A di Anatomia.

Visto che qui ci passa una buona dose di persone vi rivolgo un invito per un mio utile personale.
Allora, avendo finalmente una casa e una libreria Ikea da riempire mi piacerebbe collezionare vecchi volumi di medicina (i.e. Anatomia del Chiarugi degli anni 70, vecchie guide sull’interpretazione clinica…).
Son propensa agli acquisti in blocco e al rifondervi anche le spese di spedizione.
Chiunque conosca gente con delle cantine da ripulire può mandarmi notizie in email (qui sotto, vicino al permalink) o nei commenti stessi. Ringraziandovi abbestia direi che ora vado a riposarmi, ché sono così stanca che neppure ce la faccio a dormire la notte.

La natura si risveglia.

Sulla mimosa

Sondaggione, cosa stanno facendo le simpatiche coccinelle?

A – Stanno prendendo la tintarella, tant’è che qualcuna comincia già a presentare delle chiazze più abbronzate sul dorso.

B – Hanno l’ormone impazzito, quindi stanno perpetuando il loro corredo genomico.

C – Treeeenino.

D – Sono ammaestrate, e stanno giocando a 1, 2, 3, stella contando in coccinellese.

Bucolicon.

Non si parla di egloghe.
Una volta Parma era tranquilla. Lo è tuttora. Rispetto anche a Chianciano, dove checchè se ne dica negli ultimi anni mi da noia uscire dopo una certa ora. La microcriminalità non è alta, nonchè se ti accade qualcosa i parmigiani non sono come i viterbesi, che chiudono le tapparelle per poter rispondere di non aver visto o sentito nulla. Qui son tutti pronti a dare una mano, anche perchè di tendenze lavandaie.
Ora Parma sta discendendo lentamente dentro, perlomeno, il purgatorio. Tanzi, Tommaso, la ragazza di Felino presa a coltellate. Non ci si sa più come comportarsi. C’è dello sbigottimento proprio perchè non si è saliti, o meglio discesi, per gradi. Ricordo il sindaco con fermezza dire che la Parmalat non era Parma. Alla fine neppure Casalbaroncolo e Felino non sono Parma, ma l’inviato si presenta sempre cucuzzizzandosi dalla Procura o dal Tribunale del capoluogo, e la gente collega il nome della patria del prosciutto, anche esso parmense e non parmigiano, ai fatti efferati che si sussieguono uno dopo l’altro a così breve distanza.
 
In compenso mia nonna, in quel di Viterbo infestata dalla microcriminalità, sta facendo incetta di Merchandising elettorale.
Quindi possiede:
Le carte da gioco di Silvio ("boh, anzichè farle col cartone…")
Un portacellulare dell’UDC ("però mi vergogno a usarlo, vabbè, lo userò al mare quando non mi vede nessuno…")
Due piante di Margherite di Rutelli. ("le metto al cimitero!")
 
Update: Stai lì ancora con la forchetta nel piatto quando assieme ai genitori di Tommaso scopri che quel povero piccolo bimbo sta da qualche parte vicino casa. Se per te è brutto immagini, tenti almeno di figurarti cosa può passare un genitore che ha appena sentito dal tg che non potrà mai più accarezzare il proprio cucciolo. Non so, non riesco a esprimere quanta rabbia posso provare per delle persone per le quali non basterà mai alcuna punizione terrena. Perché se è così non ci sono davvero parole, davvero.

In fin dei conti sprizziamo intelligenza da ogni poro.

La mia ascendenza paterna è assai curiosa. Mia nonna è di razza bavarese, ma il suo bisnonno materno era polacco (quindi non si era abbastanza ariani in certi periodi). Per il resto si è tosco-emiliani.
L’ascendenza materna è rigorosamente tosco-romagnolo-umbro-laziale.
 
Un ricercatore dell’Ulster, provato dallo sniffare per anni polvere da sparo e dal trovare le molotov al distributore automatico accanto alla Cocacola, ci ha tenuto a farci sapere una simpatica ricerca che si è affannato a compiere negli ultimi anni della sua carriera, compiuta assieme a sbriciolare il record di campo minato (o fiorito, come volete).
A questo punto se creo una progenie derivante dal mio patrimonio genetico ricombinandolo con quello di uno svedese (traducendo: se mi intorto uno svedesone e resto incinta… mmm, perchè penso alla svezia e mi viene in mente la scarsa intelligenza sottoporta di Ibrahimovic? ah, ma non è svedese. Ok…) secondo questo simpatico studio come minimo il mi’ figliolo snocciolerebbe le tabelline un po’ come i rutti all’oktoberfest.
 
