Eppure anche Flavia Vento ha un introito monetario*

* il titolo è nato prima su twitter. Quindi probabilmente non c’entrerà un cazzo col post. O se c’entra è un mirabolante esercizio di stile.

Odio quelle persone che non ti rispondono a una mail. E che se gliela rimandi per gentile sollecito senza dire altro ti rispondono secco: “sì, l’avevo ricevuta”.

Non so, dirlo subito? Rispondere con un mugugno? Anche perché magari c’è un punto di domanda o qualcosa che prevede una risposta e te invece no, nulla. Non pensi che magari io tema si perda nel tuo vasto bacino di mail a cui non rispondi e che tu dopo mesi mi dica “oh, mi avevi scritto?”. Perché lì poi non dovrebbe scattare il vaffanculo, ma anche tre minuti in cui la legge ti dovrebbe assolvere da ogni violenza fisica nei confronti del non-risponditore.

Il mio amministratore di condominio, d’esempio, non risponde mai alle email ma si incazza se ritardo anche di 48 ore sul pagamento della rata di condominio (in un condominio dove tutti pagano un po’ quando cazzo pare loro: un condominio delle libertà. Del resto, egli dice: “Mica posso fare gli atti per 200 euro, mi costa di più l’avvocato”. Eh.)

Solo che il mio condominio è una roba che se io ci dovessi scrivere su avrei materiale per un serial tipo Beautiful, ma senza fighi. L’altro giorno la donna delle pulizie, che esattamente mi mette ansia un po’ tipo il poliziottomedioungherese (benedetta educazione del blocco sovietico, che ti mette quella soggezione per cui non butterai più neppure una briciola a terra) mi chiama mentre ero con la magliettina leggera a prendere la posta con ‘sti menoventigradi all’esterno. Venga a vedere, dice. Invocando lì, santi in lingua slava. Poi mi spiega che poco prima lei era lì, nel locale cantine e apriva la porta e se ne è uscito uno di scatto, momenti la travolgeva, che non era mica messo tanto bene eh, quello o aveva bevuto o -e si mette a fare il gesto di farsi la pera al braccio- e quindi non so, stia attenta eh. Sia mai che le fanno del male. Ha chiesto scusa che ha dormito qui ed è scappato subito, ma senta che puzza di piscio e io ora devo pulire, che schifo sa. Quello ha pisciato sul materasso, qui, avanti alle cantine. Capisce.

Annuisco e capisco che forse i rumori che sento ogninotte, rumori del tipo di gente che si accoppia affannosamente con la recinzione potrebbero avere una spiegazione.

In fondo è freddo. Però complimenti anche per essersi portato il materasso, dico. Quindi al solito (i fedeli lettori ormai sono affascinati dalla corrispondenza con l’amministratore, lo stesso che mi ha detto che in fondo erano da evitare gli atti vandalici perché costavano) parte la mail al prezzolato, con perconoscenza (così almeno, dici, almeno una persona nell’universo mi leggerà) al caposcala -che infatti almeno ha risposto che aveva letto- dell’altra scala che quanto pare a volte riceve riscontri da quell’altro uomo lì. Che per bontà, io, d’ora in poi, chiamerò Flaviovento.

L’unica risposta dell’amministratore di condominio, al telefono, è stata: “Però prima di fare qualcosa bisogna capire se è ospite di qualcuno”.

Certo.


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