Scherza coi fanti.

Praga: cimitero ebraico tomba di hendela bassevi.Insomma io ero lì a Praga nel quartiere ebraico. E siccome tutta la mia cultura ebraica si fermava all’ora di religione delle medie (ché noi religione alle medie la studiavamo per benino eh, c’era anche il compito in classe. E si facevano tutte le altre grandi religioni, ma siccome l’Ebraismo si fece il primo anno urgeva ripassino) ho pensato che era d’uopo andare a vedere il più grande insediamento ebraico europeo.
Poi oltre al cimitero e le sinagoghe c’era la sala delle cerimonie, che la usavano anche come camera mortuaria.
Siccome nell’esposizione lì, visto che ormai non la usano più, c’era "tradizioni e costumi ebraici sulla malattia, la morte e la medicina nel ghetto" arrivo pure a leggere una didascalia, in inglese, che a memoria diceva un po’ così:
"per gli ebrei la malattia non è un momento brutto perché è il momento in cui Dio ti visita"

Ecco, in quel momento mi son girata verso mia mamma e le ho detto: "ma quando è che Iddio leva le tende da casa mia*?"

Son cose.

*in realtà è "ma quando è che si cava dai coglioni allora". Ma non vorrei urtare la sensibilità altrui.


0 thoughts on “Scherza coi fanti.”

  1. Mitica! Fra l’altro l’ho visitato anch’io. Praga è splendida e il quartiere ebraico mi ha parecchio affascinata. Però io quella cosa li mica l’ho letta…sarà che sono terribilmente superficiale rispetto alle didascalie quando sono in viaggio!

  2. E’ da casa di parecchi, allora, che deve urgentemente sloggiare.

    Sarà il clima, saranno i fatti della vita, saràquelchesarà ma io non ne posso più di sentirmi come mi sento.

    Ciao ciao, Lilla

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