Crea il tuo blog!*

* se poi lo chiami sglaps sarei anche più contenta, ovvio.
 
Ho trovato in giro un appello di dot-coma e lo riporto paro-paro qui. Con la preghiera di farlo girare il più possibile.
 
Crea il tuo blog

Invece di dare soldi ai vecchi media che stanno morendo (perchè tenerli in vita artificialmente?)
e che non parlano di temi scottanti e che ti stanno a cuore, fallo tu. Crea il tuo blog.

Crea il tuo blog con…

– Blogger
– Splinder
– Bloggers.it
– Il Cannocchiale
– Io Bloggo
– Giovani.it
– Excite
– Libero
– Aruba
– Clarence
– Virgilio
– Kataweb
– superEva

Non c’è solo Beppe Grillo. Siamo in tanti. Vuoi essere dei nostri ?

Perchè non siamo Briatore.

Amici.
Quest’estate leggendo un’intervista a Briatore su Panorama (me l’aveva messo in mezzo alla gazzetta il giornalaio, io pensavo fosse sportweek a dire il vero…). Ho capito perchè un blogger ha la tendenza ad essere squattrinato.
Briatore, l’uomo che dice di essere fermato dal volgo che in adorazione gli chiede "comecazzosifa a fare i soldi" dice che lui ha sempre lavorato onestamente ma non ha mai fatto sconti a nessuno. Ma il giornalista gli fa prontamente notare che due terzi degli italiani fanno lo stesso ma hanno anche il mutuo sulle nike. Lui glissa elegantemente. Strano, ci sarebbe solo una frase da dire: "Ho lavorato ma ho avuto una fortuna oltraggiosa."
 
Ma soprattutto lui non legge, non ascolta musica (al billionaire si tappa le orecchie?), non guarda film. Lui lavora sempre. Non riesce a smettere di lavorare. Anche in sardegna tra le bottiglie di Crystal e la palestra nello yacht.
 
Ecco, quindi chiudete il blog, non leggete, non fate recensioni, non bullatevi di conoscere l’ultimo libro di Cacciari, non fate altro. Giù, a lavorare che si rimorchia pure, guarda il Flavio.

Festivalbar (un'orzata pliiiis)

I nostri inviati* ci danno delle news riguardo allo svolgimento odierno delle due tappe condensate della manifestazione canora che va in onda su italia uno.
 
La prima cosa che viene evidenziata [i viterbesi hanno il braccino corto, io è lì che son diventata *oculata*…] è che mentre a Torino lo spettacolo era aggratis e in piazza Castello qui lo spettacolo è a pagamento e in piazza del plebiscito, la piazza dove si affaccia il palazzo comunale leggermente piccola… vediamo di fare delle proporzioni…. un terzo circa di piazza del campo a Siena tolta la fonte Gaia, la metà di piazza Garibaldi di Parma… un centrino di piazza, ecco.
Se sarà un successo è perchè a Viterbo non c’è una stracippa da fare…
 
Artisti presenti secondo il sito: ––
Amadou e Mariam [chiccazzosono?]
Bodyrockers [idem]
Cesare Cremonini [ancora gira?]
Daniel Powter
Elisa
Gianluca Grignani [rotfl]
James Blunt
Laura Pausini
Le vibrazioni
Luca Dirisio [e Meneguzzi no?]
Mario
Natalie Imbruglia
Negramaro [visti ieri di persona, gnè gnè]
Nek
Sugarfree
The brand new heavies
Anggun
Francesco Renga [visto in concerto a sbafo…]
Gemelli Diversi
Gianni Morandi [dov’è Nino d’Angelo? perchè lui no?]
Irene Grandi
Jovanotti
Kaleidoscopio
L’aura
Lene Marlin
Max Pezzali
Melanie C
Negrita [visti coi Negramaro il 25 aprile]
Simone
Simone Cristicchi [vooorreeeeei cantaaaare come Biaaagio Antonacci]
Simple Plan
Tears for Fears [apperò]
 
 
*mannaggia la pupazza, non so da quanto sognavo di dirlo.

