EUROVISIONI 2020: il 18 dicembre la 34esima edizione sul tema del virtuale

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Eurovisioni

XXXIV edizione

 

La trasformazione dello Spazio pubblico europeo della comunicazione in uno spazio virtuale e le sue conseguenze nei rapporti fra media e cittadini

 

Venerdì 18 dicembre 2020

GIORNATA ITALIANA

 

Dalle ore 10:30 in diretta streaming dalla Sala Arazzi della RAI

Sui canali ufficiali FB e YouTube di Eurovisioni

https://www.facebook.com/eurovisioni.fest

https://www.youtube.com/channel/UCLKx05kLT607Uc8Dow5ao-Q

e su

https://www.facebook.com/key4biz.it

 

Torna, ma online a causa dell’emergenza Covid, Eurovisioni, la manifestazione che da 34 anni tende a favorire incontri e sviluppi tra i professionisti del settore audiovisivo, le istituzioni e le aziende. Quest’anno la tematica sarà incentrata proprio sul virtuale ed avrà per tema lo spazio della comunicazione nel suo rapporto tra media e fruitori. In questa nuova edizione gli appuntamenti si svolgeranno in due date: la prima, il 18 dicembre, verterà su relazioni e approfondimenti relativi esclusivamente al panorama italiano, grazie alla collaborazione con Infocivica, Movimento Europeo, Università Roma Tre e Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico; a seguire, a fine gennaio, si svolgerà la classica giornata internazionale con AGCOM.

 

Mai come questa volta – afferma Giacomo Mazzone, segretario generale di “Eurovisioni” – le dimensioni locale e globale si sono confrontate, mischiate, sovrapposte e spesso contrapposte. Lo spazio fisico, reso quasi superfluo negli ultimi anni dal superamento delle barriere provocato dal digitale, ha ritrovato le sue prerogative: le frontiere sono di nuovo diventate qualcosa di tangibile, i “cittadini del mondo” di ieri si sono riscoperti in questi mesi “sudditi” di un sindaco, di un governatore di regione, di un governo centrale, di un’Europa distante ma ridiventata vicina grazie all’acquisto centralizzato di vaccini ed al next generation Europe. Abbiamo pensato cosi di analizzare e confrontare la situazione di spiazzamento nella quale si sono ritrovati i media tradizionali, legati ad uno spazio fisico e a specifiche frontiere linguistiche e fisiche, mentre intorno prendeva piede un nuovo spazio virtuale sempre più forte ed invasivo, basato sui social media e su poche piattaforme globali (nessuna di loro europea). In questo panorama che si è forzatamente generato, l’Europa si appresta a reagire con la sua proposta di DSA (Digital Service Act) appena presentata e destinata a sostituire la vecchia direttiva “Commercio Elettronico”, condannata da tre pronunciamenti della Corte di Giustizia Europea e con il suo EDAP (European Democracy Action Plan) a contrastare in maniera sistemica la disinformazione e le concentrazioni di media e politica.

 

Nella giornata italiana del 18 dicembre, a partire dalle ore 10:30 sulla pagina FB ufficiale e sul canale YouTube di Eurovisioni e sulla pagina FB del partner Key4biz,  Eurovisioni rifletterà su questi cambiamenti: dapprima con un dibattito sulla dimensione europea della comunicazione, poi sulla riforma dei media e infine sul ruolo delle reti di telecomunicazione, con la presentazione del numero zero della rivista “Democrazia futura” di Infocivica.

 

In materia di comunicazione europea e nazionale in tempi di pandemia, avrà luogo un seminario congiunto di ComPubblica e Movimento europeo; sul ruolo del cinema nella narrazione degli eventi sociali, si incontreranno invece in rete illustri esponenti di AAMOD e Università Roma Tre per parlare dell’esperienza quadriennale “Il Progetto e le Forme di un Cinema Politico” e ricordare la funzione del cinema nella storia e nei confronti socio-politici, materia congiunta di riflessione di Eurovisioni fin dalla sua fondazione.

 

Nell’appuntamento di gennaio, invece (data da confermare), con AGCOM si discuterà di DSA ed EDAP, con il Premio Morrione di giornalismo investigativo e con Articolo 21 sul concorso per le scuole su come cambiare la costituzione. Un pacchetto di tre eventi che hanno un unico focus: come istituzioni e cittadini comunicano fra di loro in tempo di crisi in uno spazio pubblico che non è piu quello del mondo reale, ma che è diventato uno spazio virtuale dove frontiere linguistiche, modelli economici e sistemi di regole tendono a confondersi ed a perdere di senso. Uno spazio in cui, forse, solo una nuova missione di servizio pubblico ed un nuovo contratto fra media, istituzioni e cittadini possono creare un nuovo senso comune.

 

Gli organizzatori di “Eurovisioni” desiderano ringraziare i tradizionali partners (Eutelsat, RAI, AGCOM, France Télévisions, CSA, RTBF, ecc.) che hanno confermato il loro sostegno ed appoggio in un anno cosi difficile.

