Il cerchio della vita. La difficile sopravvivenza degli animali selvaggi africani documentata dalle meravigliose immagini di un pluripremiato fotografo naturalista

Read More
  • Il fotografo Chris Schmid ha compiuto una straordinaria spedizione fotografica nelle pianure di sale della Namibia.
  • Gli scatti sono stati realizzati nell’ambito del documentario ‘The African Survivors’, in cui Schmid ha fotografato e filmato le specie africane in via di estinzione per documentare i differenti comportamenti degli animali nei diversi ambienti.
  • La natura selvaggia compare in tutta la sua enigmatica bellezza grazie all’obiettivo della fotocamera RX10 III di Sony, che al super teleobiettivo zoom 25x con focale 24-600 mm unisce un potentissimo sensore, per realizzare primi piani estremamente dettagliati.

Il rinoceronte nero immortalato nei suoi spostamenti, il raro avvistamento di un caracal, un branco di leoni intento a cacciare la preda: questi sono solo alcuni dei formidabili scatti che documentano la desolata bellezza della natura selvaggia.

A realizzarli è stato il pluripremiato fotografo svizzero Chris Schmid lo scorso dicembre, un periodo dell’anno in cui la variabilità del tempo costituisce un’ulteriore sfida, ma anche un’opportunità per ottenere immagini spettacolari.

Chris offre alcuni consigli a chi desidera realizzare splendidi scatti naturalistici:

  • Procuratevi un bravo tracker: l’aiuto di un tracker è prezioso, quindi assicuratevi di averne uno valido al vostro fianco.
  • Siate pronti ad alzarvi presto la mattina per seguire da subito un gruppo di animali, per esempio un branco di leoni, e preparatevi a lunghe attese: i leoni tendono a dormire fino a 20 ore al giorno, pertanto è fondamentale rimanere vigili per accorgersi quando si mettono in movimento ed essere pronti a fotografarli.
  • Osservate: può sembrare un consiglio banale, ma osservare con attenzione può portare a scatti meravigliosi e inaspettati. Se trascorrete un’intera giornata a osservare ghepardi e leoni senza che catturino una preda, è molto probabile che ciò accada il giorno dopo, quindi non perdeteli di vista.
  • Bevete molta acqua per rimanere ben idratati: è buona norma generale quella di bere circa un litro d’acqua ogni tre ore.
  • Usate i filtri per la fotocamera: le condizioni ambientali sono difficili, per lo meno nelle pianure africane, quindi i filtri consentono di proteggere adeguatamente la fotocamera.

Nelle parole del celebre fotografo Chris Schmid: “Fotografare la natura della Namibia è affascinante: il modo in cui gli animali hanno adattato il proprio comportamento per riuscire a sopravvivere è una storia bellissima da raccontare attraverso l’obiettivo della fotocamera. Acqua e vegetazione scarseggiano in ambienti desertici come questi, ed è più frequente che i gruppi di animali si dividano per andare a caccia di cibo. I posti in cui nascondersi sono pochi e preziosi, e questo fa del territorio un ambiente estremamente efficace e letale.”

“Scattare foto in un ambiente così ostile ti pone di fronte a diverse sfide, ma il vero problema è la polvere. D’altro canto, le pianure sconfinate permettono di vedere in lontananza, ma diventa quindi essenziale munirsi di teleobiettivi di ottima qualità. La Sony RX10 III mi ha consentito di affrontare questa impresa con fiducia. L’autofocus incredibilmente veloce della fotocamera e l’estensione focale sono stati determinanti. Quando mi trovavo faccia a faccia con animali rari, dovevo reagire con la massima rapidità per non perdere nemmeno uno scatto, e non potevo neanche avvicinarmi troppo, perciò il funzionamento silenzioso dell’otturatore dell’apparecchio è stato vitale. Senza contare che usare un 600 mm con apertura F4 normalmente significa dover portare con sé un bel po’ di peso in obiettivi, mentre avere tutto in un’unica fotocamera bridge, ha reso gli scatti molto più facili.”

Yann Salmon Legagneur, responsabile Product Marketing, Digital Imaging di Sony Europe, ha aggiunto: “L’RX10 III è la scelta ideale per i fotografi naturalisti professionali e amatoriali. Gli scatti realizzati da Chris Schmid mostrano chiaramente di cosa è capace: una sola fotocamera con obiettivo fisso. Inoltre, il super teleobiettivo zoom 24-600 e la funzione Silent Shooting permettono di immortalare questi magnifici animali senza disturbarli”.