E tutto ciò deriva dal mio progenitore, che aveva il gonnellino di pelli di gatto selvatico crucco, che cacciava le bestie, magnava, fissava le vitamine e moriva di freddo se non ammazzava un secondo felino e ci faceva un ragù restringendo un sughino che non poteva contenere pomidoro visto che l’america non era stata ancora scoperta da un mio progenitore. Cazzarola, descritto così io discendo da una progenie che all’inizio aveva un simil Chuck Norris….
 
[Ah, e ora capisco molte cose su molti francesi con cui son uscita, coff]

Celo, celo, mi manca.

Dopo un post in cui ha forumizzato nei commenti porc… ehm, mezza blogosfera abbiamo deciso di aprire a saprofiti e stercorari il simpatico luogo ove si discuteva del più e del meno del signor/signora/animali/cose NS.
Signori, d’ora in poi se vi arrivano mail da NS pregavisi di rivolgere all’indirizzo 4 8 15 16 23 42, ore pasti.
C’era del timore a rendere palese tutto ciò perchè sembriamo un branco di analisti che si spreca a capire segnali contrastanti dal mondo come novelli aruspici leggendo pezzi di immagini disegnate da un bimbo parkinsoniano e poetate con nonchalance.
 
Voglio altresì infine ringraziare il signor/a NS per gli accessi su questo umile sglaps. Se passa in quel di Parma ha un caffè pagato.
 
Inoltre, parlando di poeti, vi segnalo che il sor Rigagnolo ha riaggiornato dopo epici periodi sglaps(TM).
Per dire.

Paralimpiadi

Come è triste vedere che la RAI se ne freghi altamente dei giochi Paralimpici di Torino.
 
Altro che lodare la gente che continua a fare sport dopo problemi fisici e poi non farli vedere per imporci un palinsesto mirabolante che si basa sulla Vita in Diretta e al Posto tuo.
Mi sa che gli unici che han paralto di più dell’evento sono gli spot gialappici della San Paolo…

Non Saprei.

Allora, partiamo dal principio. L’otto marzo assieme alle mail dell’università, di auguri, di Fidel, Compay Segundo, Teofilo Stevenson, Paco Peña e Riccardo Maffoni… ehm, dicevo… tra la tonnara di email ricevute me ne arrivano due di oscuro significato. A firma NS.
 
Ora, abituata al peggio, non è che ci ho fatto caso. Ho replicato ad una scrivendo un "Uh?"
Nessuna risposta.
Anche perchè ero scioccata dallo:
 
Tuttavia per il momento resta difficile inventarsi le cause al moto. E
protesto, e protesto. Resta difficile inventarle, per svariati motivi.
Uno di questi è che di fronte all’irreversibile c’è solo l’attesa. C’è
solo l’attesa.
 
Stasera Tony mi ha chiesto su msn se mi fosse arrivata una mail del genere. Per ora siamo a trrrè a conoscenza di codesto pseudogiochino. Tutti gli altri bloggers e sglapsers reperibili han detto di non saperne nulla.
 
In compenso il mio nuovo autoproclamato mito umano, che si firma con i numeri all’inverso dell’undici settembre, ci ha lasciato anche delle tracce visive. Oltre ai sublimi versi in email.
 
 
Buonuomo, se c’è batta un colpo. (e se qualcuno ha soluzioni o nuovi indizi sul signor 9/11 scriva pure)
 
Update: abbiamo un nuovo pezzo, e una nuova prosa.

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Casalbaroncolo, a cena.

Pensate che bello, avere il vostro onesto posto di lavoro, una moglie e due figli. Una casa, un tetto sulla testa. E di mettervi a mangiare, al tavolo di casa vostra, dopo che avete terminato per quel giorno la vostra giornata lavorativa con la vostra moglie e i vostri figli. Oh, beh, sì…. già c’è un neo. Uno dei vostri figli non potrà cenare con voi, anche perchè stasera, come purtroppo tante altre volte, non si sente bene.
 