Testo alternativo

EUROVISIONI XXXIV – GIORNATA ITALIANA – IL PROGRAMMA

MATTINA

10:30   Saluti introduttivi

Michel Boyon, presidente Eurovisioni

Simona Martorelli, Direttore Relazioni Internazionali e affari europei RAI

Facilitatore in studio: Giacomo Mazzone

A seguire

 

Presentazione del numero zero della rivista trimestrale “Democrazia futura” a cura di Infocivica (in presenza degli autori)

MODERATORE:

prof. Stefano Rolando, IULM

introduce Giampiero Gramaglia, presidente

e Bruno Somalvico segretario generale Infocivica che parleranno del Progetto editoriale della rivista

»          panel 1: L’Europa dal punto di vista della comunicazione | Patrizia Toia, Vicepresidente della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia del Parlamento UE – Luciana Castellina

»          panel 2: Governance rete e rete unica | Stefano Quintarelli – Raffaele Barberio

»          panel 3: Riforma del sistema dei media | Stefano Balassone – Deborah Bergamini

 

CONCLUSIONI:

Stefano Rolando

INTERVENTI PRE-REGISTRATI:

Gianfranco Pasquino (sul nuovo sistema politico)

 

 

POMERIGGIO

14.30 – 16.30

La comunicazione europea di fronte alla pandemia

Evento Comunicazione pubblica e Movimento Europeo – Italia

MODERATORE:

Marco Magheri, segretario generale Compubblica

 

Fiorenza Barazzoni, Dipartimento politiche europee

Sandra Cioffi, Presidente CNU – Consiglio Nazionale Utenti

Virgilio Dastoli, presidente Movimento Europeo – Italia

Alessandra De Marco, Dipartimento editoria

Gea Ducci, Comitato scientifico Compubblica

Carlo Corazza, Parlamento Europeo

Vincenzo Le Voci, Club di Venezia e Consiglio europeo

Antonio Parenti, Commissione Europea*

Stefano Rolando, IULM

Sandra Zampa, Sottosegretario, Ministero della salute

Giacomo Mazzone, Segretario Generale Eurovisioni

 

16.30 – 18.00

AAMOD – Fondazione Gramsci – Università “Sapienza”, Università Roma Tre

Il PROGETTO E LE FORME DI UN CINEMA POLITICO, 2017 – 2020

Bilancio (provvisorio) del racconto di quattro anni degli anniversari 1917, 1968, 1969/70, 2000

Tavola rotonda con presentazione di documenti audiovisivi dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico

SALUTI:

Vincenzo Vita, Presidente Aamod e Paola Scarnati, coordinatrice Progetto

MODERATORE

Marco Maria Gazzano

INTERVENTO INTRODUTTIVO:

Pietro Montani

TAVOLA ROTONDA CON:

Marco Maria Gazzano (MODERATORE)

Giovanni Spagnoletti, Ermanno Taviani, Alma Mileto (SPEAKERS)

 

Il programma è in continuo aggiornamento. Per la versione aggiornata del programma consultare il sito: www.eurovisioni.it

RALLY INTERNAZIONALE DEL CAMPING E DEL CARAVAN 2023

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L’evento più importante del camping e caravaning al mondo si svolgerà in Polonia nel 2023

La Polonia sarà l’organizzatore del rally internazionale del Camping e del Caravan (F.I.C.C. Rally) nel 2023

Con una votazione durante l’Assemblea Generale della Federazione Internazionale Camping e Caravan (F.I.C.C.), tenutasi nei giorni 1-2.09.2020 a Bruxelles, il Rally internazionale della federazione si terrà in Polonia nei giorni 29.07-08.08.

L’organizzatore dell’evento sarà la Federazione Polacca Camping e Caravan che fa parte della F.I.C.C. dal 1996  e come unica federazione dell’Europa centrale e orientale possiede un proprio rappresentante tra le autorità del F.I.C.C.

Il rally verrà organizzato nella cittadina di Kozienice (campeggio numero 74), nella Polonia centrale.

L’assegnazione alla Polonia dell’organizzazione del più importante evento del camping e caravaning al mondo è un grande riconoscimento per il nostro paese e per la Federazione Polacca Camping e Caravan. Siamo convinti che l’arrivo di numerosi camperisti per il Rally è un’opportunità di promozione della Polonia e delle sue attrattive turistiche.

L’evento verrà promosso nei prossimi 3 anni sia dalla F.I.C.C. che dall’Ente Nazionale Polacco per il Turismo.

Persone che si riposano al fiume di un camping

GIOCHI EUROPEI 2023 A CRACOVIA

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Vieni a tifare gli atleti del tuo paese nel capoluogo della regione turistica più attraente della Polonia 

Una volta finita l’epidemia di coronavirus L’Ente Nazionale Polacco per il Turismo vuole incoraggiare i turisti stranieri a tornare in Polonia attraverso eventi culturali e sportivi. Uno degli eventi sul quale l’Ente ha posto la propria attenzione è rappresentato dai Giochi Europei 2023 che si terranno a Cracovia e nella regione Małopolska. Comincia a pensare già adesso al tuo viaggio e vieni ad incitare gli atleti del tuo paese!

