Sarebbe un po' un devasto.

Mia mamma ha eletto a scena più bella del Natale io che canto i Darkness con Love is only a feeling e che sculetto pure come Justin Hawkins per casa prima della calata dei crucchi. Non avrete né questo mp3 né io che da piccola cantavo "maaaaaaaeee pofuuuumo di maaaaaae, con l’amooooe io voglio giocaaaaeee…". In fin dei conti ho una dignità, ma mi riservo l’uso dei nastri in una ipotetica campagna elettorale al posto di andare da Fiorello o a prendere torte in faccia al Bagaglino.

Capitemi, lo dissi anche tempi addietro. Il mio cervello ha un ironico salvavita: spara minchiate in caso di pericolo circostante.

Secondo me comunque è una cosa di famiglia. La mia bisonna materna raccontava in paese le storielle incantando la popolazione in tempo di guerra. Io ho uno sglaps. Sono cose che ritornano. Mia mamma invece alla Messa di Natale si produce soltanto in: "Toh, l’organista sta scaldando le canne, chissà… se le passassero forse aumenterebbe la fidelizzazione alla Messa di Natale…"

Bello.

Poi comunque sono arrivati i crucchi, con allegate 8 casse di birra e una di vino di Wurzburg. Qui la sottoscritta ha fatto i tortelli di zucca, mica ciospe. Ora sono tra il coma etilico e digestivo. Credo che dovrò fare quattro passi, ma qui dopo che lo zio è disceso dalla sua Bmw serie 5 in costume tipico il tempo è ulteriormente peggiorato. Ah, mia madre di tedesco capisce ‘na mazza. Poveraccia.

Ci si aggiorna.

[Poi con meno alcool rileggerò la forma italiana e ne rabbrividirò. Ho le strutture mentali in tedesco, aiuto. Ah, auguri di compleanno all’amiciccio.]


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