Repubblica Ceca: architettura di un Paese-capolavoro

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Ogni epoca storica ha lasciato in questa terra il suo segno indelebile, in un patrimonio architettonico tanto vasto quanto variegato e pregiato. Tracce di un passato intenso, ora tormentato ora illuminato, che non appartiene solo alla Cechia nei suoi confini di ieri e di oggi, ma all’intera Europa Centrale. Un crocevia di popoli, tradizioni, culture e stili, il cui mix si è fissato in pietre cariche di fascino, testimoni di tempi lontani ma anche premonitori di epoche avveniristiche.

Mattone su mattone (e prima ancora pietra su pietra), si fa su… un grande Paese, dal grande fascino e dalla storia immortalata in tante, variegate e pregiate architetture. Dall’archeologia industriale ai palazzi funzionalisti, da un Barocco autoctono e davvero unico fino ai florealismi del Liberty, dal nudo Romanico alle eleganze rinascimentali, dallo sfarzo leggero del Rococò alla rigidità pretenziosa delle architetture di epoca comunista, attraverso altre correnti e infinite declinazioni… ecco un viaggio nell’architettura ceca.

Dall’alba dei tempi al Medioevo
Senza voler trascurare importanti siti preistorici -come quello di Dolni Vestonice in Moravia meridionale e quello di Bylany in Boemia- e il campo militare romano di Musov, in Moravia meridionale, il patrimonio architettonico ceco, oggi così ricco, comincia a formarsi nel Medioevo. E’ lì che va ricondotta l’origine di una straordinaria collezione di roccaforti e castelli, sfondo ai tempi di vicende non sempre pacifiche, oggetti di assedi e conquiste, cornice romantica della vita di corte e testimoni talvolta di importanti riunioni strategiche e persino sede della firma di storici trattati. Oggi sono oggetto di itinerari turistici tra i più classici, alcuni anche transnazionali, come la bellissima Burgenstrasse, che si snoda tra Germania e Repubblica Ceca.

Dal vigore del Romanico alla leggerezza del Gotico
Facciamo quindi partire questo nostro viaggio dal Romanico, con un tuffo nel Basso Medioevo. Tra il X e XII secolo si prediligono linee semplici, mura possenti, piccole finestre solitarie o in sequenza e arredi minimalisti per edifici religiosi (ma non solo) dalla nuda solennità. L’esempio più noto è sicuramente la Basilica di San Giorgio, all’interno del complesso architettonico del Castello di Praga. Non molti sono invece a conoscenza di una serie di rotonde romaniche, sparse nella capitale e nei suoi dintorni. La più antica è la Rotonda del Ritrovamento della Santa Croce, in posizione “magica” esattamente al centro della croce urbanistica della Vecchia Praga. Nella Città Nuova ecco invece la Rotonda di San Longino, la più piccola delle tre conservatesi nella capitale. L’ultima è la Rotonda di San Martino, a Vysehrad, Una palla di cannone conficcata nel muro ricorda la furia prussiana. Con una gita fuoriporta si raggiunge infine la Rotonda di San Giorgio, sul Monte Rip, dove il cronista Cosma colloca le origini della Repubblica Ceca. Baluardi del Romanico sul territorio, ma anche dipinti e affreschi di grande valore, sono anche alcuni monasteri –come quello di Tepla e Milevsko- e chiese (o rotonde) all’interno di antichi castelli, come nel caso di Znojmo. Visitando invece il Museo Arcidiocesiano, nei pressi della Cattedrale di San Venceslao a Olomouc, si ammirano anche i resti (in parte affrescati) del romanico palazzo Episcopale.
Dopo il vigore del Romanico, ecco la leggerezza del Gotico di ispirazione francese, da cui anche la Cechia restò affascinata. Pareti più sottili grazie all’uso sapiente di pilastri, archi e contrafforti, la sfida di nuove altezze raggiunte anche con guglie filiformi, la predilezione per le linee verticali, ampie vetrate artistiche sembravano slanciare gli edifici direttamente verso Dio. Visitare per credere: la Cattedrale di San Vito al Castello di Praga, quella di San Bartolomeo a Pilsen, quella di Santa Barbara a Kutna Hora… Ma anche case, edifici pubblici, palazzi e cinte murarie: obbligatoria una gita a Policka, pittoresca cittadina boema dalla fortificazione gotica, costruita sotto il regno di Carlo IV. Notevoli esempi di architettura ma anche di arte gotica nei castelli (Karlstejn, Pernstejn, Svihov, Bezdez e Velhartice con l’imponente ponte d’epoca) e nei conventi (Zlata koruna presso Cesky Krumlov, Porta Coeli a Predklasteri e Vyssi Brod).

L’eco italiana nell’architettura ceca: Rinascimento e Barocco

Scavalcate le Alpi, il vento di rinascita nell’arte e nell’architettura, nel XV secolo dall’Italia arriva a soffiare sull’odierna Repubblica Ceca. Anche qui sboccia il Rinascimento in tutto il suo splendore. Ispirandosi all’opera degli architetti e dei progettisti italiani, o ingaggiandoli direttamente, l’architettura locale fa sue le teorie del movimento, ma le reinterpreta e dà vita a una corrente propria. E’ tempo di armonia di volumi, giochi di proporzioni, simmetrie e prospettive, a simboleggiare una dimensione armonica dell’uomo con la natura e con Dio. In Cechia fioriscono porticati, loggiati, portali decorati, frontoni modellati che danno un’impronta di elegante leggiadria agli edifici. Ne sono esempio i cortili porticati dei palazzi di Opocno, Bucovice e Velke Losiny. Assolutamente da regalarsi una visita ai palazzi rinascimentali di Kratochvile, Grabstejn, Jindrichuv Hradec e Nelahozeves, oltre al Castello di Horsovsky Tyn. A impreziosire il palazzo di Moravska Trebova, il portale rinascimentale più antico del Paese, del 1492. Al di là dei singoli edifici, comunque, il Rinascimento ha cambiato anche qui l’assetto e l’aspetto di intere cittadine, simili a veri e propri camei. E’ il caso, per esempio, dei centri storici di Trebon, Slavonice e Prachatice. Per non parlare del lato “green” del Rinascimento, che ha regalato ovunque, Cechia compresa, giardini-capolavoro che mescolano in un’armonia perfetta gioielli di architettura e architettura del verde. Come nel Giardino Reale del Castello di Praga.
Non rinuncia a una certa leggiadria, seppur nell’abbondanza dei decori e nell’obbligo dello sfarzo, nemmeno il Barocco, altra corrente artistica e architettonica le cui basi vengono trasmesse alle maestranze ceche dalle grandi firme italiane dell’epoca. Chiaroscuri, planimetrie complesse, abbondanza di simbolismi, strategie allusive, opulenti tetti a cipolla, scalinate signorili, ori e stucchi e statue non risparmiano niente, dall’architettura civile a quella ecclesiastica, fino a quella rurale.
L’allievo, se non supera il maestro, se ne rende presto però indipendente e nasce il cosiddetto Barocco ceco, che non ha eguali altrove. Oggetto di un itinerario tematico specifico, che traccia come un ricamo tutto il Paese, non può essere riassunto in poche righe. Non si può però non citare il talento dei Dientzenhofer (padre e figlio) e Jan Blazej Santini (di chiare origini italiane), che plasmarono il volto barocco del Paese, scolpendolo con opere ineguagliabili: chiese, cattedrali, santuari, conventi e palazzi civici. Quanto a Santini, legato fortemente ai simbolismi, l’Unesco ha posto sotto tutela diversi suoi edifici. Nell’abbraccio equilibrato eppur poderoso del Barocco ricadono anche il Teatro del Castello di Cesky Krumlov, il Giardino Vrtbovska e gli altri giardini a Mala Strana, la lunga teoria di statue del Ponte Carlo, quelle allegoriche di Kuks, la Colonna della Santissima Trinità a Olomouc, gli interni dei Castelli di Slavkov u Brna, Vranov nad Dyji e Kromeriz.

