’abbazia sono stati oggi rinnovati attraverso un importante progetto architettonico promosso e sostenuto dall’Università di Parma.

 

A partire dal 23 maggio lo CSAC si propone però soprattutto come un nuovo spazio multifunzionale, una macchina viva dove si integrano un Archivio, un Museo e un Centro di Ricerca e Didattica, con unapartecipazione attiva da parte della comunità scientifica e del circuito dei ricercatori, dei dottorandi e degli studenti. Una formula unica in Italia, che mantiene e potenzia le attività sino ad ora condotte di consulenza e di supporto all’istruzione universitaria con seminari, workshop e tirocini, di organizzazione di mostre e pubblicazione dei rispettivi cataloghi (oltre 120 dal 1969 ad oggi), e di prestito e supporto ad esposizioni in altri musei (tra quelli internazionali ricordo il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Tokyo Design Center e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid).

 

Il percorso espositivo del nuovo Archivio-Museo, attraverso gli spazi della grande Chiesa cistercense, della Sala delle Colonne, della Sala Ipogea e della Corte delle sculture, rappresenterà la complessità e la ricchezza delle collezioni dell’archivio con oltre 600 opere in mostra. Un’esposizione permanente in grado di rinnovarsi potenzialmente all’infinito attingendo allo straordinario repertorio visivo dell’Archivio, i cui materiali saranno esposti a rotazione.

 

Il nuovo CSAC è dotato di servizi di accoglienza e ospitalità, come un bistrot e una foresteria allestita in quelle che un tempo erano le celle dei monaci.

 

Sarà presente anche un bookshop dove sarà possibile acquistare i cataloghi delle mostre che lo CSAC ha realizzato a partire dal 1969.

 

Lo CSAC ha in programma progetti didattici per le scuole primarie e secondarie, iniziative speciali per i visitatori e aperture straordinarie con eventi a tema.

 

Orari di apertura

dal martedì al venerdì dalle 10 alle 15

sabato e domenica dalle 10 alle 20


Ingresso

10 euro

Riduzioni per gruppi, giovani sotto i 18 anni, studenti, docenti e persone con disabilità.

Gratuità per i bambini sotto i 12 anni.

 

Per informazioni al pubblico

www.csacparma.it

info@csacparma.it

+39 0521 033652

 

Per prenotazioni

servizimuseali@csacparma.it

Romexpo Roma Fringe Festival: 500 Artisti, Artigianato ed Eventi dal 30 maggio nei giardini di Castel Sant’Angelo

Read More
RomExpo – Roma Fringe Festival
L’appuntamento internazionale della capitale
Parco Adriano, giardini di Castel Sant’Angelo
30 maggio – 5 luglio 2015
ogni giorno dalle 9.00 alle 2.00 di notte
Ingresso gratuito all’area

