Io cerco di girare e vedere gente molto poco per evitare di programmare lo sterminio dell’umanità con Stewie Griffin, dacché -non è possibile- ovunque io vada si creano dei nugoli di acefali attorno.
Stamani a un esame ho rivisto una ragazza bellina ammodino caruccia tanto graziosa che però non mi ricordavo come si chiamava. Ormai non me ne vergogno più e paleso agli altri che sono rincoglionita e non mi ricordo il nome ed incipio subito con:
"Ma io ce l’ho il tuo numero? Calcola che non mi ricordo come ti chiami e quindi devi dirmi come ti hanno battezzata per farmi controllare in rubrica…".
In realtà non sono rincoglionita. Ho una mente strettamente selettiva. Mi ricordo esattamente le cose dette all’una del 3 maggio, non sapendo magari che era quella data lì ma collocandole a casaccio nella memoria, ma non ricordo una beata fava del compito di oggi fatto alle ore 13.
Cosa che Alessio recitava le domande a memoria sia della prima parte del compito che della seconda e io gli ho chiesto, col mio solito sguardo affascinante da astigmatica di quando tolgo gli occhiali e le ciglia delineate dal mascara:
"Sì, ma di che esame stiamo parlando?"
Dicevo, ho rivisto sta ragazza bellina (discretamente gnocca e anche molto solare di modi, non è un bellina da donna, io sono obiettiva) e caruccia che per la cronaca si chiama Linda. Ecco, devo ricordarmelo. Linda mi ha detto che tutte le volte che facciamo esami assieme lei lo passa.
"Ok, quindi mi offri una pizza stavolta…"
Linda però è all’ottavo, nel senso ha tutte le frequenze fino al sesto ma gli stessi esami miei. E il moroso che sta tentando di entrare in scuola di specializzazione in nefro. Non so se in lei sarei sì contenta, a me girerebbero i coglioni se il mio moroso, che ha iniziato con me, se ne sta già lì a pensare di esercitare. Ma si sa, io ho un senso della competizione da coltello tra i denti, eppoi troppi medici in famiglia è brutto.
Ma dicevo, e lei viene bocciata agli esami per delle cazzate. E con la storia di essere all’ottavo, su sei anni, la massacrano di domande bastarde e stronze che neppure un laureato medio conosce. Povera.
Di contro spesso vo a studiare a psicologia inteso come un dipartimento provvisto di tavoli, mura e aria condizionata e mi accorgo che da loro non c’è test di ingresso.
Ovviamente non sto parlando di tutti gli psicologi, anche da noi ci sono quelli con l’intelligenza di una paglietta di rame per pentole e l’espressività di un mocio vileda. Ad ognuno il suo.
Non dico scarsa intelligenza, a volte ti chiedi se scuotendo (non ho detto scotendo nel senso toscosessuale) la persona che hai innanzi come una di quelle palle con la fintaneve dentro magari la situazione migliora. Estraiamo da un dialogo una cosa come:
"Mmmm, ma quando i genitori sono un po’ così che fanno fare ai figli quel cazzo che vogliono si dirà lassisti o lascivi…?"
Nel caso di Pamela Anderson direi la due.
Capitemi, ormai è una droga. Ho capito dove pescano i concorrenti del Milionario dove non sanno cosa sia un trespolo: lì.
Gente che si ritrova a dover pronunciare Nietzsche con grossi problemi e incastronarsi successivamente in plurinegazioni dell’ Über-Mensch che te vorresti star lì a spiegarglielo, ma ci hai il picco notturno dell’ACTH che non dipende dal feedback negativo della surrenale che in realtà a te qualcosa ti serve, non è che puoi stare lì a parlare dell’incessante divenire della conflittualità visto che non è che ti stai grattando la placca sugli incisivi. Ma poi, sei psicologo, perché ti fanno masturbare con zio Federico? Vabbè che anche io ho dato un esame dove si parlava della danza di corteggiamento dei piccioni e in realtà poi ad anatomia abbiamo un po’ saltato i denti e se sentiamo parlare dell’intercuspidazione dentaria pensiamo c’entri Uforobot, però ecco… mah. Sticazzi eh.
E non parliamo della sociologia della vestizione delle donne all’università, ché sarà il post di domani che questo è già prolisso (ah, state ancora leggendo?), ma fermiamoci qui.
io non ho capito una sega.
Ma quello che proprio non ho capito è la storia di linda che è all’ottavo anche se è al sesto o giù di lì.
Schemino please.
Diciamo:
Medicina sei anni.
Fuoricorso di carriera sei anni + due, otto anni.
noi abbiamo l’esame di odontostomatologia e voi noo, che bello, che bello!
sporad
‘sta linda è quella carina bonazza figa però fumatrice incallita?
uf dimenticavo. complimenti per l’incipit, davvero. tu decisamente non sei una paglietta di rame. pur essendo discretamente abrrasiva (dì abrasiva, ti sfido)
sporad
Ciccio: no, quella è un’altra.
Sporad: nooo, lo voglio anche io (mannò, l’unico rame è nei capelli)
Se il test d’ingresso era capire quello che hai scritto, l’ho fallito…
:-P
Fisiologia mi distrugge :(
Che dovrei dire io, allora, laureata in Scienze Politiche con V.O. in quattro+quattro, ovvero quattro anni legali e quattro fuori corso, compresa la tesi???
E al liceo era una che quanto a studio ci dava proprio dentro (la media del sette è stato il mio “minimo storico”)….il fatto di finire presto o tardi l’università molte volte è anche una questione di culo, oltre che d’impegno.
mio fratello fa psico a pd. il test di ingresso l’ha fatto ma l’espressività vispa del mocio vileda ce l’ha lo stesso!
Coff, io al liceo avevo la media dell’8.
Nicole: difatti col test di ingresso si diventa moci.
Anch’io avevo la tua stessa media al liceo…
Pensa ora come siam ridotte..
Il pensiero del ritorno di moda dei rendimenti di scala nell’economia nazionale mi toglie il sonno… ;-p
…
La mia media al liceo era 6 e mezzo (ma non sempre) :(
7 e’ stato il mio massimo storico…
e infatti non mi stupisco di averci messo 4+4 anni a laurearmi!!!
Sere
sì, lo so che sono da ricoverare ma incontrare ogni giorno in treno il mio docente di economia dei distretti il cui sguardo vivace mi ricorda che devo dare il suo esame da 2 libri e mille working papers da lui scritti solo tra due settimane e dopo un esame di diritto mi fa dire tali affermazioni in pubblico.
AIUTATEME!
Son cose.