Il fotografo è ancora un artista?

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Sensuali, eleganti, enigmatiche. Sono le donne di ROMA 900

L’elegantissima Violette dagli occhi di smeraldo di cui nessuno conosce la vera identità, la malinconica Niccolina moglie di Amedeo Bocchi che emana luce propria sulla tela di “Nel parco”, la scandalosa sensualità della Sultana di Innocenti. Le donne sono le protagoniste indiscusse della grande mostra che la Fondazione Magnani Rocca dedica al Novecento romano.

E ancora la giovinezza ambigua e silenziosa della ragazza di spalle ne “Il dubbio” di Balla che con la sua posa inusuale sembra uscire dal nero della tela come da una Polaroid, poi l’enigmatica “Donna alla toletta” di Donghi, immortalata con le braccia alzate in una specie di rebus femminile a cui fa eco l’Afrodite di Torresini, una scultura che sembra congelata nella medesima posa senza tempo.

Violette, Niccolina e le altre meritano davvero di essere viste.
Accanto a loro le opere straordinarie dei più grandi artisti del Novecento italiano, tra i quali De Chirico, Guttuso, Sironi, Carrà, Mafai, Scipione, arrivate per l’occasione dalle Collezioni della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale. Visita #Roma900

Il fotografo è ancora un artista?

Da pochi giorni si è aperta la decima edizione di Fotografia Europea. Il festival quest’anno per la prima volta oltrepassa i confini della provincia di Reggio Emilia, entrando nelle prestigiose sale della Fondazione Magnani Rocca con il progetto fotografico di Riccardo Nencini, vincitore del concorso “La maestà della forma”.

La curatrice della mostra “Calligrafia della luce” Rita Rozzi, che da diversi anni fa parte dello staff della Fondazione, ci spiega perché la fotografia, anche nell’epoca di instagram e delle macchinette digitali, ha ancora molto da raccontarci. Leggi l’articolo completo

Il tuo 5 x MILLE alla Fondazione Magnani Rocca

Se ami l’arte e la bellezza puoi sostenere le nostre iniziative culturali donando il tuo 5 x MILLE alla Fondazione Magnani Rocca. Devolvere il tuo 5 X MILLE è semplice e non ti costa nulla: compila l’apposita scheda sul modello 730 o Unico, firma nel riquadro “Sostegno del volontariato” e inserisci il codice fiscale 800 154 503 41. Oppure semplicemente consegna il codice 800 154 503 41 al tuo commercialista.

Grazie per il tuo contributo

ultime copie del catalogo di Roma 900

Roma 900 è anche un ricco catalogo

Il catalogo di 216 pagine a colori della grande mostra dedicata ai più celebri artisti del Novecento italiano che trovarono fortuna nella Città eterna. ll volume edito da Silvana Editoriale contiene contributi di Giovanna Bonasegale, Marco Carminati, Maria Catalano, Federica Pirani, Gloria Raimondi e Stefano Roffi. richiedilo al bookshop!

ROMA 900 De Chirico, Guttuso, Capogrossi, Balla, Casorati, Sironi, Carrà, Mafai, Scipione e gli altri
21 marzo — 5 luglio 2015
Fondazione Magnani Rocca, Mamiano di Traversetolo – Parma.

Mostra e catalogo a cura di Maria Catalano, Federica Pirani, Stefano Roffi.
Editore del catalogo: Silvana Editoriale
www.magnanirocca.it

L’URSS a Palazzo Te a Mantova

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Per la prima volta a Palazzo Te a Mantova, un progetto espositivo che indaga le relazioni, gli scambi, gli sguardi e i “fuochi incrociati” tra arte italiana del secondo dopoguerra e arte sovietica del realismo socialista, riflettendo su affinità elettive e divergenze culturali e linguistiche, in una mostra di grande respiro internazionale e ricca di documenti, video e fotografie, manifesti e libri, poco o per nulla conosciuti al pubblico.