Tra i francesi che si incazzano…

e i Rigagnolo che svolazzano [ebbri di gioia]. Ieri sera il sopracitato sig.Rigagnolo mi ha quotato questa notizia:
 

[rigagnolo]leggi qua ;)
[rigagnolo]MA QUALE BLOG? SI DICE BLOC
[rigagnolo]L’ormai celebre Commission ge’ne’rale de terminologie et de neologie ha cancellato ufficialmente la parola blog dalla lingua francese, trasformandola in bloc-notes
[rigagnolo] URL: http://punto-informatico.it/pi.asp?i=53003
[Fran] fico
[rigagnolo]è tempo di muoversi! il prossimo titolo sarà "Ma quale BLOC, si dice SGLAPS" ;)

Insomma…  se ci pensate per noi oltransisti dello sglaps [il significato della parola resta quasi metafisico nella mente di Rigagnolo (che è già abbastanza annebbiata di suo, quindi cercare un significato tra le nebbie è abbastanza complesso), abbiamo solo una vaga testimonianza qui, lo stesso Riga mi ha accennato che spiegare cosa sia uno sglaps sarebbe rovinarne l’essenza stessa… quindi siccome mi veniva sonno ho deciso di accettarlo dogmaticamente, ecco.] sarebbe una vittoria come per la CDU nel bacino della Ruhr. Cioè, una roba…
 
Devo dire che questo sglaps si è anche schierato contro l’uso indiscriminato di parole anglofone, i francesi ormai hanno la lista delle parole bandite. E tanto tanto torto non lo hanno….
  
In fin dei conti se il Vaticano ha tradotto il bancomat in latino, perchè noi non possiamo tradurre blog in italiano? Facendolo diventare sglaps, ovviamente.

Raduno ANA a Parma.

 Oddio, è stata mediamente difficile. Parma ha resistito alla grande. Circa 450000 persone in una città che ne ospita meno della metà.
 
Sentivo gli organizzatori festanti circa questo terzo tentativo, stavolta riuscito, di aver portato l’adunata in Parma. Ringraziavano i parmigiani, che in realtà avevano sfollato la città rimanendo ad occhio solo il 55/60% della popolazione. Venerdì faceva quasi impressione girare per Parma, non ricordavo le strade libere così neanche a fine luglio. Pensandoci hanno fatto molto bene ad approfittare per partire. Gesto signorile e lungimirante.
Poi mi avvicino con la macchina alla zona stazione e incrocio gente che si libera la vescica fuori dai bagni biologici (come non biasimarli) e un ominide sulla bici contromano che mi viene quasi sotto il cofano. Inchiodo, sento una fitta al basso ventre che mi ricorda che quando sarò in stato interessante sarà meglio che eviti per 9 mesi di andare in auto. Riguardo più in là del cofano e l’ominide mi zigzaga avanti continuando a cantare.
Tornando a casa decido di fare un giro in bici. Parecchia gente, atmosfera di festa, in via Cavour vicino borgo del Parmigianino è stata scoperta una lapide che ricorda gli alpini parmigiani, clima di festoso casino mentre si moltiplicano le tende, accampate in ogniddove anche sul marciapiede/pista ciclabile sotto casa mia. Mi hanno accompagnato tutta la notte con i canti e i suoni. Non sapevo se offrirgli altra birra e sperare nel coma diabetico o cosa fare.
Tutto il pomeriggio avevano cantato diffondendo una musica che mi ricordava molto il parco acquasanta di Chianciano. O almeno il repertorio era quello. Fino a sera… Mi chiedevo se oltre al vescovo-penna nera di Parma ci fosse anche il maestro-monoblocco-delle termechiancianesi alpino.
 
Per parlare di cibo: sabato pastaparty Barilla in Pilotta. La ressa. Offerta simbolica e magnata. Come del resto gli altri stand dei consorzi. Guardavo da lontano con lo stomaco sottosopra come se mi avesse dato un passaggio in auto un gruppo di bulgari. Arrivavo in piazza via stradine nei borghi e il mio apparato gastrointestinale provato da una due giorni di stress era stato provato da sollecitazioni olfattorie. Svomitazzamenti da alcool qua e là, minzioni ad murum, pozze qua e là. In quei momenti ho provato a chiedermi senza trovare risposta alcuna a cosa servissero tutti i bagni chimici piazzati qua e là nelle prossimità del percorso della sfilata se l’alpino medio che beveva al bar/birreria in centro poi andava a pisciare in centro.
L’unica cosa positiva è stata poi la pioggia della serata, che ha spento un po’ il tutto.
La pizza da guinness, quella che è stata tagliata e distribuita faceva schifo. Alta quattro dita, poco farcita. Lì lo stomaco mi si chiude ancora di più. Ma la gente ha fame, anche io quando sono in giro mangerei anche una soletta fritta, quindi…
In serata si riesce per andare a sentire i cori e le fanfare alla pilotta. Passando per il duomo, oltre ad incrociare il centesimo alpino che mi chiede informazioni turistiche [è assurdo, ovunque mi trovi c’è sempre gente che mi chiede la strada o se il battistero è medioevale o no….] trovo un gruppetto di giovani abbirrati. Uno mi si zerbinizza ai piedi, mia madre si mette a ridere e io me ne esco con:
«Su dai, alzati che mi sporchi le scarpe…»
Ilarità generale degli amici e dei vicini.
Devo dire che l’atmosfera dei tricolore appesi in giro e l’aver sentito l’inno di Mameli suonato dalla Fanfara Julia mi ha portato a un momento di esaltazione e patriottismo.
Poi mi son girata e ho visto due ubriachi a terra. Mi  chiedevo se un giovine aspirante medico dovesse intervenire. Mi sono messa una caramella in bocca e ho proseguito.
 