Oltre 100 Spettacoli, 500 Artisti italiani e internazionali, 10 ore di Performance al giorno, 9Spettacoli a sera, Mercato e Aree ristoro, Attività per bambini, Degustazioni, Mostre d’Arte,Artigianato, Workshop
L’unione di RomExpo e Roma Fringe Festival, colora d’Internazionale il programma estivo.
Nel mese dell’internazionalizzazione, RomExpo e Roma Fringe Festival – con la collaborazione di Municipio Roma I Centro e il Patrocinio di Assessorato alle Attività Produttive e Assessorato alla Cultura di Roma Capitale – si uniscono per dare vita a un evento unico nel suo genere, per portare il Teatro indipendente e lo spettacolo dal vivo targato Roma Fringe in un’area resa internazionale dalle delegazioni estere in Italia per Milano, e dai convegni sull’alta innovazione tecnologica.
Teatro, Popoli, Culture e Contaminazioni: in collaborazione con le Ambasciate, RomExpo renderà possibile l’attivazione di uno spazio-spettacolo interculturale aperto a tutte le etnie del mondo, un vero e proprio mercato dei popoli dove incontrare culture lontane, artigianato e spezie, assieme ai prodotti della migliore tradizione italiana, e il Roma Fringe Festival, nei giardini di Castel Sant’Angelo, porterà la sua progettazione artistica con oltre 100 spettacoli, per 10 ore di performance giornaliere.
Roma Fringe Festival: dopo 3 anni di programmazione a San Lorenzo, nel 2015 la più grande vetrina italiana del teatro indipendente si sposta nei giardini di Castel Sant’Angelo, senza cambiare quella formula che l’ha reso uno degli appuntamenti più attesi dell’estate romana, ma arricchendola con nuove proposte artistiche e nuove collaborazioni.
Dal 30 maggio al 5 luglio, si parte ogni giorno alle 8.30 con le attività per i più piccoli a cura dell’Associazione Arteficine con R(E)State a Teatro, e l’area mercato etnica e italiana, per poi proseguire dalle 20.30 a notte inoltrata con nove spettacoli a sera: un’offerta ampia che trasforma l’appuntamento in svago per famiglie, studenti, appassionati, turisti e un pubblico più “alternativo”, con Performance, Teatro canzone, Comedy, Dramma, Teatro civile, Danza, Stand Up, StreetArt, Clownerie, Puppet, Poesia, Letteratura, Nonsense ed Esposizioni d’Arte…dall’Italia e dal Mondo.
RomaExpo è stato ideato per sviluppare i rapporti di amicizia tra i popoli, attraverso l’incontro e lo scambio delle conoscenze sui temi legati allo sviluppo tecnologico, che hanno particolare ricaduta sull’ambiente e sul benessere degli abitanti.
Il progetto operativo prevede la promozione delle relazioni economiche e commerciali internazionali attraverso una piattaforma fisica e digitale di interconnessione continua tra le imprese italiane e straniere, e l’organizzazione di convegni internazionali sull’innovazione tecnologica.
In collaborazione con Fringe Italia, la squadra degli Artisti 7607 avrà il suo presidio artistico e creativo nei giardini di Castel Sant’Angelo, portando i suoi attori, spettacoli e iniziative per sensibilizzare e promuovere la cultura e i diritti in Italia.
RomaExpo – Roma Fringe Festival 2015: 30 maggio – 5 luglio. Tutti I giorni dalle 9.00 di mattina alle 2.00 di notte Parco Adriano, giardini di Castel Sant’Angelo. 
Ingresso gratuito, per gli spettacoli 5 euro.
www.facebook.com/RomaFringe / @RomaFringeFest
Per info e programma: www.romafringefestival.it – www.romexpo.it

Prorogata al 28 giugno la mostra a Palazzo Magnani di Reggio Emilia

Read More

Cento opere che vedono accanto al Maestro di Sansepolcro, i grandi protagonisti della teoria e della pratica del disegno prospettico e architettonico dei secoli XV-XVI: Lorenzo Ghiberti, Leon Battista Alberti, Ercole de’ Roberti, Domenico Ghirlandaio, Giovanni Bellini,
Francesco di Giorgio, Albrecht Dürer, Antonio da Sangallo il Giovane,
Baldassarre Peruzzi, Amico Aspertini, Michelangelo, e molti altri