Al via Be Nordic – da oggi a domenica 26 la grande festa del viaggio al Nord – eventi, laboratori e degustazioni – ingresso libero eventi gratuiti – UniCredit Pavilion Milano

Read More

Da venerdì 24 a domenica 26 all’UniCredit Pavilion di Milano.

Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia offriranno spunti, curiosità, esperienze, eventi, conferenze, laboratori e degustazioni per questa grande festa del viaggio al Nord. Non mancheranno racconti consigli di viaggio proposti dai numerosi professionisti del turismo che prenderanno parte all’evento.

Tanti i temi in programma a Be Nordic 2017, da Smart Cities  e sviluppo urbano con un seminario che apre la manifestazione domani alle 09:30, alla gastronomia con diverse degustazioni di Gin e Birra, alla musica con concerti, Dj set e ascolto di melodie nordiche,  alle tante tradizioni raccontate negli atelier, le decorazioni pasquali svedesi o ancora la maglia norvegese.

Anche quest’anno grande attenzione sarà rivolta al pubblico dei bambini, con un ricco calendario di eventi dedicati e laboratori tematici. Un’area kids sarà a disposizione con piccoli laboratori e tavoli gioco LEGO®. I genitori potranno ispirarsi al modello educativo nordico alla conferenza dedicata al metodo danese per crescere bambini felici (domenica 26 alle 11:15). Infine sabato 25 e domenica 26 marzo, il Gruppo LEGO® sarà presente alla manifestazione con la terza edizione italiana dell’evento LEGO® Build The Change 2017.

 

“Donne dell’Est”? Vere sessiste sono le donne. Virale il video provocatorio di Maria Beatrice Alonzi

Read More
Siamo noi le sessiste? / #nonènecessario
La provocazione di Maria Beatrice Alonzi: le vere sessiste sono le donne
Il video fa 200 views al minuto e diventa virale
Dopo aver fatto il giro del mondo con la sua mappa, Maria Beatrice Alonzi, definita “la digital artist italiana” dall’agenzia di stampa internazionale AFP, torna con una provocazione destinata al mondo femminile.
Un video mockumentary “politicamente scorretto” che, sulla base di una serie di ricerche raccolte dall’Alonzi, scritte negli ultimi trent’anni, provocatoriamente, si chiede se siano le donne ad essere le prime sessiste.
Ma partiamo dall’inizio: sabato 18 Marzo 2017 su Rai Uno, viene mandato in onda il servizio “La minaccia arriva dall’est. Gli uomini preferiscono le straniere” (sottotitolo: “Sono rubamariti o mogli perfette?”).
A seguito, una grafica di 6 punti spiega il valore aggiunto in base al quale gli uomini preferirebbero le donne dei paesi balcanici, in particolare dei paesi dell’ex Unione Sovietica: “Le donne dell’Est”.
La grafica indica come la donna perfetta (secondo gli uomini) debba essere consenziente, sexy, sempre disponibile e sostanzialmente devota. La discussione giornalistica e social in merito alla questione trova per lo più un’Italia attonita davanti ad una forma così aggressiva di pregiudizio, nei confronti di come una donna dovrebbe essere per piacere ad un uomo.
La responsabilità di questa visione, a chi è da attribuirsi? Unicamente agli uomini?  “La maggior parte dei commenti, e delle condivisioni sui social, di una notizia come questa, sono offensivi e aggressivi nei confronti delle donne: da parte di altre donne” spiega Maria Beatrice Alonzi.
“Più in generale, spesso, i commenti sessisti, traggono conclusioni sul tipo di persona, a partire semplicemente dall’abbigliamento, dal trucco o dal possibile grado di attrattiva sessuale nei confronti degli uomini, che viene loro attribuito dalle donne stesse”.
Maria Beatrice Alonzi, che ha immaginato questo mockumentary provocatorio, sulla basedell’analisi di più di cinquanta testi scientifici dal 1985 ad oggi, aggiunge: “In una notizia commentata su Facebook, ove siano presenti entrambi i sessi, in media il 98% dei commenti negativi dati dalle donne, tende a favore dell’uomo o contro la donna. Anche in merito a tragedie come Sara di Pietrantonio, Tiziana Cantone, etc”.
“Durante il texting tra donne” aggiunge “si è notato, trasversalmente per età e provenienza socio-culturale, che il paragone tra se stesse e le altre donne, in una conversazione sull’altro sesso, sia presente 8 volte su 10. Corrisponde all’80% delle volte. I pregiudizi partono anche da noi donne. Dal nostro modo di comportarci con le altre donne. Siamo noi le sessiste?”.
Siamo noi le sessiste? / #nonènecessario: di Maria Beatrice Alonzi, con Federica Ceracchi, Karoline Comarella, Martina, Elena de Gennaro. Musiche di Maria Beatrice Alonzi. Regia di Maria Beatrice Alonzi mariabeatrice.com
Video mockumentary realizzato sulla base dell’analisi e dell’elaborazione di più di cinquanta tra testi e ricerche universitarie internazionali degli ultimi trent’anni.
I Link:
Link facebook: http://bit.ly/le_donne_dell_est

