Be Nordic: la magia nordica nel cuore di Milano

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Torna Be Nordic a Milano! Da venerdì 22 a domenica 24 maggio 2015 Bou-Tek in Via Maurizio Gonzaga 7, all’angolo con Piazza Missori, ospiterà eventi e attività che permetteranno di partire per un viaggio – allo stesso tempo reale e virtuale – alla scoperta di Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia e quest’anno anche di Islanda grazie alla partecipazione di Icelandair. Un’occasione per far conoscere i tratti comuni e le differenze che caratterizzano la cultura dei Paesi del Nord Europa, coinvolgendo in maniera attiva un pubblico eterogeneo.
 
L’evento Be Nordic, organizzato dalle quattro organizzazioni ufficiali turistiche dei Paesi Nordici (VisitDenmark, Visit Finland, Innovation Norway e VisitSweden), sarà l’occasione per vivere in prima persona l’esperienza dello stile di vita nordico in tutte le sue declinazioni: design, gastronomia, musica, letteratura, ambiente e sostenibilità. Parte integrante dell’evento saranno laboratori dedicati a food, fotografia, design e letteratura. Inoltre, numerose organizzazioni e aziende di questi Paesi racconteranno e trasmetteranno al pubblico il Nordic Lifestyle attraverso video, applicazioni interattive e incontri. Be Nordic vedrà la partecipazione di artisti, cuochi, esperti viaggiatori e scrittori, questi ultimi invitati in collaborazione con il festival dedicato alla cultura nordica “I Boreali” della casa editrice Iperborea che prosegue fino al 5 giugno in vari luoghi della città.
  
Come evento di apertura, venerdì 22 maggio pomeriggio il pubblico assisterà a uno spettacolo live di street art, espressione di anticonformismo, autenticità e originalità per poi proseguire con il primo dei tre aperitivi musicali che ogni sera del festival accompagneranno la gente ad assaporare food e musica nordici.
 
Dalla mattina di sabato 23 maggio la programmazione si fa più intensa, con un ricco calendario di eventi culturali e di intrattenimento per tutti i gusti: dalle lezioni di lingua per imparare il vocabolario di base delle 5 lingue nordiche, ai racconti di viaggio per esplorare paesaggi mozzafiato e città all’avanguardia, passando per un workshop dedicato alla fotografia e a Instagram, per migliorare la propria tecnica e fare scatti acchiappa like. I racconti e i vantaggi dello slow cruising concluderanno la giornata.
 
Nella giornata di domenica 24 maggio in programma diversi momenti dedicati alle famiglie: tra un’attività e l’altra i bambini potranno partecipare a laboratori di lettura e teatrali dedicati a Pippi Calzelunghe e Bibi. Per i bambini (e gli adulti) amanti dei videogiochi a disposizione tavoli interattivi e una Angry Birds Competition. Per gli appassionati di gialli nordici da non perdere l’appuntamento con le scrittrici Monica Kristensen e Anna Grue. Be Nordic chiude in bellezza con DJ set di musica nordica.
 
Vi aspettiamo dal 22 maggio al Bou-Tek, nuovo spazio tecno-esperienziale a Milano in Via Maurizio Gonzaga 7, a pochi passi dal Duomo, per raccontarvi i Paesi Nordici come nessuno ve li ha mai presentati, attraverso esperienze interattive che permetteranno di scoprire le destinazioni, le culture, i paesaggi e lo stile di vita di Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia coinvolgendovi in maniera diretta e avvincente.
Il calendario completo degli eventi, con l’elenco dei partner e le curiosità di Be Nordic, è disponibile sul sito www.benordic.it. 

Festival vs Rassegna – Comunicato stampa vs Newsletter

Credo che noi che si sia in qualche modo nella comunicazione ci si possa fare un po’ la punta al cazzo a vicenda. Me lo sento proprio come dovere.

Partiamo al positivo: un mesetto fa, in un comunicato di un (sic) festival che durava tipo un po’ di più di una settimana continuativa di eventi, una brava ragazza finalmente ha scritto più volte la parola rassegna anziché quella festival. E sarei voluta andare là ad abbracciarla.

Vediamo il dizionario (si’, perché quando lavoravo in una multinazionale e non capivano il mio italiano forbito era tutto un andare di copincolla da dizionari online. Ma del resto loro erano laureate in materie di comunicazione e umanistiche e io ho solo studiato conservatorio e materie scientifiche, quindi è normalissimo)

festival
sostantivo maschile
Festa popolare con manifestazioni di arte, cultura, folclore.Spettacolare rassegna periodica di musica, teatro o cinema. “il f. della canzone di Sanremo”

Quindi? Finchè ce la giochiamo sul campo della lingua, la stamo a fffa’ giusta.

Il problema è uno: io che i miei sedicianni (che erano esattamente prima degli anni zero e non c’era ancora l’uso capillare della internet, i biglietti si compravano alle rivendite e non c’erano i selfie stick ai concerti) li ho vissuti coi festival nordici di tre giorni, visto che stiamo parlando di festival a carattere musicale… ecco, mi si prende malissimo che una manifestazione spalmata a volte su due o tre mesi estivi, con solo 4 date al mese magari, te me la chiami festival. Scusa, è proprio un mio limite mentale. Possiamo chiamarlo “concerto in ambito della rassegna”? Tanti lo fanno, non perché tu hai un megasponsor non puoi farlo… capisco che gli hai venduto altro, ma è davvero una cosa che stona tanto tanto.

Seconda cosa sempre di comunicazione. La scrivo qui, perché poi in onore alla tradizione niusgruppara con la quale mi sono formata vi linkero’ solo questo post senza dirvi nulla.

Se voi, comunicatori, mi mandate un link con “band ha il disco in streaming esclusivo su sito” e poi aggiungete “per favore condividete”, capite che c’è un errore.

Una volta che voi avete scelto un blogsitoportalepaginasalcazzo avete fatto una scelta: tale spazio raggiunge un pubblico, si vede che avete cercato un target. Perché io, non fan della band, che pero’ magari sono curiosa e lo vado a sentire eh, devo cliccare su una fonte che non seguo? Capisco benissimo a volte che voi mi abbiate risposto “guarda, almeno ci ho provato”. Ma ecco, sulla internet non funziona cosi’. Non staro’ qua a dirvi come funziona, perché altrimenti la usate aggratis (la mia mail è là sopra, e non costo molto) e capisco che i comunicati li dovete mandare: ma il contenuto che avete mandato nel comunicato va benissimo in una newsletter dove si segnala qualcosa, non in un comunicato stampa di una attività di un artista che magari io vorrei realmente segnalare… ma come la metto quella canzone in streaming se magari non è su soundcloud? Mettetevi nei miei panni e sappiate che: ora come ora il primo criterio per cestinare la vostra posta è il sintagma “in esclusiva su”.

Grazie eh.

Euapiedi: un nuovo modo di raccontare i posti

#alkmaar #snapseed #SquareInstaPic #euapiedi #myfeelgoodplace

Una foto pubblicata da Francesca Fiorini Mattei (@frannola) in data:

C’è questo progetto dove mi hanno catapultato dentro che è bellissimo. Si cela dietro l’hashtag #euapiedi ed un giorno Sergio è arrivato sul mio instagram e mi ha proposto di farne parte. Si parla delle città e dei paesi, e si scopre un punto di vista diverso su di essi. Oggi è uscito un post dove c’è qualche mio scatto di questi mesi.