Però vi sedete, stanchi, a tavola. Mentre con la destra prendete la forchetta vi manca la luce. Scocciati esclamerete la prima cosa che vi passa per la testa nei confronti dell’azienda per le energie e tirerete indietro la sedia per andare a controllare il contatore.
Lì entreranno due sconosciuti, che prima vorranno i soldi, poi non accontentandosi prenderanno il tuo bambino dal box.
 
Un incubo.
 
Si pensa sempre che se uno ha una abitazione indipendente e un lavoro come responsabile alle poste sia da rapinare?
Ma qui oltre al violare una casa, già un gesto che lascia chi è rapinato insicuro e violato nella intimità della propria abitazione, si prende anche un bimbo piccolo e malato.
Follia. E poi come saranno, se verranno presi, giudicati? Via, un po’ di carcere e di nuovo fuori.
Perchè? Prendersela con i bambini. Tommaso, Denise Pipitone… perchè? Mai sarebbero da toccare gli innocenti. Mai.
 
Sono molto vicina alla famiglia Onofri. Spero che tutto si possa risolvere per il meglio.

Cosss'รจ l'ammor.

Si dice sempre che mamma mia in che tempi viviamo. Signora mia la famiglia come mi è allo sbando. Ommini con ommini, donne con donne, animali, pacs, sgnuffs, sglaps, divorzi e simili.
Una volta non era così, eeeeh no. Una volta i matrimoni duravano eh. E qui c’era tutta campagna.
 
Ma facciamo un esempio, gentile auditorio.
 
 
Veduta di Torrechiara
 
Sto qui è il castello di Torrechiara. Affascinante costruzione in provincia di Parma, usato come set cinematografico di film come Ladyhawke di Richard Donner, interpretato da  Michelle Pfeiffer, Matthew Broderick e Rutger Hauer (eh, le cose che non possiamo neanche immaginare). Fulgido esempio di architettura fortificata e altri cazzi e mazzi che vi risparmio, perchè sicuramente non vi interesseranno (poi non lo so, ma leggere il titolo e poi vedere un trattato di storia dell’arte magari stride un pochino)
Torrechiara è stato riadattato ad hoc come pied-à-terre. Mecojoni, direte voi. Ma io ribatto: perchè, l’attico in pieno centro con l’amante dentro cosa è?
Però all’epoca era tutto diverso. Nel senso, sì ci si sposava e i matrimoni duravano, ma necessitavano per convenzione sociale. Suvvia, dove andava una donna senza un marito, mica lavorava e magari sopravanzava carrieristicamente il consorte. Il marito si ciucciava la dote e manteneva la moglie. Poi sia lui che lei spaziavano in relazioni. Così, la noia.
Poi c’erano quelli che si innamoravano di brutto. Cavolo, a Torrechiara Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini si amarono e vissero fedeli fino al giorno della loro morte, e vennero seppelliti lì nello stesso oratorio, lì all’interno del castello (ora non facciamo i fiscali se poi non han trovato i corpi 500 anni dopo).
 
Pier Maria e Bianca si innamorarono tra le nebbie milanesi, e quando lui dovette trasferirsi a Parma per esercitare il suo potere sul territorio, Bianca lasciò tutto e lo seguì. Il signore di Parma non poteva però ripudiare la legittima moglie Antonia, per ragioni di strategia politica; iniziò così un regime coniugale “a tre”: con Antonia visse a S. Secondo, per Bianca fece costruire il castello di Rocca Bianca, molto vicino a S. Secondo, restaurando Torrechiara come luogo di piacere. Ah, sì, il marito cornuto siccome non contava nulla si tenne solo lontano dagli stipiti delle porte in silenzio.
 
Soffitto della camera d'oro.Ricostruzione della camera d'oro
 
E ‘sti due se ne stavano in codesta camera. Pareti ricoperte d’oro, soffitto in blu lapislazzulo, appennini dalle finestre. 
Due cuori e un complesso multiresidenziale di capanne, ovvìa.
Di Pier Maria Rossi si sa che rimase vedovo nel 1468, quando la moglie Antonia morì di peste, ma non risulta che in seguito abbia sposato Bianca. Vuoi vedere che era davvero più moderno di tutti e pensava che davvero bastasse solo volersi bene?
Eeeeh, questo è romanticismo. Fanculo a Shakespeare in Love e simili.