Israele Da Girare: 5 emozionanti cortometraggi su Israele, realizzati dagli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia Sede Lombardia. Tur. Israeliano. Com. Stampa

Read More

#IsraeleDaGirare

 5 emozionanti cortometraggi su Israele

 

realizzati dagli allievi

del Centro Sperimentale di Cinematografia Sede Lombardia

 

Il progetto dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia

Sede Lombardia

è stato presentato in data16 marzo 2017 a Milano

 

I video sono visibili al link:

 

https://www.youtube.com/playlist?list=PL4miURub-55TwpP-FVr9dChjfHDDC6ZiO

 

Il progetto #IsraeleDaGirare dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia (IGTO) e della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC) Scuola Nazionale di Cinema Sede Lombardia ha visto la realizzazione di 5 cortometraggi (circa 2 minuti ciascuno) destinati a promuovere Israele come meta turistica.

 

Nel 2016, 17 allievi della Sede Lombardia della Scuola Nazionale di Cinema, suddivisi in 5 gruppi di lavoro, sono stati invitati in Israele per raccontarne, attraverso le immagini:

  • la cultura enogastronomica;
  • la natura;
  • l’ archeologia e la storia;
  • la bellezza e la creatività;
  • Israele come meta di una vacanza “perfetta”.

 

I 5 cortometraggi realizzati diventeranno parte del materiale video di proprietà del Ministero del Turismo Israeliano che potrà utilizzarli durante eventi, fiere e momenti di promozione turistica di Israele in Italia e all’estero.

 

“Raccogliamo i frutti di un lavoro entusiasmante che è durato un anno – dichiara Avital Kotzer Adari, direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia. 

Con gli allievi della Scuola Nazionale di Cinema passo dopo passo abbiamo costruito un percorso di lavoro alla scoperta della nostra terra, avvicinandoli a quella che è la realtà e la bellezza d’Israele. Un lavoro innovativo che il nostro ufficio è stato orgoglioso di avviare con una istituzione così prestigiosa. 5 cortometraggi che sono per noi un impegno e una testimonianza ancora più forte grazie allo sguardo, alla ricchezza e alla creatività dei giovani.

“Dalla collaborazione con IGTO è nato il progetto:

 

#IsraeleDaGirare

 

dichiarano Bartolomeo Corsini e Maurizio Nichetti della direzione della Sede CSC della Lombardia – che coglie appieno gli obiettivi formativi del Corso di Pubblicità e Cinema d’Impresa della Scuola: favorire la collaborazione tra il mondo della formazione e quello dell’impresa e mettere gli allievi a confronto con committenti reali. Da questo progetto sono nati, infatti, 5 cortometraggi promozionali, utili strumenti di marketing territoriale, ideati e realizzati dagli allievi della Sede Lombardia del Centro Sperimentale di Cinematografia.”

Ecco brevementi i contenuti di quanto realizzato:

1 La cultura enogastronomica in Israele – #Israeledagirare

Progetto di  Enrico Di Leo, Francesco Guarnori, Guido Pedroni e Matteo Trincanato.

Sinossi: Un giovane chef sta cucinando da solo sui fornelli di un celebre ristorante. La preparazione di un raffinato piatto israeliano fa scaturire in lui una serie di ricordi: si ricompongono così le tappe di un viaggio all’insegna del gusto.Un’esperienza onirica attraverso i cinque sensi per rivivere i riti e la tradizione di un popolo.