Dal giocoso rococò alla linearità anticheggiante del Classicismo

Un vero e proprio inno a tutto ciò che è decoro, quando non attecchisce più di tanto negli esterni, spadroneggia comunque negli interni. Leggero, figlio del Barocco ma più capriccioso e bizzarro, dalla Francia il Rococò arriva in Cechia nella prima metà del 1700, quasi a regalare un’ultima boccata di ossigeno prima dell’avvento del Classicismo, a cavallo tra XVIII e XIX secolo. Non per nulla lo splendido palazzo di Nove Hrady, con i suoi magnifici giardini e addirittura un teatro barocco naturale, è detto “la Versailles di Cechia”. Un teatro naturale, con palco rotante, anche nei giardini della residenza estiva Bellarie, a Cesky Krumlov. Imperdibili gli interni. Delizioso, infine, il palazzo rococò con tetto mansardato di Dobris, con un elegante giardino a terrazzamenti e tanto di Orangerie, fontane, installazioni floreali, siepi artistiche e broderie di bosso. Poi il gioco finisce e l’architettura ceca si rifugia nel rigore e la “pulizia” del Classicismo, che sfocerà nello Stile Impero. A partire dalla seconda metà del Settecento, attingendo all’antichità, ecco tornare una tendenza a linee semplici, pulite, sobrie se non addirittura severe. Una sorta di ritorno al futuro: una nuova impronta che emula il passato e che ridisegnerà urbanistica, palazzi, teatri e terme. I modelli greci e romani nella loro sobria bellezza si (re)impongono. Ma è una severità elegante, raffinata, che rivendica un’eredità forte e dignitosa. Ne risultano gioielli come il palazzo di Kacina, vicino a Kutna Hora, in assoluto il più bell’edificio ceco in stile impero con il suo impianto a semicerchio, impreziosito da due ali simmetriche e porticate. Da ammirare anche il palazzo di Kynzvart, il cui stile viennese tradisce la commissione del cancelliere Metternich. I dettami del classicismo vengono applicati a interi città o quartieri, quasi fossero stati disegnati col righello: il Teatro degli Stati a Praga, le città di Frantiskovy Lazne, Terezin e Josefov. Interessante anche il paesaggio culturale del complesso di Lednice-Valtice.

Dallo spensierato Liberty al Funzionalismo

Tra fine ‘800 e inizio ‘900 è anche qui tempo di Liberty, con il suo bagaglio di curve, riccioli, fiori, foglie, colori, rameggi e sogni. Ancora una volta, il contagio è europeo, ma in Cechia si trasforma in uno stile a sé. A impazzare nei decori sia esterni che interni è la declinazione austriaca dell’Art Nouveau, nota come Secessione e caratterizzata dall’esasperazione delle componenti plastiche e decorative. Noto soprattutto per le sue opere pittoriche (i manifesti e le locandine in primis), ma anche architetto, Alfons Mucha è il massimo esponente artistico ceco dell’epoca. La vera archistar, a ogni modo, è Jan Kotera, che si spinse però presto verso il modernismo. Il Liberty praghese e ceco è testimoniato in palazzi, hotel d’epoca, quadri, gioielli e altre espressioni dell’arte nuova. Tappe imprescindibili a Praga sono la Casa Municipale, Villa Bilkova e, tra gli altri, l’Hotel Europa e l’Hotel Pariz, entrambi in piazza San Venceslao, che sfoggia anche Casa Peterka. Poco lontano, la Stazione Centrale, dove convivono architetture secessioniste e moderne. Viale Parizska è orlato di palazzi liberty e neorinascimentali. Echi della Belle Epoque anche a Karlovy Vary, Marianske Lazne, Olomouc e Brno (città natale di Kotera).
In piena antitesi con i voli artistici del Liberty, senza fronzoli, forte di materiali nuovi come cemento e acciaio che favoriscono la funzione anche a scapito dell’estetica (come tradisce il nome), il Funzionalismo si afferma prepotentemente negli Anni ‘20 e ’30 del secolo scorso, carichi di cambiamenti geopolitici e culturali. Attecchisce soprattutto a Brno. Nell’allora Cecoslovacchia conquista le firme delle archistar del tempo, come Adolf Loos e Ludwig Miese van der Rohe. Villa Tugendhat, a Brno, firmata appunto da quest’ultimo è l’unico monumento dell’architettura moderna in Repubblica Ceca a esser stato incluso nella Lista del patrimonio culturale mondiale dell’Unesco. Con il Funzionalismo inizia l’architettura moderna, espressione della vita sociale e lavorativa della sua epoca. A Praga lo rappresentano, tra gli altri, il Palazzo delle Esposizioni, il centro commerciale Bat’a, la villa per la famiglia Müller e la colonia Baba, con le sue case-scatola. A Brno, anche Villa Stiassni, il Cafè Era, lo Zeman Café, l’Avion Hotel, la Fiera e la Kolonie Novy Dum. A Zlin, infine, la città-modello voluta da Tomas Bat’a, dell’omonimo, celebre calzaturificio, per i suoi operai.

Dall’architettura di regime allo stile del dopo-Rivoluzione di Velluto

Il Funzionalismo fa in qualche modo da cuscinetto nel passaggio, altrimenti davvero brusco, dal Liberty alle architetture del cosiddetto stile Sorela, ovvero il Realismo Socialista. A metà del Novecento, a celebrazione dell’ideologia stalinista, l’architettura si fa monumentale, storicizzante, simmetrica all’esasperazione. Ispirata alla perfezione, “partorisce” edifici globalizzati, in stile russo, tutti uguali. A inchinarsi alle nuove tendenze sono soprattutto città come Kladno, Karvina, Havirov e Ostrava. Definito “barocco stalinista”, il nuovo stile si insinua a ogni livello, dall’urbanistica all’edilizia, e pretende impianti stradali regolari ad angolo retto, uniforma l’altezza dei quartieri, nient’altro che blocchi di condomini chiusi, e i decori -là dove ci sono- si riducono a colonne classiciste, frontoni triangolari e composizioni che inneggiano alla nazione e alla sua ricostruzione. A spezzare tanta rigidità, ecco però gli ampi viali alberati e l’abbondanza di verde pubblico. Anche Praga conserva il suo spicchio di stile Sorela: l’Hotel Crown Plaza, a Podbaba, fu costruito sotto il controllo diretto del governo e con chiara ispirazione a sette monumentali edifici simili a Mosca. Ultimo singulto in stile è l’Hotel Jalta, in piazza Venceslao. A Praga come un po’ in tutte le città ceche si ritrovano i panelaky, ovvero case popolari in cemento senza alcun vezzo estetico.
E infine, quando la Rivoluzione di Velluto nel 1989 cancella il comunismo dalla storia ceca, via libera a un’architettura moderna, libera e futurista. Opere innovative, che osano e che nel giro di pochi anni sono già storia e tendenza. Il simbolo assoluto di questo nuovo clima fervido e creativo è certamente la Casa Danzante di Praga, di Vlado Milunic e Frank Gehry, ispirata ai ballerini Ginger & Fred, la cui inconfondibile facciata sembra mossa da un fremito. L’edificio, sovrastato da una cupola trasparente in filo metallico, ricorda certa architettura viennese. Altre tappe consentono però di svelare il volto moderno di Praga: il centro commerciale Zlaty Andel a Smichov, il Teatro Nuovo, la Danube House, il Mainpoint Karlin, il Florentinum e la Biblioteca Nazionale della Tecnica a Dejvice. Diversi, poi, i design hotel di rilievo; tra tanti, nella capitale l’Hotel Josef, nel Paese l’Hotel Omnia a Janske Lazne e l’Hotel Miura a Celadna. Altri edifici moderni degni di nota sono il Centro Culturale Uffo a Trutnov, il Centro Congressi Universitario a Zlin e il recentissimo centro commerciale Letmo a Brno.

Alloggi con architettura unica in Norvegia

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Cabine Flokehyttene. Foto: Holon Arkitektur

La Norvegia negli ultimi anni ha visto una crescita dell’architettura e del design affascinanti. Questo è accaduto anche con alloggi in tutto il paese, dove ora puoi dormire, mangiare, trovare cultura, storia eccitanti e partecipare a avventure emozionanti – o semplicemente allontanarti da tutto e rilassarti e contemplare, o praticare il concetto norvegese di friluftsliv. 

Qui troverai un elenco di alcune delle aggiunte più recenti.

FLOKEHYTTENE

L’ultima aggiunta alle sistemazioni uniche in Norvegia è Flokehyttene – Floke cabins. Situate lungo l’oceano a Sveio, appena a nord di Haugesund, queste cabine sono costruite nel paesaggio con una fantastica vista sul Mare del Nord.
Ogni cabina è di 18 metri quadrati, ciascuna con spazio per cinque persone, compresa cucina, soggiorno, camino e bagno. Una delle cabine è costruita per gli utenti del volante e può ospitare dieci persone.
Flokehyttene è il luogo perfetto per guardare il tramonto e le tempeste invernali attraverso le finestre panoramiche.

