Tu non mi vuoi bene, vuoi soltanto il mio biscottino.

Io odio andare ai matrimoni.
Fossi un legale ci andrei volentieri, e invece non studio legge. Ho il romanticismo a volte a livelli da Mar Morto, e… beh, sì il titolo è un tributo a Stewie Griffin e la sua caduta delle illusioni quando la bimba dell’asilo gli chiedeva i biscotti e non la sua persona. Ecco. Non so, alla fine mi faccio sempre incastrare. Devo togliermi dai maroni ‘sta gentilezza e a volte piantare scuse inventate plausibili. Solo che in quel momento di fronte a sposi entusiasti e genitori commossi nonglielafo. Porca zozza. Il sedici agosto mi hanno incastrata, ecco. Ma soprattutto mi da noia interagire ai matrimoni e rivedere gente che si conosceva.

"Ciao! Come sta tuo padre?"
"Non mi parla da 4 anni."
"Ah, e il fidanzato?"
"Ci siamo lasciati da più tempo ancora…"
"Capisco, devo andare, scusa."

"Ti trovo… smagrita ecco. Avevi molta più massa muscolare."
"Faccio la chemio."
"Ma ti serve?"
"Al posto della dieta del minestrone… Scusa, che cazzo di domanda è?"

"Ti vedo un po’ sbattuta."
"Già, anche io allo specchio."

"Eh, ma pensavo venissi col moroso…"
"Guarda, era un problema. Ho troppe storie in mezzo, nessuna seria e chiunque avrei portato, beh, dopo sarebbero sorti problemi ecco… sai che faccio fatica a mentire… mi sarei confusa e vi sareste confusi."
"Eh! Certo che ti capisco, capitasse a me!"

"Ma tu non ti sei ancora sposata?"
"Diomenescampi."
"Dai che ti cerchiamo il ragazzo!"
"No."
"Sei lesbica?"
"No."
"Su, allora… cosa c’è…"
"Mah."
"Perché non torni con Lele? Stavate così bene…"
"Sto esaurendo il mio masochismo con la facoltà."
"AAAAH! Vero!!! Ti stai per laureare?"
 "No."
"Ah, allora… cosa fai di bello?"
"Mah, mi ammalo, studio, lavoro, cazzeggio, ho preso casa da sola e ho un mutuo con la nostra amata banca di Siena. I miei vicini di casa sono tossici, zoccole, una scialita, una scazzata, un gay che non ci tiene a farlo sapere e una coppia di conviventi dove lei è isterica sebbene alta come puffetta. Il mio capo lo chiamiamo Yoghi, spesso non mi paga perché non può uscire di casa perché ha l’ufficiale giudiziario di fuori. Lavorerò per gli Austriaci per l’Opera, e io odiavo l’Opera. Ah, sì. Poi ho dei professori stronzi e pretenziosi su materie di merda, e che fanno sempre appelli a lezione."
"Ah, capisco. Io lavoro all’Inps…"
"Uhm, io andrò in pensione a 80 anni… probabilmente non ci arriverò e se ci arriverò penso di optare per restare a fare ricerca. Perché devo versare soldi all’Indap secondo te?"
 "…"

"Ma ti sei rifatta le poppe?"
"None."
"C’avevi tutta sta roba?"
"Portavo la fascia di contenzione, che le pallonate sul seno fan male."
"Eh, perché la Sabrina infatti non ti ricordava così…"
"Son cose."

"Perché guardi nel vuoto?"
"Questi sposalizi hanno sempre quel misto di decadenza e di romanticismo che mi irretiscono."
"Eh?"
"Ho scordato gli occhiali e da lontano non vedo."

"Aaah, eccola lei. Che era sempre la più brava. Ma perché non giochi più?"
"Mister, perché io non sapevo giocare… cioè, me ne ero resa conto…"
"Non è vero, giocavi meglio delle altre."
"Ecco, questo vuol dire molte cose…"

"Come fai a stare su 10 cm di tacco?"
"Penso sia la forza di gravità la responsabile."

[la sposa]
 "Ciaaaaao, non sai quanto mi ha fatto piacere che poi sei venuta anche te, è bellissimo"
"Figurati."
"Ma davvero, sono felicissima, tu sei sempre stata una persona eccezionale e aver perso i contatti mi fa stare… ecco, mi dispiace."
"Già."
"Ok, ci sentiamo eh! Mi raccomando!!"
[io non ho più il suo numero e lei credo non abbia mai avuto il mio]

In compenso il cibo era ottimo.

0 thoughts on “Tu non mi vuoi bene, vuoi soltanto il mio biscottino.”

  1. e magari sei capitata vicino allo zio (di chiunque, è sempre lo zio..) che ti diceva “mangia mangia che è buono..”

    ;)

  2. Mi ricorda una festa orrida dove sono stata dove l’ex della mia migliore amica continuava a versarmi vino nel bicchiere e alla fine una tipa totalmente sconosciuta mi ha agguantato dicendomi: “Ma allora una bacio anche a te!”. Aiuto…

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