Uno speciale ringraziamento per la partecipazione al progetto e per aver dato il massimo supporto alla realizzazione di esso a Moshe Basson, chef del celeberrimo ristorante di Gerusalemme Eucalyptus e ad Oriel Basson, suchef dell’Eucalyptus.

Si ringraziano anche Idit, Doris ed Itzak per l’accoglienza durante la festa dello Shabbat e per aver messo a disposizione la loro casa.

 

2 La natura in Israele – #Israeledagirare

Progetto di Andrea Labate, Valentina Landenna, Zenebework Febo e Pablo Poletti.

Sinossi: Un viaggio attraverso le bellezze naturali e i paesaggi di Israele, amalgamando insieme i colori di deserti, laghi e landscape verdeggianti. La troupe ha attraversato, in una settimana, La Terra d’Israele, alla ricerca dei panorami più emozionanti e coinvolgenti.

Uno speciale ringraziamento per la partecipazione al progetto alla famiglia Alfassi ed alla piccola Ariel.

 

3 L’Archeologia e la Storia in Israele –  #Israeledagirare

Progetto di  Alessio Bellunato, Monica Fenu, Michele Marchi, Marco Serpenti.

Sinossi: Israele è la terra della cultura, dell’uomo: un luogo ricco di testimonianze sulla storia dell’umanità. Proprio attraverso l’uomo abbiamo voluto raccontare questa terra. Tramite i ricordi trascritti in un diario, ripercorriamo il viaggio del nostro protagonista attraverso città, deserti, giardini, paesi. 

Uno speciale ringraziamento all’architetto Dan Ramer, guida ufficiale dello Stato di Israele, per aver interpretato un importante ruolo nel video.

 

4 La bellezza e la creatività israeliana – #Israeledagirare

Progetto di  Francesco De Giorgi, Stefano Teodori e Paolo Alberto Tonoli.

Sinossi: un viaggio nella cultura israeliana raccontato a partire dalle botteghe, dai laboratori, dai volti e dalle mani di chi, nel suo piccolo rende grande questo popolo. Dai centri d’arte della città di Haifa, dove il tempo sembra scorrere come in una favola, ai laboratori d’alta moda della moderna Tel Aviv dove si respira la modernità negli occhi di chi ne crea i contorni; dagli antichi labirinti di Jaffa alle sontuose ville del quartiere Bauhaus; dal lungomare metropolitano di Tel Aviv, al mistero religioso che avvolge le tortuose strade di Gerusalemme. Il film è una testimonianza di un mixage soprattutto umano della diversità che è la base del saper fare e del saper inventare della gente d’Israele. 

Uno speciale ringraziamento a Margol e ai ragazzia del villaggio Ein Hod dell’Artist’s Village.

 

5 Israele, la meta di una vacanza perfetta – #Israeledagirare

Progetto di Matteo Polo, Marco Serpenti e Matteo Zanin.

Sinossi: Da un viaggio si torna sempre un po’ più carichi: di ricordi, di gesti e sensazioni. La protagonista del nostro film ci permette di condividere, attraverso i suoi ricordi, i momenti di una vacanza fatta di incontri, di scoperte e paesaggi. Sono le immagini di una vacanza in Israele: la vacanza perfetta.

Uno speciale ringraziamento all’attrice Valentina Varisco ed all’agenzia Clangroup per aver prestato il suo volto nella realizzazione del progetto.

 

 

Da sinistra a destra, I riga:

Oriele Olivati, Pablo Poletti, Andrea Labate, Zeni Febo, Valentina Landenna, Enrico Di Leo, Francesco Guarnori, Matteo Trincanato, Guido Pedroni

Da sinistra a destra, II riga

Matteo Polo, Matteo Zanin, Marco Serpenti, Paolo Alberto Tonoli, Stefano Teodori,

 

Tutor supervisione produzione e riprese per tutti i 5 progetti in Israele: Oriele Olivati.

Direzione Sede Lombardia Bartolomeo Corsini e Maurizio Nichetti.