WOODNEST
Immerso nella natura, Woodnest offre due lussuose case sugli alberi , ciascuna con camera da letto, soggiorno, angolo cottura, bagno e riscaldamento a pavimento per l’inverno.
Le case sugli alberi si trovano nei boschi che si affacciano sull’Hardangerfjord, in una bellissima città chiamata Odda. Offrono viste panoramiche sul fiordo e sulle montagne innevate, dove ci si può rilassare, guardare il tramonto, alzare i piedi e riposare nel nido.

LE SCALE PIÙ INTENSE
Vicino al famoso Pulpit Rock (Preikstolen), situato a 604 metri sul livello del mare, troverai il Bolder , con una fantastica vista sul Lysefjord.
I due sky lodge sono entrambi di 22 mq e offrono tutto il necessario di comfort, tra cui due camere matrimoniali, cucina di design, bagno e sala da pranzo con vista sul fiordo. Entrambe le logge sono costruite su colonne per ridurre al minimo le impronte nel paesaggio.

IL NASCONDIGLIO ARTICO
Fai un viaggio a nord e sperimenta un piccolo “hotel” in riva all’oceano. L’Arctic Hideaway si trova a Fleinvær, un gruppo di piccole isole, vicino alla città di Bodø.
Le dieci camere sono costruite per dare ispirazione e tranquillità in una natura selvaggia e bellissima, e possono ospitare fino a dieci persone. L’intero complesso è composto da quattro unità da letto, uno stabilimento balneare, una sauna, una cucina, un monolocale / soggiorno e un osservatorio cielo / mare.

HARDANGER PANORAMA LODGE
Trascorri la notte a 11 metri dal suolo in un lodge sulla cima degli alberi, con viste spettacolari sull’Hardangerfjord.

Il lodge situato a Ulvik è costruito su pilastri e offre un soggiorno con finestre panoramiche, tre camere da letto per sei persone, bagno, cucina ed è isolato per i freddi mesi invernali.
Ulvik è il luogo perfetto per l’escursionismo, le attività nel fiordo e i padroni di casa possono consegnare cibo locale dalla zona e puoi visitare molte delle fattorie locali che offrono sidro locale.

TUNGESTØLEN
Il 12 giugno di quest’anno, Tungestølen Turisthytte (cabina per turisti) vicino a Lustre nel Sognefjord, ha aperto le sue porte. Tungestølen è stato progettato da Snøhetta ed è una reazione architettonica alle mutevoli condizioni meteorologiche nella regione. Le cabine offrono alloggi confortevoli ed emozionanti per tutta l’estate e l’autunno.
Tungestølen si trova su una collina ai piedi del monte Skyttarpiggen e offre una vista maestosa sulla valle di Langedalen con un enorme ghiacciaio all’estremità.

LAAGEN
Laagen si trova a solo un’ora di macchina da Oslo, nella valle di Lågendalen ed è composta da cinque cabine di vetro, una capanna sugli alberi e una sala riunioni con una gigantesca superficie vetrata.
Tutte le cabine hanno vista panoramica sulla foresta e sul fiume Numedalslågen ed è il luogo perfetto per rilassarsi e godersi un buon pasto con gli amici o la persona amata. La zona offre grandi possibilità per andare in bicicletta, pescare, fare escursioni nei boschi o fare una gita al parco di arrampicata Høyt & Lavt (High & Low).

OCCHIO DI TRONES
Perché non coccolarti con una o due notti di glamping sul fiordo in un magico igloo di vetro? Trones Eye si trova vicino all’acqua a Trones nella contea di Trøndelag e offre una cupola di vetro con letti lussuosi, riscaldamento e tutto il necessario per una notte confortevole in mezzo a natura e storia incontaminata.
Trones Eye è circondato da un antico cimitero, obelischi e altri interessanti manufatti culturali.

BIRDBOX FAUSKE
Cerchi una notte romantica dove rilassarti e recuperare le forze? Birdbox Fauske è il posto giusto per te.
Dal tuo birdbox puoi godere di una fantastica vista sul Førdefjord e sulla catena montuosa Bleiga, ascoltare il canto degli uccelli, il suono del fiume e il sussurro della foresta. Qui puoi anche nuotare nel fiordo, fare escursioni in montagna o semplicemente rilassarti con il tuo libro preferito o semplicemente meditare.

CABINE PAN TREETOP
Le capanne PAN Treetrop si trovano nella foresta Finnskogen a Solør, in una natura ricca di animali e ricca di storia. Questo è il posto per gli amanti della natura di tutte le età. PAN offre due cabine con spazio per sei persone dove puoi vivere la natura unica, semplicemente rilassandoti o partecipando ad attività come yoga nella foresta, safari con animali, escursioni, pesca, arrampicata e, ultimo ma non meno importante, provare il cibo locale.

MANSHAUSEN
Sopra il Circolo Polare Artico, su un’isola e un vecchio centro commerciale, troverai Manshausen . Manshausen è un complesso composto da 14 edifici tra cui sette cabine sul mare con viste uniche che offrono tranquillità e sono adatte a tutti i tipi di avventure.
Inoltre Manshausen offre un ristorante, una biblioteca, una sauna e una jacuzzi. Il complesso è di proprietà dell’esploratore polare Børge Ousland ed è il punto di partenza per attività come kayak, immersioni subacquee, ciclismo, trekking e arrampicata e, naturalmente, osservazione dell’aurora boreale in inverno.

Il viaggio potrebbe essere complicato in questo momento, ma usa l’ispirazione di Visit Norway per pianificare in anticipo le tue prossime avventure.

La Norvegia è il posto giusto per vivere la magica aurora boreale e il sole di mezzanotte sopra il Circolo Polare Artico; visitare i fiordi famosi in tutto il mondo circondati da montagne e ghiacciai spettacolari; e nel bel mezzo di uno scenario mozzafiato, goditi il ​​cibo e la cultura gourmet nelle città di Oslo, Trondheim, Stavanger, Bergen e Tromsø.

Per i migliori consigli sulla Norvegia, fare clic su www.visitnorway.com

Uno dei quartieri più hip di Londra: Camden Town

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An iron bridge over the Regents Canal in Camden, London. A group of traditional narrowboats, houseboats moored.

Camden Town è uno dei quartieri più vivaci di Londra, meta ideale per lo shopping e il divertimento e nota per il suo famoso mercato, dove andare alla ricerca di capi unici e particolari e curiosità, nei pressi di Regent’s Canal. In quest’area situata a nord della capitale si respira un’atmosfera alternativa, ed è famosa sia tra i locali che tra visitatori, che qui si recano per scovare rarità e trascorrere un pomeriggio diverso dal solito. Il patrimonio musicale di Camden è vario tanto quanto lo sono i negozi che fiancheggiano le sue strade, e i suoi bar e locali hanno accolto alcuni dei più grandi nomi del mondo della musica. Se sei alla ricerca di un po’ di tranquillità dopo avere visitato il mercato, ti consigliamo di esplorare il ZSL London Zoo e Regent’s Park, o di passeggiare tra i meravigliosi edifici in stile Regency di Primrose Hill. Se stai pensando di tornare a Londra, non dimenticare di aggiungere Camden Town alla tua lista dei desideri!

Shopping

One young woman standing in a lighting shop in Camden Market, Camden, London, UK© VisitBritain/ Sam Barker

Camden Market, che si snoda lungo il Regent’s Canal, è in realtà una serie di mercati che si susseguono l’uno dopo l’altro, un vero e proprio labirinto di bancarelle, e comprende alcuni dei negozi più insoliti di Londra che vendono abbigliamento punk e studi di famosi tatuatori. Nell’originalissimo Camden Lock Market puoi trovare tutto, dall’arredamento per la casa in stile bohemien, all’artigianato, dalla bigiotteria ai gioielli, dai libri a oggetti vintage. L’adiacente Stables Market, un ex ricovero per cavalli, ospita 700 bancarelle che vendono articoli di ogni tipo, dall’antiquariato alla moda alternativa.

Cyberdog è una vera istituzione di Camden da oltre 20 anni. Illuminato con lampade al neon e disposto su tre piani, il negozio è specializzato in abbigliamento da danza e moda futuristica in colori fluorescenti. All’ingresso i clienti sono accolti da due gigantesche statue di robot.

