La mi' mamma del resto si chiama Graziella.

[il primo che fa la battuta lo corco]

Io e Rodesindro siamo ospiti settimanali di Grazia.
In realtà volevo fare 4 post, poi ne ho fatti 3. Diciamo che il quarto ve lo lascio qui in settimana, anzi anche domani, e sarà di come vedo io i premi, una sorta di consuntivo. Così.

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[ora il pupazzo sta sculettando di casa urlando che è un pupazzo notabile]

Bipdellanimacciadellanonnaincarriola.

Prima di andare al raduno tumblero e capire che lo spritz col Campari è più Anzyano di quello all’Aperol (massimo rispetto per Gualtiero, il secondo veneto dedito all’alcool che conosco e il secondo normale) (quindi son cose collegate) (del resto Hitl… ehm) son passata all’ipercoop e mi è anche successa una cosa strana assai.
Io, che sono una di quelle persone che se si scordano anche una penna altrui nella propria mano un po’ in colpa si sentono.
Me, che ci ho la sindrome dello spacciatore e quindi ogni volta che vedo le forze dell’ordine mi si prende l’ansia e il panico anche se l’unica cosa che ho fatto è stata scaricare un mp3 ma non c’è un computer nelle vicinanze.

Io non lo so.

Provo ad uscire dall’ipercoop e inizia a bippare lì la cosa antitaccheggio. Consegno giacca, telefonino, portafoglio alla tipa delle sicurezza.
Ripasso.
Ribippa della maremmaladrazozzazoccola.

Guardo sconsolata la tizia e gli dico "guardi, magari son le scarpe nuove, ché non mi han tolto magari bene l’antitaccheggio, provo a toglierle"
Passo in calzini lì la barriera e ri fa di nuovo bipbipbip.
Sconsolata sono.
La tizia mi guarda e chiama il responsabile di nonsocosa.
"Guardi, è nuovo anche il maglione, ma in verità quello a toglierlo non è uno spettacolo così figo"
La tizia dice scusi ma intanto mi tasta-perquisisce e io dico maprego si figuri anche se ormai ho le ovaie a julienne.

Arriva il responsabile che mi guarda tipo casoumano. Del resto porto anche dei pantaloni arancioni e sono più truccata di Silvio. Alla coop. Per dire eh.
Insomma, non esce fuori nulla. Secondo me ho nello stomaco una placca antitaccheggio. O sono troppo preziosa (haha) (che tristezza)

Fumé.

Ieri l’altro m’era sembrato di sentire due sirene che facessero sirenaggio, solo che stavo sentendo le tracce dal vivo dei Muse a Berlino, e sai come è il sinth, la vocina di Bellamy, e io lì pensavo che insomma no, poesse che mi stavo sbagliando.

Invece hanno fatto flambé un piano del DUC. Ecco, sotto l’acronimo DUC, che va a significare direzionale uffici comunali o similia, e c’è quindi questa serie di edifici che un po’ ti ricordano l’edilizia popolare con quel tocco di innovazione ma anche la riqualificazione di un’area postindustriale che contengono il comune e alcuni assessorati e il parcheggio comodo per andare in centro.
Beh, ecco, nel parcheggio è andata a fuoco una macchina che ci aveva anche 50 anni. L’han lasciata lì’ e poi boh, forse sarà l’autocombustione di Giacobbo. Però ha fatto 500mila euro di danni. E ha un po’ reso fumé i tigli lì di fuori.

[‘sta cosa di Giacobbo è da indagare, tra lui e Ruggeri mi sa che minano la mia psiche: stanotte stavo andando in ingresso e ho sentito il rumore del treno e cogli occhi cisposi e appannati ho visto solo i led verdi del portatile e rossi del gratì sottocarica. Ho sobbalzato e mi si è preso un colpo. Stress? troppa tv?]

Segni dell'imminente catastrofe economica.

A Luglio le passeggiatrici/accompagnatrici/entreneuse/squillo/escort che solitamente stazionano nel tratto di via Emilia da me percorso, che spazia da viale dei caduti di piazza tien a men in Reggio Emilia alla rotatoria per Taneto di Gattatico erano presenti circa ogni 500 metri con tanto di maggior loro presenza nelle vicinanze di rotatorie e incroci. Quotidianamente ogni professionista stazionava circa nella stessa posizione stradale dalle ore 21. Alcune proprio scaricate alle rotatorie da appositi pullmini grigi di marca Mercedes, di cui vogliamo dire al racket che non ci ricordiamo la targa non per paraculismo, ma proprio perché la nostra mente scarta i dettagli importanti.

