Allegria? Più allegria.

Credo che venerdì abbia intervistato una delle persone più tristi verso il mondo circostante del mondo. Una mia amichetta su facebook, ha detto "certo che ha la morte dentro, eh". E forse è la miglior definizione possibile da fare. E' stato un po' frustrante, ecco. La cosa incredibile è che poi ti diceva con quell'allure lì "no, ma la gente si dimentica quanto è bello essere in una band. Siamo fortunati". Lì con quel tono che sembrava parlasse dello stupro razziale.

E' un po' la sindrome di Ricky Wilson. Del resto io parlo di Thomas Sanders dei Pete and the Pirates, il cui gruppo ha anche supportato i Kaiser Chiefs, ma ecco, quindi non so, sarà un filone. Rickywilson l'abbiamo visto anche al Frequency come lui, bipolare: zombie fuori dal palco, ma proprio trishte e poi bene o male la porta a casa sul palco. Dici: ok, capiterà. Anche io ci son dei giorni che vorrei sterminare una regione intera e più grossa del Molise e ci sono giorni in cui al confronto il gobbodinotredame musicato da Cocciante è un'opera sbarazzina e con forti eco Rickymartininane. E invece poi gente che conosci lo intervista e anche quel giorno è giù. Non so. Fortuna non sono nelle mie prime 100 band preferite, sennò dovevo presentarmi con la maglietta "Kill the enthusiasm".

Thom però quando abbiamo fatto la foto ha detto: "Mh, avevo gli occhi chiusi, rifacciamola".


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