Musica e cibo

La scena musicale di Camden è leggendaria, e le opzioni per sperimentarla sono davvero tante.

Presso il Camden Assembly (precedentemente noto come The Barfly) si sono esibiti gli Oasis, i Coldplay e i Franz Ferdinand, e il The Good Mixer, un altro locale di musica dal vivo, è il pub in cui Amy Winehouse, i Blur, i Pulp e gli Oasis erano assidui visitatori. Per gli appassionati di metal, rock, indie e punk l’indirizzo è The Underworld Camden. Qui si sono esibiti famosi artisti tra cui i Placebo, i Radiohead e gli Smashing Pumpkins. La Electric Ballroom, che fa parte del panorama musicale di Camden da ben 80 anni, ha ospitato talenti musicali di spicco come gli Snow Patrol, gli Stereophonics, gli U2, i Muse, The Clash, Prince, i Joy Division, The Smiths e i Public Enemy.

Nello Stables Market di Camden Town si trova la statua commemorativa di Amy Winehouse originaria di Camden. Scolpita da Scott Eaton con la famosa acconciatura della cantante, è un luogo di culto per i fan della cantante morta prematuramente, che qui si recano per lasciare fiori e fare foto e selfie. Al momento dell’inaugurazione della statua nel 2014, tre anni dopo la morte della Winehouse, sua madre, Janis, ha così commentato: “Camden è il posto di Amy, è il luogo a cui appartiene”.

Senti per caso un languorino? Se ti piace il formaggio devi assolutamente fare tappa al Cheese Bar di Camden, il luogo ideale per provare i migliori formaggi artigianali provenienti da tutto il Regno Unito, tra cui friabile Dorset Blue Vinny e il saporito Lincolnshire Poacher. Magari ti va un fish and chips? Da Poppies, che ha recentemente riaperto ai clienti in conformità con le linee guida del governo, viene preparato il fish and chips pescato in modo sostenibile in un ambiente vintage, circondato da bizzarri cimeli risalenti agli anni Quaranta. Se sei alla ricerca di una cucina più tradizionale, The World’s End Camden – che ha recentemente riaperto secondo gli standard previsti da We’re Good To Go – ha un soppalco e un caminetto che attira i clienti del vicino Camden Market, mentre il Camden Eye è l’indirizzo perfetto per chi è alla ricerca di una vasta selezione di birre e il classico cibo da pub.

È necessaria la prenotazione anticipata in tutti i pub, bar e ristoranti citati. Ti invitiamo a consultare i siti web dei singoli locali per ulteriori dettagli.

Oltre al mercato

An iron bridge over the Regents Canal in Camden, London. A group of traditional narrowboats, houseboats moored.© VisitBritain/ Kiyoshi Sakasai

Situato in una ex fabbrica di pianoforti a Camden Town, il Museo Ebraico di Londra conserva la storia delle comunità ebraiche britanniche. La sua collezione è composta dall’unione delle collezioni di due musei e conserva il patrimonio ormai scomparso dell’East End di Londra che era il cuore della comunità ebraica in Gran Bretagna, insieme alla storia degli ebrei di tutta Londra, tra cui le esperienze di coloro che si sono qui rifugiati durante il periodo nazista. Il Museo Ebraico di Londra non ha ancora riaperto, ma è possibile prenotare tour virtuali per esplorare la storia della sua vastissima collezione.

Primrose Hill è un’area simile a un villaggio con grandi terrazze vittoriane e villette a schiera in stile Regency color viola pastello. Il suo omonimo parco, che si trova proprio in cima alla collina, ha una vista panoramica su tutto Regent’s Park e sull’intera città. Da qui si vedono la St Paul’s Cathedral e le Houses of Parliament e molte altre icone di Londra. Vai alla ricerca della York Stone che si trova proprio sulla cima del parco, su di essa troverai un’iscrizione del famoso poeta William Blake.

Sebbene non esattamente a Camden, lo ZSL London Zoo in Prince Albert Road, si trova proprio di fronte a Primrose Hill e questo lo rende una tappa obbligata per chi si trova nella zona di Camden. È lo zoo scientifico più antico del mondo e fu istituito nel 1828. Gli animali della Torre di Londra sono stati trasferiti proprio in questo zoo prima della sua apertura al pubblico nel 1847. Oggi ospita migliaia di animali, tra cui cammelli, giraffe, tigri, pinguini, coccodrilli e anche un drago di komodo. E se per caso non potessi visitarlo di persona?  Puoi ammirare gli animali online grazie alle webcam installate nello zoo.

Camden in TV

Ispirato all’omonimo one-woman show di Phoebe Waller-Bridge, la serie Fleabag ha conquistato l’affetto di tutti nel 2016. Fino all’ultima serie nel 2019, lo show è diventato un cult. La sceneggiatrice Waller-Bridge ne è anche la protagonista insieme a Olivia Colman e Andrew Scott. Le riprese sono state fatte quasi interamente nel quartiere di Camden, insieme ad altre location facilmente riconoscibili nell’area di Dartmouth Park.

Camden è nota anche al grande schermo, dove sono state girate varie scene di The Hitman’s Bodyguard, Sherlock, Jekyll & Hyde e Call the Midwife.

Informazioni pratiche

Come arrivare

Con la metropolitana: la stazione di Camden Town si trova sulla Northern Line. I negozi e le bancarelle del mercato sono lungo due strade: Camden High Street e Chalk Farm Road. In treno: la stazione più vicina è St. Pancras (25 minuti a piedi). In autobus: con le linee 24, 29 e 134 dal West End di Londra.

Dove alloggiare

Le opzioni di alloggio non mancano a Londra. Se vuoi soggiornare a Camden, puoi prenotare all’Holiday Inn London Camden Lock, un moderno ed elegante hotel londinese a soli tre minuti a piedi dal mercato. L’ostello St. Christopher’s Inn Camden, ha riaperto al pubblico secondo le linee guida governative anti covid. Se invece cerchi un soggiorno a cinque stelle vicino alla vivace atmosfera di Camden, ti consigliamo di soggiornare presso lo storico St. Pancras Renaissance Hotel, a 25 minuti a piedi o a 10 minuti di metropolitana.

Dolcetto o scherzetto? I consigli dark di LELO per Halloween

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Mancano pochi giorni a Halloween, la festa più tenebrosa dell’anno, una festa per sentirsi
liberi di giocare, sperimentare e mettersi un costume per diventare qualcun altro per una
notte. Un’ottima occasione per sperimentare con il proprio partner.
Secondo un recente sondaggio di LELO, brand leader nel settore dei sex toy, la maggior
parte degli italiani (ben l’81%) condivide con la propria metà le sue fantasie e desideri
sessuali, per i più timidi invece Halloween può essere il momento ideale per svelare le
proprie fantasie e divertirsi ancora di più in camera da letto!
Gli esperti del piacere di LELO hanno qualche consiglio per rendere ancora più divertente il
31 ottobre.
È il momento di travestirsi
Mettersi un costume e improvvisare un gioco di ruolo con il proprio partner può essere un
espediente per stuzzicare la curiosità ma anche un modo per rompere il ghiaccio e
aumentare la complicità di coppia.
Aggiungere un pizzico di dolcezza
Halloween è la festa per eccellenza di fantasmi, streghe e mostri, ma anche dei dolci!
Perché quindi non portarli in camera da letto e usarli per per addolcire i preliminari?

Aggiungere un tocco in più

COMUNICATO STAMPA

LELO è l’azienda leader nella realizzazione di prodotti per la vita intima dal design inconfondibile. Con il suo lancio, avvenuto
nel 2003, LELO ha rivoluzionato l’estetica e la percezione dei massaggiatori personali e ora dedica la stessa cura a qualità e
innovazione nella realizzazione di lussuosi accessori per la vita intima e candele da massaggio profumate. LELOi AB è la
società svedese alle spalle di LELO, proprietaria anche del marchio PicoBong all’interno del gruppo LELO, con uffici che si
estendono da Stoccolma a San José, da Sydney a Shanghai.
Tra costumi e dolcetti, Il 31 ottobre può essere anche l’occasione perfetta per dare il
benvenuto anche a nuovi sex toy in camera da letto, ecco i tre consigli rigorosamente black
di LELO:
Per lei
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stimolazione clitoridea mentre raggiunge facilmente anche il punto G per orgasmI ancora più
appaganti.

