Su Spotify sono le cantanti donne a motivare i runner a correre di più

  • Le artiste femminili dominano le playlist dedicate al running su Spotify, dalle hit di Queen Bey fino ai brani più classici di Missy Elliot e delle TLC
  • La ricerca di Spotify mostra che, secondo più del 60% dei runner, la musica aiuta a correre più a lungo e più velocemente
  • Gli utenti di Spotify Running hanno corso più di 55 milioni di km negli ultimi sette mesi, pari a 1.386 volte il giro del mondo

7 gennaio 2015 – Oggi è il giorno in cui ci si allena di più durante l’anno* e, per celebrare questa giornata, Spotify rivela le canzoni per correre più ascoltate del 2015. “Run the World (Girls)” di Beyoncé guida il gruppo, seguita da vicino da “Chandelier” di Sia e “Uptown Funk” di Mark Ronson. Sette delle dieci canzoni nelle prime posizioni sono di artiste femminili, dalle cantanti in testa alle classifiche di oggi a Missy Elliott e le TLC.

In Italia prevalgono brani molto ritmati come il remix di “Younger” di Seinabo Sey che si piazza in testa alla classifica, seguito da “Freak” di Urban Cone e da “NEW DORP. NEW YORK” di Ezra Koening e SBTRKT.

Le 10 canzoni dedicate al running nel mondo:

  1. Beyoncé – “Run the World (Girls)”
  2. Sia – “Chandelier”
  3. Mark Ronson – “Uptown Funk”
  4. Wiz Khalifa – “See You Again” (feat. Charlie Puth)
  5. Beyoncé – “7/11”
  6. Kelly Clarkson – “Heartbeat Song”
  7. Missy Elliott – “Work It”
  8. TLC – “No Scrubs”
  9. Rihanna – “Bitch Better Have My Money”
  10. Calvin Harris – “Feel So Close”

Le 10 canzoni dedicate al running in Italia:

  1. Seinabo Sey – Younger – Kygo Remix
  2. Urban Cone – Freak
  3. Ezra Koenig, SBTRKT – NEW DORP. NEW YORK
  4. Cathedrals – OOO AAA
  5. Lykke Li – No Rest For The Wicked – Robin Schulz Remix Edit
  6. Kimbra – 90s Music
  7. Röyksopp and Robyn – Do It Again
  8. London Grammar – Hey Now – Bonobo Remix
  9. Grimes – Oblivion
  10. Disclosure – Latch

Se il proposito per il nuovo anno è rimettersi in forma, la musica può essere la chiave per rispettare l’obiettivo. Una nuova ricerca commissionata da Spotify** rivela che, secondo più del 60% dei runner, la musica aiuta a correre più a lungo e più velocemente – più di un compagno di allenamento, un allenatore, il bel tempo o le attrezzature all’avanguardia.

Secondo lo studio, oltre tre quarti dei runner confida nella musica per il proprio allenamento, di questi, l’88% crede che la musica sia importante o vitale per la corsa. Di seguito le principali altre evidenze:

  • La musica aiuta i runner a non pensare alla fatica (47%) e a mantenere un passo costante (39%)
  • Quasi la metà dei runner (45%) riporta che una buona colonna sonora è il modo migliore per evitare il problema “corsa lenta”
  • La musica viene indicata come lo strumento di allenamento top per le gare di qualsiasi durata – da una corsa di 5 km alla maratona

Nonostante l’importanza della musica per chi corre, i momenti di difficoltà continuano a esistere per i runner che cercano la colonna sonora perfetta: tra i fastidi più citati ci sono la musica che si ferma nel mezzo della corsa (38%), il tempo di una canzone troppo veloce o troppo lento (36%), una playlist noiosa (30%).

Un modo per “curare” questi disturbi comuni è Spotify Running – basta iniziare a correre e il sensore della app calcolerà il ritmo, proponendo un mix no stop di tracce che si abbinano al tempo di corsa e ai gusti musicali dell’utente. A partire dal lancio dello scorso maggio, gli utenti di Spotify Running hanno ascoltato più di 5 milioni di ore di musica e corso oltre 55 milioni di km – pari a 1.386 volte il giro del mondo.

Non bisogna dimenticare che la sezione Originals di Spotify Running contiene brani di Tiêsto, Ellie Goulding e Oliver Heldens. Queste tracce esclusive sono state create apposta per il Running e possono essere modificate per adattarsi al tempo dell’utente – lo strumento perfetto per le tutte le velocità.

  • Secondo gli streaming delle playlist di allenamento su Spotify
  • ** Il sondaggio ha riguardato più di 1.500 runner negli Stati Uniti e nel Regno Unito a Dicembre 2015.