 

Si ringraziano per la collaborazione e il supporto:

KKL, Keren Kayemeth LeIsrael,

http://www.kklitalia.it

 

FTO, Federazione Turismo Organizzato, nello specifico

Francesco Sottosanti, Direttore FTO

Piergianni Addis, Consigliere FTO

Gianluca Mandotti, Responsabile Comunicazione FTO

http://www.ftoitalia.it

 

 Paolo Affer, Paffer Assicurazioni

http://www.paffer.it

 

AMG International

www.amginternational.it

 

 

Da sinistra a destra: Oriele Olivati, Bartolomeo Corsini, Stefano Teodori, Francesco De Giorgi, Avital Kotzer Adari, Monica Fenu, Alessio Bellunato, Pablo Poletti, Enrico Di Leo, Matteo Trincanato, Guido Pedroni, Francesco Guarnori. In basso: Maurizio Nichetti e Gianluca Mandotti

 

Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia

E’ la più importante istituzione italiana di insegnamento, ricerca e sperimentazione nel campo della cinematografia, intesa nel suo senso più ampio:  propone corsi biennali e triennali, nella sede principale di Roma  e nelle sedi distaccate della Lombardia (cinema d’impresa e pubblicità), delPiemonte (animazione), della Sicilia (documentario storico artistico) e dell’Abruzzo (reportage cinematografico). La Sede della Lombardia è nata nel 2004 da un accordo tra il CSC e la Regione Lombardia e ha come missione istituzionale quella di formare nuove professionalità nel campo della comunicazione cinematografica d’impresa, del documentario e della pubblicità.

Pagina Facebook sede Lombardia

Profilo Instagram sede Lombardia

L‘Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia

Da oltre 40 anni si occupa della promozione turistica dello Stato d’Israele: dall’attività pubblicitaria a quella di PR, tanto digital quanto tradizionale, dalle attività di marketing – compresi corsi di formazione –  alla realizzazione di accordi con gli operatori del turismo outgoing ed a specifici eventi con il mondo generalista e del pellegrinaggio.

Pagina Facebook Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia – Visitate Israele

Profilo Instagram Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia – Visitate Israele

Profilo Twitter Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia – Israele Turismo

Canale YouTube Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia – Visitate Israele

Arturo Dazzi 1881 – 1966: a Carrara per la prima volta pezzi mai esposti al pubblico e oltre 80 opere

Read More
ARTURO DAZZI 1881 – 1966
Roma – Carrara – Forte dei Marmi
a cura di Anna Vittoria Laghi
CAP Centro Arti Plastiche Carrara – Via Canal del Rio, Carrara (MS)
17 marzo 2017 – 30 aprile 2017
Inaugurazione: venerdì 17 marzo  2017 – ore 18.00
Dopo il successo di critica e di pubblico ottenuto a Roma presso Villa Torlonia, le opere di Arturo Dazzi, dal 17 marzo al 30 aprile, saranno esposte al CAP Centro Arti Plastiche di Carrara, città natale dell’artista e sede dell’Accademia di Belle Arti dove lo stesso tenne la cattedra fino al 1966.
La mostra “Arturo Dazzi 1881 – 1966, Roma – Carrara – Forte dei Marmi”, curata da Anna Vittoria Laghi, racconta il Maestro attraverso i legami privilegiati che egli instaurò e coltivò nell’arco della sua vita con tre città italiane: Carrara, luogo natale e della formazione, Roma cui l’artista deve popolarità e successo e Forte dei Marmi, il buen retiro dove lo stesso lavorò ad alcune tra le sue più importanti opere monumentali e dove, infine, coltivò la pittura.
Carrara ospita adesso la versione più completa della mostra, raccogliendo, su volere dell’Assessore Giovanna Bernardini, opere di privati che hanno gentilmente concesso quadri mai esposti al pubblico, per dare vita a una antologica ancora più rappresentativa di questo importante esponente del ‘900.
Il CAP Centro Arti Plastiche, infatti, apre le porte non solo alle circa 60 opere, tra sculture, gessi, dipinti e disegni già presenti a Roma e provenienti da Carrara, dalle collezioni dell’Accademia di Belle Arti, da quella della Fondazione Cassa di Risparmio e dagli eredi Dazzi, ma anche ad altri 25 quadri concessi esclusivamente per l’occasione da collezionisti privati.
Tra le opere, tra cui quelle della Donazione della vedova Dazzi al Comune di Forte dei Marmi, sono numerosi i pezzi non esposti da decenni.
Tra i lavori più noti ci limitiamo a citare l’”Adolescente”, scultura esposta alla mostra sull’arte italiana a Berna del 1938, il “Cavallino”, celebre statua che Dazzi espose alla Biennale di Venezia del 1928 e il “Curzio Malaparte”, oltre a un’antologia di dipinti di grande suggestione, che documentano i diversi soggetti con i quali Dazzi si confrontò: il ritratto, il paesaggio, la natura morta e gli animali. A ciò si uniscono i lavori preparatori per la Stele Marconi.
L’esposizione, come sottolinea la curatrice Anna Laghi, ripercorre le tappe della vita dell’artista attraverso opere e documenti che escono per la prima volta dalle loro sedi. Disposti e organizzati secondo un percorso cronologico, le sculture, i modelli e i bozzetti in gesso, le lettere, gli articoli, i dipinti e i disegni disvelano con uno sguardo inedito il ‘dietro le quinte’ dell’universo di Dazzi.
La mostra è organizzata dai Comuni di Carrara e Forte dei Marmi, dalla Fondazione Villa Bertelli, con il patrocinio della Regione Toscana.