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soli.
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esternamente accarezzando entrambi i partner durante l’amore, per favorire un’intimità
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La vita e le opere di Agatha Christie – l’itinerario

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Torquay harbour

Con due miliardi di libri tradotti in oltre 100 lingue, Agatha Christie è la regina indiscussa del giallo; la scrittrice più venduta al mondo e probabilmente la drammaturga di maggior successo. Se fai parte della sua schiera di fan, saprai che quest’anno ricorre il centesimo anniversario della pubblicazione del suo primo romanzoPoirot e il mistero di Styles CourtInoltre, Kennet Branagh indosserà nuovamente i panni del famoso investigatore Hercule Poirot. in Assassinio sul Nilo, la cui uscita nei cinema è prevista entro la fine dell’anno. Per celebrare questo importante anniversario, lasciati ispirare dalla Gran Bretagna di Agatha Christie con questo itinerario di quattro giorni, che ripercorre la vita della famosa scrittrice da Londra al Devon.

Agatha Christie aboard the Kildonan Castle, 1922. © The Christie Archive Trust
Day 1 of 4
Primo Giorno
Londra
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Agatha Christie Memorial, London

La Christie ha trascorso a Londra gran parte della sua vita, per questo è il luogo ideale da cui iniziare il tour sulle sue orme. Come molti visitatori, Agatha è stata ispirata dalla vivacità della città e da luoghi come Trafalgar Square, Oxford Street e la Cattedrale di St Paul che appaiono in molte delle opere più famose, da Testimone d’accusa a Sono un’assassina?

Ammira il memoriale dedicato a Agatha Christie a Leicester Square, quindi dirigiti a Euston per esplorare il campus dell’University College Hospital, dove ha lavorato come assistente di farmacia durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo, perché non passeggiare per le strade acciottolate e le boutique di Seven Dials? Situata dietro Covent Garden, l’area è stata immortalata dalla Christie in I Sette Quadranti, e la sua vicinanza al West End e ai punti chiave di Soho la rendono ideale per lo shopping e un pranzo.

Agatha Christie memorial statue, Leicester Square© Agatha Christie Ltd

Hai voglia di uno spettacolo? In scena dal 1952, Trappola per topi (The Mousetrap) di Agatha Christie è lo spettacolo teatrale più longevo della storia, che riaprirà i battenti il 23 ottobre. Da Covent Garden è solo una breve passeggiata per il St Martin’s Theatre. In alternativa, perché non goderti una passeggiata lungo il Tamigi per assistere all’acclamata produzione semi-immersiva di Testimone d’accusa, prossimamente di nuovo in scena. Eseguita originariamente al Drury Lane vicino a Covent Garden, l’ultima produzione è meravigliosamente messa in scena nell’ex sala dei dibattiti della County Hall. Quando i biglietti saranno di nuovo disponibili, potrai goderti una matinée o uno spettacolo serale, per poi recarti al Brown’s Hotel per un bicchierino. Il sontuoso hotel ha ispirato il mistero di Miss Marple al Bertram’s Hotel ed è un luogo perfetto in cui concludere il primo giorno del tour.

“I slipped away as usual after the curtain came down on my ending and out into Long Acre.” An Autobiography

 

Day 2 of 4

Secondo Giorno
Da Londra a Torquay
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Torre Abbey, Torquay
Torquay Harbour, Devon© English Riviera BID

Dopo una piacevole colazione, dirigiti alla stazione di Paddington. Progettata dall’innovativo architetto Isambard Kingdom Brunel, è uno dei più grandi snodi ferroviari di Londra, e ha avuto un ruolo da protagonista nell’opera della Christie del 1957, Istantanea di un delitto. Salta a bordo del treno e goditi il viaggio panoramico verso la città natale della scrittrice, Torquay.

Conosciuta come la Riviera inglese, la bellezza costiera di Torquay e dei suoi dintorni hanno ispirato molte scene delle opere della Christie. All’arrivo, fai il check-in all’Imperial Hotel Torquay, che era sia il Majestic Hotel in C’è un cadavere in biblioteca che l’Imperial Hotel in Addio, Miss Marple. Oppure, prenota una camera al Grand Hotel, una romantica gemma vittoriana dove Agatha Christie trascorse la luna di miele con suo marito Archibald nel 1914.

 

Agatha Christie on Torquay Pier, c. 1908.© The Christie Archive Trust

Una volta sistemato, segui le orme dell’autrice con una passeggiata lungo l’Agatha Christie Mile. Il percorso, che si estende tra i due hotel, svela molti dei suoi luoghi preferiti sul lungomare, incluso il Padiglione dove lei e Archie si sono fidanzati. Annusa il profumo inebriante di centinaia di fiori durante il tragitto verso Torre Abbey. Popolato da molte delle specie botaniche che servono per i veleni e le cure presenti nei suoi libri, il Potent Plants Garden è un’ode profumata alle sue più grandi opere. In alternativa, immergiti nello scenario dei Princess Gardens. Ricchi di fiori, palme e prati perfettamente curati, i giardini sono apparsi in un cameo in The ABC Murders. Continua per scoprire il busto di Agatha Christie, che ne commemora il centesimo anniversario, prima di raggiungere le acque turchesi e cristalline di Beacon Cove, uno dei luoghi di balneazione preferiti della Christie.

“Entering the Princess Gardens, he slowly made his way to a shelter facing Torquay harbour. He sat down and opened the paper.” The ABC Murders

 

Day 3 of 4
Terzo Giorno
Torquay, Greenway
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Greenway
Agatha Christie Statue, Torquay© Agatha Christie Ltd

Dopo colazione, fai una passeggiata fino al municipio di Torquay, dove la Christie ha lavorato come volontaria durante la Prima Guerra Mondiale. Successivamente trasferita al dispensario, ha acquisito la sua conoscenza dei veleni e ha curato i molti profughi belgi che le hanno ispirato l’inimitabile Hercule Poirot.

Fai una sosta al Torquay Museum per approfondire la conoscenza della vita di Agatha Christie e le storie che ha raccontato. Qui troverai l’Agatha Christie Gallery completa di una ricostruzione del salotto e dello studio di Poirot, insieme agli oggetti di scena usati da David Suchet.

“Why not make my detective a Belgian? I thought. There were all types of refugees. How about a refugee police officer? A retired police officer.”  An Autobiography

 

Agatha Christie outside Greenway, c. 1960.© The Christie Archive Trust

Se la tua visita è a settembre, non perdere l’International Agatha Christie Festival, una celebrazione annuale della sua vita e delle sue opere che si svolgerà virtualmente quest’anno dal 15 al 19 del mese. Oppure visita Greenway – “Il luogo più bello del mondo”. Ora proprietà del National Trust, l’idilliaco edificio in pietra bianca fu acquistato da Agatha e dal suo secondo marito Max Mallowan come casa per le vacanze nel 1938 e ha ispirato molte scene dei suoi amati romanzi, tra cui La sagra dei delitti e Il ritratto di Elsa Greer.

A breve distanza si trova Churston Manor. Situato vicino al luogo della morte di Sir Carmichael Clarke in The ABC Murders, il bellissimo hotel di campagna risale all’epoca normanna e ospita un magnifico giardino dove rilassarsi la sera.

Day 4 of 4
Quarto Giorno
Dartmoor, Burgh Island
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Burgh Island
Agatha Christie on Dartmoor, c. 1950.© The Christie Archive Trust

La mattina, indossa le scarpe da trekking e parti per esplorare il Parco Nazionale di Dartmoor e Haytor. Caratterizzato da profonde valli, lussureggianti brughiere di erica e un’abbondanza di fauna selvatica, è comparso in quattro delle principali opere della Christie, tra cui Poirot e il mistero di Styles Court, pubblicato 100 anni fa. Sebbene ambientato nell’Essex, gran parte del romanzo è stato scritto al The Moorland Hotel circondato dall’aspra bellezza di Dartmoor e dal maestoso Haytor, uno sperone roccioso che offre viste incredibili sulla campagna circostante. Presso l’hotel è servito un ottimo afternoon tea, uno stop ideale prima di continuare la visita del Parco.

