Star: รจ sempre con me.

Il quotidiano L’informazione ha dato per prima la notizia. Si direbbe che sia crisi.
Dovrebbe chiudere la Star di Corcagnano, con conseguenti grandi problemi non solo sugli operai che erano occupati nella fabbrica. La Star acquistava i prodotti da lavorare nella stessa provincia, quindi diciamo che circa la metà delle derrate agricole parmensi erano acquisite dalla azienda e quindi il settore agricolo non ne risentiva poi così tanto. Ora, tra settantacinque giorni, si dice che si chiuda definitivamente lo stabilimento. Le persone andranno un po’ a spasso, altre saranno assunte da altre aziende, altri accetteranno la mobilità con buona uscita.
 
E poi dopo Parmalat, la cui crisi è piombata sotto i riflettori a causa di Tanzi, si dice che sia la volta anche di Eridania e Nestlè. Una ecatombe. Alla fine nel mio piccolo non mi cambia nulla: nel viterbese non ci sono più industrie da più di un lustro e le principali occupazioni sono il bancario e il militare, il turismo langue perchè mancano le strutture e i cataclismi naturali come le alluvioni passano in secondo piano dimenticati da Dio e dalla Regione. Invece a Chianciano alle terme non viene più nessuno, gli anziani muoiono, non c’è ricambio generazionale. Gli alberghi chiudono, non ci sono altri mestieri al di là del turismo. Parma millantava un benessere che alla fine non esiste.

Rassegna stampa.

Si ringrazia codesto ominide [a cui tutti i diritti delle stronzate sottoelencate sono riservati, i rovesci sono delle portinaie] per i testi di Radiosglaps di ieri, nell’orario che va dalle 22 alle 23.
 
Ma riportiamoli, giusto per farvi venire lo sfizio di scarrricare le tre ore di podcast.
 
MELISSA P. CONTRO MELISSA P.

"Il mio film? Un insulto all’adolescenza"

La celebre (ah ah) scrittrice (AH AH AH) si scaglia contro la trasposizione cinematografica del suo libro "100 colpi di spazzola prima di andare a dormire". Pare che il film mostri l’adolescenza in modo sbagliato e banale…Nel film, infatti, la protagonista non tromba fino a 16-17 anni (e non 12), lo fa per amore (e non solo per provare le orge) e soprattutto, scandalo, solo con una persona alla volta.

BLATTER DICE NO

"No alla figa, Si al colesterolo"

Joseph Blatter ha deciso: basta inni prima delle partite, troppi fischi e malumori. I primi commenti: Blatter ha paura per nulla. Non per nulla è il presidente della Fifa.

LATTE NESTLE’: NESSUN RISCHIO TOSSICO

Intervista ad un bambino di tre mesi: "Mi sento inconsciamente quasi promiscuo ma benché sia vittima di una disforia mi sento inebetito dalle polemiche sorte dal nulla come in una sorta di triangolo filadelfico"

La rivolta dei genitori: "Ritirate il latte, ci sentivamo già più ignoranti dei nostri figli ben prima che diventassero cervelloni"

DOPING NELLE BOCCE!

"Parla la polizia doganale: steroidi nelle tette di una turista maggiorata"

Parla l’appuntato: "Cercare con le mani fino all’ultima fiala è stato un lavoro duro ma qualcuno doveva pur farlo"

Errata corrige: ehm, no, un atleta bocciofilo (ma si chiamano atleti?) è risultato positivo al nandrolone. L’atleta si difende: "Mi serviva per curare il mio gomito del tennista, che palle! Anzi, che bocce!"

L’appuntato risponde allupato: "Dove? Dove?"

LA PADANIA CONTRO L’INTER

"Troppi stranieri, è difficile tradurre tutti i loro nomi in lumbard"

Ma Tronchetti Provera si difende: "La multietnicità è bella, sennò perché avrei sposato Afef?"

Pronta la replica di Afef: "Non certo per soldi. Quello l’ho fatto io"

CIAMPI: "FINIRE IL MANDATO CON DIGNITA’"

"E quando dico con dignità, sapete cosa intendo"

"Si: non chiuderà la sua carriera nell’Inter".

NOVITA’ DAGLI USA: SI POTRA’ CAMBIARE VOCE

"Via libera ad una sorta di lifting vocale: ognuno potrà scegliere la voce che vuole"

Centralini della società che offre questi interventi in tilt: già otto milioni di americani vogliono la voce di Fran.

SILVIO CHIEDE SOLDI

No, vi giuro che è vera!

No, sul serio, ve lo giuro!

Delle leggi.