 

Per i vostri amici a 4 zampe c’è Schesir

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BuzzooleDunque, se mi seguite sul mio profilo instagram sapete già di Gijsje.
Anche se è difficilissimo fotografarlo, dacchè quando dorme essendo un po’ nero fa impazzire il focus della fotocamera e lui dorme spesso, Gijsje è puccettosissimo. Abbiamo un ottimo rapporto (forse anche un po’ troppo stretto: io sono la sola della famiglia che segue in bagno…) specialmente perché io sono quella che gli da da mangiare… e insomma, quando mi fa quegli occhioni e mi miagola abbondo un pochino nelle porzioni, lo ammetto. Lui ha la sua libertà: esce, va a caccia (credo) (a volte torna un po’ spaventato picchiando al vetro dicendo MAAAAOW MAAAAOWW, poi entra e si da un contegno come non fosse successo nulla), dorme su qualsiasi superficie, chiede coccole. Poi nei momenti in cui sono giù fa il puccettoso ed essendo così, di indole tranquilla, trasmette tranquillità anche a me. Insomma, ci siamo capiti fin dal primo instante. Poi è capitata una cosa molto bella: ci hanno mandato dei fantastici prodotti targati Schesir, marchio che firma alimenti naturali per cani e gatti con ingredienti naturali al 100%, della stessa qualità di quelli utilizzati per il consumo umano. E siccome a lui ci teniamo, è bello che abbiamo avuto la possibilità di fargli provare qualcosa di buono…
Devo dire che il mio olandesino di solito è piuttosto restio alle novità. Ero infatti un po’ preoccupata, ma lui ha iniziato ad annusare il nuovo cibo, cibo che non ha nessun colorante né appetizzante né conservante chimico. E se lo è mangiato di gusto, anzi, dopo mi dava le consuete, ahem, culate mentre cucinavo per testimoniare che ne voleva ancora… dagli torto, visto che sono manicaretti cotti al vapore, basati su un’accurata selezione delle migliori parti delle carni bianche e del pesce pescato in mare. Una vera delizia insomma!
n-2
Siete curiosi di far provare i prodotti Schesir anche ai vostri amici animali? Cani o gatti che siano, basta che condividiate sulla pagina Facebook del brand un selfie con il vostro amico per ottenere un buono sconto per l’acquisto dei prodotti. Trovate tutte le istruzioni a questo link.

Ecco Gijsje che si spolpa il suo tonnoriso. (far foto a un gatto nero, dicevamo)
Ecco Gijsje che si spolpa il suo tonnoriso. (far foto a un gatto nero, dicevamo)

Amici Cucciolotti: 10 anni in difesa degli animali!

35 autoveicoli di soccorso attrezzati per salvare i cucciolotti abbandonati e gli animali selvatici feriti, 1 ambulatorio veterinario,1 ambulanza per le gravi emergenze, oltre 7 milioni di ciotole di cibo riempite per nutrire i trovatelli accuditi nei rifugi, 2.000 cucce coibentate per riparare i trovatelli dal freddo, 3.500 animali adottati a distanza per un anno, decine di migliaia di libretti donati alle scuole per insegnare ai bambini il rispetto degli animali… una sinfonia di numeri che racconta solo in parte questi 10 anni di progetti d’amore creati da Enpa e sostenuti dalla Pizzardi Editore. Un percorso importante che si è concretizzato donando un maggiore benessere ai trovatelli accuditi nelle oasi e nei rifugi dell’Ente e che ha fatto la differenza nella vita di moltissimi esseri viventi: non solo in quella degli amici a 4 zampe ospiti nelle strutture dell’associazione, ma anche in quella di milioni di bambini che, figurina dopo figurina, hanno intrapreso un cammino fatto di solidarietà e rispetto nei confronti dei più deboli.

 

L’album “Amici Cucciolotti” 2016, in edicola dal 4 gennaio, donerà le cure per tutti i 25.000 trovatelli accuditi dall’Enpa.
“Ogni anno accogliamo e curiamo circa 25.000 trovatelli” – dichiara Marco Bravi Presidente del Consiglio e responsabile Comunicazione e Sviluppo Iniziative di Enpa – “animali abbandonati stremati dalla vita di strada, malati o affetti da patologie che li rendono difficilmente adottabili. Le spese per le cure mediche rappresentano una delle voci più consistenti del bilancio Enpa che, non ricevendo finanziamenti governativi, in tempi di crisi come questi, si trova in estrema difficoltà”.

 

Grazie ad “Amici Cucciolotti 2016” i bambini, accompagnati da Westie, Isotta, Scrunck, Mauro, Missile, Paperotti, Tricky e Koko, saranno i protagonisti di un incredibile viaggio intorno al mondo alla ricerca della fonte magica dell’arcobaleno. All’interno dell’album cinque doppie pagine Enpa arricchiranno un prodotto editoriale eccezionale che in questi anni ha supportato i volontari dell’Ente nell’arduo compito di educare “gli adulti del domani” al rispetto verso la natura, gli animali e il prossimo in generale. Un vero e proprio strumento formativo che non può che riempire d’orgoglio il nostro Ente.

