
Fran’s corner
Advertising space.
Oh, pubblicità.
Finalmente lo scrivere qui oltre che a rallegrarvi (ultimamente a scartravetrarvi i maroni, lo so) serve anche a qualcosa. A riempire di bolo alimentare l’esofagea parte.
Da annuncio visto su alcuni blogs Antonio Tombolini di San Lorenzo, anche egli blogger, ha deciso di omaggiare un centinaio di colleghi con delle confezioni promozionali di trofie e pesto ligure.Ecco, io ne ho approfittato. E segnalo il link anche a voi, casomai ci fosse ancora modo di averlo sulle vostre tavole.
Il pacco è arrivato preciso e puntuale, via SDA, il giorno dopo la spedizione.
Ed ecco il contenuto del pacco nella dispensa ikea della Fran.
Visto che questi giorni sono gli ultimi ove mi posso strafogare ieri ho provato. Il pesto è ottimo, non mi si pianta nello stomaco come gli altri commerciali. Buono, specialmente perchè dietro ci ho messo un bicchiere di Vernaccia che ci stava da Dio. Che soddisfazioni quelle a tavola, signori miei.
(se volete mandare qualsiasi cosa edibile qui da queste parti si accetta di ogni, o al massimo potete portarla a un famoso pranzo di Aprile che sarebbe atto a festeggiare… ma è un’altra storia)
La casa degli Italiani.
In quella deliziosa trasmissione che è Passepartout, ogni domenica all’ora di pranzo su raitre, oggi il buon Philippe Daverio ci ha fatto ammirare le meraviglie del Quirinale.
Sto ancora cercando di smettere di salivare tipo cane di Pavlov. Gli arredi, gli affreschi, i mobili, le tende, i lampadari…. eh, ragazzi. Si dice tanto di Versailles. Io ho un po’ la fissa di girare qualsivoglia palazzo negli stati attigui (parlo di Francia, Germania, Austria e l’Italia intera…), e quel che ho visto al Quirinale (ma solo attraverso le immagini televisive) compete e quasi supera i palazzi antichi del potere nelle altre Nazioni.
Insomma, perchè non attrezzare il Quirinale per le visite dei turisti? Si ammortizzerebbero anche i costi di gestione. Basti vedere che la regina di Inghilterra dopo che il governo inglese le ha ritoccato il budget ha deciso di aprire in modo consecutivo ogni sua residenza per recuperare danari.
Boh, insomma, se è la casa degli Italiani sarebbe bello anche vedere dove di abita, o no?
Riflessioni sulla sfilata di apertura delle Olimpiadi
Rai dimmerda. (non si può fare pubblicità interrompendo a sesso di segugio)
Voglio il giaccone della rappresentativa tedesca. Quel verde kiwi acido, arancione spazzino comunale e bianco mi garba assai. Quello dell’Italia pare invece fatto con l’allumina avanzata dai lavoretti natalizi negli asili.
Gli abiti di Armani sono simili al mio pigiama, Carla Bruni pareva di cera, gli abiti delle portabandiera erano meringate?
La bimbina che cantava l’inno di Mameli è stata secondo me un’idea carina.
Non mi sono abbioccata come per la cerimonia di Atene (cazzo, è passato un anno e mezzo???)
Usare la Bocca dell’Averno, o Mascherone, del Parco dei Mostri di Bomarzo mi fa commuovere facendo pensare che in fondo gli organizzatori non sono strulli (per capirci, era nella scenografia (?) dopo che era uscito Giannini)
Bolle è troppo bravo. Punto.
Ma con tutti i piloti che avevamo proprio Badoer doveva sprecare un set di gomme allo stadio? Diciamo che però finalmente ha avuto una funzione…
Ciampi è un grande. Virgola.
"Torino uill bi de sintesis of iuman aidentiti"
"pascion livs iar"
Un plauso ai volontari, bravissimi anche nelle esecuzioni figurate.
Giorgio Rocca ha un sorriso meraviglioso.
Manuela di Centa resta uno dei miei idoli (lo so, ma mi commuovo)
Lo ribadisco: Giorgio Rocca mi mette di buonumore.