A Settembre le si trova solo al venerdì e di un numero ridotto del 70%

Bright Antenna Contest.

Il premio di Bright Antenna.
Avevo una paura fottuta che anche ‘sto pacchetto andasse a villacertosa ma invece è arrivato sano e salvo dall’America. Non ci posso credere che il postino non se lo sia ciulato, sono moderatamente commossa.
Questo è il premio vinto nel music Tuesday di Bright Antenna, piccola etichetta ammerrigana di San Francisco che produce alcuni cantanti molto interessanti. Se volete vincerlo anche voi seguiteli sul twitter.
E sì, quello è un cd autografato dei The Wombats!

Tutor (nel senso di ciechi e cani guida)

Mia mamma ha ricevuto una multa sulla sua macchina. A parte che ultimamente si usa la mia macchina, e quindi già la cosa era sospetta, la cosa strana è che ‘sta multa venisse da Lodi. Perché sinceramente il culo nel lodigiano, in auto, credo non ce l’abbiamo mai messo. Del tipo che noi non s’è andate mai a Milano in auto, dacché è una rottura di coglioni, suvvia.

Dicevo arriva ‘sta multa. Incapibile. Cioè, quello che si capisce è che c’è da pagare centosessantaeuro e che i punti della patente che saranno scalati sono tre. Bene. No, cioè, bene un cazzo. Ché uno se prende un autovelox perché si sente Fisichelladentro è una cosa, se lo prendi perché non ci sei neppure stato ecco, ‘sta multa presa ectoplasticamente alle 23 e qualcosa del 4 agosto, dai, come dire, ti girano i coglioni.
Poi i codici che non ci si capisce nulla.
Meglio puntare su una cosa: l’odio tra i comandi della stradale. Basta dire a Parma che son di Lodi e ti aiutano tantissimo, quasi per fargli dispetto. Ti dicono che la multa, quel codice lì è un tutor, e per il tutor ci deve essere una foto, e in caso ce la facciamo mandare qui e la confrontiamo se può esser vera.

Sì, ma a me, nel lodigiano, non sarebbe venuto in mente di andarci neppure coi neuroni sotto lsd.

Dopo che li trovi capisci anche che te per una multa a Lodi devi chiamare il comando di Milano. E a Milano il venerdì pomeriggio e neppure il sabato lavorano. A Parma sì. Oserei un suca, ma sono troppo signora.
Poi quando trovi l’agente, il lunedì, l’agente ti dice che ecco, insomma, ah non era tua la macchina? Ah, ma è una Ibiza? Allora sì, la lettera finale che lui presumibilmente pensava fosse una B allora potrebbe essere anche una P. E che allora si è sbagliato. Ma pirla ciecato, non potevi controllare alla motorizzazione i due modelli diversi di auto, tutore del disordine tu che puoi?

Le seghe diobono, le seghe in ognissenso.

Per scrivere questo post ho preso dei soldi: Sanpaolo Superflash.

Ho potuto fare una valutazione sulla carta Sanpaolo Superflash. Cercherò di fare questo post il più completo possibile visto che ho notato che oltre il sito ufficiale non c’è praticamente una fava in giro che ti può dare un’idea .Ora, non pensate sia stato facile, in pratica mi hanno pagato il lavoro da debugger, per scriverlo ho percepito un minimo rimborso per poter provare l’uso della carta su internet. Questo non inficia la bontà della mia esperienza d’uso.

Però cerco di scrivere il post in modo che possa essere utile a qualsiasi navigatore.
Dunque, cosa è Sanpaolo Superflash? Le cronache sulla internet sono contrastanti (yahooanswer, allegria!), anzi, diciamo proprio che la rete è piuttosto parca e confusionaria di notizie, quindi spero che questo mio post possa servire a qualcosa.

Cosa è Superflash? è una carta ricaricabile sulla quale si possono accreditare stipendi (o pensioni) gratuitamente, ricevere ed inviare bonifici, ricaricare il cellulare e fare acquisti nei negozi o su internet. Costa soltanto € 9,50 all’anno. La carta SuperFlash ha costi fissi di ricarica: 1 euro per ricarica in contanti, 2,50 euro con addebito sul conto, 1€ allo sportello automatico con tessera Intesa Sanpaolo e 2€ con tessera di altre banche.

