Volevo essere Arvin Sloane.

Che poi non l’ho capito. Tutti mi credono una stronza ma magari lo fossi, cazzo.
L’altra cosa che non ho capito perché tutti adorano Lost e Alias invece ce lo siamo cagati in quattro. Ecco, Alias è finito. Cazzarola, negli ultimi 4 episodi ci han fatto vedere i sorci verdi. Tutto ciò che si trascinava dalle stagioni precedenti, tutto condensato lì peggio di un consommé.
Che comunque Vaughn era sì bono, ma il personaggio che adoravo e idolatravo era Arvin Sloane.

Suvvia, come non si poteva amare il buon vecchio Arvin.
Riassuntino per non carampane: esso era il malvagio della serie. Uno che era l’amico paterno di Sydney, che la ospitò in casa quando pensarono che il suo babbo ammazzò la su’ mamma [ma in realtà la donna era un’agente kgb infiltrata e aveva avuto anche una figliola con lo Sloane]. Prima capo dell’SD6, che almeno Syd  pensava fosse una divisione occulta della Cia, ma anche no. In realtà era una divisione criminale portata e diretta sotto le ossessioni dell’omino di cui sopra. E da lì poi esce il tutto. Perché diciamolo, mica Sydney era la protagonista, era quanto aveva rotto i coglioni Sloane prima e la Derevko poi con ‘sto Rambaldi.
Ecco, era un ossessionato dal personaggio di Milo Rambaldi, una sorta di genio rinascimentale creato dalla fantasia di Abrams e creatore di alcune macchine strane e fantasiose da incastrare tutte tra loro peggio di tutte le raccolte kinder che poteranno però alla fine a conoscere il segreto dell’immortalità [sì, un insieme tra sticazzi e mecojoni]. Ma perché raccontarvi di più, che mi sa che ho già spoilerato abbestia?

E nelle ultime puntate vedete lì, Arvino, addobbato come Meissner scalerebbe il K2 a puntellare e scalare i ghiacci del monte Subasio. Sì, perché Abrams sarà anche geniale, ma ‘sti americani hanno una conoscienza della geografia… cioè, dai un’occhio all’altimetria… guarda su google earth prima il Monviso e poi il Subasio e risparmia sulla scenografia. Ecco, tra una pippa mentale e l’altra, vedendo sempre la figliola, che lui stesso aveva ammazzato perché stava distruggendo un manoscritto Rambaldiano, con una compilation immane di sensi di colpa le parla e tenta di lavarsi la coscienza, perché dice di essere contento perché potrà avere vicini sia lei che Rambaldi. Ma dopo che si reca alla tomba dello stesso parmesàn in Mongolia [eccerto, dove vuoi che muore un parmense…] e tutto quello per cui ha sacrificato anni di carriera, crimini, inganni, salcazzi, pause pranzo, moglie, figlia, amici e ferie pagate si accorgerà che valeva la pena. Fino a quando vedrà che non gli servirà a un fico secco. Ma solo alla fine, ed avrà tutto il tempo per potersi disperare.

Insomma, un cattivo così cattivo non tanto in sè, ma oserei dire in altro da sè è difficile a trovarsi. Dai, credere in qualcosa, sperare di raggiungerlo, conquistarlo e poi vedere che non serviva a un cazzo è una girandola di eventi che ti porta quasi a farti avere tenerezza per un bastardo simulatore e dissimulatore, che ha cambiato il suo volto da carnefice a benefattore mille volte senza subirne i danni.
Sarebbe bello essere Arvin Sloane e programmare tutte le mosse, pensare a dosare le parole, i gesti, mentire e nascondere quello che non serve. Ma mentire sforza troppo il cervello, dicono. E poi, a me, manca il mio Rambaldi di fiducia.

Ah, comunque. Il padre di Sydney, cornuto e amico tradito di ritorno, si sacrifica a fare il kamikaze nella grotta di Rambaldi perché Sloane immortale c’è diventato davvero. Sì, ma con le gambe sotto una colonna e il deserto attorno l’immortalità te la metti un po’ dove non batte il sole [sotto la colonna, non per nulla]

[P.s. Sapete che tutto questo post ha anche un metasignificato ed è figurato? Chi ne capisce il senso, e sarà difficile, vince una razione di torta fritta e salumi da ritirarsi in Parma. Ecco. Gli altri sappiano che comunque sì sbavavo su Vaughn ma che Sloane ogni volta che ne faceva una mi mettevo le dita giunte, picchiettandole tra loro ed esclamavo: "Che personaggio meraviglioso…"]

0 thoughts on “Volevo essere Arvin Sloane.”