Sony : Con Sony uno stile dinamico e urbano per la tua musica

Read More

Dagli spostamenti per business o per svago, ai momenti di allenamento o di relax, al piacere di ascoltare le tracce preferite con tutta la potenza dei bassi… le nostre giornate sono scandite dalla musica, che Sony esalta con una gamma di cuffie colorate in stile urbano, con e senza fili, adatte a un pubblico sempre più trasversale e attento al look oltre che alla qualità. E perfette anche per rispondere alle numerose telefonate a cui non possiamo sottrarci neanche mentre ascoltiamo la musica.

Dal jack al wireless: Sony è protagonista della nuova era tecnologica

Sony ha da tempo inaugurato l’era del wireless, con una gamma di speaker e cuffie raffinati e capaci di garantire, pur senza il cavo, una qualità audio degna di un brand che ha mosso i suoi primi passi proprio in questo campo. Oggi, e non solo per strizzare l’occhio a un trend di mercato, si spinge ancora più in là, proponendo una gamma diversificata di cuffie Bluetooth, in grado di soddisfare ogni esigenza e comodità.

Noise Cancelling e qualità Audio: quando viaggiare è un piacere

Dedicate a chi è spesso in viaggio e, oltre a un audio strepitoso in Alta Risoluzione, vuole potersi isolare dai rumori più fastidiosi, le cuffie wireless con tecnologia di cancellazione del rumore, MDR-1000X, sapranno sorprendere per la loro eleganza e per l’isolamento acustico che non teme rivali nel settore.

Senza contare che, grazie alla funzione “Personal NC Optimizer”, ognuno può decidere fino a quale livello eliminare i rumori esterni e, grazie all’innovativa modalità “Quick Attention”, interrompere l’ascolto della musica e “lasciar passare” le voci con il semplice avvicinamento della mano al padiglione destro. Oppure, toccando il pannello per il controllo tramite gesti sui padiglioni delle cuffie, interrompere o riprodurre la musica, passare da un brano all’altro, regolare il volume o attivare le funzioni di assistenza vocale dello smartphone. L’impostazione “Ambient Sound”, per ascoltare la musica e recepire al tempo stesso i suoni esterni, e un’autonomia di utilizzo per 20 ore consecutive, completano il profilo di queste innovative cuffie, disponibili nei colori nero e champagne.

Il tempo libero all’insegna della musica e dello sport

La musica è una piacevole compagna di gran parte delle nostre giornate e come tale merita di essere ascoltata con delle cuffie all’altezza, soprattutto nel tempo libero. E Sony ha pensato anche a chi ama i bassi con la gamma EXTRA BASS™, che comprende cuffie wireless ideali per riprodurre al meglio frequenze basse profonde e corpose, ottimizzando le note più intense. Compatte e leggere, con connettività Bluetooth® NFC, driver da 30 mm, struttura Bass Booster integrata, le MDR-XB650BT sono ideali per chi ama il ritmo e il groove dei bassi. Il design è stato studiato in modo da valorizzare la riproduzione delle frequenze basse: grazie alla maggiore superficie di contatto, offrono stabilità e resistenza alle note più profonde. Grazie al microfono integrato permettono di ricevere chiamate a mani libere da smartphone mentre si ascoltano i propri brani, passando con semplicità dalla musica alle chiamate senza togliere le cuffie. La durata della batteria è fino a 30 ore di riproduzione e sono disponibili nei colori rosso, blu e nero.

