Da come potete vedere qui si produce quantitativamente di più e qualitativamente di meno.
Cerchiamo di ovviare.
Ho deciso di schierarmi.
Io sosterrò a Music Farm Massimo Di Cataldo.
Un uomo dall’animo sensibile (piange non appena versa l’acqua sul tavolo)
Un uomo schifato e celiato dai più.
Un uomo che imita Freddie Mercury innanzi all’aspirapolvere (quindi prossimo testimonial del Folletto?)
Un uomo chiamato Mauro, ossia come Platinette, da Califano.
Un uomo single come noi, gruppo di gloriosi eroi come me, Fidel, Pag…. ehm, scusate.
Un uomo di cui so a memoria tutta la discografia pur avendolo ascoltato pochissimo.
Facciamo un passo indietro: a me Di Cataldo era venuto alla nausea alle medie. Una delle mie due compagne di banco, Maddalena, bravissima a disegnare nonchè sorella di uno che faceva il Dj e aveva acquisito il nome d’arte Pisellino, era innamoratissima di Massimo. In pratica sono stata lobotomizzata da quel paio di album(s) che il cantante pubblicò pria di sputtanarsi definitivamente mentre girava l’Italia a scegliere le Lollipop nel programma Popstars.
Ecco, quindi io e un uomo molto simpatico e delicato come il nostro idolo abbiamo deciso di sostenerlo a sglaps unificati.
Daje Massimo.
Questo sglaps è con te. Se abbiamo portato Muniz alla vittoria ce la farem… ehm, ci proveremo anche con te. Coraggio e forza.
Ah, se vi garbano simpatiche bagattelle, che fanno sorridere di fronte allo schermo allietandovi quei tre minuti prima di cliccare la croce in alto a destra vi consiglio le Proesie.
Infine vi segnalo una bella pubblicità, che mai andrà in onda sulle televisioni terrestri, temo. Lo spot con Alex Del Piero.
Direi anche che posso evitare di aggiornare per una settimana, no?