 

 “Ogni pacchetto di figurine – conclude Bravi –  rappresenta linfa vitale per il nostro Ente che opera solo grazie alla solidarietà di coloro che ancora credono in una società migliore, dove fare del bene è un atto concreto e non una visione utopistica della vita. Invito i dirigenti scolastici, gli insegnanti e i nostri sostenitori a promuovere questa meravigliosa iniziativa solidale.
 
A questo proposito, vogliamo esprimere il nostro più sentito ringraziamento alla Pizzardi Editore che, nonostante la crisi economica, ha scelto di mantenere invariato il prezzo della bustina aggiungendoci anche una sorpresa”.

TEFAF annuncia le gallerie del 2016

TEFAF Maastricht annuncia la lista delle Gallerie della Fiera del 2016 che include un certo numero di nuovi espositori assai stimati provenienti da tutto il mondo, la cui presenza servirà ad arricchire ulteriormente l’offerta per i collezionisti. TEFAF è considerata come la Fiera più importante al mondo e un appuntamento imprescindibile per i maggiori collezionisti privati e istituzionali internazionali. Mentre si avvia alla sua 29ma edizione TEFAF continua a crescere: al fine di creare un mercato brillante e un forum vivace per i collezionisti, la Fiera lavora sui suoi già elevati standard, riunendo esclusivamente i più raffinati specialisti in un’ampia selezione di oggetti e opere d’arte che attraversa diverse discipline. TEFAF 2016 si svolgerà dall’11 al 22 marzo al MECC (Maastricht Exhibition & Congress Centre) nei Paesi Bassi.

Nel 2016 TEFAF accoglierà 269 espositori che includono nuove Gallerie nella sezione TEFAF haute Joaillerie, TEFAF Paper, TEFAF Modern, TEFAF Antiques. Nella sezione TEFAF Haute Joaillerie, Wallace Chan maestro gioielliere di Hong Kong presenterà le sue incredibili sculture gioiello mentre i gioiellieri di New York, Verdura presenteranno alcuni versioni contemporanee di oggetti di design diSuzanne Belperron. TEFAF Paper continua a crescere di forza aggiungendo alla sua lista di espositori Enrique Gillis Fine Arts di Bruxelles, Patrick Heide di Londra e Mireille Mosler di New York.

TEFAF Modern comprenderà la Galleria Buchmann di Berlino che l’anno scorso ha partecipato a “Night Fishing”, la mostra curata da Sidney Picasso; saranno inoltre presenti alcuni stimati galleristi come: Waddington Custot di Londra e Pearl Lam di Shanghai, Singapore e Hong Kong mentre TEFAF Antiques darà il benvenuto a Burzio di Londra che opera nell’antico e belle arti; inoltre la Galleria specializzata in arte asiatica Sidney L. Moss di Londra e Jean -Michel Renard di Bellenaves specializzata in strumenti musicali rari. TEFAF è inoltre lieta di riaccogliere Van Cleef & Arpels di Parigi e Maison d’Art di Monaco.

Da tempo TEFAF viene scelta dai galleristi come piattaforma per presentare opere nuove al mercato dell’arte o riscoperte. Beck & Eggeling di Dusserdorf proporrà Dynamik Strukture del 1958 una delle prime opere dell’artista tedesco Heinz Mack (1931). Quest’opera è stata acquistata direttamente dal fondo dell’artista e sarà messa in vendita per la prima volta proprio a TEFAF. Mack è molto conosciuto per i suoi contribuiti all’arte Optical, Light Art e all’arte Cinetica, e quest’opera è stata realizzata nello stesso anno in cui venne fondato il Movimento Zero di cui lo stesso Mack fu membro fondatore.

L’Espressionismo tedesco è storicamente sempre stato ben rappresentato a TEFAF e l’edizione 2016 della Fiera vedrà almeno due eccezionali esempi in esposizione. Nächtliche Phantasielandschaft, circa 1930-32, di Ludwig Kirchner (1880-1938), opera anch’essa acquistata direttamente dalla proprietà dell’artista e che sarà esposta presso la Galleria Henze & Ketterer di Winchtrach/Berna. Il soggetto notturno del dipinto e la traduzione letterale in “paesaggio immaginario notturno” offre allo spettatore uno sguardo nella immaginazione di Kirchner. In aggiunta, il forte impiego del blu notte e del giallo carica l’opera di un senso di melanconia. Insieme a Kirchner, la Galleria de la Béraudière di Ginevra porterà la Horde, del 1927, di Max Ernst (1891-1976) che si trovava in collezione privata sin dal 1966. Lo stile iconico di Ernst abbonda in quest’opera e dimostra in maniera eloquente quanto egli sia stato essenziale per il Movimento Dada e per il Surrealismo.

TEFAF è conosciuta per essere la vetrina annuale per opere d’arte di tutti i periodi, dall’età antica sino ai giorni nostri. Uno degli oggetti più antichi presenti in questa Fiera 2016, è una giara di origine egiziana, decorata con fenicotteri, del periodo predinastico, Naqada II, circa 3500-3300 a.C. Questa giara affusolata a cono, che sarà esposta da Cahn International di Basilea, è stata modellata in argilla e ha tre asole ad uso di maniglie sulla sommità ed è decorata con un gruppo di nove fenicotteri stilizzati.

