In UK ci hanno Tomjones, noi abbiamo Albanocarrisi.

Tom Jones live in MilanoEro lì a vedere il concerto di Tom Jones con dietro un cantante che negli anni passati cantava "tu sei romantica" etc etc e stava lì come se da un momento all’altro schiere di fan dovessero aggredirlo. Ora, va bene, nella mia tinta alberga paololimiti, ma per favore, tiratela meno. Prenditela calma etc etc.

Io non posseggo un navigatore satellitare. Sebbene la mia capoccia orora non è a regime ne faccio ancora a meno, ma devo dire che stavolta per capire comecazzoraggiungere ‘sto teatro, che si chiama teatro degli Arcimboldi, che ci avrà pochi anni ma è ridotto peggio dell’Auditorium di Parma e che ospita un concerto pop-rochendroll, diciamo. Ok, finché ci fai suonare Aznavour, Antony, Bregovic e Sakamoto ci sta. Ma io, ecco, io ho visto gente zompettare e muovere le gambe sulle poltrone, con le solite scene delle maschere lì del teatro con l’acidosi e la pirosi gastrica a vedere le persone che poi si alzano per le ultime tre canzoni, con la gente in prima fila incazzata perché "oh, io ho pagato per la prima fila" e la solita caciara finale da concerto rock-ehi-siamo-vicini-al-beniamino.

Beniamino che anche lui appena è entrato e ha visto il posto dell’orchestra lì ci è rimasto un po’ dimmerda per tutto quello spazio. Però ecco, il concerto è bello, anche se tutti quei bassi, tutta quell’elettronica sentirla lì dentro ecco, come è la menata che in Italia mancano posti per suonare e che io ripeto sempre come un’anziana? Ecco.

Poi mentre Jones cantava, gorgheggiava e scherzava pensavo "cazzo, e noi invece in Italia ci si ha Albano, che tristezza"


0 thoughts on “In UK ci hanno Tomjones, noi abbiamo Albanocarrisi.”

  1. Mah, è che appena bussavi di basso e drum machine (seconda parte) non sentivi un cazzo della voce e sentivi le vibrazioni nella sedia e nei pannelli attorno. La struttura gnafà. Credo che per Baglioni sia stato meglio, presumo.

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