Make a house a home.

C’è questa cosa, questa volontà, di non so forse migliorare l’ambiente urbano che non so se serve per ridare ossigeno all’economia o lavoro a architetti falliti ma collusi col potere. E quindi ora tutti escon fuori dicendo riqualifichiamo qui, riqualifichiamo là, là dove c’era l’erba c’è una città ma siccome fa cagare miglioriamola mettendo un monumento al triceratopo fucsia con le piume di struzzo e luci stroboscobiche.

Poi qualcuno oh, ok, va bene, magari vuol mettere gli alberi davanti al duomodimilano (son gusti) (ma poi non lo faranno mai, è solo pubblicità) ma il problema è che qui a Parma ci sono cose che hanno già più una piega che volge verso la realizzazione e la cosa mi turba.

Ad esempio, vicino casa mia c’è questa zona che è piazzale Salvo D’acquisto/borgo delle colonne. Che è un posto che tutti noi conosciamo come posto di mignotte, travoni, tossici e disgraziati vari. E ci passiamo. E -pensate- è anche il luogo con la maggiore concentrazione di bloggerz parmigiani nonché c’è anche una statua di padrepio, e il wifi sotto la statua di padrepio, sebbene invece ci stazionino quasi sempre barboni ubriachi e piccioni. E quanto pare è una di queste zone che voglion fare figose e con cose che ci possono stupire (io sono ancora stupita dalle stroboabbeveratoie di barriera Garibaldi ma si sa che in me alberga sia un fanciullino che un anziano che odia il mondo) come dicono qua "L’utilizzo delle essenze arboree e dell’acqua (specchi, pareti, vie e getti) contribuisce all’estetica e alla percezione del luogo, con punti di sosta e di osservazione, con utilizzo di elementi artistici o di design. Sono luoghi pensati per favorire una mobilità lenta, grazie a percorsi pedonali e ciclabili, e per persone meno favorite (bambini, anziani, diversamente abili, persone in difficoltà). Sono luoghi progettati per trasmettere sensazioni di sicurezza, per valorizzare eventuali landmarks monumentali, storici, paesaggistici"

In pratica tolto le panchine che si illuminano a giorno (pensa, uno si mette lì a fumare e immanentemente pensa "toh, ma non è tabacco") e i totem led con il programma delle cose che succedono a Parma (Vedi, jazz, Verdi, Jazz, tortelli, Verdi) la cosa che mi perplime è quel progetto di una sorta di spazio panchina/stereo: in pratica tu stai lì, poggi il tuo culo di fronte a padrepio e tra il guano di piccione e una lampadina fulminata che invece dovrebbe crearti l’atmosfera ti risuona Manson a volume medio. E tu stai lì a mettere il tuo ipod a cui tieni tantissimo più che il tuo rene destro lì nella fessurina, col guano attorno. Sì, son progetti vincenti, non c’è che dire. Secondo me già fanno tanto arredo urbano moderno i secchi gialli della differenziata, perché mettere altro?


0 thoughts on “Make a house a home.”

  1. c’è il wi-fi sotto la statua di padre pio? e me lo si dice dopo che ho aperto l’ennesima linea telecom con buon dispendio di baiocchi?
    ps. le strobofontane di fronte al magistrato del po sono un insulto persino al peggior kitsch made in las vegas.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.