Comunicato stampa

Mostra a cura di Filippo Camerota, Francesco Paolo Di Teodoro, Luigi Grasselli

Vi sono personaggi, nella storia dell’arte, che sono portatori di novità tali da innescare una vera e propria rivoluzione. Uno di questi è sicuramente Piero della Francesca che è protagonista della mostra “PIERO DELLA FRANCESCA. Il disegno tra arte e scienza”, curata da Filippo Camerota, Francesco Paolo Di Teodoro e Luigi Grasselli, in programma a Palazzo Magnani di Reggio Emilia dal 14 marzo al 28 giugno 2015.
Attorno al Maestro di Sansepolcro aleggia da sempre un velo di mistero e di enigmaticità dovuto sia ai pochi documenti che lo riguardano, sia alla singolarità del suo linguaggio espressivo che coniuga, magicamente in equilibrio perfetto, la plasticità e la monumentalità di Giotto e Masaccio con una straordinaria capacità di astrazione e sospensione. Un’essenzialità e purezza di forme che trovano fondamento nei suoi interessi matematici e geometrici mirabilmente espressi nei trattati che ci ha lasciato: l’Abaco, il Libellus de quinque corporibus regularibus, il De Prospecitva pingendi e il da poco scoperto Archimede. Ed è proprio su questi preziosi testimoni dell’opera scritto-grafica di Piero, in specie sul De prospectiva pingendi, che la mostra di Palazzo Magnani prende corpo.
“PIERO DELLA FRANCESCA. Il disegno tra arte e scienza”
, presenta la figura del grande Maestro di Sansepolcro nella sua doppia veste didisegnatore e grande matematico. Per l’occasione è riunito a Palazzo Magnani – fatto straordinario, per la prima volta da mezzo millennio – l’intero corpus grafico e teorico di Piero della Francesca: i sette esemplari, tra latini e volgari, del De Prospectiva Pingendi(conservati a Bordeaux, Londra, Milano, Parigi, Parma, Reggio Emilia) i due codici dell’Abaco (Firenze), il Libellus de quinque corporibus regularibus (Città del Vaticano) e Archimede (Firenze).
Ma la mostra non è ‘solo’ l’occasione, prima e unica, per ammirare tutte insieme le opere grafiche del Maestro di Sansepolcro (evento, di per sé, straordinariamente importante per gli studiosi d’ogni Paese); essa è anche un viaggio straordinario nel Rinascimento, unicità italiana che ha influenzato per secoli l’arte e il sapere dell’Occidente (e non solo) producendo i più grandi capolavori, oggi icone insuperate, della cultura figurativa mondiale e dell’immaginario collettivo.
Un viaggio, commentato nell’audioguida da Piergiorgio Odifreddi, conduce il visitatore tra le opere grafiche e pittoriche di Piero (è esposto il suo magnifico affresco staccato del “San Ludovico da Tolosa” del Museo di Sansepolcro) e tra i capolavori pittorici e grafici di altri grandi maestri del XV e XVI secolo quali Lorenzo Ghiberti, Ercole de’ Roberti, Domenico Ghirlandaio, Giovanni Bellini, Francesco di Giorgio, Albrecht Dürer, Bernardo Zenale, Antonio da Sangallo il Giovane, Baldassarre Peruzzi, Amico Aspertini, Michelangelo, e molti altri; opere concesse in prestito da prestigiose istituzioni italiane e straniere (Sbb-Pk Staatsbibliothek di Berlino, Bibliothèque Municipale di Bordeaux, Bibliothèque Nationale de France, British Museum, British Library, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Galleria Nazionale dell’Umbria, Musei Vaticani, Biblioteca Medicea-Laurenziana, Biblioteca Nazionale di Firenze, Biblioteca Ambrosiana, Biblioteca Palatina di Parma, Galleria Estense di Modena, Museo Comunale di Sansepolcro … solo per citarne alcune).