  1. no no, meglio Alias di Lost.

    Sloane è pesante soltanto per la fissazione per la profezia, che tral’altro per me era l’unico particolare per cui la serie è scaduta un po’ nelle ultime stagioni, risollevandosi giusto in quest’ultima.

    il metasignificato non l’ho individuato, ma essendo di Parma posso avere comunque la torta fritta e salume, chè non mi tocca neanche far tanta strada per ritirarli?

    Riga.

  2. Ho visto le tue foto, sei piena di acne, fai impressione. col trucco (cerone) sei ancora più brutta, poverina, scrivi bene, ma esteticamente sei irrecuperabile.

    Un ammiratore (di quello che scrivi)

  3. > credere in qualcosa, sperare di raggiungerlo, conquistarlo e poi vedere

    > che non serviva a un cazzo è una girandola di eventi che ti porta quasi a

    > farti avere tenerezza per un bastardo simulatore e dissimulatore

    Non è una girandola di eventi: è la storia di un qualunque essere umano. Che te ne fai di quello in cui credi quando sei defunto? Ma, nello stesso tempo ed estendendo il discorso al finale che hai descritto, che te ne fai dell’immortalità (o di campare fino a 90 anni) se hai una vita piatta e monotona?

    Peccato essermi perso queste puntatone, mi sarebbe piaciuto sapere la risposta fornita da J.J.

    Ah, fra l’altro, ben tornata.

    Wally (qcnh2b)

  4. Si però io che ho sempre amato alias mi sono persa un pò…

    E poi la Sidney ( che è un gran pezzo di figliola) incinta non è che rendeva…più che altro come fai ad a fare 20 viaggi, uccidere chiunque ti capiti ( e fare anche qualche salto mortale già che ci siamo) con un pallone aerostatico al posto della pancia? Da notare che nelle ultime 6 o 7 puntate inquadravano sempre il viso e mai il resto (il che mi ricordava le inquadrature con punti luce di anjelica houston in the addams).

    Marlboro Lights

  5. io ci vedo più di un significato metafisico, in compenso del riassunto non ci ho capito niente…a parte che Ramabaldi, pensavo Carlo Rambaldi, quello degli effetti speciali, fai tu…

    Thus :)

  6. Riga: massì, via. Puoi ritirare.

    Anonimo: scusa sai, ma se ammiri quello che scrivo, anzi che criticare/commentare quello che scrivo perché vai a vedere le foto di una ventenne sotto chemioterapia?

    Wally: ottima rilettura.

    Malboro: sì, ma mi sa che si erano stufati un po’ tutti. E poi, insomma, cavolo, potevano interrompere prima mentre ancora non si notava che era incinta, ecco.

    Thus: telefono-casa ;)

  7. Io vedo poco la televisione, ma costui me lo ricordo e piace anche a me. E mi ricorda anche (sorry, Alvin..) il mio adorato JJCale. Grazie del tuo passaggio da me, verrò ad aggiornarmi spesso..

  8. A parte che secondo me han chiuso la serie con il culo, la quinta stagione, a parte le prime puntate, è assolutamente sottoprofilo rispetto alle altre, concordo su Mr. Sloane.

    E’ una di quelle figure “malvagie” ricorrenti nell’immaginario manga/anime giapponese. Non cattivo cattivo, ma cattivo perché e percome. Che non di rado si ravvede.

  9. Cara Fran, infatti ti commento sempre, ovviamente loggandomi.

    I commenti sul tuo aspetto li ho lasciati anonimi perchè anche se fai finta che non te ne importa nulla so quanto ti dispiace e ho voglia di commentarti ancora, loggandomi, senza che tu pensi che io sia uno stronzo.

  10. Guarda, io apprezzerei la sincerità più che qualcuno che non ha le palle per usare l’anonimato. E siccome non conosci ciò che apprezzo come pensi di sapere ciò che mi da noia?

    [ma poi, se mi stimi, a che serve il commento? a farmi sentire simile all’idolo Arvin?]

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