L'ulivo.

Ieri guardando un pezzo di ramo di pianta d’ulivo* ed accendendo la tv ho scoperto che il 3 aprile ci saranno le elezioni.
Io dovrei votare nel Lazio.
Dovrei…
Mi dovrei rifare 500km circa in un giorno per adempiere al mio diritto dovere. Sisì, come no. Ora vorrei conoscere chi è il genio totale che decide le date delle elezioni. Cioè, o le mettono quando si è tutti in spiaggia, o tutti nel w-e di divertimenti.
Stavolta le avrebbero messe anche la mattina dopo. È cosa buona e giusta. Ma fare votazioni via internet? Permettere di farmi votare anche qui a Parma [come del resto mi permettono di fare i documenti e cazziemazzi….]?
No eh…
 
*era la domenica delle Palme. Che poi non so come mai se la domenica è delle palme si debbano tramortire i poveri ulivi. In Baviera [daje] dalmeno si acquistano una sorta di coroncine intrecciate di fiori che durano un anno. Mah…

0 thoughts on “L'ulivo.”

  1. Lasciamo perdere!…io dovrei fare 16000km e spendere 1000 euro per votare. Penso che ho vinto io.

    E al consolato italiano mi hanno detto che ancora dall’estero non si puo’ votare, contrariamente a quanto mi ero illuso…mannaggia.

    [Ma se ci fossero le politiche 2006 forse tornerei anche dall’Australia…]

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