Il vicino di strada [eh, non individuo bene chi è..] tiene il Liga a volume da concerto. Non mi dispiace, né il volume né il Liga.

Stavo tentando di riassettare casa prima di fare il solito saccheggio libri alla biblioteca. Questo pavivento di finto cotto è una tortura… fosse per me accumulerei polvere sulla sua superficie fino a inciamparci.

Non ho dormito un cavolo stanotte. Fino alle 5 ho tentato di vedere se il mio masterizzatore masterizzasse e se il mio lettore cd leggesse i cd. Risultato? Il masterizzatore legge i cd. Direi meglio di niente, ma anche il bestio qui sotto sta perdendo pezzi… essì, ha 4 anni povero… trattato malissimo e non è che allora fosse stacippa. Ma a caval donato…

Oggi sono stata a farmi il prelievo del sangue. Credo che altri al posto mio sarebbero fuggiti dopo il 3 tentativo. Un’infermiera giovane… Prima prova a cercarmi la vena a sinistra…

«Guarda che le mie vene sono fasce… prendimela a destra…»

«Nono, tranquilla…»

Io dovevo esserlo. Ma mi premeva che fosse più tranquilla la sua mano….

Dopo un po’ che non la trova passa a sinistra. Prova uno. Prova due…. Emetto un sospiro per trattenere i moccoli che potevo tirare.

«Dal polso sei capace?»

Mi guarda come se le avessi parlato di ufo atterrati a Parma alla Ghiaia.

«Come?»

«Dal polso… minchia, se non vedi le vene lì…. non te lo dico da tossica… ma quando mi dovevo fare le endovene e le altre vene erano un bordello mi rifugiavo lì…»

Ah, poi è arrivata un’altra a farmi il prelievo…


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