Festival vs Rassegna – Comunicato stampa vs Newsletter

Credo che noi che si sia in qualche modo nella comunicazione ci si possa fare un po’ la punta al cazzo a vicenda. Me lo sento proprio come dovere.

Partiamo al positivo: un mesetto fa, in un comunicato di un (sic) festival che durava tipo un po’ di più di una settimana continuativa di eventi, una brava ragazza finalmente ha scritto più volte la parola rassegna anziché quella festival. E sarei voluta andare là ad abbracciarla.

Vediamo il dizionario (si’, perché quando lavoravo in una multinazionale e non capivano il mio italiano forbito era tutto un andare di copincolla da dizionari online. Ma del resto loro erano laureate in materie di comunicazione e umanistiche e io ho solo studiato conservatorio e materie scientifiche, quindi è normalissimo)

festival
sostantivo maschile
Festa popolare con manifestazioni di arte, cultura, folclore.Spettacolare rassegna periodica di musica, teatro o cinema. “il f. della canzone di Sanremo”

Quindi? Finchè ce la giochiamo sul campo della lingua, la stamo a fffa’ giusta.

Il problema è uno: io che i miei sedicianni (che erano esattamente prima degli anni zero e non c’era ancora l’uso capillare della internet, i biglietti si compravano alle rivendite e non c’erano i selfie stick ai concerti) li ho vissuti coi festival nordici di tre giorni, visto che stiamo parlando di festival a carattere musicale… ecco, mi si prende malissimo che una manifestazione spalmata a volte su due o tre mesi estivi, con solo 4 date al mese magari, te me la chiami festival. Scusa, è proprio un mio limite mentale. Possiamo chiamarlo “concerto in ambito della rassegna”? Tanti lo fanno, non perché tu hai un megasponsor non puoi farlo… capisco che gli hai venduto altro, ma è davvero una cosa che stona tanto tanto.

Seconda cosa sempre di comunicazione. La scrivo qui, perché poi in onore alla tradizione niusgruppara con la quale mi sono formata vi linkero’ solo questo post senza dirvi nulla.

Se voi, comunicatori, mi mandate un link con “band ha il disco in streaming esclusivo su sito” e poi aggiungete “per favore condividete”, capite che c’è un errore.

Una volta che voi avete scelto un blogsitoportalepaginasalcazzo avete fatto una scelta: tale spazio raggiunge un pubblico, si vede che avete cercato un target. Perché io, non fan della band, che pero’ magari sono curiosa e lo vado a sentire eh, devo cliccare su una fonte che non seguo? Capisco benissimo a volte che voi mi abbiate risposto “guarda, almeno ci ho provato”. Ma ecco, sulla internet non funziona cosi’. Non staro’ qua a dirvi come funziona, perché altrimenti la usate aggratis (la mia mail è là sopra, e non costo molto) e capisco che i comunicati li dovete mandare: ma il contenuto che avete mandato nel comunicato va benissimo in una newsletter dove si segnala qualcosa, non in un comunicato stampa di una attività di un artista che magari io vorrei realmente segnalare… ma come la metto quella canzone in streaming se magari non è su soundcloud? Mettetevi nei miei panni e sappiate che: ora come ora il primo criterio per cestinare la vostra posta è il sintagma “in esclusiva su”.

Grazie eh.


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