Italia, daje.

Che poi si tiene sempre all’Italia, qui. Anche se c’è dell’amore per Nedved sin dai suoi trascorsi laziali, e vedere lui in maglietta bianca e Totti in maglia azzurra a ciancicare gomma arabica come un cammello che rimescola biada non è che tenga a freno i tuoi bimbettismi urlanti adolescenziali.

Ma il punto è questo. Ricordate il cinque Maggio? Rammentate l’immenso e l’immaginifico Karel Poborsky?
Lui, sì. Quello. Pensate a quell’altro invece.
"Ma ve l’ho fatto vincere io lo scudetto"
Grazie Materazzi.
Ho rivisto quelle splendide giornate di luglio sotto l’ombrellone, con te lì, e lui con la sua aria amichevole che ti faceva venir voglia di non alzare neppure la sabbia.
Materazzone caro, in mezzo ai Totti che non illuminano, ai Gattusi che hanno imparato a tirare ieri l’altro e continuano quindi imperterriti a farlo, a Gilardini che non pungono e a Nesta da rottamare tu e il tuo neurone soccorrete un’Italietta intera pronta già a cagarsi sotto pensando che è da affrontare una squadra di cangurotti.

Te lo immagini Marcolino bello? (bello, mmm, per modo di dire veh)
Tu hai segnato e Karel no.
Son cose signora mia.

Inzaghi, eccazzo, non puoi festeggiare tutte le volte il gol della vita. Specie se a porta vuota. Vendicatore dei panchinari, ‘sta sega.

0 thoughts on “Italia, daje.”

  1. ehmehm squadra di CANGUROTTI ai miei australianucci?

    non si fa :(

    Thurs (che tiene per l’Australia il prossimo giro).

  2. Mi attendevo un tuo commento perfido sull’andamento della partita e non disquisizioni sul tuo rapporto con Materazzi (su Inzaghi sono d’accordo con te, anche se sono dell’idea di dargli un’ultima soddisfazione IMHO)… :D

    Comunque come vedresti l’Italia di ieri contro gli australopitechi? Personalmente la vedo male. :/

    Il commentatore pirla

  3. HoocH: ehm, sapessi io.

    Diciamo che l’Italia non dovrebbe porsi problemi, visto che dovrebbe giocare da grande squadra e non tendere alla pippa mentale continua. E poi con gli australiani, porelli, decimati… insomma, i quarti li vediamo, secondo me.

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