Io l'avevo detto Muse live at giardino condominiale di casa mia

Allora, io non è che sono esterofila però ecco. Dicono che a Parma manchino i posti dove suonare. Ma no? Dico io. Solo che questo è un blog ed è normale che se ne parli così, come cretini. Poi capita che si debba scrivere sulla Gazzetta che un pianista giappo non viene più a Parma perché l'avrebbero messo all'Auditorium e siccome lì l'acustica fa schifo (sì, fa discretamente pena. Vi dirò, nella scala di casa mia è meglio) il pianista non è venuto. E quindi non so, dove si mette la gente? La maggior parte dei concerti poppettoni dove vanno quelli che acquistano dischi, quindi i vari amici di Maria li buttano sul parcheggio sul tetto dell'Euro Torri, che è il centro commerciale dove c'è la Brico e la Mediaworld.

Per dire, anche a Torino il concerto lo fanno alle Gru di Grugliasco, ma ci vengono i Mogwai, non gli amici di Maria, in primis.

Ecco, poi capita che ci viene a Parma Jon Spencer Blues Explosion. E per internet gira che toh, lo mettono al Regio. Tu fai due più due e dici vah, finalmente, almeno qualcosa a modino.
Invece no, dopo ti leggi La Sera di Parma e scopri che lo fanno al Bar Gianni.

Oltre al surrealismo di vedere le foto su Flickr "Live at Bar Gianni" (non so, ne rido) io vi dico il mio unico ricordo principale del bar Gianni: una volta, quando la Juve andava meglio, io e un gruppo di amici ci passammo davanti obbligatoriamente una volta uscita da curva ospiti. Un poliziotto si avvicinò a un mio amico che aveva la sciarpa legata al braccio, e siccome si era vinto (ve l'ho detto: una volta) il tutore dell'ordine disse "no, guarda, è meglio se te la togli perché questo qua è un bar di scalmanati ed è per questo che vi scortiamo".

Dimmi te.

[Matthew, ti aspettiamo qui in condominio. Siamo già d'accordo anche col servizio nursery]

Settimo anno, la crisi del.

Sette anni fa aprii sto coso principalmente per noia e perché lo aveva un mio amico.

Ora non so perché lo tenga ancora aperto, forse per abitudine, forse perché mi da noia chiudere le cose.
Ha portato buone cose? Boh.
Perché ci continuo a scrivere? Boh.

[sì, in pratica sono tra i sopravvissuti della seconda ondata blogger in Italia. Sopravvissuta a "non chiudere tutto e mettere su facebook ogniccosa" o "oh, ho un lavoro, che scrivo a fare?"]

Però è una cosa simpatica.

[Auguri anche a mia mamma]

Le figure retoriche.

Oggi in un parcheggio di Reggio Emilia c'era il camioncino dello zozzone (chiamasi zozzone quello da cui prendi i panini, qua al nord lo chiamate anche il lurido, in modo così volante anche tipo dopo eventi) che sulla tenda ci aveva scritto "PIADINA CALABRESE".

Verso-S: What a Woman Wants

Certo che parlarvi di macchine con la mia che mi abbandona ecco, sembra caschi a fagiuolo. C'è un concorso molto bellino per noi donnine che hanno necessità di macchine, amano giocare e mettersi in gioco e vogliono tentare la fortuna.

Infatti Toyota Verso-S tramite il giochino Whatawomanwants sta cercando la donna perfetta e per trovarla ha ingaggiato come giudice quel figo di Luca Argentero .

La nuova Verso–S è la macchina perfetta per ogni donna, capace di adattarsi a tutte le sue esigenze grazie al suo spazio interno, tecnologia e design, è la tua alleata ideale per vivere la città in maniera più semplice.

Puoi parcheggiare davanti al tuo negozio preferito anche se sei una totale impedita con assoluta facilità, grazie alla telecamera posteriore e lo schermo a colori che mostra le tue manovre… E dopo avere comprato l’impossibile, con un gesto reclini i sedili e ottieni tutto lo spazio che vuoi per i tuoi nuovi acquisti.

Inoltre per noi geek (che è la cosa più figa, diciamocelo, secondo me) sarà possibile usare l'ipod dentro per ascoltare musica e usare il cellulare senza togliere le mani dal volante.

(qui metterei volentieri l'immagine della macchina ma non ho più il link al brief)


Per averla quindi basta tentare la fortuna nel concorso: basta che andiate sul blog di Luca per scoprire il suo ideale di donna e sulla Fan page di Facebook per sbirciare le foto delle tue avversarie e cercare quindi di carpire le sue simpatie e sopravanzare tutte le altre alla corsa verso la Verso.

Visto che per il concorso serve una foto per smuovere Argentero… che dite se facciamo passare Rodesindro per topo femmina medico e mandiamo lui all'arrembaggio della macchina? Vah che fascino.