La mostra riconduce il visitatore agli anni della frontale contrapposizione politica tra comunisti e democristiani, quelli di don Camillo e Peppone, di Dio ti vede e Stalin no. Agli anni in cui per metà degli italiani l’URSS era il mito, il paradiso della giustizia sociale e il demonio per l’altra metà.
Gli anni in cui grandi intellettuali italiani (Levi, Calvino, Moravia tra i tanti) compivano il loro pellegrinaggio laico a Mosca. Gli anni in cui lunghe code si formavano all’Hermitage per ammirare Guttuso.

Lo fa in modo del tutto originale: al centro di questa proposta è infatti la riflessione sull’immagine mitica dell’URSS nell’Italia del secondo dopoguerra e sul ruolo assunto dall’iconografia realista nella sua diffusione e veicolazione.

Due gli ambiti scelti dal progetto per indagare questa vicenda ancora inedita e affascinante: da un lato l’iniziativa del Premio Suzzara, voluto da Voluto da Dino Villani e dal sindaco comunista Tebe Mignoni con Cesare Zavattini e destinato, dal 1948 per quasi trent’anni, a far riflettere sul linguaggio realista e sul tema del lavoro. Gli artisti partecipanti e premiati (da Guttuso a Zigaina, da Gorni a Borgonzoni, da Mucchi aPizzinato, da Fabbri a Sughi, solo per fare alcuni nomi) introducono il tema del ruolo dell’arte figurativa all’interno della politica culturale del PCI.

Una seconda sezione della mostra si propone di ricostruire l’immagine dell’URSS in Italia nel secondo dopoguerra, con uno sguardo particolare rivolto alla ricostruzione delle opere e degli artisti proposti nei Padiglioni sovietici alle Biennali veneziane nel 1934 e dal 1956 agli anni Settanta. Grazie ai prestiti della Galleria Tret’jakov, in mostra saranno presenti opere di Nikolaj Andreev, Aleksandr Dejneka,Sergej Gerasimov, Vera Muchina, Pëtr Koncalovskij, Grigor’evic Nisskij, Viktor Popkov.

“Parlare del mito dell’URSS in Italia nel secondo dopoguerra significa sollevare il coperchio su un mondo complesso nei linguaggi e nei significati, impossibile da risolvere in una mostra e in una pubblicazione, ma al quale, finalmente e senza falsi miti o negazioni, si vuole guardare – puntualizza Vanja Strukelj, curatrice della mostra mantovana con Ilaria Bignotti e Francesca Zanella.
“Innanzitutto abbiamo cercato di restringere il campo della nostra ricerca a un territorio rigorosamente storico artistico, focalizzando l’attenzione sulla ricezione del realismo socialista sovietico in Italia, inquadrandolo in un contesto di scambi e rapporti culturali.
In questo quadro d’insieme un aspetto che è emerso in tutta la sua complessità è quello del viaggio in URSS e dei resoconti di viaggio, che nel corso degli anni Cinquanta costruiscono un’immagine mitica e allo stesso tempo fortemente stereotipata di luoghi, contesti sociali, linguistici, culturali…
Ci siamo chiesti: che cosa avevano visto gli artisti italiani nei loro viaggi in Unione Sovietica? Chi avevano incontrato, di cosa avevano dialogato, cosa avevano portato di sè, cosa avevano ritrovato?
Abbiamo provato a rispondere attraverso il metodo del confronto interdisciplinare, con lo spoglio di archivi, la visione di film d’epoca, la rilettura di racconti e di resoconti di viaggio, guardando a manifesti, cartoline, sfogliando i rotocalchi.
Poi il fenomeno collezionistico, qui documentato da prestiti privati: testimonianza di una cultura d’immagine, di una retorica visiva, di una modalità di racconto della realtà sovietica che rivela forti persistenze, un linguaggio fortemente codificato che viene riproposto, tra copie e riedizioni, per tutti gli anni Ottanta.
L’altro fronte su cui abbiamo lavorato è quello delle esposizioni: ripercorrendo le sale dei Premi suzzaresi e delle Biennali veneziane, certi del confronto fertile tra una manifestazione solo apparentemente di periferia e l’altra ufficiale e internazionalmente riconosciuta.
Abbiamo lavorato alla ricerca di un filo rosso che si dipana e si ritrova nella consapevolezza che parlare di realismo socialista in Italia, dalla nostra prospettiva, significa rileggere la nostra cultura e anche metterla un po’ in crisi. Ma non è forse questo il compito di una mostra e di una pubblicazione che vogliano dare un vero contributo all’oggi?”.