TEFAF Design riceve regolarmente apprezzamento per la qualità degli oggetti in vendita e per il livello elevato degli allestimenti. La Galleria Dansk Møbelkunst esporrà un paio di incredibili sedie a sdraio di uno dei più raffinati creatori danesi, HansWegner (1914-2007), il cui stile inimitabile è stato successivamente riprodotto da molti fabbricanti in tutto il mondo. Wegner, che è stato uno dei primi realizzatori di cabinet e mobili danesi, ha avuto una considerevole influenza sullo sviluppo del design danese della metà del secolo.

La Galleria Aveline di Parigi porterà un eccezionale set di sei poltrone in stile Reggenza (1715-1723), intagliate e dorate che sono foderate con tappezzeria molto probabilmente di provenienza della manifattura di Beauvais, uno dei laboratori più richiesti di Francia. Le tappezzerie descrivono scene della favole di La Fontaine che comprendono 239 favole di varia lunghezza generalmente adattate da quelle classiche di Esopo, Babrio e Fedro.

La lista completa degli espositori del 2016 è disponibile on line al sito: www.tefaf.com

TEFAF Maastricht
TEFAF Maastricht, è la Fiera d’arte più importante al mondo, famosa per il suo impegno nell’eccellenza, nelle expertise e per l’eleganza. Questo si riflette non solo nella magnifica scelta di opere che sono proposte in vendita nella Fiera, che si terrà al MEEC di Maastricht dal 11 al 20 marzo 2016, ma anche nel numero dei collezionisti d’arte, privati e istituzionali, che guardano a TEFAF come ad un evento assolutamente da non perdere nel calendario del mercato dell’arte.

L’arte, più di un bene
TEFAF condivide con AXA ART, suo sponsor principale, la visione dell’arte come un qualcosa più importante di un bene. La loro partnership fornisce ai collezionisti d’arte un’expertise ineguagliabile che copre l’intera gamma di prevenzione del rischio, la conservazione, il recupero ed il restauro, per metterli in grado di mantenere le loro collezioni nelle migliori condizioni possibili. www.axa-art.com

SEEYOUSOUND | a Torino dal 25 al 28 febbraio la seconda edizione del festival internazionale di cinema a tematica musicale

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seconda edizione

MUSIC IS THE WEAPON

Torino, 25 – 28 febbraio 2016

Musica e immagini, unite nel vincolo indissolubile del cinema e del video d’autore, si daranno appuntamento a Torino, dal 25 al 28 febbraio 2016 al Cinema Massimo, per la seconda edizione di SeeYouSound International Music Film Festival.

Il “festival che non c’era”, nato da una idea dell’associazione Choobamba nel 2015, è il primo in Italia dedicato interamente al cinema a tematica musicale. Il successo della prima edizione è stata la conferma dell’attenzione e dell’amore che esiste – in Italia e nel mondo – per il vastissimo universo di lungometraggi, corti, documentari, reportage e videoclip che hanno fatto della musica il medium linguistico e di pensiero.

La seconda edizione del festival propone, accanto alle tre sezioni di concorso internazionale, una rassegna internazionale di fim, sottotitolata Music is the weapon e dedicata, in questi tempi difficili, alla forza della musica come arma di aggregazione di massa e al potere della macchina cinematografica contro l’indifferenza sociale.
Questo matrimonio perfetto tra cinema e musica ha una capacità senza precedenti di stimolo e consapevolezza. Grazie alla loro profonda componente emozionale musica e immagini affascinano, stimolano, servono come specchio della realtà e aiutano a familiarizzare con altre culture. Quello che a volte non riesce al linguaggio parlato e scritto, riesce alla musica e al cinema.

Il potere della musica, sprigionato dai primi film annunciati in questa edizione del festival, vi porteranno in un viaggio globale, dagli Stati Uniti alla Cambogia e al Mali, passando per la sconosciuta Groenlandia. Sonorità ed esperienze diverse con un unico e comune spirito, quello incarnato dalle parole di Fela Kuti che danno il titolo alla rassegna dei film non in concorso: la musica è l’arma capace di smuovere le coscienze e cambiare la realtà.
E’ del 2014 il film Don’t think I’ve Forgotten: Cambodia’s Lost Rock and Roll, dedicato alla musica che ha saputo resistere e rinascere dopo la furia omicida dei Khmer Rossi, che proprio nell’arte vedevano una minaccia al loro potere. Ed è ancora dallo scenario di una guerra subdola e fratricida che arriva They Will Have to Kill Us First, film sulla resistenza dei musicisti del Mali che combattono contro il divieto di fare musica imposto dagli islamisti radicali nel loro paese. Attraverso la musica i popoli determinano la propria identità, con la musica si manifestano i propri diritti: Sumé – The Sound of a Revolutionracconta  la storia della prima rock band che, nel 1973, decise di cantare nella lingua dei nativi di Groenlandia, dando voce alla frustrazione di un popolo e diventando il catalizzatore della protesta che voleva l’indipendenza dalla Danimarca. La musica, poi, è capace di cambiare la storia: The Night James Brown Saved Boston è la storia del concerto che doveva essere annullato a Boston il 5 aprile 1968, subito dopo l’assassinio di Martin Luther King, e che invece fu addirittura trasmesso dalla televisione americana sedando così la rivolta imminente. Infine è del documentarista Mika Kaurismaki- fratello del famoso Aki –  l’omaggio disincantato e quasi feroce alla figura combattente di Miriam Makeba, la Mama Africa che ha saputo battersi come poche altre per i diritti civili, conciliando l’impegno con il suo status di diva.

