Fattarelli.

Mia nonna è andata a votare.
Fin qui nulla di strano, anche se votare nella cittadina dove vota lei e dove votai anche io per la prima volta è quasi inutile per i risultati già scritti. Non c’è tipo adrenalina che pensi ci sia uno scarto minimo. No, ci sono plebisciti, o meglio adunate oceaniche. Però per lei il voto è sacro, non si può mancare perché ci ha lo spauracchio che lì da un momento all’altro ti tolgono la possibilità di votare e perché è anche un dovere oltre che un diritto e quindi no, non si deve mancare, no.

Mia nonna era già andata al turno precedente politiche/amministrative. E mi sa che aveva salutato, dice lei, una persona importante a livello locale che conosceva per via del lavoro [del resto, mia nonna la volevano anche candidare una volta, però ha rifiutato. Uffa, chissà quanto saremmo diventati possidenti invece…] e avevano scambiato anche due chiacchiere lì in pubblico prima di mettere la croce con la matita copiativa.

Ora, al turno della settimana appena andata dove hanno eletto il sindaco, mia nonna è tornata lì a rivotare nel solito seggio.
Non c’era nessuno.
Nel senso che l’assenteismo faceva da padrone. Nonché penso che la stagione balneare fosse molto in auge. O cose simili.

Dunque, la mia nonna, che quando esce si accomoda e si agghinda ben benino, arriva lì al seggio, deserto.
Si incammina piano pianino verso la sua sezione e si accorge che i poliziotti, riverendola, quasi la scortano. E lì, già, mica se ne capacitava tanto.
Poi arriva là alla sezione e tutti si alzano in piedi. Mia nonna si guarda dietro per vedere se ci fosse qualcuno, dietro di lei. Non c’è nessuno. Si sono alzati per lei.
Mia nonna, schiva peggio di me ma con un senso del teatro negli imprevisti simile al mio, un po’ tra l’imbarazzato e un oraarrivanoaprenderlitutticonlecamicediforza si accinge a consegnare la tessera elettoral…
E lì la accerchiano tutti i presenti dicendole ah, signora come va? serve qualcosa? signora come sta bene. Signora tenga questa è la matita, vuole che l’accompagni alla cabina spostandole la tendina per non farle rovinare la piega? Ah, signora, le mezze stagioni, gradite un cordiale?
Son cose eh.
Peccato che come la sto raccontando non renda bene. Dovrei convincere mia nonna a fare i podcast. O un videoblog, sì, un videoblog.

[a me e a mia nonna ci capitano le cose più strane. Se aprisse un blog mi farebbe concorrenza, ecco]

0 thoughts on “Fattarelli.”

  1. Un abbraccio alla tua nonna, che fa benissimo ad andare a votare, sempre. Un bell’esempio, e mi ricorda quando anche io accompagnavo la mia di nonna a votare, ed era sempre un’occasione speciale, a cui non potevo mancare :) (sorrisino con lacrimuccia)

    Jack

  2. eh..son cose di famiglia, sti sensi civici qua. mio padre da quando avevo otto anni mi parlava del diritto-dovere di votare.a queste politiche mio fratello ha votato per la prima volta e sembravamo la famiglia brambilla in vacanza…quasi gli facevamo gli auguri!

    in fin dei conti, meglio così…poi ti prendi certe cantonate che ti passa pure la voglia , di votare. ma comunque…CIAO!

  3. Era bello andare a votare con tutta la famiglia, tipo gita lampo domenicale, noi piccoli portati in cabina x vedere “come funziona la democrazia” e i nonni fuori a raccontarsela…

    un po’ mi manca…

    Lilith

  4. Alle amministrative tenutesi l’anno scorso a Gaeta, nella mia ex-cittadina di residenza, il candidato sindaco dell’allora coalizione di centrosinistra, un avvocato vecchio amico di mio padre, voleva metterlo in mezzo come aspirante consigliere comunale ; così come nel caso di tua nonna, anche il mio genitore rifiutò, sostenendo che non era fatto per la politica….probabilmente non saremmo diventati ricchi sfondati, ma forse io emia sorella più grande ci saremmo trovate con due buste-paga sicure in più :(

  5. vero.

    io invece sono andata a votare sola sola il lunedì mattina dopo averne discusso due giorni con la mia collega politicizzata. e coi risultati (qui avevo anche le amministrative) sono caduta in depressione per 2 giorni. poi ho comprato un basso e mi è passata, eh?

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