“I loved the tors and the heather and all the wild part of it away from the roads.” An Autobiography

Nel pomeriggio, con un viaggio di poco meno di un’ora raggiungi il Burgh Island Hotel. Situato sull’omonima isola di una bellezza selvaggia, l’hotel è un gioiello in stile art déco ed era uno dei preferiti della Christie, che a lei ha dedicato l’Agatha’s Beach House, un glorioso rifugio per scrittori costruito appositamente per Christie negli anni ’30. Qui scrisse il romanzo giallo più venduto di tutti i tempi – Dieci piccoli indiani – e Corpi al sole. Con la sua ricca storia letteraria e militare, l’isola è una località davvero affascinante per la tua ultima notte.

Scopri di più sulla vita di Agatha Christie nel Devon, a Londra e altre esperienze legate alla famosa scrittrice su agathachristie.com.

I luoghi più spaventosi della Gran Bretagna

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Fantasmi, mostri e vampiri…La Gran Bretagna è piena di luoghi dalla storia sinistra e spaventosa.

Luoghi spaventosi in Scozia

La città europea più infestata dai fantasmi?

Sunset in Edimburgh, stunning view of the city

Edimburgo sicuramente nasconde qualche orribile segreto sotto kilt e sporran. La capitale della Scozia è tanto bella quanto oscura e terrificante, basti pensare alle vittime della Peste Nera o a quelle lasciate morire nel Mary King’s Close. Si dice che non sia difficile ascoltare cornamuse fantasma o spiriti di prigionieri di guerra suonare incessantemente percussioni e tamburi. Sarà vero? Prova a visitare il Castello di Edimburgo e poi facci sapere.

Oscure apparzioni sull’Isola di Skye

Basalt pinnacles called The Old Man Of Storr on the Trotternish Peninsula overlooking the Sound of Raasay, Isle of Skye, Scotland, UK.

L’isola di Skye è un posto incantevole, dove possono esserci – però – alcune apparizioni oscure. Prova ad avventurarti fuori la notte: potresti incontrare il fantasma di un fuorilegge chiamato MacRaing. Ti consigliamo, inoltre, di raggiungere il sinistro e splendido Loch Coruisk, dove si dice dimori un cavallo d’acqua chiamato localmente Kelpie.

Omicidio a Cawdor Castle

Cawdor Caste, a 15th century private fortress, built by the Thanes of Cawdor around a medieval tower house. Couple walking in the grounds. Cawdor Castle is open for private tours by appointment only October to May.

Il più terrificante degli avvistamenti in questo castello scozzese riguarda il fantasma di una ragazza senza mani. Si dice sia la figlia del Conte di Cawdor. La leggenda dice che la ragazza cercò di attirare l’attenzione del figlio del capo nemico e che suo padre, il conte, insultato da tale comportamento, la rinchiuse nella torre più alta del castello. Da lì, la ragazza cercò di fuggire uscendo dalla finestra. Le vennero quindi tagliate le mani e lei morì.

Luoghi spaventosi in Galles

La chiesa dei 20,000 santi

Luogo un tempo di un vecchio monastero, la piccola isola di Bardsey, non distante dalla costa nord del Galles, si dice essere il luogo di sepoltura di migliaia di santi. Alcuni ritengono sia anche il luogo in cui è sepolto Re Artù, mentre altri pensano si tratti del posto dove cercare le tombe di non si  sa quanti monaci. Come se questo non bastasse, c’è chi dice che Bardsey Island sia l’isola giusta dove cercare la bara di cristallo dove è sepolto Merlino. Ciò che è vero è che questa piccola isola divenne un luogo santo durante il medioevo, tanto che due pellegrinaggi all’abbazia di Barsey garantivano l’indulgenza plenaria a chi li compiva. Gli scavi hanno rivelato che sull’isola di trovano sepolture sia cristiane che pagane, probabilmente vichinghe. Direi che abbiamo abbastanza ingredienti per pensare che qualcuno possa infestare l’isola, no?

Qual è il pub più infestato del Galles?

Lo Skirrid Mountain Inn ad Abergavenny è uno dei più vecchi e più infestati pub del Galles. O almeno così dicono. La sua storia ci riporta alla conquista normanna e ai periodi successivi, quando questo pub vide molte esecuzioni di streghe.  Prova a soggiornare qui per una notte: porte che sbattono, rumori di passi nel corridoio e voci che arrivano da lontano saranno la giusta compagnia per la tua notte.

Luoghi spaventosi in Inghilterra

Un incantevole terrificante villaggio di campagna

Puckley è un grazioso paesino nel Kent ed è considerato il villaggio più infestato della Gran Bretagna. Il primato è stato registrato nel Guinness Book of World Records nel 1989. Non è difficile comprendere il perché con più di 16 avvistamenti di fantasmi regolarmente dichiarati. Ce n’è per tutti i gusti: dall’uomo urlante, al bandito che appare nel luogo denominato come Fright Corner per arrivare al preside della scuola impiccato dai suoi alunni o alla vecchia signora seduta sul ponte mentre fuma. Scommettiamo che trascorrere Halloween da quelle parti potrà essere molto divertente. Non credi?

Molto più che un semplice gattino!

Dramatic cliffs at Land's End, the westernmost point of mainland Cornwall. Cliffs and a horseshoe inlet with waves crashing on the rocks. Granite cliffs.

Se vi trovate a camminare sulle ventose scogliere della Cornovaglia al tramonto, cercate di non imbattervi nella “Bestia”: si tratta di una pantera lunga circa un metro e mezzo, con dei grandi occhi bianchi e gialli, avvistata almeno 60 volte nella zona di Bodmin. Si dice che sia ghiotta degli animali degli allevamenti locali. Sono stati riportati, infatti, molti casi di mutilazioni di mucche e pecore. Le prove, nel 1995, furono così convincenti da indurre il governo locale a ordinare, un’indagine ufficiale. Come andò a finire?

Monoliti, capanne e tombe…

Sir Arthur Conan Doyle si spaventò spesso durante il suo soggiorno al Duchy Hotel – ora diventato il Visitor Centre del Dartmoor National Park. La paura che provò lo ispirò nello scrivere Il Mastino dei Basckervilles. Egli disse che le brughiere di quella zona sono un luogo di “uomini preistorici, strani monoliti, capanne e tombe”. Poco è davvero cambiato dai quei tempi: Dartmoor rimane una località densa di atmosfera.

Spaventosi graffiti

Nel Castello di St. Briavels, vecchio di almeno ‘800 anni, ora un ostello della gioventù, se ne sono viste di ogni. La sua portineria cela dei terribili segreti. I visitatori che vi giungono raccontano di una strana atmosfera percepita proprio lì, dove le mura sono segnate dai graffiti di antichi prigionieri. Un esempio? Una delle scritte recita “Robin Belcher. Verrà il giorno in cui risponderai per ciò che hai giurato contro di me, 1671.” Ti sfidiamo a restare nei paraggi!

Uniti in un matrimonio sconsacrato

Si dice che sia lo stesso Enrico VIII, in compagnia di due delle sue mogli, a infestare il palazzo di Hampton Court, alle porte di Londra. Jane Seymour è stata vista svolazzare in giro per i corridoi, così come Catherine Howard è stata sentita urlare lungo la galleria. Nel 2003, alla loro compagnia si è aggiunto un essere terribile chiamato Skeletor: si tratta di un “ghoul”, ovvero una sorta di demone. La sua immagine è stata catturata dalla telecamera a circuito chiuso del palazzo, mentre apriva una porta antincendio vicino alla Clock Court. E’ scomparso prima che la sicurezza potesse raggiungerlo.

Le streghe più famose della Gran Bretagna

Il castello di Lancaster nasconde un triste segreto. Più di 400 anni fa, 10 persone vennero ritenute colpevoli di stregoneria e uccise nella vicina brughiera. Le prove contro di loro non erano davvero schiacchianti. In quella zona, nel 1612, le persecuzioni di questo genere erano all’ordine del giorno. Quello istituito all’interno del castello di Lancaster fu il processo alle streghe più famoso di tutta la Gran Bretagna e, se vorrai, potrai ripercorrerne la storia passeggiando dalla selvaggia Pendle Hill, dove tutto iniziò,  fino alla corte del castello di Lancaster, dove le streghe vennero giudicate.

CSI in stile vittoriano

Il serial killer più famoso di Londra – Jack lo squartatore – non ha di certo bisogno di presentazioni. L’oscura Whitechapel, dove viveva Jack, possiede ancora degli angoli molto bui, strade acciotolate sulle quali ogni rumore riecheggia in modo intenso, regalando alla zona un’atmosfera particolare. Dai la caccia a questo serial killer grazie all’Original Jack the Ripper Crime Scene Investigation Tour oppure gettati nel clima del pub Ten Bells di Spitalfields, dove si dice andarono a bere due delle vittime di Jack lo Squartatore.