GRAZIE OLIMPIADI: sdoganata la erre moscia in diretta MONDIALE.
Il braciere è bellissimo, mica quella cagata di Atene…
Perchè la musica deve seguire Pavarotti e non viceversa? Ma è Pavarotti o Galeazzi?
(Un vaffanculo alle mie vicine che hanno ascoltato Luca Dirisio tutta la sera)
Città più sicure.
Hanno borseggiato in quel di Viterbo, zona porta Fiorentina, la mì nonna.
Seguono aggiornamenti.
Allora, dopo che due extracomunitari hanno fracassato le ossa al mio tabaccaio qui vicino casa a Parma, oggi un ominide che è uscito ieri l’altro dalla comunità di recupero ha deciso che era meglio riniziare daccapo: ed è zompato addosso alla mì nonna sotto casa per rapinarla. Recupero riuscito alla grande direi, congratulazioni.
Ecco, la giovine anziana però (chissà da chi avrò preso) ha reagito e lo ha inseguito in strada urlando (cheppoi, mia nonna ha la vocina flebile, non è come me che urlo…). Dicasi che un tot di persone di sia fermata e abbia rincorso il malvivente, dei conoscenti han soccorso la nonna e i poliziotti di quartiere sentivano le urla ma non capivano cosa stesse succedendo. In pieno giorno, in una zona molto abitata e con dei negozi, e non era la prima vittima da quando era sorto il sole.
La nonna ha dichiarato: "ma che proibire le droghe, diamogliela gratis così si ammazzano ben bene e non rompono i coglioni, ‘sti drogati dimmerda…"
Tra le tante cose le han ciulato la tessera del sidis, i documenti, i numeri di telefono e il tesserino del portatore di pacemaker.
L’hanno preso, ma dicasi che uscirà già domani mattina. Signora mia, come va il mondo…
Ehm, la nonna però aveva reagito come qualcuna in un certo sogno.
Ora, io in 5 anni passati a Viterbo ne ho avute un bel po’ di queste noie, in pieno. Poi dicono che qui a Parma c’è la delinquenza. A parte che mi ci concio io come l’omino Michelin borseggiatore ma finora (si tocchi chi detiene gioielli di famiglia) non è successo mai nulla (sgrat).
sette sette sette
Charlie mi ha passato la solita catena sglapsica, che fa tanto aggregazione tra simpatiche persone che scrivono un qualcosa (e siamo solo un dieci percento pare eh. Tutti gli altri abbandonano al guard rail il proprio blog, mica come noi sglapser…)
Sette cose che voglio fare prima di morire
Riuscire ad avere un erede di parte del mio patrimonio cromosomico.
Prendere parte viva e corrente alla Maratona di New York.
Specializzarmi in Nefrologia (risate)
Seppellire mio padre (in questi tempi è una bella paraculata, sapete com’è)
Andare in Cina.
Fare il cammino de Santiago in bici.
Diventare direttore sanitario delle Terme di Chianciano (così ho coperto tutti i ruoli)
Sette cose che non posso fare
Riprendere a fare attività sportiva ad alti livelli (sono un rottame)
Scrivere un libro che non tratti dello spiegare le tradizioni Crucche sulla Passione di Cristo.
Non lavorare e anzi diventare come Briatore.
Trovarmi una personcina a modino come si deve.
Non cazzeggiare.
Essere pagata per scrivere (ma non è colpa mia, i Fati si accaniscono verso di me)
Tenere le unghie lunghe per il resto della mia vita.
Sette cose che mi piacciono dello sglapsare.
Si perde tempo.
Si trova gente interessante.
Si trova gente che scrive peggio di te.
Si trova gente che ti fa ridere perchè è spiritosa.
Si trova gente che ti fa ridere perchè è meglio riderci su invece che piangere.
Si trova gente che addirittura pensa che tu sia simpatico, brillante, caruccio e anche intelligente.
Si trova gente.
Sette cose che dico spesso
Maremma (più qualcosa random)
Ovvìa.
Boh.
Com’è?
Esatto.
Già.
Ovvio.
Sette libri che mi garbano.
Forse che sì, forse che no, Gabriele d’Annunzio.
Il ritratto di Dorian Gray, Oscar Wilde.