L’associazione dei Comitati Olimpici Europei ha deciso che la terza edizione dei Giochi Europei, pianificati per l’anno 2023, si terrà a Cracovia e nella regione Małopolska. L’Ente Nazionale Polacco per il Turismo scorge in questo evento un grande potenziale e ha intenzione di sfruttarlo per la promozione del paese.

I Giochi Europei 2023 sono una naturale opportunità per promuovere la Polonia e il turismo polacco all’estero. Sono convinto che i Giochi saranno uno degli impulsi per risvegliare l’economia e un fattore importante nella rinascita del turismo ha affermato il vice ministro per il turismo, rappresentante del Presidente del Consiglio dei Ministri per la promozione del marchio Polonia, Andrzej Gut-Mostowy. È un’opportunità per promuovere la Polonia e i suoi valori tra i turisti stranieri. Abbiamo motivi per essere orgogliosi non solo della nostra squadra sportiva, ma anche dei marchi turistici polacchi che sono apprezzati per l’alta qualità ha sottolineato il viceministro.

Durante i Giochi Europei migliaia di atleti ed atlete competeranno in ventiquattro discipline sportive. Gli ultimi Giochi Europei, che si sono svolti a Minsk, hanno attratto più di 35 mila tifosi. La prossima edizione attirerà un numero ancora maggiore di ospiti, dato che Cracovia è una delle mete turistiche scelte più spesso per viaggi di breve durata, e i tifosi, oltre alle emozioni sportive, durante questi viaggi vogliono dedicare un po’ del loro tempo anche a visitare il posto che si presta ad essere ampiamente visitato anche grazie all’ampia infrastruttura dei trasporti nella regione.

Grazie all’organizzazione di un evento sportivo così grande la Polonia attirerà su di sé l’attenzione di tutta l’Europa. Insieme con il settore turistico già oggi ci chiediamo quali pacchetti turistici saranno i più adatti per i nostri ospiti e li invoglieranno alla scoperta del paese. Realizzeremo per i tifosi un’offerta completa che sarà caratterizzata non solo dall’alta qualità ma anche da prezzi competitivi ha aggiunto Rafał Szlachta, presidente dell’Ente Nazionale Polacco per il Turismo.

Oltre a Euro 2012, negli ultimi anni in Polonia si sono svolti, tra gli altri, i Campionati del Mondo e d’Europa di pallavolo, i Campionati del Mondo Indoor di atletica leggera o i Campionati del Mondo U20 di calcio. Mentre, ogni anni, si svolgono regolarmente eventi come le gare della Coppa del Mondo nel salto con gli scii (queste si tengono a Zakopane o a Wisła) o il Tour de Pologne che appartiene alle competizioni più importanti del ciclismo su strada. Tutti gli eventi organizzati in Polonia sono molto ben valutati sia dalle federazioni internazionali che dagli ospiti dall’estero. Tuttavia ciò che veramente distingue la Polonia dagli altri sono le incredibili atmosfere create dai tifosi e l’ospitalità dei polacchi. Questo fatto è confermato dai risultati degli studi condotti due anni fa dal servizio booking.com. I turisti che utilizzano il portale hanno, infatti, valutato la Polonia come uno dei tre paesi più ospitali al mondo.

Giochi Europei 2023 a Cracovia e nella regione Malopolska

Norvegia – il paese più premiato del Bocuse d’Or

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Il campione in carica della Norvegia ha difeso il titolo europeo quando Christian André Pettersen si è assicurato la medaglia d’oro nella finale europea del Bocuse d’Or che si è tenuta a Tallinn, in Estonia, venerdì 16 ottobre. Il Bocuse d’Or Europe è stato organizzato sette volte e Norvegia è salito sul podio in ogni occasione.

Pettersen e il suo team hanno presentato creazioni con prelibatezze come la quaglia affumicata, i ravioli di patate e la salsa di gamberi. Oltre 300.000 persone hanno assistito alla diretta streaming dell’evento da Tallinn, dimostrando ancora una volta l’enorme interesse per questa prestigiosa competizione.

Il Team Norway è ora pronto per i “Campionati del mondo per chef” 2021 al Bocuse d’Or di Lione. L’anno scorso, per il Bocuse d’Or 2019, Pettersen è stato premiato con la medaglia di bronzo per i suoi sapori delicati e sorprendenti dell’Artico.

Negli ultimi anni in Norvegia si è verificata una rivoluzione culinaria, guidata da un’ondata di chef norvegesi innovativi come Pettersen. Ogni due anni, 24 degli chef più promettenti del mondo si incontrano a Lione, in Francia, per partecipare alla competizione culinaria più prestigiosa del mondo. Da quando la competizione si è tenuta per la prima volta nel 1987, la Norvegia ha vinto cinque medaglie d’oro, tre d’argento e tre di bronzo, rendendo la Norvegia il paese con il maggior numero di premi Bocuse d’Or.

