We got our backs to the wall.

Probabilmente
Rileggersi indietro è particolare. Tipo vah nel 2004, nel 2005 e l’anno scorso cosa avvenne oggi.
Pare l’almanacco.
Vi dirò, manco lo so quest’anno invece come butta. Non so dove sia partito, dove stia andando e cosa sia questo spazio qui sopra. Ma è una cosa simpatica, e soprattutto io mica me lo ricordavo cosa facevo nel 2004, che ormai non so più come cazzo il tempo fa a passare. C’è l’era di Biochimica, quella di Immunologia. Mica si capisce più. Se mi chiederanno in anamnesi quando ho avuto la varicella dovrò andare a guardare il libretto e confrontare la data di Anatomia 2.

Tipo, di tutte le volte che ho provato Immunologia la maggiorparte delle sere prima ho discusso con qualcuno. Ma ora mica ricordo quando. Però ricordo questo.
Il casino è quando anziché scrivere qui, visto che di certe cose si ha quasi pudore, ci si incischia a scrivere in privato mail e lettere pure a mano. Con la mia calligrafia che poi non è così brutta anche se io di norma a mano non scrivo quasi mai e se ci scrivo lo faccio con caratteri lillipuziani.

Il casino di voler quella cosa che è lì sul limes dell’oltrebene ad una persona è che in alcuni momenti rimbecillisci. La mia immagine pubblica è stata già minata dall’affaire Pulcicchiotto. Figuriamoci se si sapessero altre cose smielose di convenzione tra persone che attuano uno sharing affettivo.
Però mi sa che ogni tanto gli sparo, anche, negli scritti, le battute come se scrivessi i post qui.
E ci pensavo prima, che comunque per uno che mi ha prima conosciuto come mi conoscete così, credo che continuare a ricevere post-ad-personam da una parte sia molto bello.
Anche perché, diciamocelo, a scrivere rendo un attimino di più. Di persona o sbrocco, o devo ricordarmi come funziona il cervello, o sono assolutamente prevenuta nei confronti dell’interlocutore.
Però, dai, Magnagatti: sto migliorando perché sto cercando un dialogo con qualcuno.
Ché poi se sto qualcuno quando ti guarda ti sa di una bellezza che giudichi al di fuori dei canoni base, che quando ti abbraccia ti senti assolutamente tranquilla-tendente-al-protetto, che quando sta lì vicino anche se non fa un cazzo ma emette solo anidride carbonica ma fa della compagnia. Sto qualcuno che quando è preso a guidare tu fissi e lui non se lo aspetta, poi quando si accorge non sa come guardarti. Che se scrivi post dove lo citi e ce l’hai sul divano non solo va a leggerli ma poi ti da anche riscontri. Sto omino qui esile che vive ai margini della blogsfera, che m’ha cliccato il mio link dal blog del Confuso, che va ai raduni montanari sofriani e si fa scarrozzare da gente che pubblica libri e ci ha i tumblr che sono considerati maestri nel genere (uhm, sembri un arrampicatore bloggale) [tempo 10 anni e secondo me va a pasturare le figlie di Sofri e Beggi… coff] , che aveva aperto un blog e l’ha lasciato lì, sto ometto… io nonostante il nostro collegamento affettivo debba sopravvivere a continui nostri non capirci a fasi sinusoidi sto arrivando a punti che ci tengo un bel po’ ad averlo vicino.
Tra un casino e l’altro.

Io anche se essudo parole belle spesso non mi riesce di essere seria, quando sto serena.

Se insomma la mia vita ultimamente  è stata un po’ Fox River io mi sento tendente alla Scofieldizzazione.
[non dirmi che non ho tatuaggi addosso, se unisci tutti i nevi hai un disegno addosso a me che è un incrocio tra la settimana enigmistica deluxe e una riproduzione Scofieldiana dei sotterranei della mia facoltà]

Io che qui mica spiego tutto, anche se parlo tanto, sono conscia di portarmi problemi più grossi di me. Ed è per quello che qui in questi lidi i 24 anni effettivi non basterebbero. Però ritagliarsi questi momenti un po’ così, inframezzati da quegli altri non belli colà, inizia ad essere una cosa che uno un po’ ci tiene e ci si affeziona.
[‘sti post di norma poi portano una sfiga tremenda, però boh, era per ribadire che qui da queste parti a volte si è anche Spankosi, altre volte meno ma siamo fatti così, come diceva la sigla del cartone che traviava i giovini verso lo studio della medicina]

0 thoughts on “We got our backs to the wall.”

  1. Stai dando come *l’impressione* che essere bersagliati dal tuo <3 ammmòre <3 sia parecchio bello, sai? :)

    Insomma, avercela una ragazza che di te parla così :)

    (be’, oddìo, c’è anche da avere il requisito di merito, d’accordo, e magari sei uno riservato, va bene, ma per stavolta lasciamo da parte queste faccende… :D)

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