Fulcro dell’esposizione è l’esemplare del De Prospectiva Pingendi della Biblioteca “Panizzi” di Reggio Emilia, uno dei più importanti testimoni della fondamentale opera prospettica di Piero della Francesca. Il manoscritto, opera di un copista, reca numerose correzioni, note marginali ed estese aggiunte di mano di Piero. Esso fa fede del lavoro di continua revisione del testo e ospita nei suoi 110 fogli numerosi disegni di mano dell’artista: linee sottilissime che solcano le pagine del codice a illustrazione del testo, manifestando la straordinaria perizia grafica dell’autore.
I cosiddetti “maestri della prospettiva”, ossia gli intarsiatori, fondarono la propria arte sul repertorio di temi e di immagini contenuto nel trattato e l’amicizia fraterna che legava Piero ai fratelli Lorenzo e Cristoforo Canozi da Lendinara, intarsiatori per eccellenza, fu degna della menzione di Luca Pacioli. Albrect Dürer dimostra in più luoghi dei suoi scritti la conoscenza del trattato di Piero, mentre Daniele Barbaro compilò addirittura gran parte del suo celebre trattato prospettico (1569) seguendo il De Prospectiva Pingendi.
Se risale solo a Constantin Winterberg (1899) la notizia – mai dimostrata né rintracciata – che Leonardo, dopo aver saputo da Pacioli che Piero aveva compilato un trattato di prospettiva, rinunciò a redigerne uno suo, è però un fatto non trascurabile per la fortuna dell’opera maggiore pierfrancescana che si sia voluto sottolinearne l’eccezionalità e la novità con un paragone eccellente, che pone Piero teorico al di sopra di tutti i pittori prospettici della sua epoca.
Le opere presenti in mostra – un centinaio tra dipinti, disegni, manoscritti, opere a stampa, incisioni, sculture, tarsie, maioliche e medaglie – accompagnano il visitatore in un percorso che segue a grandi linee le tematiche affrontate nei capitoli del De Prospectiva Pingendi e attraversare le sale è un po’ come sfogliarne le pagine. Si inizia dai principi geometrici e si prosegue con le figure piane, i corpi geometrici, l’architettura, la figura umana, la proiezione delle ombre e l’anamorfosi.
La mostra è inoltre concepita come uno strumento e una “macchina didattica” che consente di entrare nell’arte e nella creatività di questo singolarissimo artista. I disegni del trattato sono trasformati in modelli tridimensionali per illustrare al meglio la logica delle loro costruzioni geometriche, mentre una serie di macchine matematiche dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia riproducono scientificamente gli strumenti della bottega dell’artista rinascimentale, permettendo al visitatore di toccare con mano e comprendere gli accorgimenti tecnici adottati dai pittori per sfruttare creativamente gli inganni della visione.
Suggestive installazioni multimediali sono parte integrante del percorso di mostra. Alcuni apparati multimediali e app di navigazione in realtà aumentata permettono di comprendere meglio la celebre “Città ideale” di Urbino, uno dei capolavori della prospettiva rinascimentale, necessario complemento della trattatistica prospettica.
Per la realizzazione di questi supporti la Fondazione Palazzo Magnani si è avvalsa della preziosa collaborazione scientifica di Imago rerum team/Università Iuav di Venezia/dCP Dip. Culture del Progetto, del DICEA (Dip. Ingegneria Civile Edile e Architettura) e del DII (Dip. Ingegneria del’Informazione) dell’Università Politecnica delle Marche – con la partecipazione della Soprintendenza SBAE Marche – e di Cr-Forma di Cremona che ha condotto le analisi scientifiche sul codice reggiano del De prospectiva pingendi.
È inoltre consultabile in mostra la Biblioteca digitale tematica sui Codici del De prospectiva pingendi a cura del Museo Galileo di Firenze.