Il CEO della Norwegian Gastronomy Foundation, il Sig. Arne Sørvig, afferma: “Il Team Norway ha vinto la maggior parte dei podi di tutti i paesi al Bocuse d’Or sin dal suo inizio nel 1987. La Norvegia non ha le vaste tradizioni culinarie di paesi europei come Francia, Italia e Spagna. Negli anni ’80 e ’90 un movimento per l’apertura della comunità degli chef verso le culture alimentari internazionali e le varie tradizioni culinarie ha cambiato gli chef norvegesi e successivamente i ristoranti.

La partecipazione al Bocuse d’Or è stata sin dall’inizio un importante motore per i principali chef norvegesi per mettere alla prova le proprie capacità e idee nel concorso di cucina professionale più prestigioso del mondo. E tutti gli chef norvegesi sostengono il loro candidato e seguono da vicino la concorrenza, ricevendo così ispirazione e nuove idee per sviluppare la propria cucina. È un cerchio molto positivo. Anche la competizione si è evoluta con il tempo e si è aperta a una gastronomia più ampia, una gastronomia mondiale, dove l’identità geografica di un paese è al centro del menu proposto da una squadra.

In questo modo il Bocuse d’Or mantiene la sua elevata rilevanza professionale in un’evoluzione culinaria “glocale” verso ingredienti locali, ricercando e rinnovando antiche tradizioni, metodi e ricette, e allo stesso tempo ispirandosi a mentalità simili in molti ambiziosi paesi coinvolti in “nuovi “cucine”.

Tra gli chef norvegesi con medaglie al prestigioso Bocuse d’Or, troviamo Bent Stiansen, allo Statholdergaarden di Oslo , Charles Tjessem a Villa Skeiene a Sandnes nella regione di Stavanger , Geir Skeie al Brygga 11 a Sandefjord , Ørjan Johannessen a Bekkjarvik Gjestgiveri , nel comune di Austevoll a sud di Bergen e Christopher Davidsen alla Speilsalen di Britannia a Trondheim .

Molti altri chef norvegesi hanno anche ottenuto una reputazione mondiale negli ultimi anni, poiché un numero crescente di ristoranti norvegesi ha ricevuto stelle nella prestigiosa guida Michelin. L’apertura del più grande ristorante subacqueo del mondo Under nella Norvegia meridionale nel 2019, così come le stelle Michelin assegnate ai ristoranti di Trondheim Credo , Fagn e Speilsalen , hanno sicuramente portato la Norvegia nella lista dei desideri dei buongustai di tutto il mondo.

La Norvegia è il posto giusto per vivere la magica aurora boreale e il sole di mezzanotte sopra il Circolo Polare Artico; visitare i fiordi famosi in tutto il mondo circondati da montagne e ghiacciai spettacolari; e in mezzo a uno scenario mozzafiato, goditi il ​​cibo e la cultura gourmet nelle città di Oslo, Trondheim, Stavanger, Bergen e Tromsø.

Per i migliori consigli sulla Norvegia, fare clic su www.visitnorway.com

World Aids Day

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La Giornata Mondiale contro l’AIDS è arrivata per ricordare l’importanza della
sicurezza quando si parla di sesso: secondo un sondaggio LELO il 79% degli
intervistati pratica sesso sicuro, ma solo il 50% fa il test delle MST prima di

ridurre le protezioni

La Giornata Mondiale contro l’AIDS, il primo di dicembre, è un’opportunità per parlare della
sicurezza e della protezione sessuale e contribuire a mantenere aperto il dialogo e
aumentare la consapevolezza delle persone.
LELO, brand leader nel settore dei sex toy, invita ad avere sempre rapporti sicuri,
proteggendo se stessi e il proprio partner, e a fare regolarmente il test.
I dati parlano chiaro, al 2019 infatti 38 milioni di persone convivono con l’HIV e 700.000
persone sono morte di AIDS o di malattie collegate all’AIDS. Questi dati ci ricordano che la
prevenzione è più che mai importante.
In un recente sondaggio di LELO sul tema del sesso sicuro, dei 3.978 partecipanti, il 79%
dichiara di praticare sesso sicuro, di questi, il 44% utilizza il preservativo come metodo
preferito. È anche importante sottolineare che il 72,7% dei partecipanti ha dichiarato di
non utilizzare il profilattico nelle relazioni a lungo termine, mentre solo il 50% fa il test
per le malattie sessualmente trasmissibili prima di ridurre la protezione nei rapporti
con il partner di lunga data.