La mostra è organizzata dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te presieduto da Graziano Mangoni, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, del Consolato Generale della Federazione Russa a Milano, della Regione Lombardia, del Sistema Mantova per EXPO, del Museo Civico di Palazzo Te e della Galleria del Premio Suzzara, con il contributo del Comune di Mantova e della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Mantova, e con il sostegno di TEA Energia, Generali Italia Agenzia Pezzoli, Coop Consumatori Nordest e Berman Spa.

Per la realizzazione della mostra e del catalogo edito da Skira, le curatrici Ilaria Bignotti, Vanja Strukelj e Francesca Zanella sono state affiancate da ricercatori, dell’Università di Parma e di altri istituti di ricerca, esperti in differenti discipline.

Milano e il “Cibo di Carta”: dalla Mucca Carolina al grande cinema

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Chi, non più bambino, non ha mai sentito rievocare le figurine della Liebig e quella del mitico Saladino, o non ha collezionato le cartine delle arance o le più diffuse cartoline? O giocato con le Mucche Caroline, gli infiniti pupazzi e gadget che accompagnavano i prodotti pubblicizzati da Carosello, o non si è fatto venire l’acquolina in bocca davanti al manifesto de La grande abbuffata?

Tra le numerose mostre previste durante il semestre Expo, quindi dedicate al cibo, spicca per la sua forte originalità “Cibo di carta”, prodotta dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e allestita nei suoi prestigiosi spazi espositivi milanesi in Corso Magenta. Originale e inedita perché muove ricordi, entra nella quotidianità come un fiume di curiosità raccontando il cibo attraverso le rappresentazioni che di esso si sono diffuse grazie a pubblicità, etichette, figurine, gadget, menu, riviste, libri, ma anche a documenti di trasporto, bandi, carte intestate o scatole e manifesti di cinema.

Una lunga ricerca che ha consentito la selezione di oltre 500 pezzi, in parte inediti e mai prima visti, che saranno esposti nell’ex refettorio delle Stelline per cento giorni, dal 10 giugno al 20 settembre, per raccontare le storie del cibo e del costume in Italia dal Quattrocento ad oggi, offrendo un vero e proprio atlante iconografico nazionale della storia dell’alimentazione, tuttora mancante. Ma anche una parallela storia dell’illustrazione, che spazia da autori da riscoprire a firme invece celebri come quelle di Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello, Antonio Rubino, Achille Beltrame, Golia, Gino Boccasile, Leo Longanesi, Benito Jacovitti, Walter Molino, Tanino Liberatore…

Per rendere veramente unica questa mostra Andrea Tomasetig, il libraio antiquario milanese che ne è fin dall’inizio l’ideatore e curatore, ha riunito il meglio di quattro importanti collezioni private. A partire dalla straordinaria collezione Michele Rapisarda, composta di oltre 12.000 carte illustrate italiane a stampa di uso quotidiano dal Seicento al Novecento (bandi, buoni premio, calmieri, carte da involto, cartoline, cataloghi, figurine, licenze, locandine, riviste, ecc.), in ampia parte imperniata sull’alimentazione, che racconta capitoli centrali della storia del cibo e del costume attraverso un repertorio iconografico raro o poco conosciuto.