Accanto ai titoli proposti da Music is the weapon anche nella seconda edizione del festival saranno protagonisti i film in concorso nelle tre categorie: lungometraggi (longplay), cortometraggi (7inch), videoclip (soundies). I lavori, in arrivo da tutto il mondo, sono accomunati dalla capacità di usare in modo davvero contemporaneo il linguaggio del cinema, mescolandolo dall’interno a quello musicale.

Alla selezione per le tre sezioni di concorso internazionale hanno fino ad oggi partecipato 374 opere in arrivo da tutti i continenti, dalla Nuova Zelanda alla Norvegia, come da ogni situazione politica e al di la di ogni censura da Iran, Ucraina, Russia, Turchia e Libano.

 

Appuntamento al 25 febbraio. SeeYouSoon.

Informazioni info@seeyousound.org

SeeYouSound è su internet: www.seeyousound.org
E’ anche su Facebook, Twitter e Instagram.

“BRIXIA. Roma e le genti del Po” prorogata al 15 febbraio 2016

Roma e le genti del Po. Un incontro di culture. III-I secolo a.C., la straordinaria esposizione archeologica, a cura di Luigi Malnati e Filli Rossi del MIBACT, allestita presso il Museo di Santa Giulia di Brescia, resterà aperta un mese in più rispetto alla chiusura programmata.

L’evento tanto atteso che racconta, attraverso un percorso di ben 1500 metri quadri e quasi 500 reperti, tutti attentamente selezionati, concessi da decine di musei e istituzioni italiane, la storia della trasformazione di un grande territorio – l’Italia settentrionale – , avrà come data di chiusura lunedì 15 febbraio 2016 e non più il 17 gennaio come previsto.

La mostra chiuderà infatti simbolicamente nel giorno dei santi patroni di Brescia, Faustino e Giovita, per consentire alle numerosissime scuole che ne hanno fatto richiesta di visitare al Museo di Santa Giulia, una mostra che come poche altre ha saputo raccontare davvero la storia di Brescia e di tutta l’Italia del nord.

Perché la mostra è realizzata non a caso nella Brixia dei romani, e non si limita a illustrare l’origine della sola città ma racconta, per la prima volta, la grande vicenda che ha portato, tra il terzo secolo e il primo secolo avanti Cristo, all’unione tra la Roma repubblicana e le genti del Po.
Brixia testimonia splendidamente questo periodo con il suo Parco Archeologico, il più importante, esteso e conservato dell’intera Gallia Cisalpina, ovvero del nord Italia.

In questi ultimi mesi le richieste di proroga e le visite sono state davvero molte, sia da parte degli insegnanti di scuole della città e di tutto il nord Italia, che hanno scelto di guidare i propri ragazzi attraverso questa storia, sia da parte di gruppi di adulti. Un trend in crescita vertiginosa come attestano i 90 gruppi/classe che hanno visitato la mostra nel solo mese di dicembre, 2.250 ragazzi su un totale di 4.150 da ottobre ad oggi. Per la sola prima settimana di gennaio, dopo il rientro dalle vacanze, sono già prenotate 71 classi per circa 1.780 studenti.

La mostra si conferma così un racconto che ha la forza di una epopea, che parla del passato del proprio territorio e che si fa quanto mai attuale con le sue storie di incontri di civiltà del passato e di profonda integrazione. Vicende che, tra pace e guerra, hanno permesso di arrivare alla creazione di un nuovo modello sociale, tramite la trasformazione e la modernizzazione di un grande territorio. Una trasformazione sociale e culturale, innanzitutto. Ma anche fisica, con disboscamenti, bonifiche, messe a coltura di terre fertilissime, con la creazione di città unite da lunghe strade consolari.

Un percorso durato tre secoli. Dopo i quali nulla è stato come prima. Un viaggio emotivo, con installazioni interattive e multimediali che fanno rivivere situazioni e atmosfere di quei tempi lontani.

Uscire dalla mostra e incamminarsi nel Parco Archeologico sarà come uscire dal mito e dal racconto per entrare dentro la storia. Una esperienza indimenticabile.

Accompagna la mostra la Guida alla mostra e alla Brescia Repubblicana, a cura di Filli Rossi e Francesca Morandini, mentre il Catalogo generale, a cura di Luigi Malnati e Valentina Manzelli, pubblicati entrambi dall’editore GAmm Giunti, è esaurito.

