Nel 2021, ventuno novità turistiche invitano a programmare un viaggio in Repubblica Ceca

In attesa che la situazione si normalizzi, si viaggia con la fantasia e si gioca con i numeri: nel ventunesimo anno del nuovo secolo, la Cechia annuncia altrettante nuove attrazioni da mettere in agenda.

Di necessità virtù. Il comparto turistico ceco ha saputo trasformare l’attuale crisi pandemica mondiale in un’occasione e ha approfittato dello stop ai viaggi per portare a termine progetti in sospeso, completare opere in cantiere, accelerare i lunghi restauri, rivitalizzare le strutture, inaugurare musei e mettere a punto nuovi eventi culturali, a partire dalle mostre.
⦁ Riapertura del Museo della Boemia settentrionale, a Liberec

Fondato nel Nord del Paese nel 1873 come museo di arti e mestieri, è il più antico nel suo genere in Cechia. Dopo tre anni di ristrutturazione, al momento è aperto solo virtualmente, ma non appena possibile le sue sale ammodernate accoglieranno il pubblico con una nuovissima esposizione dedicata alle arti e ai mestieri nei vari periodi storici, dall’antichità al Medioevo, dal Rinascimento al Barocco, fino a oggi. Al piano terra, per la prima volta sarà visitabile il deposito museale.
2. Zecca reale di Kutna Hora, la Banca centrale del Medioevo

Una delle perle del centro storico della cittadina boema sotto tutela Unesco è la quattrocentesca “Corte Italiana”, dove aveva sede la Zecca reale e veniva coniata la moneta in argento di Praga (groschen). Ora un’esposizione speciale, realizzata con tecnologie moderne e supporti digitali, rievoca le atmosfere medievali e racconta la storia di quella che potremmo definire la Banca centrale ceca dell’epoca. Tre i settori, dedicati rispettivamente alla storia dell’edificio, al processo di coniazione delle monete e ai Groschen praghesi.
3. Il castello di Strakonice e i Cavalieri di Malta

La ristrutturazione del castello di Strakonice, in Boemia meridionale, volge ormai al termine. Contemporaneamente fervono i preparativi per la nuova esposizione dedicata all’Ordine dei Cavalieri di Malta. A castello potranno essere ammirate anche la più grande collezione di cornamuse dell’Europa centrale, motociclette e armi storiche, un’esposizione sull’arte tessile e una sulla produzione del marchio motociclistico ČZ. Uno spazio sarà presto dedicato anche alla tradizione del teatro delle marionette.
4. Il “nuovo” castello di Helfstyn

Anche il castello di Helfstyn in Moravia si è rifatto il trucco… Dopo un lungo e impegnativo restauro, che l’ha strappato a due secoli di decadenza, il maniero è come nuovo e doppiamente panoramico: oltre alla bellissima vista sulla valle, regala uno scorcio unico sul cielo, grazie al tetto di vetro installato al posto di quello originario, crollato da tempo. Il castello custodisce opere artistiche di mastri fabbri, manufatti archeologici e sculture in pietra.
5. Rocce di Adrspach, d’ora in poi solo su prenotazione

Da aprile, le gite improvvisate nella città rupestre di Adrspach, singolare fenomeno naturale che attrae turisti in Boemia settentrionale fin dall’XVIII secolo, non saranno più possibili. E questo è un bene, per tutti: per il fragile equilibrio di questo straordinario sito e per i visitatori, che potranno goderne la bellezza senza assembramenti. La prenotazione potrà presto essere effettuata online, sul sito ufficiale di Adrspach.

6. Un nuovo museo di auto Skoda, a Mrac

Tradotto, si chiama Il Mondo delle Skoda (Svet Skodovek). Situato tra Mrac e Cercany, nella regione intorno al fiume Sazava, non lontano da Praga, è la più vasta collezione privata di veicoli sportivi Skoda del mondo. A partire da questa primavera, sfoggia prototipi di veicoli da gara e commerciali del famoso marchio ceco. Nei locali del museo c’è persino una vecchia aula di scuola guida, con tanto di attrezzatura per le simulazioni e strumenti d’epoca. Interessante e curiosa anche la sezione dedicata alla storia dei segnali stradali in Cecoslovacchia.

