De fassinum et grissinum.

Oggi ho felicemente scoperto lo streaming del tg di tv parma. Felicemente perchè la mia anima da portinaia non può esimersi dal sapere o meno i pettegolezzi cittadini…
 
Per coloro i quali non sapessero cosa fare c’è l’edizione registrata del tg [30 minuti, solo Paperissima Sprint dura di più] nel quale c’è un interessantissimo servizio sulle miss e il cibo. Da lì mi sono ricordata che diverse persone assimilano la figura del grissino all’onorevole Fassino e tacciano il mio piccolo tenero sglaps di cattiveria nei confronti del longilineo torinese.
 
Fassino ricorda benssimo l’ex direttore dell’hotel di mio padre all’epoca in cui ero piccina. Il signor Enzo.
Il signor Enzo era un bel personaggino. Oltre a usare ettolitri di dopobarba, con il quale aromatizzava le insalate visto che gli rimaneva tutto sulle mani, amava anche altri tipi di alcool. E visto il rapido dimagrimento dato dalla dieta di Bacco non sapeva più come nascondere la sua non forma fisica, quindi un bel giorno di luglio decise una mossa a sorpresa: lasciarsi il pigiama sotto i vestiti del lavoro.
Sì, il pigiama.  Oh, in quel modo dava l’idea di una magrezza normale. Ecco, Fassy mi da l’idea del signor Enzo quando diceva "Fresco e genuino come l’acqua del mattino" e "con garbo e maestria sono sempre al servizio della vostra signoria", coi quadretti di flanella sotto il polsino della camicia.
 
Solo che l’onorevole credo che non mi chiamerebbe "stellina".

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