C'è tanta sofferenza.

Da Gazzetta.it

Una barzelletta per Totti
Mandate un messaggio via sms a Francesco Totti e cercate di fargli tornare il sorriso dopo l’infortunio di domenica con una barzelletta. Una selezione dei messaggi più divertenti verrà pubblicata sulla Gazzetta dello Sport nei prossimi giorni.
INVIATE L’SMS DA QUALSIASI CELLULARE AL NUMERO 4**** (costo del servizio, 0,5 € per messaggio)

Simpatici, nevvero?
Totti sta lì, a VillaArzilla, nel suo letto ortopedico dalle lenzuola pulite, climatizzato, in camera singola, senza catetere, senza una flebo da cambiarsi alla Chuck Norris, con infermiere e medici a disposizione, senza la preoccupazione di perdersi il lavoro, potendosi scofanare ogniccosa (cazzo, io fino a venerdì sono in astinenza alimentare) ma soffre ragazzi eh. Noi non possiamo capirlo. Ma come del resto possiamo votare per la Fattoria e il Grande Fratello alla modica cifra di un euro possiamo far sentire il calore ridanciano al patrimoniomondialedelcalcioitalico mandandogli una simpatica battuta in 160caratteri.
Di corsa. Guarda, sto già digitando…
 
Stiamo toccando livelli epici.
Non bastava che si facessero le dirette sotto la clinica (eh, dopo un anno dalla diretta mortem di Giovanni Paolo II ne sentivamo la necessità), ora già che ci siamo spediamogli anche Topolino e Quattroruote in clinica. Sia mai che si annoi. Ci volevano i messaggi di solidarietà da porci e cani e poi anche gli sms a peso d’oro. Ma porca di quella miseria, si è sfracellato una caviglia già malandata. Non è che in uno scontro di gioco ha perduto parte dell’apparato riproduttivo, è una cosa transitoria, porcazozza.
 
Io allora che dovrei fare? Esigere dei pellegrinaggi sotto casa mia? Mavaffanculo va…

Autoironia al Tardini

Mattia mi segnala:
 
 
Si, il solito striscione con cui striscia la notizia ci farebbe una puntata (per di più Militello abita anche a Chianciano, son cose).
 
Ma qui si vende proprio il Parma su ebay (lo so, per campagna politica dovrei farci un pensierino. Ma non so se Steve riesce a guadagnare in tempo utile quella cifra di partenza…)
 
 
Descrizione Il venditore si assume la piena responsabilità della messa in vendita dell’oggetto.

Causa poca serietà da parte dei precedenti potenziali acquirenti e poca voglia di impegnarmi in un serio progetto di salvataggio di un patrimonio sportivo e cittadino, vendo la mia società a chiunque sappia gestirla meglio del mio Direttore Sportivo, che finora ha ringiovanito la squadra con ultratrentenni già rotti.
La squadra comprende alcuni ragazzi di sicuro interesse che non giocano mai e un campioncino che ho preferito regalare alla Juventus.
Potete visionare l’oggetto in vendita tutte le domeniche allo Stadio Tardini, altrove meglio lasciare perdere perchè non rende bene. Si prega di non contattare il Presidente perchè non è in grado di fornire alcuna risposta in merito. Enrico

Update: Allora, andiamone orgoglioni. Qui ne parla anche LungoParma e Wittgenstein. Ma siamo arrivati primi, quindi "ciao mamma sono arrivata Uno".

An aquarium Drunkard

Sì, insomma, se la mia paginetta fosse a scopo informativo avrei dovuto parlarvi che oggi ricorre il 250esimo anniversario della nascita di Mozart e delle celebrazioni mozartiane varie.
 
Ma non mi va.
 
Invero vorrei parlarvi di uno dei prossimi atleti del circus bianco delle Olimpiadi di Torino.
Bode Miller è un uomo meraviglioso. Dal mio punto di vedere lo sport, da ex discesista ed ex calciatrice, considero lui veramente un’eccezione. Miller non vive tra allenamento e allenamento, ma tra sbornia e sbornia.
Miller è uomo copertina, conteso dagli sponsor (Barilla non per nulla è il suo sponsor principale). Dice di gareggiare non per vincere, di dare solo il meglio e quindi che se vince è anche una cosa positiva, un guascone che non si taglierebbe una gamba pur di riuscire a vincere.. E da lì parla di Armstrong, lo cita come uno di quelli fissati per la vittoria, ma anche come uno di quelli che prende le medicine che il medico che gli propina senza battere ciglio. A lui, figlio di un sessantottino che volle vivere a contatto con la natura non gliene frega niente di niente. E giù, a parlare di gnocca (perchè anche se ha la morosa spazia molto, diciamo) e poi anche della sua faccia da perenne incazzato quando smaltisce le sbornie. Ossia sempre.
Tutto questo su Vanity Fair di questa settimana. Se vi interessa ravanate nel sito del giornale, c’è il buono per prenderlo aggratis.
 