Rodesindro che visita.
Perché sennò come sopravanziamo le già numerosissime partecipanti? ;)
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NoDistance: In Viaggio con ActionAid

Volevo parlarvi, dopo quella di Natale, di una nuova iniziativa di ActionAid (organizzazione non governativa che si batte da oltre 20 anni per sconfiggere la povertà e l'ingiustizia in circa 40 Paesi di Africa, Asia e America Latina) il loro nuovo advergame: NoDistance – In viaggio con ActionAid (www.nodistance.it)

C'è un nuovo Advergame con il quale potete passare del tempo in ufficio e fare qualcosa di buono (quindi senza sentirvi in colpa e con una bella scusa per il capo)
Il gioco, in pochi minuti e 12 domande, propone un viaggio virtuale alla scoperta di Asia, Africa e America Latina raccontando il lavoro di ActionAid in queste aree in modo divertente spiegando concretamente come l'adozione a distanza migliora le condizioni di vita di un bambino e della sua comunità. Il giocatore viene accompagnato nel gioco da tre avatar: Lamia, Concile e Maria che racconteranno la loro storia e che, alla fine delle singole sessioni di gioco si scoprirà attraverso un video che  rappresentano delle bambine reali, la cui vita è cambiata proprio grazie all’adozione a distanza.
Per ActionAid la finalità del gioco è principalmente aumentare la consapevolezza del marchio, di chi sono e cosa fanno e naturalmente far conoscere gli aspetti positivi e concreti dell'adozione a distanza.

Gli utenti potranno loggarsi dalla Url del gioco o direttamente da Facebook, potranno condividere il loro punteggio/like etc. sui vari social network e invitare uno o più amici a giocare (accumulando 50 punti per ogni passaparola). Non sono previsti dei veri e propri vincitori, ma gli utenti che avranno totalizzato il punteggio maggiore, calcolato su numero di risposte a tempo, verranno contattati e riceveranno del materiale di ActionAid (maglietta, bag, etc).

Mi fate sapere? Io domani inzio a spammarvi su facebook, così imparate a chiedermi l'amicizia!

Puma Social on tour

Vi si parla di puma social è il movimento nato nell’autunno del 2010 che celebra tutti coloro che fanno del divertimento notturno e della vita in compagnia un vero e proprio sport.

Ricordo una chiacchierata l'anno scorso con Anand Wilder degli Yeasayer dove dicevamo che sì, ballare ai concerti, scatenarsi nei club è assimilabile a fare una vera e propria attività sportiva. In qualche modo più usurante di quella all'aria aperta, ve lo assicuro :)

A questo scopo Puma presenta dei suoi nuovi modelli di scarpe: le Basket Classic – direttamente dal 1971. Nata come alternativa in pelle alla Clyde – legata indissolubilmente al mito del parquet Walt “Clyde” Frazier – unisce all’inconfondibile look un design pulito ed essenziale da “hall of fame” delle sneakers, e le Suede – le mie preferite perché non troppo rigide né troppo morbide- che sono da sempre icona di stile e vero e proprio simbolo immortale del brand. Punto di riferimento per intere generazioni, questa iconica sneaker PUMA non può che essere protagonista, in nuove ricercate colorazioni, anche della primavera/estate 2011.

Se le facessero anche di un colore estremamente stravagante sarei felicissima, lo ammetto. Ma io vado molto sul trash, questi invece son bellissimi colori che le rendono anche piuttosto eleganti. Le blu ad esempio sono adorabili.

Parte da Taranto e Bari l’iniziativa di Puma per la primavera 2011 che mira – a suon di musica, giochi e divertimento – ad arruolare un vero e proprio esercito di atleti dell’ afterhour attraversando nei prossimi mesi tutta la penisola.

Il meccanismo degli eventi è semplice e organizzato in tre step:

–       step uno, POMERIGGIO ALLO STORE: di fronte al negozio un pickup truck coinvolgerà i passanti con giochi e distrubuzione di gadget e flayer-inviti per la serata;

–       step due, APERTIVO TIME: il pickup track si sposta nelle zone degli aperitivi continuando il recruiting degli after hours athlete.

–       step tre, LATE EVENING: in uno dei locali più cool della città si festeggia insieme il PUMA SOCIAL CLUB tra regali, sfide, foto e dj set.

Naturalmente non esiste atleta senza la propria divisa: per i migliori sprinter, i più veloci a presentarsi nello store partner di Puma, sarà possibile ritirare un braccialetto che permetterà di ricevere all’interno del club una tshirt personalizzata in esclusiva e diventare l’atleta più stylish della maratona notturna.

Appuntamento imperdibile per tutti coloro che credono che lo sport rimanga tale anche se praticato con un drink in mano, per territorialità, è:

14 MAGGIO, ore 15-19 POMERIGGIO ALLO STORE al PEACOCK di Bologna;

14 MAGGIO, dalle 22.30 party PUMA SOCIAL al LAB 16 di Bologna.

Per tutte le altre info PUMA SOCIAL o visita @ dove potrai vedere le foto degli eventi.

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