Mind.

Sto cercando il mio punto di stress per vedere dove la mia mente cede e dove il mio corpo non la segue.

Per ora la cosa assodata è che il mio corpo gnafà per nulla, ma l’encefalo ce la fa a programmarlo per bene e sono a 8km di cyclette al giorno per scaldarmi. Oggi li ho fatti in 13 minuti.
Non so perché sto tirando così tanto. Sento i miei limiti abbondantemente superati ma mi va di andare oltre. Mi sembra che di tempo ne ho perso parecchio. Forse.
Non ho più neppure tanta voglia di raccontare e bloggare, ma lì deriva dal troppo caldo.
Sento intorno a me tutti parlare di Facebook. Vedere party di facebook attaccati con la freccia al semaforo. Sentirne parlare in palestra. Non so, devo ritrovare la voglia.

Me la dai la tua pansè.

Ci avevo sto bagnodoccia alla violetta stipato tra le varie provviste che avevo fatto che giaceva lì non consumato a tre quarti positivi e mi son detta che, vah, me lo portavo in palestra che tanto uno vale l’altro e anzi se ti senti profumosa dopo aver sudato una bottiglia intera d’acqua mentre fai esercizi che quanto pare -lo dicono fonti esterne- stanno migliorando in positivo la circonferenza del mio sedere.

Poi ho capito perché ho abbandonato eoni fa la bottiglia: c’è odore di violetta, ma anche un po’ lo stesso odore di sottobosco concimato e bagnato in cui la mia bassotta amava tanto introsciarsi.
Capisco la naturalità dei prodotti, ma quando è troppo è troppo.

I don’t care about clever I don’t care about funny.

Oltre alla rinite allergica di ritorno mi sto scoprendo noiosamente meteopatica.

[cioè, o l’una o l’altra. Non so più cosa evitare]

Volevo scrivere un post ma poi io son di umore abbacchioso. Cosa che poi vedere tutta sta gente contenta in giro mi fa girare le palle. E quindi non riesco a scrivere più. Ora mi ripiglio eh.
[Ah, mi spiace per quelli che ieri volevano ascoltare Radiosglaps: la adsl non andava. Ci saremo (io e Rodesindro, ovvio) domani dalle 21:30.]

Sminchismi.

Tu passi dei periodi in cui sei conscia che scrivi malissimo (al masismo, ora, quando scrivo bene riesco solo a esprimermi come un surrogato di Bloggo), però invece gli altri non lo notano e anzi dicono che va pure meglio del solito, anzi i pensieri sono anche portati a termine e non era come prima che restavano lì perché avevo aperto una parentesi con me stessa e mi ero dimenticata di chiuderla.

Solo che ecco, sta cosa di doversi guardare e giudicare da soli è tremenda, perché io mi sento sempre un po’ il cestino dellìumido che trabocca, e anche quando che ne so ti fanno i complimenti perché in palestra o ti dicono che ci hai le gambe dritte o sei bravissima in corsoacaso tu ti dici che no, lo fanno per ecesso di cortesia e non è vero perché ti sei autodetta di essere una ceppa. Poi mentre tu stai lì a fare i discorsi tipo Homer e il suo cervello ti accorgi che nello spazio sta passando anche del tempo e quindi riesci anche a dire grazie.

[ma non vi credo, fate errori di valutazione dovuti alla stima]

Riposa, eh.

Io ieri sera dicevo tra me e me e anche a Rodesindro (ché parlare col proprio pupazzo ti fa sentire meno scema che dirti le cose da sola) che stamattina me ne sarei stata dopo a letto a ronficchiare dato che il tempo fa completamente cagare.
Al calduccio.

E invece no, un cazzo: alle 8 di mattina hanno iniziato a usare il martello pneumatico nei garages.

(ho sonno)

Sì, ci vorrebbe un fisico a parte.

Uno tra pranzi, cene, andare in giro da nord a sud, parlare di webradio, fare webradio, andare a eventi, organizzarli, trovare il tempo per la peristalsi, concerti e anche lavorare ecco, insomma, mica ci si fa.

Ah, toh, un blog!

La settimana prossima col cazzo che vado oltre Reggio Emilia eh.
[della palestra, dopo GGD e il pranzo odierno, è fortemente agonata]

Chiedendo solo un istante in cui non manca niente.

A me ci son tante cose che mancano della Pasqua in famiglia.

Oh, cavolo, mi rileggo e mi vien da ridere. Non mi convinco neppure io. Uhm.
Però ecco, le cose che mi mancano sono:
– la benedizione delle uova.
– la colazione di pasqua quella con la pizzalformaggio e il capocollo.

Ché c’è sta cosa qui che non capisco: noi toscani nel salume ci mettiamo il sale e lo stagioniamo. Indi per cui il salume nostrale non lo devi tagliare a velo, ma lo puoi tagliare anche spesso due dita. Qua al nord non c’è invece molto sale e la stagionatura è minore.
Ecco, a me sul gastronomico, pur stando a Parma e a Parma si mangia bene, la mia terra manca ancora, per dire.

Potrebbe essere blasfemia, ma anche sticazzi.

Io oggi volevo uccidere la tizia della palestra, che non ha capito una sega della vita e dal lavoro (sì, il corso è cancellato, ma è alle 19, se entro alle 17 in palestra VUOI AVVERTIRMI DEFICIENTE CHE NON SEI ALTRO, STRONZA?) (poi ti dico di starmi tre metri distante se no ti strozzo e dici mi spiace tantotanto come le bimbe) (poi ti incazzi se non ti saluto? ma io ho buttato la giornata nel cesso, cazzo)

Del resto è venerdì santo: le mie ovaie han seguito una sorta di via crucis.

Fran: bene
del resto è PASQUA
daniela_elle: AAHAHAH
bellissima
cmw meglio una corona di spina i ntesta
che certa gente
;)
(ehm…)
Fran: ma anche i morsetti ai coglioni, guarda
daniela_elle: pensare
poi quel
POVERO
CRISTO
che si è sacrificato pernoi
Fran: si è sacrificato per gente dimmerda
poteva andare a giocare a dadi
daniela_elle: anfatti
lol
campava almeno 34 anni
sicuro
Fran: sì, poi al 35 esimo lo sbudellavano per i debiti
daniela_elle: AHAHAHA
Fran: olè
daniela_elle: doveva seNpre morire
(abbiamo sistemato anche gisù)