COMUNICATO STAMPA

LELO è l’azienda leader nella realizzazione di prodotti per la vita intima dal design inconfondibile. Con il suo lancio, avvenuto
nel 2003, LELO ha rivoluzionato l’estetica e la percezione dei massaggiatori personali e ora dedica la stessa cura a qualità e
innovazione nella realizzazione di lussuosi accessori per la vita intima e candele da massaggio profumate. LELOi AB è la
società svedese alle spalle di LELO, proprietaria anche del marchio PicoBong all’interno del gruppo LELO, con uffici che si
estendono da Stoccolma a San José, da Sydney a Shanghai.
Il preservativo rimane ad oggi l’unico metodo per proteggersi dalle MST – malattie
sessualmente trasmissibili, per questo è importante scegliere il modello migliore e saperlo
conservare e utilizzare al meglio.

HEX: preservativi caratterizzati dalla rivoluzionaria struttura a
esagoni per sensazioni uniche. Prezzo consigliato al pubblico
19,90 euro (12 pack).

La regione di Umeå prima in Svezia con l’analisi dell’adattamento climatico per le piste ciclabili

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ell’ambito del progetto Nedre Vindelälven Juhtatdahka di Visit Umeå, un progetto pilota per lo sviluppo sostenibile del cicloturismo nella regione di Umeå , è stato sviluppato un modello per l’analisi dell’adattamento climatico delle piste ciclabili. È il primo del suo genere per le articolazioni in Svezia.

A dicembre 2019, Visit Umeå AB ha ricevuto finanziamenti dall’Agenzia svedese per la crescita economica e regionale per implementare il progetto Nedre Vindelälven Juhtatdahka, un progetto pilota per lo sviluppo sostenibile del cicloturismo nella regione di Umeå. Il progetto è stato realizzato da gennaio a ottobre 2020, con l’obiettivo di sviluppare il ciclismo all’interno della riserva della biosfera di Vindelälven Juhtatdahka da una prospettiva di sostenibilità. Lo sviluppo della bicicletta deve avvantaggiare tutte le parti e tenere conto degli alloggi, dei proprietari terrieri e della natura, nonché delle esigenze del visitatore.

L’obiettivo a lungo termine del progetto è creare una destinazione ciclistica coesa nella regione di Umeå e in altre parti della riserva della biosfera di Vindelälven-Juhtatdahka, al fine di attirare visitatori nazionali e internazionali, che contribuiscono alla crescita sostenibile in tutta la regione.

Il progetto di biciclette recentemente completato è stato uno dei progetti finanziati dall’Agenzia svedese per la crescita economica e regionale sulla base della decisione del governo (N2019 / 02257 / RTL) di rafforzare il settore dell’ospitalità nelle aree rurali, tra l’altro promuovendo lo sviluppo strategico e la collaborazione tra gli attori del turismo naturale. Tutti i progetti realizzati dovevano anche presentare un’analisi. In relazione a ciò, Visit Umeå ha scelto di condurre un’analisi approfondita, che ha portato a un modello per l’analisi dell’adattamento climatico delle piste ciclabili. La società di consulenza Esam, con sede a Umeå, specializzata in lavori di sostenibilità, è stata incaricata di eseguire questa analisi approfondita.


Analisi dell’adattamento al clima: un passo in un importante lavoro di sostenibilità

Dal 2015, Visit Umeå ha concentrato la sostenibilità nel suo lavoro di sviluppo della destinazione. L’ultimo passo in questo lavoro è l’appartenenza alla rete globale Global Destination Sustainability Movement, GDSM. Gli strumenti di benchmarking e follow-up offerti all’interno della rete aiutano a visitare le destinazioni in tutto il mondo per identificare i loro punti di forza e di debolezza sulla base degli obiettivi globali.

Con l’attenzione di Visit Umeå sulla sostenibilità, è diventato anche una parte importante e naturale collegare il progetto di bicicletta recentemente completato agli obiettivi globali adottati dalle Nazioni Unite. Ciò ha portato all’analisi dell’adattamento climatico che è stata effettuata nell’ambito del progetto su percorsi sia esistenti che sviluppabili per il ciclismo lungo il fiume Vindelälven Juhtatdahka.

L’analisi dell’adattamento climatico non è stata effettuata solo nella propria destinazione, ma è stata anche sviluppata in un modello di lavoro chiaro, che ora può essere diffuso ad altre organizzazioni, co-manager e destinazioni. Nella contea di Västerbotten, ciò avverrà in collaborazione con i coordinatori esterni presso il consiglio di amministrazione della contea di Västerbotten, che convocano annualmente persone e trail manager della contea.

Che le analisi climatiche stanno diventando sempre più importanti, noi di Umeå lo abbiamo sperimentato non da ultimo, quando siamo stati colpiti da gravi inondazioni e strade crollate a causa delle persistenti piogge autunnali. Possiamo aspettarci di più da questo tipo di eventi in futuro e assicurarci anche di essere preparati per questo. Quando si tratta di sviluppo di sentieri, ciò significa che è necessario esaminare le aree a rischio di inondazioni e come evitare costi aggiuntivi di conseguenza, afferma Sirpa Kärki, sviluppatore di destinazioni di Visit Umeå.