Per quanto riguarda me direi che è appetibile: basso costo fisso, possibilità di metterci sopra i lavori occasionali (occhio, amici: il codice swift/bic, anche se la filiale non ve lo da, è quello proprio della filiale di emissione) per le spesette mie, la comodità del ricaricabile (ho l’ansia di perdere le cose)

Il servizio clienti via numero verde: userfriendly, pronto e professionale. Hanno pazienza e rispondono con precisione.
Il servizio clienti via mail: pessimo, non so, forse hanno una scimmia che fa copincolla della FAQ? Forse sarebbe meglio una live chat, ma è anche colpa mia ché sto troppo sul web. L’ho trovato deludente, ma nulla che non sia risolvibile a voce via numero verde (consigliato)
Assistenza in sede: neppure loro conoscono bene il prodotto, forse colpa di Carisbo? O ho beccato il nuovo arrivato.

Avviso di accredito/addebito via sms: è previsto, ma non mi è arrivato. Sto controllando le impostazioni.

L’online: il sito sanpaolo fa cagare. Mi spiace se la banca se la prenderà, ma siamo proprio alla tristezza totale: frequenti timeout sul server se devi fare operazioni online, specie nelle ore in cui gli esseri umani normali lavorano. Usabilità pessima da firefox (migliora qualcosina su Chrome, ma ecco, insomma, bah) e soprattutto, ta-daaah:

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Quindi tu cerchi di usare la tua carta ma firefox-google te lo vede come sito contraffatto. Piacevole come una bottigliata sui denti. Inutile che dite sul sito "ehi, proteggetevi così dal phishing" se poi, ecco.

L’accesso al conto corrente: è sicuro. Hai un aggeggino chiamato O-Key che genera ogni volta un codice casuale da mettere assieme al tuo pin e codice cliente. Molto apprezzato, anche come interfaccia e dettagli.

Uso da conto corrente: per capire che il codice swift/bic della tua carta è quello della filiale di emissione è poco immediato. Ma sappiate che è così (sebbene la mia filiale di emissione carisbo all’inizio non me l’ha detto). Per il resto l’ho trovato comodo e usabile.

Acquisti online: il primo acquisto, provato con un codice virtuale usa-e-getta su play.com è andato a zoccole. Nel senso, la carta non era riconosciuta dal circuito. Quando me l’han comunicato 48 ore dopo ci sono rimasta male. Ho pensato: ok, può capitare ma mi sono trovata 1,20 circa di meno in modo inspiegabile. Ci riprovo oggi: vediamo di abbinare la carta al paypal. Peccato che da due ore ci sia il timeout server.
Ci riesco, vengono scalati -1,50 che paypal mi ridà indietro e -1,19 nuovamente che quindi è il costo operazione del circuito, presumo.
Poi riprovo di nuovo a fare acquisti: ora col nuovo codice che durerà fino a settembre prossimo, riesco a fare acquisti e a portarli a termine. Non è proprio un usa-e-getta, ma potevo scegliere per la durata più lunga il limite di spesa, e questo mi fa sentire tutelata. Dovrei ritrovare un sito dove fanno addebito immediato e provare con un codice per un solo acquisto, consigli? ;)
Oltre a Flickr eh, perché lì ho già dato.
Mi spiace solo perché nessuno mi aveva avvisato del costo operazione non si sa, e non è bello scoprirlo da soli (non so se è costo operazione o generazione codice). Non so nulla di queste operazioni perché sono state addebitate ma non rendicontate subito. Storco un po’ il naso.

Naturalmente poi non potete usare la carta con il suo codice stampigliato (uhm, e quindi? a che mi serve? posso usarla come carta nei negozi? mica ho capito) ma per usarla online devi generare un codice virtuale.  Diciamo che anche nel carteggio, sebbene ripeta in modo migliore le cose esposte su internet, non sono spiegati bene tutti i costi. Ringrazio l’operatore del numero verde che pomeriggio mi ha chiarito un po’ di dubbi sull’uso della carta, perché all’inizio brancolavo nel buio.

La consiglierei? Qualora Sanpaolo migliorasse i problemi che ho elencato sopra sì, al momento non è ancora del tutto soddisfacente, anche se sicuramente sulla carta lo è. Terrò comunque sicuramente questa come carta di credito anziché la vecchia visa: troppo costosa. Il prezzo è davvero il punto di forza, e una volta migliorati i piccoli problemi di server e di rendiconti internet direi che mi posso ritenere totalmente soddisfatta.

[preso soldi, malfidati: rimborso carta eh]