La marcia verso Copenhagen e la settimana della lotta ai cambiamenti climatici.

A dicembre ci sarà la conferenza sul clima a Copenhagen, Mtvplay4climate ha creato una marcia di avvicinamento interessante, integrando qualcosa che può piacere ai ggggiovani (la musica) e integrandolo con la parte seria e informativa (conferenze con politici europei, meno parrucconi dei nostri). Io in quanto vincitrice di una competition (iscrivetevi anche voi e potrete partecipare alla tappa finale di Copenhagen) ho partecipato alla giornata di Budapest con Margot Wallstrom. Unica italiana presente di fronte alla telecamera, dietro invece il progetto è curato e promosso da italiane.

Io sarò presente in un video-forum con la Wallstrom su MTVeurope nonsoquando, e sul sito linkato sopra. Il primo con una domanda su clima e integrazione europea, il secondo con la spiegazione della manifestazione e cosa faccio io per il clima (girare in bici e come Parma s’impegna per questo e spegnere il termostato del riscaldamento)

Ma la cosa più importante è che questa è la Global Climate Week, dal 21 al 25 settembre. Sarebbe bello e giusto che noi giovini generazioni ci interessassimo al fenomeno, che è reversibile, qualora ci interessassimo delle cause e iniziassimo a limare i nostri comportamenti a cazzodicane, e dovremmo agire per spingere i leader mondiali a firmare un accordo equo ed efficace durante la Conferenza sui Cambiamenti Climatici di Copenaghen il prossimo dicembre.

[altri post cazzari seguiranno dopo]

Road to Budapest 1/2

Cioè, domattina decollo da Parma. Che è una di quelle cose che non ti aspetti nella vita. Perché dai, piuttosto avrei pensato di fare un Parma-Londra, ma mai un Parma-Fiumicino.

Però ecco, domani mi trovo al Forum lì sul clima con Margot Wallstrom. Che ha un blog. Ed è la vice presidente della commissione europea e commissaria dei rapporti con le istituzioni e la strategia della comunicazione. Io mi porto le mie due domande in tasca, poi scriverò due post a mano e al ritorno ve li metto. Ché so che state lì a spasimare eh.

Detto questo mi han comunicato poi che domani quando arrivo all’aeroporto ci ho qualcuno che mi aspetta con un cartello. E io un po’ mi vergogno a pensare che ci ho uno o una che mi aspetta lì con un cartello e chissà cosa c’è scritto: MTV? WTF? Fiorini?
Son cose che avevo visto solo nei film e mi fa impressione. E me ne vergogno, sì.

La generazione dopo è quella che "Non so fare niente ma ho dato il massimo", ricordiamolo.

Filo: "… poi io capisco, hai preso una serie di inculate paurose, ma dovrebbe valere sempre nei confronti degli altri la massima cattolichina ama il tuo prossimo come te stesso…"
Fran: "ah, allora aspè, io per il prossimo mio devo riaprire i lager?"

Mamma: "… ma poi tu non dovresti abbatterti, sei bravissima in quello che fai"
Fran: "il problema è che ancora non ho capito cosa sia, quello che faccio"
Mamma: "un coacervo di cose fatte bene"

Road to Budapest 1/1

Sabato prossimo andrò a Budapest. O meglio partirò con un aereo che contiene 31 persone e starò un giorno e mezzo tra voli e culo sul suolo magiaro.
Non so cosa andrò a fare lì, ossia non lo so bene nei dettagli oltre che la sera mi vedo gli Editors e in giornata invece partecipo alla conferenza sul clima in modo attivo, facendo domande al vicepresidente dell’Unione Europea. Naturalmente le domande le ho già dovute consegnare, ma non ve le dico.
Anche perché la settimana scorsa, quando l’ho scoperto, ho avuto una leggera caga. Io, piccola blogger.