Fisso sotto la pioggerellina una tavolata di alpini friulani di mezza età che tenta di avventurarsi negli stornelli romani. Devo aver fatto una faccia strana al punto che mi han chiesto il perchè. Mi unisco, mi foraggiano a vino [due-tre taniche gli avanzavano, le damigiane erano ormai tristemente vuote su un marciapiede] e gli intono qualcosa. Eh, l’arte dello stornello…
 
Si ritorna a casa vedendo i fuochi artificiali e il puzzo di zolfo che si diffonde nell’aria umida che ti fa ricordare che sei in pianura padana. Guardi in giro tutti i mezzi di locomozione: piccole camionette che sembrano omologate dalla peg-perego. Apetti ridisegnati con delle panche a mo’ di birreria, ape cross con il cassone avanti e 9 alpini sopra [credo che abbiano superato il mio record personale di nove persone in una panda in questo modo…], un tripudio di camice a quadri e fintoscozzesi. Bancarelle a profusione su gadget, magliettine e cappellini del raduno.
 
La mattina dopo è complesso alzarsi dopo non aver dormito fino alle 4 causa colonna sonora sotto casa. Ma pazienza, una volta all’anno si sopporta. Poi non avevo voglia di alzarmi e fare piazzate eh…
Accendo la tv e vedo la sfilata. Inutile muoversi, il casino sarà maggiore di quello del giorno prima, che era già a livelli superiori alla guardia.
Ma la cosa bellissima del raduno è stata vedere i vigili urbani impotenti avanti a tutto ciò. Bellissima la scena di un alpino ripieno di birra che chiedeva informazioni a una vigilessa alitazzandogli in faccia e richiedendo le stesse cose tre quattro volte. Giuro che son rimasta lì a fissare il tutto.
 
Passano anche le frecce tricolori sul percorso di sfilata. Si inizia lentamente a sfollare, da domani si rientra nel tran tran a misura di parmigiano. [ecco, non dite una forma o mezzo chilo eh..]
Un saluto alla banda di Biella (ed altre 5-6 che son sfilate qui sotto, non ne ricordo più… e che stanno ancora passando eh!) che mi ha suonato sotto casa un pezzo. Grazie vah.

Art attack: sopravvivenza comunale.

Con l’appropin… ehm, siccome si avvicina il raduno degli Alpini (Parma, 15 maggio) la città tenta di ornarsi a festa.

Il comune, scaltro come una faina, ha deciso già di mettere i primi abbellimenti per salutare le penne nere quando arriveranno negli stradoni della città: tanti tricolore ad ogni lampione della città. Bellini eh. Ci son solo due problemi:

1) col vento che è tirato ieri (cosa inusuale) mezze bandiere sono quasi uscite dalla loro asta.

2) come sono state fissate le aste ai lampioni? Su, non temete… sì, quello che avete pensato. Con lo scotch. Se ora adoprano anche la colla vinilica posso essere certa che il comitato di accoglienza è capitanato da Muciaccia.

[per coloro i quali arrivassero da google qui e si volessero accampare, le aree dedicate sono:

CITTADELLA, Via Passo Buole ( da Viale delle Rimembranze), Via Italo Pizzi,
PARCO FERRARI,  Via Zarotto, Via Scarlatti e Via Pomponio Torelli, Via Bandini,
PARCO PELLEGRINI, Viale Mentana,
AREA BIZZOZERO,  Via Montebello, Via Bizzozzero,
MOLETOLO campi sportivi, Via Rastelli, Via Europa, Via San Leonardo,

Una delle aree è in fronte casa di Fran, bello eh…]

Andare al seggio.

