Per la gioia di Cucuzza.

Devo dirlo, a me in fondo mi è simpatico.
Quello che ora è sua altezza serenissima Alberto II (e segue sfilza e sequela di nomi random) è il meno peggio della sua famiglia. Lui almeno è stato coerente con la sua voglia di non prendersi impegni e non si è sposato. La sorella seria è a quota tre matrimoni, di cui uno con un playboy che gli ha prosciugato le tasse col divorzio, un buonuomo mooolto attento alle vicende economiche morto in mare in una gara di offshore e un grande pazzo bevitore. La sorella guasta invece già fa la posta al benzinaio di Menton visto che le manca nel curriculum. Lui invece c’ha il fascino e quindi ogni tanto cambia accompagnatrice, si dice che ultimamente si sia rimorchiato anche la sorella della Ortiz, la telegiornalista che ha sposato l’erede al trono di Spagna e che ha recentemente figliato. Così, si spazia ecco.
Dicevo, alla fine a me è simpatico…
Lui è sempre stato il piatto forte della Vita in Diretta. Non li ha mai mandati affanculo. Ha una educazione… porca miseria. Io appena vedo un inviato di Cucuzza (ricordiamo che tra i suoi inviati c’erano anche Serena del GF e la Lecciso, per dire) mi emerge il lato nazista non tanto sopito in me stesso. E invece lui sorrideva e ci parlava in mezzo ai suoi 34 tic nervosi per pubblicizzare il Principato (che già è nato con affari loschi… poveraccio, dovrà trovare altri gonzi che ci portano capitali, sennò le sorelle come fanno a troieggiare e lui come fa a rimorchiare? capitelo…)
Ma a me resta simpatico eh. In bocca al lupo.

Efsa: apriteeee leee poooorteeee.

La vostra sglapser di fiducia oggi ha deciso di aderire alla giornata di porte aperte dell’EFSA ed andare ad infiltrarsi un po’ come fanno tutti i bloggers fighi, per poi bullarsi sulla loro paginetta di riferimento.
La vostra sglapser a cui siete affezionati come al vostro geraneo sul poggiolo però ha deciso di approfittare del buffet offerto dall’Autorità alimentare, che chiamandosi per l’appunto alimentare era di godibilità magnerevvia assai elevata. Ma non si magnava solo, si beveva anche. Un ottimo bianco frizzante e un notevole Chianti. Chi vi scrive quindi è autorizzato dal comitato di redazione perchè addizionato di una notevole quantità di caffeina dopo 4 bicchieri di bianco e sei di rosso.
 
In pratica alle ore 16 mi rendo conto che oggi c’è cotale manifestazione.
Faccio ben 400 metri, casa mia-Efsa. Che fatica eh. Mi sono scordata di registrarmi sul sito e quindi perdo una ventina di minuti per la registrazione dalla guardia giurata. Firma e consegna del documento. Badge scritto a mano, con un nome in stampatello che poteva rappresentare chiunque. Circa sei carabinieri che aspettano il buffet quanto me, è innegabile. Mi consegnano un questionario da compilare per vedere quanto ne so sull’EFSA. Boh, già mi da fastidio dare gli esami, pensa te il resto. Prendo la penna e il volantino e scrocetto a caso. Alle sei e mezza i relatori, Zurlini della GazzettadiParma a moderare, iniziano a trattare i temi del programma. Il più interessante nella mia opinione è stato quello trattato dalla dottoressa Marta Hugas che parlando degli alimenti per neonati cita anche le salmonelle e l’enterobacter sakazaki. L’ultimo mi ha ricordato il nick di un blogger, e quindi cercavo di trattenere delle risate comprensibili ai meno. Guardo intorno e vedo le chiavi di accesso per il wi-fi. Solo che son così distanti e non ho gli occhiali appresso, e alla fine non le ho segnate. Question time con diverse domande del tipo: "ma non è che voi date indicazioni ma in realtà ci magnate sopra?". Gran clima di guasconeria, dei relatori solo una è madrelingua italiana. Gli altri si sforzano e si impegnano a parlare italiano, dicendosi contenti dell’integrazione nella città (vicino a me c’erano moglie e figli del relatore spagnolo, Serratosa).  Geoffrey Podger, il direttore, è un uomo meraviglioso, un eccellente conversatore e molto simpatico… è stata una fortuna conoscerlo.
Ma parliamo dell’importante.
Il magnare era ottimo. Ho del parmigiano in casa. Non ho da rilasciare altro. L’effetto bacco è sparito. Saluti, evviva l’EFSA, evviva il Parmigiano.
[Nella foto: lo staff dell’EFSA. Il presidente cambierà a breve.]

Il divano Vreta Ikea.

Visto che non è nel catalogo web e una ventina di persone ogni mese vengono qui con codesta chiave di ricerca mi sembra giusto soddisfare la curiosità degli utonti. Vi giuro che è davvero comodissimo: mia nonna ci ha dormito da dio venti giorni e i radunandi di domenica non volevano più alzarsi.
 

Spadellata di notizie.