La mostra si svolge in Palazzo Magnani che tuttavia è al centro di una rete di luoghi e segni che coinvolgeranno l’intera città. Infatti, parte integrante del percorso di mostra è la Basilica di San Prospero dove gli stalli del coro cinquecentesco focalizzeranno l’attenzione sulla produzione emiliana di tarsie lignee. Atra tappa, rivolta principalmente alle scuole, è l’allestimento presso la sede modenese dell’Università di Modena e Reggio Emilia, di una nutrita sezione dedicata alle macchine matematiche che è interessata da laboratori didattici per bambini, adolescenti e adulti.

“PIERO DELLA FRANCESCA. Il disegno tra arte e scienza” è dunque un appuntamento imperdibile, di rilevanza internazionale, che consente di comprendere il linguaggio espressivo di Piero della Francesca – “Monarca a li dì nostri della pictura e architectura” come lo definì Luca Pacioli nella Divina proportione (1509) –, e di decifrare i codici di lettura della sua opera, gettando nuova luce su un artista che ha tramutato la scienza in arte e che ha saputo influenzare, a distanza di tempo, le Avanguardie del primo Novecento e la pittura Metafisica.

In occasione di Expo le mostre “Piero della Francesca. Il disegno tra arte e scienza” di Palazzo Magnani, “Leonardo 1452-1519” in programma a Palazzo Reale di Milano dal 15 aprile al 19 luglio 2015 e “Arte lombarda dai Visconti agli Sforza” Palazzo Reale Milano dal 12 marzo 2015 al 28 giugno 2015, hanno attivato una collaborazione che prevede una scontistica reciproca sui biglietti di ingresso.

SCHEDA DELLA MOSTRA

PIERO DELLA FRANCESCA. Il disegno tra arte e scienza
Palazzo Magnani Reggio Emilia – 14 marzo –28 giugno 2015

con il Patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

nell’ambito degli eventi culturali Expo Milano 2015

la mostra è uno degli appuntamenti principali del progetto di “Reggio Emilia per Expo 2015” promosso dal Comitato locale che riunisce le istituzioni del territorio reggiano”

Mostra promossa da
Fondazione Palazzo Magnani
Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia
Comune di Reggio Emilia
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Accademia Belle Arti di Bologna

con la partecipazione di
Regione Emilia Romagna
Provincia di Reggio Emilia
Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla
Fondazione Cassa di Risparmio Pietro Manodori
Camera di Commercio di Reggio Emilia

in collaborazione con
Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia
Laboratorio delle Macchine Matematiche, UniMoRe
Museo Galileo, Firenze

con il contributo di
Iren spa
Unindustria Reggio Emilia
Landi Renzo
Ognibene Power
Unicredit
Aboca Museum
Coopservice
Gesta
Brevini Power Transmission
Car Server
Progeo
Boorea

sponsor tecnici
Area Brokers
Tecton
Apice Trasporti
AudioGuide
Seta
Computer Service
Fasma
Cacciavillani

media partner
QN Il Resto del Carlino
Radio Lattemiele
Telereggio

Mostra organizzata da
Fondazione Palazzo Magnani

Cura della mostra e del catalogo
Filippo Camerota, Museo Galileo, Firenze
Francesco P. Di Teodoro, Politecnico di Torino e Centro Linceo Interdisciplinare “B. Segre” – Accademia dei Lincei
Luigi Grasselli, Università di Modena e Reggio Emilia

Comitato Scientifico
Piergiorgio Odifreddi (Presidente)
Maria G. Bartolini Bussi, Filippo Camerota, Stefano Casciu, Mons. Tiziano Ghirelli, Enrico Maria Davoli, Francesco P. Di Teodoro, Luigi Grasselli, Roberto Marcuccio, Massimo Mussini


Orari
Dal 14 marzo al 23 aprile 2015
dal martedì alla domenica e festivi 10.00/19.00 – sabato 10.00/22.30
Dal 24 aprile al 28 giugno 2015 dal martedì al giovedì 10.00/19.00 – venerdì e sabato 10.00/22.30 – domenica 10.00/20.00, Lunedì solo per le scuole

Aperture straordinarie
17, 24 giugno 2015 Mercoledì Rosa apertura dalle 10 alle 22.30
2 Giugno 2015 Martedì Festa della Repubblica apertura dalle 10 alle 19

Orari Basilica di San Prospero
Mercoledì, giovedì, venerdì, sabato 10.00 /12.00
Domenica 16.00 / 18.00

Mostra Macchine Matematiche Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
MODENA nella sede di via Camatta 15.
Alcuni dei modelli esposti nella mostra sono di proprietà dell’Università di Modena e Reggio Emilia che li ha messi a disposizione a titolo gratuito. Gli insegnanti delle scuola secondarie superiori interessati ad abbinare alla vista della Mostra di Piero a Reggio Emilia un laboratorio didattico sulle macchine della prospettiva sono invitati a contattare l’associazione Macchine Matematiche tel. 3407012734, e-mail: info@macchinematematiche.org – www.macchinematematiche.org