Per uno stile casual senza fili, sempre con connettività Bluetooth®, le MDR-ZX220BT rappresentano il primo passo nel mondo del wireless e garantiscono fino a 8 ore di autonomia di riproduzione. Sono comode da indossare e da portare ovunque, grazie al design pieghevole e girevole dei padiglioni; sono dotate di tecnologia NFC, driver da 30mm e microfono integrato, per ricevere e effettuare chiamate dallo smartphone con estrema facilità. Disponibili nei colori blu e nero.

Ma si sa, la musica si abbina perfettamente allo sport. E allora, per i più sportivi che si allenano al ritmo delle proprie compilation, ecco un’intera gamma di cuffie sport, ideali per un training che non rinuncia allo stile.

A partire dalle cuffie intrauricolari MDR-XB50BS con connettività wireless Bluetooth®. Due semplici pulsanti posizionati sulla cuffia semplificano la vita quando si deve rispondere a una telefonata mentre ci si allena oppure si vuole passare al brano successivo, mentre la potenza del sound EXTRA BASS™ ottimizza le frequenze basse per potenziare la musica e dare una vera e propria carica di adrenalina nei momenti più faticosi e impegnativi. Il design a prova di spruzzi permette di allenarsi anche sotto la pioggia, mentre i pratici sostegni ad archetto in 3 misure le adattano a ogni tipo di orecchio. E l’autonomia di utilizzo è garantita fino a 8,5 ore.

Chi preferisce invece un modello con filo e archetti ad anello regolabili troverà irresistibili le intrauricolari,MDR-AS210AP,ideali per chi pratica sport di movimento. Con driver da 13,5 mm, sensibilità di 104 dB/mW e banda di frequenza di 17 a 22.000 Hz assicurano un audio purissimo, nitido e dettagliato.Sono disponibiliin quattro colori: rosa, giallo bianco e blu. Ancora più potenti le MDR-AS410AP,con una sensibilità di 103 dB/mW e una banda di frequenza che va da 5–24.000 Hz. A prova di spruzzi e umidità, possono essere utilizzate in qualsiasi ambiente e condizione atmosferica, anche durante un allenamento sotto la pioggia. Entrambi i modelli hanno microfono integrato per ricevere e effettuare chiamate senza mai fermarsi.

Sony Corporation

Sony Corporation è un’azienda leader nella produzione di apparecchiature
audio, video, imaging, gaming e di Information & Communications Technology destinate
al mercato consumer, alle aziende e ai professionisti. Grazie alle divisioni
musica, cinema, computer entertainment e online, Sony si posiziona a pieno
titolo quale azienda di elettronica e di intrattenimento leader a livello
mondiale. Sony ha registrato un fatturato consolidato di circa 72 miliardi di
dollari nell’anno fiscale chiuso al 31 marzo 2016.

Per ulteriori informazioni relative a Sony è possibile visitare il sito http://www.sony.net

Il Delta del Po attraverso lo sguardo di Pietro Donzelli.

Read More

Pietro Donzelli. Terra senz’ombra. Il Delta del Po negli anni Cinquanta è il titolo della importante mostra che, per iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Palazzo Roverella propone dal 25 marzo al 2 luglio, a cura di Roberta Valtorta.
Piero Donzelli (Monte Carlo, 1915 – Milano, 1998) ha testimoniato l’Italia dal dopoguerra agli anni sessanta, il passaggio dalla società rurale e preindustriale alla società dei consumi. Fotografo, ricercatore, collaboratore di riviste specializzate e curatore di mostre, Donzelli è stato una figura determinante per la diffusione della cultura fotografica nel nostro Paese. E’ grazie alla sua instancabile attività che sono state presentate in Italia, per la prima volta, opere di Dorothea Lange, di Alfred Stieglitz, dei fotografi della Farm Security Administration. A partire dal 1948 è stato tra i fondatori e gli animatori della rivista “Fotografia” e dal 1957 al 1963 è stato redattore e poi condirettore dell’edizione italiana di “Popular Photography” e nel 1961 e 1963 ha curato, con Piero Racanicchi, due volumi di “Critica e Storia della Fotografia” che raccoglievano testi e materiali sui più importanti fotografi della storia. Nel 1950 è stato tra i fondatori dell’Unione Fotografica (Associazione Internazionale Manifestazioni Fotografiche), che aveva tra i suoi obiettivi quello di spostare l’attenzione sul realismo in fotografia, promuovere manifestazioni di livello internazionale e sostenere la fotografia italiana all’estero.
Le sue serie fotografiche affrontano il rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive. Ha lavorato su Milano, Napoli, la Calabria, la Sicilia, la Sardegna, il paesaggio toscano (serie Crete senesi) ma soprattutto, dal 1953 al 1960 sul Delta del Po e le terre del Polesine, alle quali ha dedicato una grande e importante ricerca dal titolo Terra senz’ombra.
Questa mostra presenta per la prima volta più di cento fotografie di questa serie, molte delle quali assolutamente inedite.
In mostra anche importanti materiali di documentazione del progetto, scritti di Donzelli, composizioni di fotografie di Donzelli con rime di Gino Piva, geniale poeta polesano.
Il Delta del Po è un luogo-mito della cultura italiana ed è stato rappresentato in molte opere cinematografiche (Antonioni, Visconti, De Santis, Rossellini, Soldati, Vancini, Renzi, Comencini) e letterarie (Bacchelli, Guareschi, Govoni, Zavattini, Cibotto, Piva, e più di recente Celati o Rumiz).
L’opera fotografica che Donzelli, grande narratore, ha dedicato al paesaggio di pianura, al fiume, nei momenti di calma e delle rotte che tanto hanno devastato territori e uomini, al mare, al lavoro dei pescatori e dei contadini, ai momenti di svago, è un vero e proprio affresco umano e ambientale. La serie Terra senz’ombra è considerata una dei pilastri della storia della fotografia italiana, e uno dei più precoci e coerenti esempi di fotografia documentaria, in cui Donzelli dimostra la sua capacità di raccontare la vera realtà umana e ambientale, tra la topografia e la sociologia.