La affianca una selezione di libri, manoscritti (molti inediti) e curiosità su carta provenienti dall’importante biblioteca gastronomica di Giorgio Grillo e Linda Pagnotta, composta di oltre mille opere, che coprono con autorevolezza l’intero percorso della gastronomia italiana dal Quattrocento a oggi, dal Platina ai futuristi, fino alle edizioni del secondo Novecento e contemporanee, libriccini Pulcinoelefante e fumetti inclusi.

Una terza sezione presenta alcuni degli incredibili materiali pubblicitari che facevano seguito alla messa in onda di Carosello: gadget, giochi, libri, albi, confezioni dei prodotti, pupazzi gonfiabili dalla collezione Carlo Tranchina.

La quarta sezione è infine dedicata al cinema italiano dalla Seconda guerra mondiale al 2000: manifesti, locandine e fotobuste sorprendenti per l’originalità delle citazioni culinario-cinefile. Alle pareti della Galleria sfila un’autentica cornucopia di divertenti e insolite immagini sul cibo, che rimandano a un’Italia vera, sia popolare sia borghese, dal neorealismo ai giorni nostri. C’è tutto: il cinema d’autore e la commedia all’italiana. L’insieme proviene dalla collezione Enrico Minisini.

Con questa grande esposizione Tomasetig prosegue, con l’importante contributo della Fondazione GCV, il progetto culturale avviato con una serie di piccole mostre tematiche sul cibo di carta, tutte con il prezioso contributo dell’autorevole storico della gastronomia Alberto Capatti. Progetto che potrebbe avere un ulteriore e ambizioso sviluppo: la creazione di un Museo dell’Alimentazione, che in Italia curiosamente ancora manca, come auspicabile lascito culturale di Expo.

“Intorno alla mostra – sottolineano Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra, direttori artistici delle Gallerie del Gruppo Credito Valtellinese – sono in programma diverse iniziative collaterali, dalle visite guidate ai laboratori didattici, dalla proiezione di film in tema alla lettura scenica di testi d’autore, fino a convegni e tavole rotonde su temi specifici.”

Coordinate mostra

Titolo
CIBO DI CARTA

Sedi
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Corso Magenta n. 59 – Milano

Durata
11 giugno – 20 settembre 2015

Vernice per la stampa
mercoledì 10 giugno ore 11.30
Galleria Gruppo Credito Valtellinese

Inaugurazione
mercoledì 10 giugno ore 19.00
Galleria Gruppo Credito Valtellinese

Orari e ingressi
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
da lunedì a sabato 13.00-19.00

chiuso domenica

INGRESSO LIBERO

Informazioni al pubblico
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
tel. +39 0248.008.015
galleriearte@creval.it – www.creval.it

Be Nordic: la magia nordica nel cuore di Milano

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Torna Be Nordic a Milano! Da venerdì 22 a domenica 24 maggio 2015 Bou-Tek in Via Maurizio Gonzaga 7, all’angolo con Piazza Missori, ospiterà eventi e attività che permetteranno di partire per un viaggio – allo stesso tempo reale e virtuale – alla scoperta di Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia e quest’anno anche di Islanda grazie alla partecipazione di Icelandair. Un’occasione per far conoscere i tratti comuni e le differenze che caratterizzano la cultura dei Paesi del Nord Europa, coinvolgendo in maniera attiva un pubblico eterogeneo.
 
L’evento Be Nordic, organizzato dalle quattro organizzazioni ufficiali turistiche dei Paesi Nordici (VisitDenmark, Visit Finland, Innovation Norway e VisitSweden), sarà l’occasione per vivere in prima persona l’esperienza dello stile di vita nordico in tutte le sue declinazioni: design, gastronomia, musica, letteratura, ambiente e sostenibilità. Parte integrante dell’evento saranno laboratori dedicati a food, fotografia, design e letteratura. Inoltre, numerose organizzazioni e aziende di questi Paesi racconteranno e trasmetteranno al pubblico il Nordic Lifestyle attraverso video, applicazioni interattive e incontri. Be Nordic vedrà la partecipazione di artisti, cuochi, esperti viaggiatori e scrittori, questi ultimi invitati in collaborazione con il festival dedicato alla cultura nordica “I Boreali” della casa editrice Iperborea che prosegue fino al 5 giugno in vari luoghi della città.
  