Un forte romano pieno di fantasmi

Si dice sia una delle fortificazioni più infestate di tutto il Regno Unito. Gli scavi archeologici potrebbero aiutarci a scoprire perché. Stiamo parlano di Muncaster Castle, che si trova vicino a Ravenglass, in Cumbria, costruito sul sito di un forte di epoca romana. La terza generazione della famiglia Pennington continua a vivere lì, malgrado la terrificante compagnia di alcuni fantasmi.

Fenomeni spaventosi a Warwick

View of Warwick Castle, a medieval castle, from the River Avon. Grand imposing castle with medieval and Victorian buildings. River Avon.

Warwick ospita un castello enorme. Non ci stupisce che pulluli di fantasmi dati i suoi trascorsi fatti di battaglie, esecuzioni, peste e stregoneria. E’ un vero e proprio nido di attività paranormali, provate dalle testimonianze che parlano di alcuni fenomeni terrificanti. Questo famoso castello offre anche la possibilità di andare a caccia di fantasmi durante la notte per poi pernottare nelle sue stanze. Oseresti farlo?

Il monaco triste di Pontefract

Turisti da tutto il mondo raccontano la stessa strana cosa, a riguardo di questo antico castello che si trova nello Yorkshire: parlano di un monaco vestito di nero. Egli è stato visto camminare tra le rovine della cucina o salire le scale della Queen’s Tower. Lo avvistano vagare da est a ovest e sempre alle 5 del pomeriggio. Alcuni visitatori dicono che sembri triste. Vai e giudica tu stesso.

Pinte e poltergeist a Norwich

L’apertura del grazioso pub Adam and Eve di Norwich risale al 1249, quando su questo si trovava un birrificio monastico. Non sorprenderti quindi delle attività paranormali che potrai riscontrare una volta qui. Un fantasma di nome Sam appare di frequente e ama suonare le campane. Non solo: è solito svolazzare attraverso il pub, passando le proprie dita tra i capelli dei clienti. Si dice che Sam sia Lord Sheffield, morto durante la ribellione guidata da Robert Kett nel 1549. Ti fermeresti lì per una pinta?

Un’intima sera davanti al camino (con fastasma)

Si dice che il Lord Crewe Arms in Northumberland sia infestato dal fantasma di Dorothy Forster, la sorella di Tom Foster, un generale dell’esercito giacobita che partecipò alle sommosse del 1715.  Si racconta che Tom si nascose nel grande camino di questo pub, che si trova nel mezzo di un incantevole villaggio di campagna del Northumberland. Guarda dentro al camino (ovviamente quando è spento) per scovare il buco in cui si è nascosto. E attento al fantasma di Dorothy: si dice che ami farsi riconoscere non appena la si nomina.

L’infestato Haunch of Venison

Prendi una pinta in compagnia della Signora Grigia oppure del baro che ha perduto la propria mano imbrogliando giocando a carte.  Tenuto in piedi da antiche travi di quercia provenienti da vecchi velieri, questa locanda di Salisbury è stata aperta all’inizio del 1300. Un tempo ospitava gli uomini che lavoravano al cantiere della guglia della cattedrale di Salisbury.

Cambridge e il fantasma profumato

Si chiama The Haunted Bookshop e si trova in una tranquilla via di Cambridge. Negli ultimi 10 anni, lo spirito di una donna ha iniziato ad infestare il negozio, manifestandosi attraverso un forte profumo di violette. Molti ritengono che ciò sia legato alla moglie del precendete proprietario del negozio, personaggio con tanto di storia violenta. Cammina attraverso le corsie e prova ad annusare i dorsi dei libri per vedere se è il fantasma sarà lì con te.

Un villaggio abbandonato

L’apparentemente incantevole villaggio di Eyam nel Peak District è tristemente conosciuto come luogo da dove iniziò a diffondersi la Grande Peste del 1665. Da qui, infatti, partì l’epidemia, a causa dell’arrivo di un carico contaminato da Londra. Per evitare il diffondersi della malattia, il villaggio venne tagliato fuori dal mondo e abbandonato al suo destino. Questo, ovviamente, ha portato al fatto che alcuni fantasmi si siano auto-eletti custodi di case e strade. Possiamo contare, infatti, un pub e un cottage infestati. Per non parlare della Eyam Hall posseduta dallo spirito di una giovane cameriera.

E il marinaio ubriaco?

La città di Porthsmouth racconta un’oscura storia di omicidio, caos, complotto e politica. Nel suo centro storico troverari lo Spice Island Inn. Questo piccolo pub ha visto marinai, mozzi e moltissimi pirati. E i fantasmi? Certo, ci sono anche loro. Prova a verificare di persona.

La processione fantasma di Chillingham Castle

Northumberland - Chillingham Castle at night

L’immagine di Chillingham Castle, nel Northumberland, è rimasta praticamente inalterata fin dai tempi più antichi. Non diciamo nulla di sorprendente, quindi, avvisandoti del fatto che qui sia stata registrata dell’attività paranormale. Gli avvistamenti vanno dalla errante Lady Mary fino ad arrivare ad una regale processione fantasma. Il bello è che si può passare la notte in questo castello. Ne avresti il coraggio?

La Dama Bianca di Samlesbury Hall

Riconosciuta come una delle location più infestate di tutta la Gran Bretagna, Samlesbury Hall, nel Lancashire, vanta molti spiriti residenti tra le sue mura, inclusa la leggendaria Dama Bianca, Dorothy Southworth, che morì di crepacuore.  La hall dal fascino spettrale ospita regolarmente il passaggio di cavalli fantasma ed è sicuramente un luogo spettacolare dove cenare o passare una serata, con tanto di compagnia spettrale.

Il cavaliere senza testa di Lincoln

Il sito di un’antica città romana e il luogo di una battaglia del XIII secolo non possono che nascondere qualcosa che dà i brividi. Una delle più conosciute storie di fantasmi legate a Lincoln è, probabilmente, quella del cavaliere senza testa. Si dice che un cavaliere ferito da un soldato cercò di fuggire dalla propria imminente sentenza di morte. Ai giorni nostri, egli tenta ancora ripetutamente la stessa fuga perpetua.

Il vampiro dell’Abbazia di Whitby

Le scenografiche rovine dell’Abbazia di Whitby  faranno scendere sicuramente i brividi lungo la schiena anche al più coraggioso degli esploratori. Non ci si meraviglia del fatto che Bram Stoker abbia ambientato parte della storia di Dracula in questa placida città della costa nord dell’Inghilterra. Mi raccomando, se non l’hai già fatto, non leggere il libro prima di visitare Whitby.

La città inglese perduta

La città sassone di Dunwich un tempo fu la fiera capitale del Regno di East-Anglia, raggiungendo nel XIV Secolo le dimensioni di Londra. Dopo una grande tempesta e successivamente all’erosione delle scogliere di questa zona, la vecchia città sprofondò e ora giace sotto le onde che bagnano la costa del Norfolk. Alcuni dicono di percepire ancora il suono delle campane della vecchia chiesa…

For Your Eyes Only: il nudo femminile nella fotografia amatoriale, alla Kunsthal Rotterdam

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Il nudo femminile è da sempre uno dei soggetti preferiti della fotografia in studio: i nudi estetizzanti di Helmut Newton e i nudi erotici e ambigui di Robert Mapplethorpe hanno segnato l’immaginario estetico del XX secolo. Nel nudo artistico si sono però avventurati tanti fotografi dilettanti, in tutto il mondo, disponendo di mezzi alla portata di tutti e modelle disponibili, non sempre rispondenti ai severi canoni estetici di Newton o di Mapplethorpe.

