Il fisioterapista.

Chi mi segue (e quindi mi ama? oddio, ho i miei dubbi) sa che sono un perfetto rottame sebbene l’anagrafica segnali che ho ventidue anni (sì, e quindi non ho mai visto l’Italia del calcio vincere un trofeo… un po’ come chi è nato nell’89 e… ehm)
 
Dicevo, il perfetto rottame che vi sta parlando si è rotta parecchie ossa. Condensando gli infortuni più gravi:
– Tendine d’achille destro
– Tendine rotuleo (quello di Ronaldo, per capirci) sinistro
– Crociati destro e sinistro a destra e destro a sinistra.
– Riduzione meniscale a sinistra.
– problemi vari alla spalla destra.
 
Tra una operazione e l’altra ho necessitato di lunghe fisioterapie. Diciamolo, delle rotture di palle. Tranne in uno dei casi, quando mi feci male alla spalla.
Il mio fisioterapista (presso le Terme) era uno che conosceva la mia famiglia paterna a menadito, e siccome in pratica smontavo dal lavoro in hotel per poi andare da lui a farmi rimettere in sesto per poi prendere la macchina e correre ad allenarmi… ecco, diciamo che fu la mesata di riabilitazione più rotflosa della mia storia clinica.
 
Costui era un ex pallamanista che si era diplomato in fisioterapia. Potrei proseguire in dettagli sulla sua vita privata perchè nel corso dei 25 giorni di riabilitazione mi raccontò tutto sulla sua vita. Ma proprio tutto…
"Eh, la prima fidanzatina che ebbi mentre cercavamo di approcciarci al sesso mi accorsi che tendeva a stringere troppo le gambe…"
"Son problemi…."
"Essì, perchè la prima volta che si faceva sul serio sennò la mi rimaneva incinta…"
 
Ecco.
 
Il brutto è che poi a un certo punto voleva fare anche parlare me. Non vi dico quando mi faceva il solletico sotto le piante dei piedi (poi dopo scoprì che sui fianchi lo soffro molto di più quindi…) come forma di tortura.
 
"Uh, c’hai le scarpe verdi come un paio di tedesche che son passate qui ieri… solo che le hai abbinate meglio. Quelle lì avevano la maglietta gialla, la gonna rossa… che abbinamenti. Uh, non ti sei depilata la pancia ‘sta settimana eh…"
 
"Mmmm, ma sei incazzata?"
"Non con te, cose mie…"
"Perchè sei difficilissima da manipolare. [n.d.Fran, appoggia le dita alle piastrelle del muro e inizia a fingere di massaggiare..] Ecco, vedi? Il muro è meno rigido… "
 
Cioè, poi si dice che le donne parlano… ‘sto qui mi RINCOGLIONIVA. Mi metteva apposto la spalla, ma uscivo che mi sentivo i discorsi riavvolgersi e riproporsi in stereo. Marò.
 
Una volta, l’apice del comico.
Ero al cellulare con il mio ragazzo di allora. Il fisioterapista arriva urlando e cingendomi le spalle col braccio:
"EEEEEEEEEEEEH BELLA BIONDAAAAAAAA! SEI AL TELEFONO COL BEL BIONDO DI IERI?"
Gelo, al di là del telefono (non per nulla era il periodo in cui ci stavamo lasciando).
"Che biondo sarebbe?"
"Mannò, dai Lele… scherza…"
"Sì, come no."
"Ma vaffanculo eh…"
Il fisioterapista mi prende dalle mani il telefono e gli fa:
"Tranquillo, in questi giorni credo che l’abbia vista nuda solo io…"

0 thoughts on “Il fisioterapista.”

  1. sorvolo sul simpatico fisioterapista…visto che le massaggiatrici che mi aggiustavano (no non in quel senso) avevano peculiarità simili .

    ma rimango basito visto l’elenco degli infortuni :|

    mi sorge ad una domanda…

    Fran ma giocavi nel Chianciano Fc o negli “all blacks” neozelandesi?

    Jz

    Jz

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