BRIXIA. Roma e le genti del Po. Un incontro di culture III-I secolo a.C.
9 maggio 2015 – 17 gennaio 2016 – PROROGATA AL 15 FEBBRAIO 2016
Brescia, Museo di Santa Giulia
Via Musei 81/b ORARI DI APERTURA
martedì – venerdì 9.30-17.30
sabato – domenica 9.30 – 19.00
Chiuso tutti i lunedì non festivi.

Aperture straordinarie durante il periodo natalizio:
31 dicembre e 6 gennaio dalle 9.30 alle 19.00
1 gennaio dalle 12.00 alle 19.00
La mostra rimane chiusa il 25 dicembre?.?

BIGLIETTI
Il biglietto d’ingresso BRIXIA comprende la visita alla mostra allestita presso il Museo di Santa Giulia e al Parco Archeologico (Santuario repubblicano, Capitolium e teatro).
Nel prezzo del biglietto è compresa la audio-guida multimediale per i visitatori singoli. Sono inoltre previste due tipologie di biglietto che integrano BRIXIA con il Museo di Santa Giulia o con i Musei del Castello.
E’ possibile acquistare il biglietto open utilizzabile in qualsiasi giorno di apertura della mostra.

€ 13,00 intero BRIXIA (con audio/video guida gratuita)
€ 11,00 ridotto BRIXIA (con audio/video guida gratuita) – dai 14 ai 18 anni; sopra i 65 anni; studenti universitari e delle accademie, soci ICOM, possessori Giunti Card, BresciaCard, card Desiderio, Abbonamento Musei Torino Piemonte, Voucher Terme di Sirmione, Card Franciacorta Outlet Village;
€ 10,00 ridotto BRIXIA gruppi (comprensivo di sistema di microfonaggio) – gruppi da 15 a 30 persone
€ 6,00 ridotto BRIXIA scuole (classi di min. 15 alunni e gruppi di min. 10 studenti universitari) e bambini dai 6 ai 13 anni
€ 7,50 BRIXIA scuole con attività didattica (percorsi tematici e narrativi; laboratori didattici; visite guidate)

Biglietti integrati con il Museo di Santa Giulia
€ 15,50 integrato BRIXIA + Santa Giulia (con audiovideo guida gratuita)
€ 13,50 ridotto gruppi BRIXIA + Santa Giulia (comprensivo di sistema di microfonaggio) – gruppi da 15 a 30 persone
€ 10,50 ridotto scuole BRIXIA + Santa Giulia: classi di min. 15 alunni e gruppi di min. 10 studenti universitari

Biglietti integrati con i Musei del Castello
€ 15,00 integrato BRIXIA + Castello
€ 13,00 ridotto BRIXIA + Castello – gruppi da 15 a 30 persone
€ 9,00 ridotto scuole BRIXIA + Castello: classi di min. 15 alunni e gruppi di minimo 10 studenti universitari

GRUPPI ADULTI E FAMIGLIE
Visita per adulti- durata h 2 circa
€ 120,00 a gruppo + € 10,00 biglietto singolo ridotto

Laboratori didattici, percorsi tematici, visite per famiglie – durata h 2 circa
€ 11,50 adulto
€ 6,00 bambino


CUP – CENTRO UNICO PRENOTAZIONI
presso Museo di Santa Giulia
Tel. +39 030.2977833-834
Fax +39 030.2978222
santagiulia@bresciamusei.com
brixia.bresciamusei.com

Nuova tournée italiana per La Merda di Cristian Ceresoli e Silvia Gallerano

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Le prossime date in Italia
9 JANUARY 2016 – LECCE, ITALY / Cantieri Teatrali Koreja
6 FEBRUARY 2016 – BOLZANO, ITALY / Teatro Stabile di Bolzano
11 FEBRUARY 2016 – TORINO, ITALY / Teatro Colosseo
17 FEBRUARY 2016 – BOLOGNA, ITALY / Teatro Duse – EXTRA DATE A GRANDE RICHIESTA
18 FEBRUARY 2016 – FIRENZE, ITALY / Teatro Puccini –DATA STRAORDINARIA
19 FEBRUARY 2016 – ROMA, ITALY / Auditorium Parco della Musica – RITORNA A ROMA
9 MARCH 2016 – CASTEL DEL BOSCO (RE), ITALY
10 MARCH 2016 – SOLIERA (MO), ITALY

Dopo aver vinto l’oscar del teatro europeo e registrato un enorme successo di pubblico e critica in tutto il mondo, il poetico flusso di coscienza sulla condizione umana, il clamoroso fenomeno che ha da tempo rotto i confini del teatro e che viene ormai accolto quasi fosse un concerto rock, ritorna a Roma per l’ultima volta, nonostante una sottile e persistente censura.