Come evento di apertura, venerdì 22 maggio pomeriggio il pubblico assisterà a uno spettacolo live di street art, espressione di anticonformismo, autenticità e originalità per poi proseguire con il primo dei tre aperitivi musicali che ogni sera del festival accompagneranno la gente ad assaporare food e musica nordici.
 
Dalla mattina di sabato 23 maggio la programmazione si fa più intensa, con un ricco calendario di eventi culturali e di intrattenimento per tutti i gusti: dalle lezioni di lingua per imparare il vocabolario di base delle 5 lingue nordiche, ai racconti di viaggio per esplorare paesaggi mozzafiato e città all’avanguardia, passando per un workshop dedicato alla fotografia e a Instagram, per migliorare la propria tecnica e fare scatti acchiappa like. I racconti e i vantaggi dello slow cruising concluderanno la giornata.
 
Nella giornata di domenica 24 maggio in programma diversi momenti dedicati alle famiglie: tra un’attività e l’altra i bambini potranno partecipare a laboratori di lettura e teatrali dedicati a Pippi Calzelunghe e Bibi. Per i bambini (e gli adulti) amanti dei videogiochi a disposizione tavoli interattivi e una Angry Birds Competition. Per gli appassionati di gialli nordici da non perdere l’appuntamento con le scrittrici Monica Kristensen e Anna Grue. Be Nordic chiude in bellezza con DJ set di musica nordica.
 
Vi aspettiamo dal 22 maggio al Bou-Tek, nuovo spazio tecno-esperienziale a Milano in Via Maurizio Gonzaga 7, a pochi passi dal Duomo, per raccontarvi i Paesi Nordici come nessuno ve li ha mai presentati, attraverso esperienze interattive che permetteranno di scoprire le destinazioni, le culture, i paesaggi e lo stile di vita di Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia coinvolgendovi in maniera diretta e avvincente.
Il calendario completo degli eventi, con l’elenco dei partner e le curiosità di Be Nordic, è disponibile sul sito www.benordic.it. 

Ford lancia ‘Saturday Night Fathers’, la web-series dedicata ai papà

Essere papà non è una passeggiata…

Ma ridiamoci su: immaginatevi che una notte di un sabato qualsiasi, due padri, aspettando i propri figli all’uscita della discoteca, siano nell’abitacolo di una Kuga. Sono gli ingredienti di ‘Saturday Night Fathers’, la web-series di Ford Italia dedicata ai papà che ha debuttato il 19 marzo in esclusiva su Corriere.it: gli episodi sono una co-produzione Ford e Bananas (Cdp) con broadcasting in esclusiva sul sito del Corriere della Sera, concessionaria RCS.

Ford Kuga comunque è un’auto dinamica che si presta a tutto questo: le sue tecnologie sono moderne e aiutano anche i lunghi momenti di attesa in auto; parliamo di Hands-free liftgate – SYNC with Text Reader – SYNC with Voice Control – SYNC with AppLink (gestione delle playlist Spotify con la voce) – Rear View Camera – Active Park Assist.

La serie, ambientata nell’abitacolo di una Ford Kuga e composta da 9 episodi, racconta il mondo dei ragazzi attraverso gli occhi dei padri che li aspettano, nel buio dei sabati notte, all’uscita della discoteca. Naturalmente gli ingredienti sono le lunghe attese al freddo, incontri inattesi e personaggi improbabili! ‘Saturday Night Fathers’ celebra con ironia il rapporto tra due generazioni.Buzzoole

Coca Cola bacia tutti…

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Che dire: di leggende sulla iconica bottiglietta di Coca-Cola ce ne sono tantissime. Made in Italy ad esempio c’è quella per cui il cantante Little Tony se ne mettesse una nei pantaloni per emulare al meglio The Pelvis.