Parto con un marchettone. Ringrazio Mauro Galeotti per far si che si conoscano le notizie di Viterbo via web, cosa che sembra stupida ma finalmente io ne so più di mia nonna e quando sfrutto la flat per chiamarla ho qualcosa da raccontarle. Tusciaweb è un sito dall’html stentato, è vero, però raccoglie alcune valide notizie.
La scorsa settimana lessi la segnalazione di come in alcuni paesi della provincia di Viterbo, Nepi su tutti (oh, Nepi rinomata per l’acqua, non c’era la Mineralneri?), le quantità di arsenico nell’acqua potabile erano superiori alla norma.
L’articolo di oggi mi ha portato tra lo sgomento, l’indignazione e la semirisata. Ma per la situazione eh.
La provincia di Viterbo a vedersi è tanto bella. A vedersi. Solo che poi ti accorgi che causa inquinamento da rifiuti tossici ci sono stati causi di implicazioni serie per animali, vegetali (diverse forme aberranti) e anche problemi ad un bimbo. Inquinamento da metalli pesanti. Certo, non fa caso come il fosforo bianco in Iraq….
 
 

Mmm, no io lo farò da anziana.

Dopo una settimana dove chiunque incontravo mi dava dell’adorabile accentratrice (adoro gli ossimori) vengo a leggere la notizia sul Corriere che un diciottenne ammerrigano è diventato sindaco del suo paesino. Per la carica raggiunta guadagnerà 250 dollari al mese, poco meno di quanto guadagno io di stipendio smazzandomi per trenta giorni in giro…
Sarebbe come se la Fran desistesse dall’avere la residenza parmigiana e si candidasse sindaco di Chianciano, per dire.
Deve conciliare lo studio liceale con la politica. Lui è sicuro che ce la farà, ma la scorsa settimana è già stramazzato all’ospedale per stress e bronchite. Signora mia, sono giovani…
Naturalmente uno dei miei obiettivi per avere una pensione dopo gli ottantanni (se si è medici non ci si pensiona prima…) è scendere in campo politicamente dopo che da giuovane l’ho fatto in uno stadio.
Per placare anche le mie tendenze dittatoriali, ovvio.

Stronzoku.

Odio le catene ma…
Lovejoy mi invita ad una simpaticissima catena.
Lo ‘Stronzoku’ (un titolo che non le manda mica a dire) consiste nel indicare tre blog da salvare, tre da buttare e tre da incastr…. invitare a ripetere il gioco.

Vediamo. Qui è stato difficile perchè non sapevo cosa mettere da una parte e dall’altra. In una non sapevo chi non elencare, dall’altra… ehm.

Tengo: JohnnyBravo (per la sua schiettezza nello scrivere ogniccosa, qualità che apprezzo assai), Marcus (mi piace parecchio come scrive), la BlogTribù di Blogfriends (un bell’esperimento di cui ringrazio ancora Pino Scaccia, sebbene dovrei trovare modo/tempo/perchè da scriverci)

Butto: Beppe Grillo [tanto fumo, niente arrosto, molta demagogia], Rigagnolo [vediamo se reagisce. Ahò, a ‘nfame: aggiorna (maremma cane)] e MelissaP [anche se mi fa taaaaanto ridere, ma il suo scopo non sarebbe quello]

Incastro nella catena: Mllemm, la banda di Ciccsoft (Tiè Eugè, così impari coi 3 link di oggi) e Neo75.

I pericoli della strada.

Dopo aver parlato del comportamento dei pedoni al semaforo, del pedone nell’attraversamento della strada, del medesimo sul marciapiede nonchè delle difficoltà affrontate dal ciclista medio dovute al pavè sulla strada, veniamo a considerare un’altra figura che prepotentemente si ritrova sulle strade nei giorni feriali.
L’anziano in bicicletta.

Ne esistono anche qui diversi tipi:
a) L’anziano emulo di Gimondi. Signorile, ricorda che basta pedalare per far andare la bici.
b) L’anziano monoblocco. Senza soluzione di continuità rispetto al telaio della bici. Non si capisce bene se frena con la dentiera o per mezzo dei freni. Attenti, è pericoloso anche sorpassarlo in quanto la sua monobloccaggine non gli permette movimenti del capo causa problemi con la cervicale.
c) L’anziana in bici con la spesa. Di norma rallenta e prima di girare aspetta che le appaia la Madonna e le dia un segno. Tu, arrivando con uno sprint alla Cipollini, invochi la stessa Madonna augurandoti di non fare strike.
d) L’anziano giovane dentro. Ti sorpassa. Lo risorpassi, lui non ci sta e ti risorpassa. Dopo dieci metri si deve fermare…
e) L’anziano padrone del mondo. In pratica è quello che va contromano, che alza il braccio solo all’ultimo momento se gira e che ti insulta se tu gli intralci le operazioni…

[continua, di sicuro]

Si tratta di attentato.

Io di norma a Parco Ducale ci passo sia di ritorno dalla facoltà quando finiamo relativamente presto e quando voglio staccare un po’ e ci vado a correre o a fare un giro in bici.
In codesto palazzo che vedete sulla sinistra sono ancora ospitati i RIS.
Stamani, nel solito tran tran di forze dell’ordine non ci ho fatto caso che era stato evacuato il Parco Ducale in seguito a un doppio allarme bomba. Inaccessibile era la parte compresa tra il Palazzo Ducale e il teatro delle Briciole.
Delle due bombe rivendicate dalla "Cooperativa artiguana fuochi e affini – Fai", gruppo anarchico già se ne è ritrovata una nell’ex serra, ora adibita ad aula scolastica dove si svolgono lezioni delle scuole elementari. In mattinata una lettera di rivendicazione era pervenuta nella redazione bolognese de "La Repubblica".
Ora il problema è che gli ordigni rivendicati erano due….
Domani prendo la macchina e allungo il giro?