Ingressi
Intero € 11
Ridotto € 10 (Soci Coop nordest muniti di tessera nominale, Residenti della provincia di Reggio Emilia, Dipendenti IREN)
Ridotto € 9 (Amici della FPM; Amici dei Teatri; militari; over 65; diversamente abile; studenti dai 18 ai 26 anni; visitatori delle mostre “Leonardo 1452-1519” e “Arte lombarda dai Visconti agli Sforza” di Palazzo Reale a Milano; visitatori di Fotografia Europea 2015)
Studenti € 5 (studenti dai 6 ai 18 anni)
Ingresso omaggio (bambini fino ai 6 anni; accompagnatore per visitatore diversamente abile; Giornalista iscritto all’albo con tessera di riconoscimento valida)
Il biglietto della mostra comprende l’ingresso alla chiesa di San Prospero

Ingresso famiglia
Ingresso € 22 (2 adulti + 1 bambino dai 6 ai 14 anni)
Ingresso € 28 (2 adulti + 2 bambini dai 6 ai 14 anni)
Ingresso € 35 (2 adulti + 3 bambini dai 6 ai 14 anni)
Ingressi gruppi – minimo 20 massimo 26 persone
Ridotto € 9 a persona, omaggio per accompagnatore del gruppo. È d’obbligo la prenotazione

Audioguide
Percorso adulti e percorso bambini. Comprese nel biglietto d’ingresso.

Visite Guidate
– per gruppi fino a 20 persone: 60,00 euro + ingresso ridotto
– per gruppi fino massimo 26 persone: 3,00 euro a persona + ingresso ridotto
– per classi di studenti: 2,00 euro + ingresso studenti
– visita guidata in lingua: 100 euro + ingresso ridotto

Visite guidate per visitatori singoli
Ogni venerdì e sabato alle ore 21
Ogni domenica alle ore 11
2 giugno Festa della Repubblica ore 15.30, ore 16.30, ore 17.30
17, 24 giugno 2015 Mercoledì Rosa ore 21
Condotte dagli Storici dell’arte della Fondazione
Costo: 12 euro a persona (ingresso + visita guidata)
Obbligo di prenotazione: tel. 0522/454437–444446; mail info@palazzomagnani.it

Attività didattica per gli studenti
Per le scuole è possibile prenotare visite guidate e laboratori anche in giorni e orari di chiusura al pubblico. È d’obbligo la prenotazione. Tutte le proposte didattiche sono consultabili sul sito www.palazzomagnani.it

ACQUISTA ON LINE I BIGLIETTI
Da oggi è possibile saltare la coda e acquistare i biglietti online su musement.com. importante marketplace italiano di mostre e musei ed esperienze di viaggio in tutto il mondo
www.musement.com

PACCHETTI TURISTICI
L’Evento è realizzato nell’ambito del percorso, associato a pacchetti turistici, su ”I BALCONI DI PIERO” (parte del progetto interregionale “Terre di Piero della Francesca”, Emilia-Romagna, Marche, Toscana, Umbria). Tale percorso, in Emilia Romagna comprende anche la visita al Tempio Malatestiano per l’affresco “Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a San Sigismondo”, per concludersi con le visite guidate ai sette balconi di Piero a San Leo, Sant’Agata Feltria e dintorni.

· ITINERE – Club di Prodotto Reggio Tricolore
www.itinere.re.it – e-Mail: info@itinere.re.it
tel: work +39 0522 1696020 – Fax: +39 0522 553432
· TUQUITOUR INCOMING – tour operator
www.tuquitour.com
Viale Adriatico, 2 Fano (PU)
Tel: +39 0721 805629 – Fax +39 0721 801580
· WELCOMESYSTEM – tour operator
www.welcomesystem.net – info@welcomesystem.net
Via Macanno, 32 Rimini
Tel: +39 0541 394106 – Fax +39 0541 393143

per informazioni e prenotazioni
Palazzo Magnani – Biglietteria Tel. 0522 454437 – 444446 – info@palazzomagnani.it

Picasso nelle fotografie di David Douglas Duncan

Read More

Dal 30 maggio 2015 sarà per la prima volta mostrato al pubblico il contenuto della cartella “Picasso per Camaiore” che David Douglas Duncan ha donato, nel settembre dello scorso anno, nelle mani del sindaco di Camaiore, la cittadina della Versilia dove la prima moglie del fotografo, oggi quasi centenario, ha vissuto fino alla data della sua morte.