7. Invito a corte, al castello di Vimperk

Rimesso a nuovo, il castello di Vimperk, ai piedi della catena montuosa della Selva Boema, in Boemia meridionale, da maggio tornerà finalmente a sfoggiare i suoi fastosi interni, decorati tra l’altro da rari arazzi fiamminghi del XVII secolo. Il restauro ha inoltre restituito all’antico splendore un pregevole soffitto secentesco con assito.
8. Palazzo Clam–Gallas di Praga sta tornando
Nel cuore della Città Vecchia, il magnifico Palazzo barocco Clam-Gallas è in fase di restauro. Il suo elegante e sfarzoso aspetto barocco si deve al costruttore Tomas Haffenecker e al progetto dell’architetto di corte viennese Johann Bernard Fischer di Erlach, che hanno messo il proprio talento a servizio del conte Jan Vaclav Gallas. Il restauro dello storico monumento prevede anche la realizzazione al suo interno di un ristorante, un’enoteca e vari spazi espositivi e culturali.
9. Il pubblico torna alla cattedrale di San Bartolomeo, a Pilsen

Tra le attrazioni più visitate in Boemia occidentale, la cattedrale di Pilsen intitolata a San Bartolomeo sta per spalancare di nuovo i suoi portali ai turisti, che potranno tornare tra l’altro a salire in cima alla torre più alta della Repubblica Ceca. La riapertura di questo gioiello gotico dopo il restauro è prevista a giugno. Tra le novità, un’esposizione ospitata nei locali del solaio (dalla magnifica capriata) sopra la cattedrale, dedicata alla storia del duomo e delle campane.
10. Il castello di Telc riapre (parzialmente) i battenti

Anche il castello di Telc, non lontano dal confine con l’Austria, è da tempo oggetto di un ambizioso progetto di ristrutturazione a lungo termine. I lavori tuttavia hanno subito un’accelerata e il prossimo maggio il monumento dovrebbe essere parzialmente riaperto. Ai visitatori sarà accessibile in particolare la nuova esposizione, allestita in 15 stanze del castello, che presenterà la storia locale e permetterà di ammirare la cappella di Tutti i Santi.
11. Torna a vivere il mulino a vento di Kancibork, a Trebic

Da questa primavera, in Moravia è di nuovo aperto al pubblico un monumento tecnico rurale davvero interessante. Completamente restaurato dopo anni di abbandono, l’ottocentesco mulino a vento di Kancibork ricorda nello stile i “cugini” olandesi. Fu costruito per servire lo stabilimento conciario dei fratelli Budischow: qui si macinava infatti la corteccia di abete rosso e pino per ottenere la concia, utilizzata per pulire le pelli prima di lavorarle. Non a caso, al piano terra è stata allestita un’esposizione sull’artigianato locale, la conciatura appunto e la produzione di scarpe. Al primo piano si visita invece l’appartamento di emergenza, messo a disposizione tra il 1929 e il 1977 di chi necessitava di un riparo.
12. Il Museo della ceramica, a Bechyne

Non solo pregiato cristallo in Boemia, ma anche fini maioliche artistiche. A quest’arte antica e delicata Bechyne, nel Sud della regione, dedica ora il Museo internazionale della ceramica, allestito nell’ex “Casa dei servizi”. A partire da settembre, sarà aperto tutto l’anno con una piccola esposizione permanente e sempre nuove mostre temporanee di arte, dalla pittura al design, dalla scultura alla grafica.
13. Ultimi ritocchi al santuario di San Giovanni Nepomuceno, sul monte Zelena hora

E’ dal 2018 che i restauratori lavorano con certosina maestria al celebre capolavoro barocco, al confine tra Boemia e Moravia. Intitolato a San Giovanni Nepomuceno, meta di pellegrinaggio e patrimonio dell’umanità targato Unesco, il santuario è si luogo di culto, ma anche meraviglia architettonica dai forti simbolismi. A firma dell’archistar dell’epoca Santini, di origine italiana, domina il Zelena hora con il suo originale impianto a stella a 5 punte. I lavori dovrebbero essere completati entro la fine dell’anno.
14. I camion Tatra in mostra a Koprivnice

A giugno aprirà i battenti il nuovo Museo dei camion Tatra a Koprivnice, nel lembo orientale della Repubblica Ceca, nella regione Moravia-Slesia. Sarà ospitato nel capannone di un’ex fonderia, ai margini dei locali della fabbrica Tatra. La casa automobilistica di Koprivnice per il nuovo allestimento ha messo a disposizione settanta veicoli d’epoca, compreso il primo ad aver partecipato al Rally Dakar. La mostra sarà incentrata sui camion, ma ospiterà anche il famoso treno storico Slovenska strela (letteralmente, proiettile slovacco), restaurato e pronto per occasionali corse nostalgiche.

