Perchè non siamo Briatore.

Amici.
Quest’estate leggendo un’intervista a Briatore su Panorama (me l’aveva messo in mezzo alla gazzetta il giornalaio, io pensavo fosse sportweek a dire il vero…). Ho capito perchè un blogger ha la tendenza ad essere squattrinato.
Briatore, l’uomo che dice di essere fermato dal volgo che in adorazione gli chiede "comecazzosifa a fare i soldi" dice che lui ha sempre lavorato onestamente ma non ha mai fatto sconti a nessuno. Ma il giornalista gli fa prontamente notare che due terzi degli italiani fanno lo stesso ma hanno anche il mutuo sulle nike. Lui glissa elegantemente. Strano, ci sarebbe solo una frase da dire: "Ho lavorato ma ho avuto una fortuna oltraggiosa."
 
Ma soprattutto lui non legge, non ascolta musica (al billionaire si tappa le orecchie?), non guarda film. Lui lavora sempre. Non riesce a smettere di lavorare. Anche in sardegna tra le bottiglie di Crystal e la palestra nello yacht.
 
Ecco, quindi chiudete il blog, non leggete, non fate recensioni, non bullatevi di conoscere l’ultimo libro di Cacciari, non fate altro. Giù, a lavorare che si rimorchia pure, guarda il Flavio.

0 thoughts on “Perchè non siamo Briatore.”

  1. Il mio commento è per il post precedente: i Baustelle sono l’ultimo gruppo che segna la nuova generazione, veramente BRAVI, finalmente musica diversa. Love affair poi è bellissima !

    Will.

  2. Nessuno si chiede la cosa fondamentale (né la chiede a lui): ma Briatore è bravo? Sa fare qualcosa nella vita? E’ un professionista? Io ho qualche elemento per rispondere di sì.

    E poi massimo rispetto a chi tromba come lui.

    [Ste]

  3. oh che poi briatore è moooolto bravo nel suo lavoro è vero. Ma io ero molto brava in gestione alberghiera, facevo 14 ore di lavoro e non guadagnavo una cippa. Ho il cuore tenero, forse.

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