Glockenspiel.

[lo so, vi mancava, torniamo ai toni cupi e confidenziali. Troppa allegria sennò, sia mai che ci rimanete offesi]

Ordunque, è dalle 10 di stamani che sto seriamente facendo la lista pro/contro.
Sull’emigrare, dico. Odio gli austriaci per motivi campanilistici ma fosse per me, oggi, scapperei di corsa lì da loro. Mamma mia.
Facciamo un grosso passoindietro riassuntivo. Sapete che, oltre a fingere di studiare medicina ed editare simpatici testi qui sopra, io di norma mi tenevo un paio di lavori così, perché in famiglia la parte paterna ha deciso di scialare un po’ tutto e pare brutto mantenermi così, a uffo per altri cinque anni.

Arriviamo al nocciolo: aspettavo da alcuni giorni una risposta, se avessi più o meno perso uno dei due lavori. Stamattina è arrivata, ho anche nuovamente chiamato per saperne meglio.
In pratica ho perso il lavoro sia perché era in previsione un aumento di ingaggio [lavoro tipo a progetto, non proprio a progetto, ma quasi] sia perché insomma, non prevedo una completa copertura di tutti i lavori che son da farsi.
Leggere la due, a voce, come: "Studi medicina, invece di rompere i coglioni e rubare il lavoro a gente che fa lauree letterarie, come del resto è la mia laurea, mettiti da una parte. Visto che poi vi conosco a voi, ci avete da andare in ospedale, da studiare, etc etc…"
Stavo per sbroccare.
Anzi, temo di averlo fatto. Non ricordo benissimo, ma quando ho il sangue al cervello che mi sale per alcuni secondi non mi controllo. Non ne posso più di sentire certi discorsi. Mi da fastidio questa sorta di razzismo [ma davvero, dopo, se e quando sarò medico faccio i tariffari ad personam. Mi stanno facendo incattivire, cazzo.] Ho voglia di lavorare. Non posso dire bisogno, togliendomi tutto il superfluo, girando in bici, riscaldando al minimo, livellando la spesa a livello discount ci sto benissimo dentro con un lavoro solo. Ma cazzo, non capisco perché quando una a ventitré anni, che ci ha già un curriculum inservibile per la medicina ma ottimo ovunque debba faticare così tanto.
Se non amassi davvero la mia facoltà al di sopra di tante cose non so se riuscirei a sopportare tutto.

Perché poi ti capitano le cose anche di contro. Debbo rinunciare per casini famigliari al solito lavoro dei soliti Salisburghesi a Capodanno a Vienna.
Cazzo, a Vienna, cazzo.
La scena al telefono fu più o meno questa:
"Lo sappiamo che hai da fare, ma preferiremmo affidare a te il lavoro di capodanno…"
"…"
"Guarda, per davvero. Ci dispiace perché sappiamo che studi e ci hai dato questi mesi come di non reperibilità…"
"ehm, non è per l’università, son problemi famigliari…"
"Ah, beh… se è così. Ti richiamiamo a marzo per capire se decidi di andare a Berlino o a Budapest, ok?"
Mi veniva quasi da piangere per quanto erano gentili [e perché io adoro Vienna, ecco]

Non so, ma mi sento uno zinzinello sfiduciata.
Ora vedo di cercare quegli annunci sull’assistenza ospedaliera e fare le notti lì in ospedale. Non c’è molto da fare e almeno studierei di notte.
Però mi girano le palle di rigirare etc etc etc
O sono lavorativamente vecchia, o ho il curriculum troppo valido, o sono sprecata [e per quello non mi danno il lavoro, incredibile], o perché non garantisco eccessiva copertura… non so, davvero. Mah.

A corredo, stamane, mia mamma ha avuto uno scazzo assurdo col chirurgo che dovrebbe operare mia nonna. In pratica si era scordato tutto e ha sclerato non riconoscendo che in quel momento non sapeva nulla. L’aiuto, sì, uno di quei giovani sottopagati lì, invece è stato normalissimo [anche perché l’unico aggettivo positivo applicabile a un chirurgo può essere la normalità]
Solo stamattina ha capito perché quando vado in facoltà o in zona ospedaliera mi girano i coglioni (che non ho) a mulinello.

0 thoughts on “Glockenspiel.”

  1. Mia cara, ti capisco benissimo. A me è successa la stessa identica spiccicata cosa che è successa a te, solo che io di lavoro ne avevo uno solo, a più che full time (mi sono sparata tanti di quei straordinari che non ti dico). Non ho lo strozzo della vera necessità perché di soldi da parte ce ne ho e vivo con i miei ma questo atteggiamento del cazzo proprio mi sta sul culo!

    Anch’io amo da morire i miei studi (economia) e li voglio portare assolutamente a termine.

    Mi sento quasi la tua gemella del destino. Ma forse lei è più furba di me, eh eh. ;-)

    PS:L’annuncio segnalato da mc2033 è un capolavoro!!!

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