15. La torre panoramica di Cvilin a Krnov si rimette a nuovo

Ancora un po’ di pazienza e la prossima estate si potranno di nuovo calcare i gradini che conducono in cima alla torre panoramica di Cvilin, sui monti Jeseniky, in Moravia settentrionale. Con i suoi 28 metri d’altezza, fu costruita tra il 1902 e il 1903 su progetto dell’architetto Ernst Latzel, per iniziativa dell’Associazione dei monti moravo-slesiani e con l’importante sostegno finanziario del principe Giovanni II di Liechtenstein.
16. Nel giardino del re, a Pernstejn

Il castello di Pernstejn, in Moravia, è un vero e proprio gioiello, tra i monumenti cechi meglio conservati e più famosi. Una delle sue gemme più preziose, lo splendido giardino sotto le mura, è però ancora poco nota. E’ il momento di rimediare: fresco di restauro, sta finalmente per aprire al pubblico e ostentare l’aspetto originario del XIX secolo, quando era tra i quindici giardini più importanti di Moravia e Slesia. Nella parte originariamente coltivabile, sarà allestita un’esposizione con opere restaurate di arte da giardino. Sulla terrazza sorgerà una nuova caffetteria panoramica all’aperto.
17. La rinascita della chiesa di legno di Guty

Non sono semplici falegnami, ma veri e propri artisti del legno quelli che sono riusciti a completare la replica fedele della chiesa cinquecentesca di Třinec-Guty, in Moravia settentrionale, distrutta nel 2017 da un devastante incendio doloso. Completata la ricostruzione della struttura, manca ora solo di creare gli ultimi arredi, copia di quelli originali. Giusto in tempo per l’inaugurazione prevista il 23 maggio.
18. Assalto alla fortezza!

Inespugnabili ma non indistruttibili, anche le fortezze hanno bisogno di cure. Testimonianze di tempi bui e monito contro la guerra in tempo di pace, le architetture militari sono un patrimonio di cui la Cechia è ricca. Entro il prossimo autunno sarà nuovamente visitabile la fortezza di Dobrosov, nella provincia di Nachod, in Boemia nordorientale, al confine con la Polonia. La sua costruzione fu avviata nel settembre 1937, nell’ambito di un complesso di fortificazioni contro l’invasione delle truppe di Hitler. Tuttavia, la fortezza non fu ultimata prima della conclusione dell’accordo di Monaco per l’annessione alla Germania delle regioni di confine della Cecoslovacchia, nel settembre del 1938. Gli escursionisti apprezzeranno in particolare il nuovo centro visitatori, attrezzato con sala conferenze, zona ristoro e servizi igienici.

19. Le nuove cripte e le cantine nelle catacombe di Klatovy

Dalle viscere della terra, nuove sorprese. Le catacombe di Klatovy, in Boemia occidentale, stanno per inaugurare alcune novità. Tanto per cominciare, entro l’estate il percorso di visita sarà ampliato alle cantine, fin qui inutilizzate. Non appena sarà concluso il restauro, il tour comprenderà anche le cripte. I visitatori potranno ammirare nuovi reperti e altre spoglie umane fin qui mai esposti.
20. La residenza Pernstejn, al castello di Pardubice

Il restauro del castello di Pardubice, nell’omonimo centro in Boemia orientale, è ormai giunto al traguardo. Per celebrarlo, si sta allestendo proprio ora la mostra speciale “Pernstejnska rezidence – nejstarsí renesance v Cechach” (La residenza Pernstejn – esempio del Rinascimento più antico in Boemia), che va ad aggiungersi all’esposizione di archeologia, alla presentazione della storia della città e alla panoramica sulla produzione del cristallo. La mostra sui Pernstejn sarà animata dai ritratti parlanti dei membri della nobile casata, che prenderanno vita al passaggio dei visitatori.
21. Novità tra i Monti dei Giganti: lo Chalet di Pietro e i bivacchi di emergenza

Quest’anno ad attendere gli escursionisti sui Monti dei Giganti, le vette ceche più alte, a Nord del Paese, ci sarà un nuovissimo edificio. Si tratta dello storico rifugio Petrova bouda (Chalet di Pietro), il cui restyling è durato diversi anni. In parte servirà ad attività ricreative aziendali, ma sarà aperto anche al pubblico, soprattutto per quanto riguarda gli alloggi. Tra gli stessi crinali esordiscono anche singolari e accoglienti bivacchi, dove rifugiarsi in caso di emergenza. Progettati e allestiti dagli studenti di architettura del Politecnico di Praga, i 6 monolocali di design sono dislocati lungo le principali traiettorie escursionistiche.


Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.