Non so come diavolo faccia lui, a scendere mezzo ‘mbriaco. Io scazzavo le traiettorie anche con la cefalea da sinusite.
 
Dall’altra parte Aldo Arcuri Montano se ne andrà alla Fattoria rinunziando ai Mondiali. Calcolando che lui vuole smettere dopo le prossime olimpiadi…
 
Scusate, c’è la diretta Mozartiana su raidue. Ci si sente, tante belle cose.

Ma vai così..

Io l’ho detto a qualcuno domenica scorsa. Ci sono stati tanti giocatori che mi sono piaciuti, ma tre mi stanno segnando il percorso di vita tifistica finora. Baggio, Zidane e ora Ibrahimovic. Un pazzo, ma un piacere a vedersi. Limitasse gli episodi di coglioneria…
 
Posso dire che voglio la Champions League?

Giro d'Italia 2006

Novità maggiori: torna la cronometro a squadre (l’ultima fu nel 1989) e la Fran andrà sicuramente a vedere (in bici, cerco gente che mi accompagni) passare la Busseto-Forlì.
Ottava tappa non male, con da valicare la Maielletta. Tre impegnative salite verso Gemona del Friuli, il finale sul Passo San Pellegrino dopo Forcella Staulanza, Marmolada e Pordoi, e la tappa regina Trento-Aprica con Tonale-Gavia (cima Coppi a 2618 metri) e Mortirolo).

Il Giro 2006 scatterà con 4 tappe in Vallonia, dove 280 mila persone sono di origine italiana. Domenica 7maggio si disputerà la Mons-Charleroi/Marcinelle, in ricordo della tragedia che l’8 agosto 1956 sconvolse l’Italia: 274 minatori si calarono in miniera, e soltanto 12 si salvarono. I morti italiani furono 136.

Marcinelle èunafrazione di Charleroi (200 mila abitanti), 60 km a sud di Bruxelles, resa tristemente famosa dalla tragedia nella minieradi carbone al Bois du Cazier. Alle 8.10 dell’8 agosto 1956, all’interno della miniera scoppiò un incendio nel quale morirono 262 minatori: 136 italiani. Solo 12 furono i sopravvissuti. Ogni anno, l’8 agosto, 262 rintocchi di una campana ricordano quel triste evento.

Marcinelle èunafrazione di Charleroi (200 mila abitanti), 60 km a sud di Bruxelles, resa tristemente famosa dalla tragedia nella minieradi carbone al Bois du Cazier. Alle 8.10 dell’8 agosto 1956, all’interno della miniera scoppiò un incendio nel quale morirono 262 minatori: 136 italiani. Solo 12 furono i sopravvissuti. Ogni anno, l’8 agosto, 262 rintocchi di una campana ricordano quel triste evento.

Con questa, saranno 8 le edizioni del Giro che sono partite da un Paese straniero: in precedenza avvenne nel 1965 (San Marino), 1966 (Montecarlo), 1973 (Verviers, Belgio), 1974 (Vaticano), 1996 (Atene, Grecia), 1998 (Nizza, Francia), 2002 (Gröningen, Olanda).

Centriamo i centrini.

 
Devo ammetterlo. Sono contenta che la mia squadra vinca eh. La sconfitta col Bayern l’ho metabolizzata benissimo [ho metabolizzato meno bene la perdita delle due casse mensili di Paulaner che avevo scommesso col cugino crucco. Ora gli devo la fornitura di parmigiano… diciamo che per il ritorno c’è in ballo una scommessa simile e se non si mettono a segnare mi incazzo, ecco] e ieri non è che mi preoccupassi più o meno della visione su digitali terrestri vari. Cioè, proprio ero tranquilla… anche fantacalcisticamente grazie ai tre gol di Toni. Poi ha segnato anche Ibra e Rocchi….
 
Ah, il derby di Roma. Colgo l’occasione di rendermi simpatica? Mannò… posso solo dire che al gol di Rocchi in casa abbiamo improvvisato una sorta di Carnaval do Brazil. Mia nonna ahimè questa volta non era allo stadio e al gol di Totti si era incazzata come una biscia (consiglierei a Totti una visita andrologica, non si sa mai dopo quello che ho sentito ier sera eh…). E poi le fa male.
 
Capitolo pallone d’oro. No, non parlo di Totti. Guardavo sul sondaggio del Corriere: per ora i lettori preferiscono Ibrahimovic, Maldini, Ronaldinho, Buffon e Gerrard. Penso che il meritevole sia proprio il dentone brasileiro.
 
Ah, dicevo. Devo ammetterlo. Son contenta che la mia squadra vinca. Ma godo molto di più pensando alla faccia di CiccioPanzo Costanzo che vuole regalare alla squadra che ci batterà i centrini della Orietta Berti. Mamma mia lì come godo…
[naturalmente i centrini con i cigni, inamidati con lo zucchero, in casa Maldini e Inzaghi staranno benissimo eh]