La cripta dei Cappuccini, Joseph Roth.
Storia del Nazismo, Albert Speer
Hemingway, Addio alle Armi.
Collezionista di ossa; J.Deaver
Molyda Szymusiak, Il racconto di Peuw, bambina cambogiana
Sette film che rivedo volentieri.
C’era una volta in America.
Il Pianista.
La serie di Don Camillo. (vale più di uno)
Il Vigile.
I due film con Guido Tersilli. (vale doppio)
La Leggenda del Pianista sull’Oceano.
Sette disgraziati a cui passo il testimone.
La Ari (compagnuccia di msn)
L’Abbo (l’altro amichetto di chattate)
Il Rigagnolo (son cose)
Il Tk (così so cosa offro alla clientela)
La Thursdaynext (così scrive donde vuole)
Il Mirkuz (così non pensa a trenitalia)
Italian Pysco (così reinaugura il nuovo dominio)
[comunicazione di servizio]
Pistolando con le meraviglie di feedburner ho apportato alcune modifiche. Si sappia dunque che per i fruitori del feed d’ora in poi saranno presenti anche le immago uploadate sul flickr. Se vi danno noia fatemi un fischio e ripistoleggio come prima.
(in realtà è un bieco trucco per far palesare tutti i miei lurker…)
Torino duemilaessei.
Mentre cercavo di capire come mai giri l’influenza e io non l’abbia ancora presa (sappiatelo: è un miracolo. Come minimo mi prenderò ad Aprile una zoonosi per pareggiare il pericolo scampato finora) il sig. Abbo mi segnala una simpatica iniziativa.
Plaudo con sperticate lodi l’iniziativa, prima o poi metterò anche il bannerino sotto il Carlazeglio. Non è giusto che ci s’abbiano le Olimpiadi in casa e piuttosto si parla del Grande Fratello e di cosa faremo il nove Aprile.
Aderite numerosi. Ah, se vi va riaggiungetevi al Frappr, che lo vedo un po’ vuoto.
Austerity.
Cazzo ma ci accorgiamo ora che il puntino rosso dello standby del televisore ci ciuccia quindiceuro all’anno?
Io sto discorso me lo ricordo già post il blackout di un paio di anni fa. Io non ho neppure il condizionatore in casa. Mi piazzo al piano terra d’estate e creo la corrente. Fregacazzi di boccheggiare, al massimo fingo di andare a fare la spesa e compro il filoncino di pane mulino bianco e il mezzolitro di latte e fruisco dell’impianto di climatizzazione del centro commerciale. Ho il braccino corto perchè a me a fine mese non avanza una mazza qui.
Ecco, avermi detto di abbassare di un grado il riscaldamento e di ridurre un’ora il riscaldamento in casa mi porta a un certo scenario: tenere il teleriscaldamento a 17 gradi acceso per 5 ore.
Sto però pensando a delle abili e capaci vie alternative.
Ad esempio, da domani ho deciso di incrementare il consumo di fagioli nella mia dieta, producendo gas potrei rimetterlo in circolo e usarlo per scopi energetici. Inoltre potrei sfruttare un’altra fonte di energia alternativa: alla visione del mio estratto conto bancario potrei collegare una turbina a qualcosa che gira, che comodamente per motivi sterici chiameremo "palle".
Per riscaldarmi comunque c’è sempre il sistema di mettermi una ruotona in casa, tipo criceti, e iniziare a correre (tipo l’omino che faceva la cyclette per vedersi la tv, cazzo, io ci sto… come si fa? anche la manovella al pc per il terzo mondo… dai, ditemi dove si compra…)
Per l’illuminazione chiederò a dei bavaresi presenti in Italia se gli avanzano du’lampade ad olio.
Signora mia, comunque fa freddo e la verdura rincara. Meglio, almeno non si andrà al bagno a consumare carta igienica.
Cassandra.
Insomma, l’avevo detto.
Non è che ho idiosincrasie a caso. Ringrazio commossa questi qui per avermi fatto accorgere che purtroppo sbaglio molto poco*
*sto facendo un corso di modestia, poi vi dico l’editore, non ora che siamo in campagna elettorale.