Fino al 7 febbraio 2021 il museo Kunsthal di Rotterdam rende appunto merito a fotografi sconosciuti e alle loro fotografie di nudo, con la mostra “For Your Eyes Only”, dedicata alla collezione di fotografie amatoriali di Wim de Jong. Wim de Jong (1957) è uno scrittore, giornalista e collezionista di fotografie: per molti anni ha lavorato per il quotidiano Volkskrant come redattore e editorialista e attualmente scrive recensioni culinarie per il quotidiano NRC Handelsblad. Tra le centinaia di foto esposte, troviamo donne in posa tra le piante di un appartamento, accanto all’albero di Natale o davanti al caminetto; ragazze nude sul surf o sugli sci, in una vasca da bagno o nel giardino sul retro: oltre seicento immagini fantasiose, affascinanti, evocative, divertenti e spesso anche commoventi. La mostra celebra, forse per la prima volta in Europa, il contributo dato alla fotografia da amatori e dilettanti, da oltre un secolo a questa parte, evidenziando come alla base ci sia passione e curiosità, spontaneità e – ovviamente – una buona dose di ingenuità.

https://www.kunsthal.nl/en/plan-your-visit/exhibitions/for-your-eyes-only/

“De Wasserij”, il nuovo polo della moda sostenibile a Rotterdam

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“De Wasserij”, che significa “la lavanderia”, è il nuovo polo della moda sostenibile situato in un ex quartiere operaio a Rotterdam Noord, dove collaborano una cinquantina di pionieri del fashion per una moda migliore e più equa.
La cosiddetta “lavanderia” è un polo unico nei Paesi Bassi: in nessun’altra parte del paese si trova infatti una tale realtà dove si uniscono tutti gli anelli della catena della moda per a favore della sostenibilità.
Nato come lavanderia dell’ex ospedale di Bergweg fino ai primi anni 90, è poi rimasto vuota per anni fino al 2018 quando è diventato il fashion hub creativo e terreno fertile della moda sostenibile. Decine di designers di moda innovativa vi si sono stabiliti nel 2019 facendolo diventare un quartiere vivace e pieno di vita: stilisti innovativi come Berend Brus, Ari van Twillert e Isabell Schulz, ma anche fotografi, designer tessili e agenzie PR si riuniscono in questo spazio creativo.
Insieme formano una comunità molto compatta con una mission condivisa: lavorare insieme per trovare il modo di creare una moda migliore e più equa e sostenibile. Si sperimentano per esempio materiali grezzi e materiali sostenibili e circolari, sostanze coloranti e batteri che producono pigmento. Si fa inoltre ricerca su temi come la fluidità di genere. Molte delle collezioni disegnate in questo luogo creativo vengono anche prodotte sul posto. De Wasserij ospita infatti diversi laboratori di produzione.
Wasserij non è usata solo dagli stilisti interni ma anche da professionisti della moda che vengono da fuori e da studenti. https://dewasserij.cc/en/
Laura Luchtman
Appartiene al gruppo dei 50 designer di moda sostenibile Laura Luchtman
“Il mondo della moda migliore inizia da te”. Questo pensiero ha fatto sì che Laura Luchtman decise di abbandonare il mondo del fast fashion e di fondare il suo polo di design sostenibile, lo “Studio Kukka”, il quale
si concentra sulla progettazione di tessuti e disegni tessili e sulle ricerche di modi alternativi e più responsabili per colorare i tessuti. Per esempio fa esperimenti con residui di piante, con minerali e insetti e con batteri che producono pigmento. Quest’ultimo lo realizza in stretta collaborazione con gli scienziati del laboratorio biomedico dell’Università di Scienze Applicate di Rotterdam. www.kikka.nl

Berend Brus
Designer di moda e costumista. La sua etichetta omonima celebra “l’altro”. Brus cerca di creare consapevolezza e di avviare un dialogo su quelle che considera essere le convenzioni esistenti non corrette nella nostra società. La comunità gay e la fluidità di genere sono temi ricorrenti. Oltre alle sue collezioni, Brus realizza anche costumi glamour su commissione, ad esempio per artisti come i Vengaboy e Aqua. Brus ha studiato moda all’Accademia Willem de Kooning di Rotterdam. Espone al De Wasserij dall’anno scorso. www.berendbrus.nl

BlueCity Rotterdam, l’avanguardia olandese dell’economia circolare nell’ex complesso di piscine tropicali

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Rotterdam, la seconda città olandese e il porto più grande d’Europa, è considerata una delle metropoli più all’avanguardia dell’emisfero occidentale: del climate change e dell’innalzamento dei mari, della scarsità delle risorse e dell’economia circolare” ha fatto le proprie bandiere. Lo testimonia il futuristico progetto BlueCity, incubatore riservato a startup “circolari”, sorto grazie alla radicale ristrutturazione dell’iconico Tropicana, ex complesso di piscine coperte in stile art déco.
Sono oltre una trentina quelle ospitate nel complesso che sorge sul greto della Mosa, tutte coerenti con il rispetto dell’ “economia circolare”, cioè del sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo, senza consumare risorse esterne e garantendo quindi la propria ecosostenibilità. Nell’esperimento BlueCity convergono player rigorosamente locali: imprenditori sociali e semplici cittadini, scienziati e ricercatori, università e istituzioni
Gli imprenditori stabilitisi in BlueCity interpretano l’economia circolare nei modi più svariati: i fondi di caffè dei bar e dei ristoranti di Rotterdam sono un terreno fertile per coltivare i funghi di RotterZwam. La CO2 rilasciata durante questo processo viene utilizzata da Spireaux nella produzione dell’alga azzurra Spirulina. Il micelio (la parte vegetativa dei funghi) viene utilizzato per sviluppare materiali di imballaggio nel BlueCity Lab. La cera d’api di Stadsimker Abderrahim Bouna è sfruttata dal produttore di mobili OKKEHOUT. Gli scarti di frutta dal mercato vengono trasformati da Fruitleather in un materiale simile alla pelle per borse e zaini. I vermi nel seminterrato trattano i rifiuti di cartone per conto di VENDRAAID GOED e KEES trasforma pneumatici per biciclette e auto in accessori di uso comune.
BlueCity Rotterdam rivendica il ruolo di miglior interprete della prima legge dell’elettrodinamica: in natura nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma.
Una piscina piena di possibilità, questo è BlueCity. Un parco giochi per aziende circolari con un’economia dove i rifiuti non esistono e dove insieme i realizza un mondo in cui i rifiuti diventano preziosi.
Perché, come afferma uno di loro: “L’economia lineare non è in grado di sostenere un pianeta che nel 2050 sarà popolato da 10 miliardi di persone. Non possiamo più accettare il concetto di produrre, consumare e smaltire: in un mondo sempre più povero di materie prime e pieno di rifiuti, il futuro dev’essere la nuova economia circolare”. https://www.bluecity.nl/

In Frisia e a Groningen da collinette artificiali a dighe

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Nella parte settentrionale dei Paesi Bassi, lungo la costa, si trovano centinaia di testimonianze di un antico passato: si tratta di ‘terpen’ (in Frisia) e ‘wierden’ (a Groningen), collinette artificiali costruite dall’uomo quando ancora non esistevano le dighe per proteggersi dall’implacabile impeto del mare. Qui l’estremo settentrione dei Paesi Bassi era, nel primo Medioevo, il cuore pulsante dell’economia del Mare del Nord. Molte collinette artificiali si sono espanse fino a diventare pittoreschi villaggi, con bellissime chiese, case storiche e fattorie: oggi caratterizzano il panorama del Paese d’Europa che più legami ha avuto, da sempre, con l’acqua e col mare.

Un tempo, a Groningen dovevano esservi più di 1000 collinette artificiali. Dopo la costruzione delle dighe sulla costa del Wadden, divennero superflue, e vennero quindi rimosse. Ne sono rimaste alcune decine, fra cui Ezinge, un tesoro archeologico. In questo luogo sono stati fatti tanti ritrovamenti archeologici che si possono vedere al Museo di “Wierderland”.

Una gita nella zona delle colline artificiali

Il percorso fra le collinette artificiali fa parte del Patrimonio mondiale UNESCO del mare Waddenzee. Si passeggia lungo un percorso di una ventina di chilometri dove per secoli l’acqua è penetrata nelle pianure. Il percorso porta anche alla collinetta artificiale più alta d’Olanda (e persino della Germania) che si trova in Frisia centrale. Con 8,8 metri di altezza (una casa di tre piani), la collinetta di Hogebeintum è unica. La salita è ovviamente breve, ma la vista che si domina è speciale. Dopo aver respirato l’aria del Mare del Nord, conviene approfondire la storia del villaggio, entrare nella pittoresca chiesa e quindi visitare un mulino molto famoso, perfettamente restaurato, a breve distanza da “Hogebeintum”: De Hogebeintumermolen.

https://hollandnationalparks.com/it/cosa-fare/tenere-la-testa-fuori-dallacqua-con-le-collinette-artificiali