Ndocazzo sono, le faccine?

Ieri sono andata, trovando non so la voglia, perché a metà tragitto già non avevo per nulla intenzione, a farmi finalmente la carta di identità dopo sei mesi. In verità l’ho fatto perché il mio senso civico ululava e pensavo che i vecchi documenti, pur essendo validi di facciata, non mi consentissero di votare.
Mossa da tutto ciò, uscendo di casa in ciabatta infradito, sono arrivata al comune. Ho fatto 40 minuti di coda, ché ci avevo una persona avanti.

Già lì mi guardavo in giro e guardavo i nuovi divani stile minimal nella sala d’attesa. L’ikea inorridirebbe. Però mentre sei lì, pronto come Carllewis ai blocchi di partenza guardando i plasma non è che ti cambi molto la vita, ciò che hai sotto il culo. Poi arrivi lì alle aree e vedi già dei figosi iMac usati con Windows sopra. E ti si prende male. Ma guardavo in giro dove avevano messo lì quei cosi degli emoticons che aveva inaugurato Brunetta perché anche io mi volevo rifare per alcune cose:
– L’immane attesa prima per un numero solo avanti.
– L’immane attesa durante, ché Windows non dialogava con l’operatrice e la stampante-amanuense. Una triangolazione imperfetta.
– La pessima attitudine al cliente degli operatori. La seconda aveva chiaramente l’influenza A e per evitare il contagio ho preso la tessera elettorale in un bordo dopo che lei si era smanacciata il naso per venti minuti.

Non c’erano quelle cazzo di faccine da dare, io volevo cliccare sulla gialla. Le avevano tirate fuori solo per Brunetta mi sa. Uff.


0 thoughts on “Ndocazzo sono, le faccine?”

  1. per ora le ho viste funzionare solo all’aeroporto di Pechino… e lì alla 3^ faccetta negativa rischiano lo stipendio del mese

    Lilith

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