Dopo l’aver messo le elezioni la settimana dopo Pasqua, aver fatto in modo che coincidessero con la morte del Papa (non lo potevano sapere prima, ma magari rimandare di una settimana a quel punto… mah) si è replicata la furbata tutta italica di mettere le elezioni quando nessuno va a votare perchè o al mare, o ai monti, o a letto con la febbre.
 
E tutto questo, secondo me, perchè si vota nelle scuole. E allora quando la metto la data dei referendum?
Il dodici giugno [e vabbè, il 13 anche…]
 
Ovvio, comodissimo. Chi non sarà in città quel giorno a prendere la scheda elettorale e a votare. Potreste dire: "torni in anticipo con le infradito e la sabbia nel costume e vai a votare." Qui è il principio che non mi piace. Porca miseria, i referendum sono l’arma più potente a disposizione del cittadino e sia causa mancanza di sensibilità popolare e sia per calendario di votazioni finiscono tutti in fuffa. E poi allo Stato costano…
 
Per informazioni su "checavoloèstavoltailreferendum" vi linko il comitato promotore.
 
 

PresDelCons.

Allora, c’è un odio nei miei confronti. A me il governo non mi ha mandato il prezioso volumetto con la guida all’uso dei farmaci. Non so perchè, c’è dell’odio penso… neanche il convertitore mi mandarono… bah.
Però: checculo, oggi ne ho trovato uno.
In pratica l’ha scritto uno che non bazzica ambienti medici. Sembrava più un numero vecchio di Tiramolla [con tutti i disegnini su quando chiamare il dottore. Ma cazzo, è una pubblicazione per gente adulta… io queste cose a fumetti non le avevo neanche quando ci spiegavano le prove di evacuazione alle elementari…] che una ragionata guida contro lo spreco farmaceutico. Non so se sia scarsa fiducia nel cittadino ma secondo me il governo ha gettato alle ortiche altri soldi per prevenire la fuffosa idea di rendere consapevoli i cittadini. Bah.
Chi è invece coscenzioso potrebbe leggersi codesto sito in Inglese dove sono riportati i medicinali più pericolosi in commercio.

Sevilla, olè.

L’unica cosa che un po’ mi dispiace [non è vero, è solo facciata…] dell’annata schifosa del Parma è che l’anno prossimo non ci sarà più un simpatico turbinio di tifosi ospiti in città.
Peccato dai.
Oggi era pieno di tifosi del Siviglia. Carucci. Carucci anche nel senso che alcuni erano molto boni. Facevano merenda sul prato della Pilotta con gin e J&B. Soprattutto erano notevoli le sciarpette: tipo quelle cinquemaggesce interistolaziali, oggi erano metà gialloblù con scritto Forza Parma e l’altra metà con Vamos Sevilla.
Bello.

Argh,

Oddio.
Dal refferral di ieri notavo strani accessi da una strana pagina, questa.
Quando ho letto il pezzo ivi contenuto [ifg non è istituto fighe girovaghe, ma istituto formazione giornalisti o una cosa del genere…] mi è venuto più da piangere di quando un giornale locale scrisse un pezzo su di me in quanto capitana della squadra di calcio e ne fecero un quadro simil-velina.
 

La ragazza che uccideva i grissini
"Uccidi un grissino: salverai un tonno…" è il grido di battaglia di Fran, all’anagrafe Francesca Fiorini, ma è anche un bel modo di "perdere tempo riordinando i propri pensieri e disorientandoli agli altri". Francesca, "leggermente alta, leggermente cinica, leggermente rompicoglioni", ha aperto un blog – ma lei preferisce chiamarlo "sglaps" – il cui comun denominatore è l’"avere ventanni": si parla di musica, di politica, del caroaffitti a Parma. Pensierini del mattino miscelati a temi "caldi", insomma, ma infarciti della sapiente ironia della creatrice e di una punta di sano narcisismo (come in ogni blog che si rispetti). Navigando nel mare informatico di Francesca, si scoprono allora le "intervistozze e i giornalaismi", con le notizie sulle personali "battaglie" dell’autrice contro il mondo dell’editoria parmense, e la "glapsicanalisi", sorta di consulenza psicologica per blogger. Il tutto passando per le inchieste su "dove prende i soldi Babbo Natale" e le campagne che invitano a "salutare alle rotatorie". Il blog di Francesca non è imperdibile, intendiamoci: non rivela cosa passi per la testa di Bush o perché il Milan abbia vinto col Manchester United in Coppa Campioni. Però fa ridere, il che, francamente, non guasta. (Andrea Celauro)

 Perchè il Milan ha vinto col Manchester? Mr ass ™, ovvio. Perchè dirlo.