E quattro voli.
Inutile dire che questa cosa, non volando da tempo per motivi di salute, mi ansia leggermente. Ma ho deciso la quantizzazione dell’ansia, ovvero:
– inizierò a preoccuparmi su come mi vesto giovedì pomeriggio
– inizierò a preoccuparmi circa dove dormo venerdì mattina
– mi faccio venire l’ansia da aereo lunedì mattina

Ah, sì, torno domenica sera.
[porto il netbook o molte SD?]

Misteroh.

Francesca: comunque ieri pensavo a una cosa
con ‘sta fissa degli alieni e delle cospirazioni…
non è che Bellamy ce lo ritroviamo tra 20 anni al posto di Ruggeri?
Davide: LOL
Francesca: eh
Davide: la parlata da bergamasco ce l’ha già da inglese
fra ventanni parla direttamente in italiano

Campi solari.

Dell’estate parmigiana credo che gli unici due eventi degni possano essere il concerto di Patti Smith e quello a fine Agosto di L’Aura.

No, perché uno dice vabbè. Talenti a contatto dovrebbe essere ciò che anima (aggratis, o con prezzi popolarmente giovani) l’estate parmigiana. C’era anche l’anno scorso, e i partecipanti non erano male. Del resto, anche il programma degli eventi gratuiti del centro commerciale Torri l’anno passato vedeva i Baustelle e quest’anno Marco Carta, ergo cioè, potevamo già aspettarci la Tristezza.
Solo che (oltre ad avere un sito orripilante) (cristofero, e poi a me non hanno dato gratis la sala per il barcamp) anche il programma prevede una certa mestizia che culmina con l’X-Factor tour.

Ma mettersi d’accordo col Regio e fare un programma come quello di Ferrara (bravissimi e puntualissimi anche i ragazzi dell’Arci a gestirlo, un plauso), pareva brutto?

Attendo le chiavi della città di Genova.

Scambio di sms tra me e lui avvenuto in piazza Prampolini, ieri.

"Sono a un cazzo di aperitivo e non ho ancora capito il sistema di pagamento e cosa è gratis"
"Sei fottuta. Chiedi un bicchiere d’acqua minerale, millantando di aver appena preso un antistaminico"
"No, cazzo, non posso rivelare la mia natura. C’è poca gente"

[un po’ di tempo dopo]

"Ho capito come funziona. Infatti propendo per l’ubriacatura"
"LOL"

Boh, del resto a noi di Radionation Salvini invece ci aveva trattato benissimo.

C’è questa cosa, che quando organizzi concerti classici e opera per eoni e poi dopo provi a fare qualcosa che fa oltre al melodico e che si avvicina a un rock di base (parliamo di Patti Smith, non dei Cure per dire) vedi gli organizzatori che sembrano le cavie lì in laboratorio.

La maschera, ossia la tipa che ti doveva dove dovevi metterti perché i numeri alle sedie la vedevi lì che era sull’orlo di una crisi di nervi e con una faccia simile a "ma sta qui, chiccazzoè, che suona".
E’ bello. Sovente uno quando lavora dovrebbe mitigarla quella faccia. Ma credo venga sopra i 1200 euro mensili.
La cosa che fa ridere è che si è avvicinata a me dicendomi "scusi non si potrebbe fare fot…" "LO SO", ed ho continuato a fare come mi pare.
Non contenta di questa performance (vai a terrorizzare qualcunaltra, ciccia. Io ho rischiato cose ben peggiori, di un avvertimento gentile) ha detto a 3 omoni "sa, la birra, la dovrebbe consumare fuori" "ah bellezza, la tua collega mi ha detto che potevo" "ma non è vero!" "accordatevi".

[qui mi aveva fatto un po’ pena, ma stavo tentando di ripulire la manica della mia maglietta allegramente scagozzata da un augello]

Mi spiace solo non averla fotografata quando c’è stata l’invasione di sottopalco a 3/4 concerto. Voleva fare harakiri. Eh.
[resoconti più probanti del concerto di Patti Smith probabilmente sul blog di Radionation. Dovrei deciderne una categoria]

So underrated.