Comunque la bottiglia in vetro è tornata in versione celebrativa per tutti ma per me in special edition; vah!

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Pic Nic all’Italiana by Estathé

Estathé sarà sempre più presente nella nostra estate. Non solo per dissetarci, infatti è felice di presentare la nuova iniziativa denominata Pic Nic all’Italiana, aperta a cuochi o maestri del pic nic d’Italia. Questa iniziativa nasce per testimoniare come il pic nic sia vissuto in modo differente nelle diverse parti del nostro Paese… ed è a sua volta completamente diverso rispetto al resto d’europa!

Per questo sul sito dell’iniziativa sono stati realizzati dei casting che – dopo varie selezioni – hanno visto quattro vincitori :

1. MICHELE CONENNA – OSTUNI
Ha presentato la sua ricetta “Fave e Cicorie”

2. RAFFAELLA DE SENA – PONTEDERA
Ha presentato la sua ricetta “Panzanella”

3. GIORDANO BONOMI – MIRANDOLA
Ha presentato la sua ricetta “Hamburger Padano” che però lui preferisce chiamare, per ragioni politiche “Hamburger Rivisitato”

4. BRUNA MORETTI – REVELLO
Ha presentato la sua ricetta “Acciughe al rosso”

E cosa c’è di meglio della freschezza di Estathe ad accompagnare queste sfiziose ricette regionali?


Buzzoole

Alta infedeltà: 1000 modi di tradire

Inizia un nuovo programma che va in onda su Real Time Canale 31 da Lunedì 16 Marzo alle ore 20.40 (tutti i giorni da lunedì a venerdì), il nome già spiega molto: Alta Infedeltà.

Possiamo definire Alta infedeltà come un moderno decalogo ai rapporti odierni di coppia che prevedono diverse sfaccettature di amore infedele, o allargato possiamo dire. Non che queste cose non succedessero già ai tempi dei nostri nonni… ma diciamo che ora Tradimento e Infedeltà sono più alla luce del sole e sia Tradito/a e traditrice/ore tengono magari le cose meno nascoste.

Vi ricordate la paginona di Enzo e Lucia sul Corriere, dove l’ex marito tradito sputtanava la sua donna e i social sono impazziti prendendo prima le difese dell’uno o dell’altro? Ecco, parliamo di questo programma qui ;)

Naturalmente se volete sapere anche voi in che clima di salute sia la vostra relazione potete fare benissimo sul sito di Real Time.

Buzzoole

Il nuovo SUV compatto #FordEcoSport

Quando arriva il momento di cambiare (o comprare) per la prima volta auto è sempre un passo dove ci si deve informare bene. Devo dire che per i trentenni geek come me, che amano la musica e soprattutto i lunghi viaggi al volante, c’è una buona offerta. Una di queste è Ford EcoSport è il SUV compatto del brand Ford.

E’ un auto completa: potete usarla sia in città che non solo in ciclo extraurbano, ma anche in quelle strade non propriamente comode per le auto normali (grazie all’altezza dal suolo elevata non ci dobbiamo più preocupare di che buca o terreno stiamo andando ad affrontare, visto che la capacità di guado è di oltre 55cm)

Dicevo poi completa perché non dobbiamo arrovellarci a scegliere optional o versioni: le tecnologie sono tutte di serie. C’è un’unica versione, ed è figa.