Il modello è ora presentato a SKR

Il modello di lavoro per l’analisi dell’adattamento climatico delle piste ciclabili che è stato sviluppato non fornisce risposte su come un’area o parte di un sentiero può essere adattata al clima. D’altra parte, il modello pone domande pertinenti e fa riferimento alle giuste risorse digitali in modo che le persone con una buona conoscenza del territorio possano percepire i rischi e fare una valutazione dell’impatto sull’infrastruttura comune e quale misura sia più ragionevole.

Condividendo questo modello, Visit Umeå vuole contribuire a un’industria dell’ospitalità più sostenibile. Non solo nella regione di Umeå, ma in tutto il paese. Pertanto, Visit Umeå parteciperà alla conferenza annuale dei comuni e delle regioni svedesi The Visiting Industry all’ordine del giorno del 25 novembre. Lì, Sirpa Kärki di Visit Umeå e Lars Bolling di Esam presenteranno il modello unico della Svezia per l’analisi dell’adattamento climatico delle piste ciclabili in un contesto pubblico.

È incredibilmente importante e gratificante condividere questa conoscenza con noi. Lavorare in modo sostenibile non significa solo fare la cosa giusta da soli, ma anche assumersi la responsabilità e contribuire affinché gli altri facciano la cosa giusta. Sono convinto che il nostro modello di lavoro sarà in grado di aiutare molte destinazioni a sviluppare la loro infrastruttura comune sia a lungo termine che in modo sostenibile, afferma Sirpa Kärki a Visit Umeå.

Per i vostri regali personalizzati c’è Wanapix!

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Volevate fare un regalo, una sorpresa ad un amico o una persona cara e far si che questo potesse essere un regalo originale, insoltio, strettamente personale ed identificabile? Finalmente tutto questo ora e’ possibile ma sopratutto facile da realizzare ed economico grazie a Wanapix, azienda leader in Europa che ti permette di personalizzare i tuoi oggetti con foto, loghi e disegni personali ordinandoli direttamente online. La consegna è rapida e veloce, ma soprattutto non bisogna essere dei designer per le personalizzazioni: è tutto molto pratico e guidato, a prova di bionditudine.

Con Wanapix potrei quindi stampare foto, ma anche ordinare e personalizzare con le proprie foto, disegno o testo, magliette, tazze del caffe’, puzzle, asciugamani, calendari, cuscini, borse, zaini, giocattoli, peluche, portachiavi e molto altro ancora. Nel catalogo di oltre 1000 referenze di oggetti da poter personalizzare, noi ci siamo lasciati conquistare dai cuscini da pavimento, dalla bottiglia d’acqua refrigerante e soprattutto da un oggetto che ha segnato la mia infanzia, ossia il bicchierino richiudibile.

Come potete vedere da questa foto la bionda ha apprezzato subito molto il suo cuscino. Ve lo consiglio un po’ a tutti i genitori. I bimbi si possono sedere comodamente ovunque (ha una copertura lavabile e molto resistente) e secondo me è un regalo a cui non ci si pensa, ma davvero graditissimo.

Gli altri due prodotti come vedete sono stati presi con l’ottimismo dello stare molto tempo fuori casa. Avevate anche voi i bicchierini che si richiudevano? ditemi di sì. Questi sono anche una versione eco friendly in bioplastica. Ancora meglio. Io ricordo che ci bevevo o alle terme o dalle fontanelle sia a Chianciano che a Viterbo. Chissà in casa di mia mamma dove sarà finito!

Wanapix è un negozio spagnolo che ha più o meno la mia età, che spedisce in tutta Europa ed è l’ecommerce della personalizzazione. E’ è il figlio nato nel 1984 da una coppia di appassionati di fotografia, Jesús Fernández e Eva Vázquez. Il loro negozio, prima solo, aveva poi visto alzare le serrande del franchising per un totale di 77 punti vendita in tutta la Spagna, e oggi si è trasformato, sempre a Saragozza, nel quartier generale della creatività, coinvolgendo oltre 60 dipendenti e focalizzandosi sulla stampa e personalizzazione di prodotti.

Calcolo della CO2: una parte della futura pianificazione del mercato?

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Innovation Norway ha lanciato “CO2rism”. Uno strumento per calcolare le emissioni di CO2 causate dal trasporto di turisti in e in Norvegia. FOTO: Knuten Geiranger- Samuel Taipale – VisitNorway.com

Innovation Norway, con il mandato di servire il settore turistico norvegese nello sviluppo degli affari e del mercato, ha lanciato “CO2rism”. Uno strumento per il calcolo delle emissioni di CO 2 causate dal trasporto di turisti in e in Norvegia.

I gruppi di utenti di questo calcolatore sono aziende e operatori di mercato delle destinazioni, interessati a conoscere le emissioni causate dagli ospiti che vogliono attirare.