C’è questa cosa che pare che d’estate un po’ nessuno si lavi. Eppure l’acqua è ancora la cosa che costa di meno. Forse si lavano, ma la moda del deodorante o del talco pare qualcosa di indecoroso, nell’italiamoderna.

Così ho sentito una commessa dire: "Domani, all’ingresso, deodoranti e saponette per tutti eh, che si soffoca".
Le ho voluto davvero tanto tanto tanto bene.

Quella roba bellissima che sono i Radioincontri.

HPIM1583Io è il secondo anno che vado ai Radioincontri, e mica ho ancora la formula e le parole per ringraziare donna Ilaria e Gianluca che mi accolgono là per occuparmi di Radionation. Ché siccome è diventato il mio unico progetto fruttuoso e l’unico hobby che pratico con una certa allegria, costanza e gaiezza.

Tipo, questa sera mi tocca sostituire al solito Jack al culto del borsello dalle 21 e 30 in poi. Quindi ecco, ehm.

Poi mentre il passato anno ero in versione provinciale [quindi era tutto un guarda questo, guarda quello, oddio Mixo pensa, che Mixo io lo vedevo da giovane, ora che gli chiedo, ora dove mi metto] questa volta bene o male ero a mio agio. Il clima era bello, non solo quello meteo ché in confronto alla media del clima lì direi che ci è andata di lusso (solo un Tifone il sabato e degli acquazzoni) ma boh, l’ho vissuta così bene che mi son divertita un sacco, e infatti anche i Bolsi (che mannaggia, purtroppo non ho avuto molto modo di starci assieme) (però volevo dirvi che i bolsini si nascondono come tutti gli altri bimbi quando tento di salutarli) (che vi posso dire, sembrerò Erodiade. Meno male che a Radiotopolino non ho messo poi piede)

L’unica cosa brutta è che mentre l’anno scorso al Tiffany c’erano libagioni stavolta c’è toccato il menù del tedesco il sabato sera. Che fa un po’ il paio con l’avere avuto un hotel che odorava di tana delle tartarugheninja alla blogfest (ho sfiga. Oppure no, è che lavoro nel settore e quindi le cose ti capitano) (è un po’ come quando un’infermiera mi disse "pensa, i figli dei medici si prendono le peggio cose") (e pensate checculo esser figlia di medico e albergatore) 
Il resto potrei dire che era tutto bello. Da Gianluca che mi ha ringraziato mentre c’era Kondor (devo scaricarmi il podcast, perdio) a sentir suonare Benvegnù, Paolo lì a piazza Cavour.

Ci sono tanti frame, sparsi nella testa: lo shakerato freddo della casa del caffè, le orecchiette allo speck, l’arrampicatrice radiofonica di Radio Zammù, i cani, i colleghi di radio (uomini, tsk) che davano i voti come se si fosse ai mondiali di tuffi, i vicini di poliradio e le loro casse, Rodesindro sotto la tenda, le magliette nuove, i palloncini di Jimmy, le playlist stagionate, le casse, pestare diverse merde -ah, che fortuna che avrò-, la cistite, i 30 cent del bagno in piazza delle erbe -dicheno-, i paperotti, alcuni inutili dibattiti sulla musica in Italia, ricordarsi della gente intervistata un anno prima, il clacson del traghetto, la distribuzione di vino e mortazza su offerta nella prima piazza e nella seconda Taddia che ospita il tizio del corriere del trentino che dice che nelle zone lì si beve parecchio. Ma no.

Sarebbe bello magari bloggare live, la prossima volta. Ma chi c’ha tempo quando uno si diverte tanto cogli amichetti che assumono una faccia oltre che una voce e un digitìo?
Grazie, eh.
[finisco di mettere le foto]