Sono talmente intrisa di ideali liberali che a volte mi incazzo vedendo che i principi base non sono rispettati.
Del resto, è una cosa che va al di là della politica e degli schieramenti. C’è una legge non scritta che permette la distribuzione equa dei cretini in ogni schieramento politico. Da una parte meno male, dall’altra dopo qualsivoglia schieramento politico voti ti girano le palle perchè degli idioti vanno a rubare soldi allo stato. Ma vabbè, facessero il loro dovere almeno.
La legislazione medica è un bel casino.
Sono tante le cose che non posso fare se sono medico. Non posso operarti né curarti con terapie farmacologiche senza il tuo consenso informato. Tu devi firmare che sei a conoscenza dei pericoli dell’intervento, dei rischi, delle conseguenze e delle terapie sostituitive. Altrimenti io, medico, posso essere denunciato ed essere equiparato a un delinquente che ti squarcia la gola per derubarti. Non importa se io lo faccio per il tuo bene.
Però se sei non cosciente o è certificato che non ci stai di capo posso operare su di te…
Se sei un testimone di Geova maggiorenne posso lasciarti morire perchè non vuoi le trasfusioni, se sei testimone di Geova minorenne posso curarti come voglio (e devo stare attento, io medico, alle gomme della macchina).
Sì, la legislazione medica è ancora quella del Fascismo. Prima il medico era considerato "il buon padre di famiglia", e tutto quello che faceva si pensava che operasse per il bene del paziente. Poi dal 1990 sono iniziate a fioccare le denunce per le imperizie. No, per carità, non difendo i camici bianchi. Proprio no anzi. Chi sbaglia deve assumersi le conseguenze, ma si parla di devoultion, cazzi e mazzi e non si pensa alla legislazione medica. A meno che qualcuno si alzi la mattina e vada a guardare le leggi conquistate più recentemente (visto che ha già rotto le uova in un paniere chiamato referendum) e punti i piedi a terra come un bimbo di due anni.
 
Quindi alla fine vi segnalo due cose:
a) Un blog sulla legge 194.
b) L’intervista di Repubblica a Veronesi. Il medico parla di Aborto e di Eutanasia.
 
Non sono obiettiva, la penso come Veronesi. E penso anche che chi si scandalizzi delle parole di Veronesi non conosce abbastanza la realtà di chi soffre. Ma è normale.
 
[Devo dirlo, alla fine pensavo che Storace fosse molto peggio.]

Cominciamo bene.

Dalle ore nove ho già visto una lezione dell'(ex) arbitro Collina. Ahimè son dovuta andare via prima che iniziassero le domande altrimenti le mie sarebbero state:
a) Come vive il suo ipotricotismo?
b) Ma parliamo di Perugia: secondo lei in una certa partita era meglio lo stile libero o il rana?
c) Mi fa un autografo per un mio conoscente che ha avuto la gran fortuna di arbitrare il Cervia?
 
Perfinanco dopo tre anni di medicina ho trovato il primo ominide che come me necessita di studiare con altre persone perchè da soli si impara poco e male. Ma lui è di La Spezia, mica di Parma.
 
Update: dopo il servizio di Kataweb rosico un po’.
Io mi sono ascoltata tutto il pappiettone (per carità, per una allenatora come me era anche interessante eh) ma ho perso:
E ora, finalmente, Pierluigi Collina può svelare per chi ha tifato, nel calcio e nel basket: Lazio e Fortitudo, Se la passione cestistica si conosceva, quella calcistica è una scoperta vera. "Nel calcio la mia squadra è la Lazio e nel basket la Fortitudo. Quando ero piccolo seguivo il Bologna, poi mi sono avvicinato ai biancocelesti per merito di Wilson, lui mi faceva impazzire. Eppure la Lazio non ha vinto nelle prime dieci volte che l’ho diretta".

Che belle le tradizioni portoghesi.

Quest’oggi sullo sglaps di Ari scopro che per dire che le donne di Lisbona sono nel mentre del loro ciclo mestruale si usa la perifrasi "o Benfica joga em casa", ossia che la squadra del Benfica, dalla maglietta rossa, sta giocando in casa.
Quindi dire che la Juventus, essendo Vecchia Signora, giochi in casa ci si potrebbe indicare la menopausa?
[il primo che fa facili battute sul nome Benfica lo strozzo…]
Stark invece ci offre un contributo fotografico dello stadio del Benfica. Voglio vedere se lo useranno in qualche pubblicità Lines….

Parma 11.

Non è la temperatura. Magari. Fa un freddo della pupazza porca zozza.
Parma nella classifica odierna di legambiente, che vede troneggiare la città dove lavoro, la città in cui vivo è all’undicesimo posto e la città da cui provenivo è 57esima. Ora capisco perchè Parma a me sembra l’Ammerriga.