“Ora siamo in grado di valutare sia il potenziale consumo turistico che le emissioni di CO2 combinando il nostro calcolatore del consumo turistico con il nuovo calcolatore delle emissioni di CO2. Vogliamo fornire dati migliori per supportare il lavoro strategico come le priorità del mercato “, afferma Bente Bratland Holm, Direttore del turismo di Visit Norway, parte di Innovation Norway.

Stima delle emissioni dirette di CO2 legate al trasporto

L’Organizzazione mondiale del turismo (UNWTO) prevede che nel 2019 la quota delle emissioni dei trasporti legate al turismo aumenterà verso il 2030 (UNWTO 2019). L’attuale situazione pandemica COVID-19 comporta forti implicazioni a breve termine per i viaggi e probabilmente anche conseguenze a lungo termine per i viaggi. Il calcolatore sarebbe adatto ad esempio per calcolare la variazione delle emissioni dovuta ai cambiamenti nel turismo imposti da questo.

“Poiché il turismo è un’importante industria economica e fornisce un grande contributo sia al prodotto interno lordo (PIL) globale che alle emissioni antropiche, è di fondamentale importanza comprendere le differenze di emissioni di CO2 tra i mercati turistici e i loro luoghi di destinazione e in base alle loro modalità di trasporti “, afferma Henrik Grythe, ricercatore presso il Norwegian Institute of Air Research, incaricato di fornire i dati di input per il calcolatore.

Come funziona

  • Il calcolatore si rivolge a mercati turistici specifici, o paese di origine, che viaggiano in regioni specifiche della Norvegia.
  • L’intero viaggio è diviso in tre parti: le distanze internazionali, regionali e locali.
  • Gli utenti del calcolatore hanno più scelte per regolare i dati di input in base al numero di turisti, alla durata del soggiorno e ai mercati di origine.
  • Il calcolatore copre 6 diverse modalità di trasporto: aereo, traghetti, treni, automobili, autobus e camper. Le emissioni di trasporto di ciascuna modalità di trasporto vengono distribuite al turista in base al numero di passeggeri che condividono le emissioni.
  • L’output risultante è una misura statistica delle emissioni dei viaggiatori turistici che viaggiano verso, da e verso una destinazione, sulla base del luogo di origine, della regione di destinazione e della durata del soggiorno del turista.
  • I dati di input riguardano sia i viaggi di piacere che quelli di lavoro.

La Norvegia è il posto giusto per vivere la magica aurora boreale e il sole di mezzanotte sopra il Circolo Polare Artico; visitare i fiordi famosi in tutto il mondo circondati da montagne e ghiacciai spettacolari; e nel bel mezzo di uno scenario mozzafiato, goditi il ​​cibo e la cultura gourmet nelle città di Oslo, Trondheim, Stavanger, Bergen e Tromsø.

Per i migliori consigli sulla Norvegia, fare clic su www.visitnorway.com

Israele vista dai suoi kibbutz

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Cosa significa andare alla scoperta dei Kibbutz?

Significa compiere un viaggio all’interno di una realtà che racconta l’evolversi della storia di Israele, che ha saputo adattarsi ai mutamenti di una società straordinariamente dinamica, che ha perfettamente coniugato tradizione con innovazione e natura e che oggi offre la possibilità di trascorrere una vacanza indimenticabile in perfetta armonia con la natura.

 

Della storia e dell’evoluzione dei kibbutz se ne parla l’11 novembre, in un incontro organizzato dall’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo che ha visto la presenza del professore Emerito dell’Università Ebraica di Gerusalemme Sergio della Pergola, della direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo Kalanit Goren Perry, del direttore della Guest House del Kibbutz Ketura Yuval Ben Hai e di Cristiano Veneziano, un frizzante massoterapeuta di origini italiane, trasferitosi nel Kibbutz Shafavim 12 anni fa.

La data scelta per realizzare l’incontro,  – 11/11 alle ore 11 – , non è stata casuale se consideriamo l’11 il risultato della somma di 1+10 ovvero delle lettere alef e yud: la prima e la decima lettera dell’alfabeto ebraico.

Alef rappresenta il principio e la luce, mentre yud è l’iniziale di Gerusalemme ed è un riferimento più ampio all’intero popolo di Israele. Un messaggio benaugurante dunque, ma anche un richiamo alla lunga e ricca storia di Israele.

 

I kibbutz in Israele proliferano da ormai oltre un secolo.

Il primo kibbutz, quello di  Degania Alef, risale al 1909, quando già numerosi ebrei europei si erano trasferiti nella regione grazie alle prime due Aliyah, le ondate migratorie verso la Terra Pomessa. La sua struttura innovativa, ispirata ai valori della condivisione e dell’uguaglianza, riscosse presto molto successo, tanto che venne replicata in molti altri centri sparsi per il Paese.

 

I kibbutz sono ancor oggi un elemento importantissimo per l’economia israeliana, dato che da loro derivano il 40% della produzione agricola nazionale e il 10% di quella industriale. Il loro contributo non è certamente solo economico: i kibbutz sono spesso luogo di ricerca e innovazione per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente, oltre che una delle esperienze più singolari e autentiche per i tanti turisti che visitano Israele ogni anno.