La mostra, voluta dall’Amministrazione Comunale e organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, è l’occasione imperdibile di conoscere le immagini, stampe e provini a contatto e un disegno autografato da Picasso, contenute nella cartella e selezionate dal celebre foto-reporter americano tra quelle che ha scattato negli anni dell’intenso sodalizio con l’artista. Fotografie, in parte inedite, che rappresentano un documento unico e che ci raccontano il processo creativo così come la quotidianità dell’artista catalano.
La mostra è curata da Enrico Stefanelli, e l’allestimento è progettato dall’architetto Alessandra Guidi.

Il primo incontro tra Duncan e Picasso avviene grazie all’intervento di Robert Capa, amico e collega del primo, che gli aveva suggerito: “Credo possiate diventare buoni amici”. Duncan ricorda: “Fu nel 1957. Mi recai a La Californie, l’enorme casa-laboratorio di Picasso vicino a Cannes. Mi presentai dicendo che ero amico di Capa e che desideravo salutare il maestro. Venni ricevuto dalla moglie Jaqueline Roque, tutta vestita di nero, dalla testa ai piedi. Rimasi sorpreso per quanto fosse piccola. Mi prese per mano e mi condusse al piano di sopra, dove c’era lui, nudo dentro la vasca da bagno. Gli chiesi il permesso di fotografarlo e lui acconsentì. Quella fu la prima volta”.
A quegli scatti ne sono seguiti molti altri, nei 17 anni di una amicizia intensa e duratura, interrotta solo, nel 1973, dalla morte dell’artista. Quello che raccontano le fotografie di Duncan è un Picasso sempre privato: a volte al lavoro, nel suo studio o nel grande giardino; sorridente e rilassato, spesso vestito solo con i celebri calzoncini taglia XXL. Sono scene che conservano la memoria di momenti intimi e familiari di Picasso insieme alla moglie Jacqueline, ai figli Paloma e Claude, con gli amici o l’inseparabile teckel Lump, quasi sempre circondato dalle sue opere d’arte.

David Douglas Duncan nasce nel 1916 a Kansas City (Stati Uniti). Studia archeologia, zoologia marina e spagnolo, lingua che molti anni dopo userà per comunicare con Picasso.
Durante la Seconda Guerra Mondiale è impegnato come reporter sul fronte meridionale del Pacifico e riviste importanti come National Geographic comprano i suoi reportage, convincendolo a proseguire con la fotografia anche al termine del conflitto. Tra il 1946 e il 1956 è inviato di Life, per la quale segue la fine dell’occupazione britannica in India, il boom del petrolio in Arabia Saudita, la guerra civile in Grecia e, soprattutto, le guerre in Corea e Vietnam. Nel 1971 è il primo fotografo chiamato a esporre con una personale al Whitney Museum of American Art di New York, dopo aver ricevuto nel 1967 la medaglia d’oro Robert Capa. Della lunga amicizia con Picasso sono rimaste molte fotografie e ben sette libri che le raccolgono.

This is Picasso
fotografie di David Douglas Duncan
Park Hotel Villa Ariston
viale S.Bernardini 355, Lido di Camaiore (LU)
Mostra organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca in collaborazione con il Comune di Camaiore

inaugurazione: sabato 30 maggio ore 18
apertura 31 maggio – 12 settembre
orario dalle 17 alle 23

biglietti: intero 7 euro
ridotto 5 euro: studenti, under 18, over 65, gruppi oltre 10 persone
omaggio: bambini sotto i 12 anni, residenti nel Comune di Camaiore

Per informazioni: Ufficio Cultura del Comune di Camaiore: 0584.986334