 

Dobbiamo dire che Ford è stata ben attenta alla rete: con MasterChef IV: EcoSport  è stata auto ufficiale di quest’ultima stagione di MasterChef, ha dialogato su Twitter ogni Venerdì sera con gli utenti della rete utilizzando gli hashtag #MasterChefIT #FordEcoSport.
Probabilmente ve ne eravate già accorti ;)

Altra cosa molto figa per noi geek è che quando sei in auto, in tutta sicurezza tramite SYNC con AppLink, potrai utilizzare il comando vocale per accedere alle seguenti applicazioni:

– Spotify: Selezionare brani e riprodurre playlist semplicemente utilizzando la propria voce
– Glympse: Inviare la propria posizione a un contatto della propria rubrica del telefono in cui si fornisce la propria posizione e rendersi visibili durante il tragitto
– Aupeo: consente di creare una sorta di personal radio con tutte le stazioni radio preferite selezionando brani in base al proprio umore.
– Audioteka: Consente di ascoltare infiniti audiolibri scaricabili dalla biblioteca virtual
– Cyclops: Avverte la presenza di autovelox e fornisce un segnale acustico

Volete averne un’idea visivamente migliore? Potete guardare lo spot televisivo del momento

Buzzoole

LELO festeggia la Giornata Internazionale della Donna con 10 modi di “Make it Happen

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quest’anno la Giornata Internazionale della Donna cade domenica 8 marzo e il tema è #makeithappen, ‘rendilo possibile’. Per festeggiare le donne, LELO, brand leader in fatto di piacere, ha compilato una lista dei 10 migliori consigli per ‘renderlo possibile’, ovvero raggiungere un orgasmo pienamente appagante.

Renderlo possibile è quello che a LELO riesce meglio e, se non fosse per donne come quelle che hanno ispirato la Giornata Internazionale della Donna, una realtà come LELO potrebbe non esistere affatto.

E così quest’anno LELO ha deciso di esaltare l’importanza dell’orgasmo, soprattutto per le donne.

Un orgasmo è molto di più della semplice risposta a una stimolazione e, quando impari a dominarlo e a conoscerlo, può diventare un’espressione molto vera e molto personale della tua individualità. Il tuo orgasmo ti caratterizza come il tuo modo di camminare o di parlare e riuscire a padroneggiarlo è un modo per diventare un po’ più consapevole del tuo corpo.

Eccoti quindi una lista dei 10 consigli top di LELO per raggiungere un orgasmo veramente appagante.

  1. Smettila di fingere

Puoi fingere l’orgasmo (e questo riguarda donne E uomini) per ottime ragioni: per esempio per non urtare la sensibilità del partner. Ma il risultato è comunque dannoso per la coppia perché mina la fiducia. Nell’ottica di riuscire a padroneggiare sempre meglio l’orgasmo, inoltre, la finzione è molto controproducente perché porta il partner a ripetere gesti e movimenti che non fanno per te.

  1. È importante comunicare

Si dice che parlare non costa nulla, ma noi aggiungeremmo che vale molto. Più sei libera di parlare durante il sesso, meno ti senti inibita e, di conseguenza, il tuo orgasmo è migliore. E non ci riferiamo solo a una comunicazione improntata all’erotismo (il ‘parlare sporco’ per intendersi), anche se ovviamente anche quella funziona un sacco. Intendiamo piuttosto una comunicazione che indirizza il partner, gli fa capire cosa ci piace veramente. Non c’è niente di male nel dichiarare apertamente cosa ci piace, altrimenti come facciamo ad ottenerlo? E il bello è che più lo fai, più diventa facile farlo.

  1. La forza viene da dentro

Gli esercizi di Kegel sono semplici, discreti, facili e ti possono portare, in breve tempo, a migliorare la qualità dei tuoi orgasmi. Ti insegnano ad acquisiare il controllo dei tuoi muscoli e del tuo corpo in modo che tu possa avere sempre più padronanza del tuo piacere, e una maggiore ‘robustezza’ intima comporta anche una maggiore sensibilità e ricettività alla stimolazione. Puoi fare gli esercizi da sola, in qualsiasi luogo e momento, o puoi provare a eseguirli indossando le LUNA Smart Bead™, che sono state pensate apposta per allenarti ad avere orgasmi più intensi e più duraturi.