I kibbutz sono infatti luoghi aperti ai turisti nei quali è possibile scoprire le bellezze nascoste del Paese e testare in prima persona la proverbiale ospitalità israeliana. In Kibbutz è possibile anche svolgere un’esperienza di volontariato che si è rivelata alquanto significativa per tutti coloro che l’anno scelta soggiornando in questi villaggi spesso immersi nel verde per un periodo minimo di due mesi.

Questi splendidi e affascinanti villaggi sono anche un’ottima alternativa low-cost per una vacanza a stretto contatto con la natura: hanno prezzi contenuti, ma molteplici attrattive.

 

Attualmente in Israele i kibbutz sono circa 250, ognuno con le proprie aziende e peculiarità: alcuni sono uniti dalla ricerca tecnologica, altri dalla vicinanza e dall’armonia verso la natura; alcuni hanno scelto di mantenere uno stile di vita parco, altri invece hanno optato per qualche lusso in più. Moltissimi Kibbutz offrono un livello di ospitalità altissimo che si snoda tra hotel, B&B, ospitalità all inclusive. L’universo dei kibbutz israeliani è insomma estremamente variegato, tanto che sarebbe impossibile racchiuderlo tutto sotto un’unica categoria.

 

Il più celebre kibbutz è sicuramente quello di Sde Boker, sorto nel 1952 nel sud di Israele, a 50km dalla città di Beer Sheva. Qui David Ben Gurion, storico Primo Ministro e fondatore dello Stato di Israele, trascorse l’ultima parte della sua vita ed è ancora possibile visitare la sua casa, oggi convertita in museo.

Il kibbutz ospita circa 80 famiglie che vivono grazie all’agricoltura e all’industria leggera. Sde Boker è un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta del maestoso deserto del Negev e del parco nazionale di Ein Ovdat, famoso per i resti dell’antica civiltà nabatea, ma anche per la sua natura rigogliosa e incontaminata.

 

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Oasi di Ein Ovdat Per l’immagine crediti a: obrist-impulse.net

 

Sempre nel Negev, troviamo il kibbutz Ketura, vera e propria oasi in mezzo al deserto a 50km da Eilat. Fondato nel 1973 da un gruppo di giovani nordamericani, oggi ospita la Arava Power Company, azienda nel settore dell’energia che proprio nei terreni del kibbutz ha installato il primo impianto fotovoltaico di Israele. Ketura è il secondo insediamento più popoloso della regione: conta infatti circa 300 abitanti, di cui la metà sono bambini. È inoltre uno dei kibbutz più attivi sul fronte ambientale, non solo per il grande impianto a energia solare che ospita: promuove attivamente tra i suoi abitanti uno stile di vita il più ecosostenibile possibile, fondato su un riciclo efficiente dei rifiuti, sull’utilizzo consapevole dell’acqua (pratica fondamentale quando si vive nel deserto) e sull’utilizzo senza sprechi, nella vita di tutti i giorni, di energia pulita. Ketura è anche la sede della ong AIES (Arava Institute for Environmental Studies), un centro di ricerca e formazione attivo del 1996 per proteggerei delicati ecosistemi del Negev e del M ar Morto, promuovendo pratiche di agricoltura sostenibile Solo un terzo dei membri di Ketura è nativo di Israele: per questo motivo, passeggiando tra i suoi viali, è possibile sentire parlare in francese, spagnolo, russo e catalano.
Ein Gedi si affaccia invece sul Mar Morto e ospita un grandioso giardino botanico, diventato parco nazionale nel 1972. Sorto nel 1953 sopra un insediamento millenario, questo villaggio è un luogo perfetto per il relax, grazie alle sue incantevoli spiagge,
Camminando verso sud, a Eilat si trova invece Samar, una comunità vivace e attiva, che accoglie circa 50 famiglie e che negli ultimi anni è diventato un importante meta per l’eco-turismo.

 

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In attesa del Natale….. Babbo Natale si rilassa su Mar Morto

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E’ di qualche giorno fa la notizia dell’impegno del Ministero del Turismo di Israele affinchè le aree di Eilat e del Mar Morto vengano definitivamente nominate “Green Tourism Island”.

 

E anche Babbo Natale, attendendo l’impegno del prossimo mese di dicembre, sembra abbia voluto non perdere l’occasione di un breve, ma intenso, periodo di relax proprio nel punto più basso della terra.

 

Con spirito gioioso, sembra questo il messaggio che la regione del Mar Morto ha voluto diffondere in tutto il mondo attraverso questa campagna fotografica realizzata con Oron Production con Santa Klaus in inconfondibile abito rosso circondato da bianche distese… questa volta di sale, nel punto più basso della Terra.

 

Un modo per rincuorare tutti coloro che attendono con ansia il Natale e di poter tornare nuovamente a viaggiare nella meravigliosa Israele.

 

Un pizzico di gioia per non smettere mai di sognare!