L’opera che ha scioccato e meravigliato il mondo al Festival di Edimburgo 2012 vincendo, tra gli altri, il Fringe First Award for Writing Excellence per la scrittura a Cristian Ceresoli, il The Stage Award for Acting Excellenceper l’interpretazione a Silvia Gallerano e l’Arches Brick Award for Emerging Art registrando il tutto esaurito sia nel 2012 che nel ritorno al festival del 2013, proseguendo con il clamoroso e scioccante successo di pubblico e critica in tutto il mondo, con Edimburgo, Copenhagen, Roma, Madrid, São Paulo, Milano, Glasgow, Berlino, Vilnius, Adelaide e il celeberrimo West End di Londra con quattro anni consecutivi di tutto esaurito, nonostante una sottile e persistente censura, in particolare in Italia.

Il “brutale, disturbante e umano” testo sulla condizione umana già tradotto e prodotto in numerose lingue di Cristian Ceresoli è stato considerato “straordinario” dal Times così come l’interpretazione “sublime e da strapparti la pelle di dosso” di Silvia Gallerano definita “straordinaria” dal Guardian. La Merda si manifesta come uno stream of consciousness dove si scatena la bulimica e rivoltante confidenza pubblica di una “giovane” donna “brutta” che tenta con ostinazione, resistenza e coraggio, di aprirsi un varco nella società delle Cosce e delle Libertà.
Un clamoroso fenomeno che ha da tempo rotto i confini del teatro e che viene seguito quasi come un concerto rock. Un poetico flusso di coscienza sulla condizione umana premiato fin dai suoi esordi, all’estero più che dentro i confini nazionali, dove per altro continua a inanellare straordinari successi di botteghino. L’opera di uno scrittore italiano (prodotta e portata in scena con enorme successo anche in Brasile, Danimarca e Grecia) interpretata da una attrice italiana in inglese, italiano e prossimamente anche in Francese, continua senza sosta a raccogliere recensioni entusiaste dai più importanti media internazionali e un’accoglienza clamorosa in ogni città o paese.
La Merda ha come spinta propulsiva il disperato tentativo di districarsi da un pantano o fango, ultimi prodotti di quel genocidio culturale di cui scrisse e parlò Pier Paolo Pasolini all’affacciarsi della società dei consumi. Quel totalitarismo, secondo Pasolini, ancor più duro di quello fascista poiché capace di annientarci con dolcezza.

‘Una obra sublime tan brutal.’ El País ‘Extraordinary, uncompromising and entirely unforgettable. Rich, absorbing worlds that suck you in and shake you up,
leaving you disorientated, disturbed and exhilarated’ The Times
‘Estamos falando da verdadeira revolução pretendida pelo cineasta Píer Paolo Pasolini – que criticava o “genocídio cultural” da sociedade da consumo moderna. Aquela que talvez só veja encantamento na aceitação de que tudo é merda’ Folha de São Paulo
‘Extraordinary, terrifying and hard to taste, hard to ignore. A piece so literally and metaphorically naked, raw and angry that you leave the theatre feeling as if you’ve had all your skin scraped off’ The Guardian
Gallerano’s visceral performance will stay with you for years’ The Stage‘Devastating stream of consciousness. One of the most wonderfully full–on performance ever seen’ Scotsman
‘È come entrare in un circo. La belva pronta, sul trampolo. Guarda, annuisce, ruggisce. Di fronte a lei, senza alcun riparo, tutti i domatori. La Merda, di Cristian Ceresoli, fra le decine e decine di premi, vinti in tutto il mondo, non è uno spettacolo. È un’esperienza. Assoluta. Quindici minuti di applausi finali. Imperdibile.’ La Repubblica

Fai iniziare la festa con le playlist di Spotify mixate alla perfezione

I vostri amici sono pronti per la festa, ma non avete la minima idea di cosa ascoltare? Sappiamo quanto può essere difficile scegliere il mood giusto, da come inserire gli ultimi successi a come mixarli al meglio.

A partire da oggi, Spotify Party offre playlist mixate da professionisti con musica combinata alla perfezione in base al ritmo. Qualunque sia la festa, abbiamo la soluzione giusta per te.

  • Mixiamo. Inizia la tua festa con una delle tue playlist create da esperti, con contenuti originali creati da acclamati DJ e produttori come Diplo, fino ai generi più amati per le feste.
  • Suona come un DJ. Con la musica selezionata in base al ritmo da professionisti, ogni brano si fonde in modo fluido con quella successivo per avere musica no stop senza interruzioni.
  • Scegli il mood. Azzeccare il mood della serata o provare a cambiarlo, dagli eventi con una cena rilassante fino a quelli dove si finisce a ballare sui tavoli. Basta scorrere il mood tuner e ci penseremo noi a farti arrivare la musica giusta. Inoltre, con il nostro nuovo Play Queue puoi aggiungere, eliminare e ordinare facilmente i brani – senza che la musica venga interrotta.

Spotify ha lavorato con Diplo per creare una serie di contenuti originali esclusivi, dando vita a più di 120 tracce accuratamente pensate, che potrai facilmente associare con qualsiasi mood del momento.