  1. Il soffio della vita

L’universo tantrico può apparire strano e un po’ new age o spirituale. Ma, come lo yoga, si basa sul controllo del respiro. Ci sono innumerevoli esercizi di respirazione per migliorare il sesso che puoi provare: ti stupirai di quanto possono aumentare le sensazioni di piacere.

  1. Rallenta per accelerare

Gli orgasmi più intensi sono quelli che vengono rimandati il più a lungo possibile e gli ultimi due consigli, quelli riguardanti la respirazione e gli esercizi di Kegel, dovrebbero aiutarti nell’impresa. Ogni orgasmo ha una specie di energia potenziale, come un elastico che più viene tirato, più accumula potenza. Lo stesso accade per l’orgasmo. Prenditi il tempo di conoscere il tuo corpo, usa le tue dita o esplora il tuo piacere in altri modi, prova con l’aiuto di un massaggiatore come  INA Wave o GIGI 2 fino ad arrivare a capire quello che ti piace di più.

  1. Stimolazione erotica

È ormai ampiamente risaputo che la grande maggioranza delle donne non raggiunge l’orgasmo attraverso la sola penetrazione, o almeno non regolarmente. Il che è assolutamente normale, ma se invece è quello che vuoi ci sono modi per innescare l’orgasmo durante il rapporto. Mettiti in una posizione in cui puoi muoverti avanti e indietro sopra il tuo partner, in modo da poter usare il suo osso pubico per sollecitare il clitoride. Meglio ancora, usa le dita o un vibratore potente come SIRI 2 per stimolarti.

  1. Condividi le tue fantasie

Goditi una bella lettura erotica, porno o letteraria che sia, da sola o in compagnia: è un ottimo modo per scoprire le tue preferenze e i tuoi gusti e iniziare a esplorarli. Se sei insieme al partner, condividere le fantasie, anche se rimangono tali, può portare a una complicità più profonda, a liberarsi dall’imbarazzo e infine a orgasmi migliori. Come per quasi tutto quello che riguarda il sesso, bisogna raggiungere una comunicazione onesta e libera e ci vuole un po’ di tempo. Ma ne vale la pena.

  1. La medicina dolce

I medicinali possono influenzare il tuo orgasmo. Gli antidolorifici possono inibire l’orgasmo e gli antidepressivi abbassare la libido. Consultati con il tuo medico e sii consapevole degli effetti collaterali delle medicine che decidi di assumere, altrimenti rischi di sprecare le tue energie alla ricerca dell’orgasmo, o peggio ancora pensare di non essere in grado di ottenerlo, mentre il problema è tutt’altro. Inoltre sentiti libera di parlare con il tuo medico, è un alleato che ti può indirizzare sulla strada giusta.

  1. Il momento giusto

Uno studio condotto su donne dai 18 ai 35 anni ha mostrato che l’orgasmo è più intenso durante il 14˚ giorno del ciclo mestruale. Il clitoride si gonfia il 20% in più del solito: il 14˚ giorno del ciclo è quello in cui la donna ovula, e la natura ci ha reso più ricettive al sesso per l’occasione.

  1. La posizione migliore

Anche la posizione può influenzare la facilità con cui raggiungi l’orgasmo. Prova a sederti con la schiena appoggiata a una superficie rigida, come un muro, e con le piante dei piedi l’una contro l’altra come nella posizione del loto. Aiuta la circolazione a raggiungere le tue zone più intime e ti permette di controllare meglio i tuoi muscoli.

Per festeggiare la Giornata Internazionale della Donna, LELO offre uno sconto del 20% su lelo.com e tutti gli ordini che utilizzano il codice WDAy15 fino al 15 marzo si riceveranno una candela profumata in omaggio.

Basta inserire il seguente codice al momento del pagamento: WDAY15

#MakeItHappen

#LELO