Tuo nonno (che almeno, forse…)

Oggi pomeriggio ho sentito una serie di cazzate in televisione circa le pensioni. Le pensioni: una cosa che noi generazionalmente non vedremo mai.

Facevano discorsi del tipo "ok, se uno ha versato poco è anche giusto che prenda poco". Sì, ma porcazzozza, ok, ma con 580 euro al mese chiccazzo ci campa oggi? Poi mi dici che altrove c'è gente che ne prende minimo diecimila e tu ti chiedi: "e lì quanto versavano? e togliere 200 euro lì e metterli di là?". E no.

O ad esempio: tre miei nonni sono abbondantemente morti prima di aver preso diversi anni di pensione. Dai due anni di pensione ai cinque. Calcolando che si sono risparmiati anche le reversibilità e i miei nonni avevano versato tantissimo e non goduto nulla: dove cazzo sono finiti quei soldi? Lì sta il problema: non sappiamo gestire una sega in Italia. Io piuttosto che dare i miei soldi al sistema pensionistico italico me li giocherei alle tre carte in stazione. Solo che già mi puppano di ogni su 15 euro lordi, nel senso che tra inps cazzi e mazzi ne restano otto. Dici: ma vendere arbre magique ai semafori? Eh!

[avrei potuto parlarvi del caro crisantemi il giorno dei Morti, col rialzo di ben 1 euro a pianta, ma non ce ne frega. O meglio, mh, era un ottimo argomento…]


0 thoughts on “Tuo nonno (che almeno, forse…)”

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.