“Quando ti capita di organizzare feste, devi solo avere le playlist giuste, o tutti se ne andranno”, commenta Diplo. “Anche se cercare e selezionare musica è divertente, richiede molto tempo e sforzi. Con Spotify Party, hai a disposizione un mucchio di musica scelta in base al ritmo, modulata perfettamente, che puoi facilmente adattare all’atmosfera del momento. La cosa più bella è che non dovrai fare nessuno sforzo ma pensare solo a divertirti”.

Da oggi, Spotify Party è in fase di roll out per gli utenti Android e iOS, per aiutarti a organizzare la migliore festa di sempre. E con sempre più contenuti originali in programma, questo è solo l’inizio della vera festa.

Dai un’occhiata a Spotify Party!

A Modenantiquaria una fantastica Petra

PETRA, dal 13 al 21 febbraio, in concomitanza con Modenantiquaria
Nuova veste e nuovo impulso al Salone europeo più country

Petra si presenta alla trentesima edizione di Modenantiquaria (dal 13 al 21 febbraio 2016) con la stessa rinnovata grinta che connoterà la sorella maggiore.
Così anche il popolare salone dedicato agli arredi da giardino, sia esso storico che contemporaneo, giardino di città a da mare, campagna o montagna, orizzontale o verticale, piccolo o enorme, cambia volto. Pur mantenendo le caratteristiche che lo hanno portato a diventare l’appuntamento fieristico specializzato tra i più attesi e amati d’Europa.
Totalmente rinnovata nella “confezione”, che nel tempo ha visto succedersi i più importanti progettisti italiani, dell’Architetto Tiziano Lera di Forte dei Marmi, allo Studio Pozzoli di Firenze e ancora le sontuose realizzazioni di Giuseppe Tusi della Tusi vivai, affida quest’anno il suo destino all’inventiva di una grande firma del gardening design, Francesca Marzotto Caotorta che ricreerà a Modenafiere il sapore delle brughiere inglesi, con l’ondeggiare di innumerevoli festuche in mezzo alle quali si inalberano grandi cavalli, esempi bellissimi ed imponenti di arte topiaria.
Quasi a voler ricordare il Cavallino Rampante, simbolo di Ferrari, azienda modenese con cui Modenantiquaria ha stabilito un rapporto di collaborazione. Chi visitaModenantiquaria e Petra potrà, infatti, ammirare il Museo Ferrari a condizioni agevolate.
La suggestiva scenografia firmata da Francesca Marzotto Caotarta introdurrà ad uno scrigno di curiosità. Perché, sempre più, il giardino è fantasia, riflesso di gusti, passioni, interessi, visioni del tutto personali.
Non c’è da stupirsi, ad esempio, se tra gli “arredi” che saranno proposti si troveranno cabine telefoniche londinesi anni ’30, riadattate a docce da giardino, o una scelta di “bube”, gli erculei trattori a vapore d’inizio Novecento. O serre o giardini d’inverno ricreati utilizzando pezzi di archeologia industriale recuperati da vecchie fabbriche dismesse in vari paesi d’Europa.
Ma la palma della “proposta più curiosa” non può che andare ad un autentico Maiale, uno dei MAS creati per la Regia Marina dalla Società Veneziana Automobili Navali. Legato alla memoria delle mitiche imprese di Gabriele D’Annunzio nel corso della Grande Guerra, il Maiale può essere utilizzato per “decorare” il fondale di qualche piscina.
Non è ancora certa la presenza a Petra di una ulteriore proposta originale: un tram liberty delle Tranvie Milanesi trasformato in “abitazione da giardino”, garconniere o buen retiro per grandi o ambiente di gioco per i più piccini, da posizionare in un prato sotto l’ombra protettiva di una grande quercia. Per esibirlo a Petra bisognerà superare, se sarà tecnicamente possibile, qualche problema logistico.
Proposte curiose ma, naturalmente, anche proposte molto più classiche: da una preziosissima vera da pozzo veneziana del Quattrocento, a diversi, importanti esempi di statuaria da giardino, a camini, tavoli e arredi marmorei, a una spettacolare sequenza di cancellate storiche, a fontane, panchine d’epoca, soprattutto inglesi e francesi, ma anche colonne, pinnacoli, obelischi, sfere e altri arredi marmorei di provenienza soprattutto estera. Poi, in esposizione, tutto quello che serve per la ristrutturazione di un casale di campagna, dal pavimento in legno alle porte antiche, dalle ceramiche antiche a pezzi contemporanei creati da laboratori specializzati per ricreare l’atmosfera, dove purtroppo si è perduta, delle antiche decorazioni murali o pavimentali. In più legni, capriate e travature scolpite e dipinte, infissi d’epoca, porte e grandi portali, vetrate istoriate, campane, bronzi e sculture da giardino d’lnverno etc…….
Insomma il Salone dove trovare idee e opportunità per fare del proprio giardino una opera d’arte unica al mondo.

Organizzazione: ModenaFiere – info@modenantiquaria.it