II catalogo, 208 pagine, pubblicato da Silvana editoriale, a cura di Roberta Valtorta e Renate Siebenhaar, presenta circa 120 immagini, un saggio storico-critico di Roberta Valtorta, un’ampia antologia di scritti che storici e critici hanno dedicato a Terra senz’ombra dagli anni Cinquanta a oggi.

Mostra promossa da:
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
In collaborazione con
Comune di Rovigo
Accademia dei Concordi

Info: www.palazzoroverella.com

Tutta la Magia di Depero alla Fondazione Magnani-Rocca

Read More

Depero in più di 100 opere, nella Villa dei Capolavori
A raccontare un artista che seppe “dispensare meraviglia”

Dinamico, poliedrico, brillante. Dal 18 marzo al 2 luglio 2017 la Fondazione Magnani-Rocca ospita una grande mostra dedicata a Fortunato Depero (Fondo 1892 – Rovereto 1960) nella Villa di Mamiano di Traversetolo, presso Parma. Oltre cento opere tra dipinti, le celebri tarsie in panno, i collage, abiti, mobili, disegni, progetti pubblicitari, per celebrare il geniale artefice di un’estetica innovativa che mette in comunicazione le discipline dell’arte, dalla pittura alla scultura, dall’architettura al design, al teatro.

La mostra è frutto della collaborazione istituzionale fra il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, e la Fondazione Magnani-Rocca, ed è curata da Nicoletta Boschiero, già autrice di storiche ricognizioni su Depero, e Stefano Roffi, direttore scientifico della Fondazione.

Il futurista Depero si schiera contro i modelli comuni provocando la rottura di schemi obsoleti grazie ad un lavoro creativo che, oltre all’estro, richiede tempo, sapienza, organizzazione. Spirito di sacrificio abbinato alla volontà un po’ folle di andare oltre il limite, dettando regole nuove in continuo mutamento: ancor oggi l’artista ci appare come dispensatore di meraviglia.

La mostra è articolata in cinque capitoli:
Irredentismo e futurismo. La formazione alla Scuola Elisabettina e l’adesione futurista
Teatro magico. Chant du rossignol, Balli plastici, Anihccam
La Casa del mago. La produzione artistica tra design e artigianato
New York. Depero Futurist House
Rovereto. Verso il museo
a interpretare il percorso futurista dell’autore, analizzandone i ruoli peculiari di sperimentatore, scenografo, mago, pubblicitario e infine maestro.

L’esposizione prende avvio dai primi passi dell’artista in Irredentismo e futurismo, dagli esordi roveretani fino al periodo romano quando, nel 1915, firma con Giacomo Balla il manifesto Ricostruzione futurista dell’universo, che custodisce il sogno di un’opera d’arte totale, capace di inglobare tutti i linguaggi della ricerca artistica.

Il teatro magico inizia col balletto Chant du rossignol commissionato nel 1916 a Depero da Sergei Diaghilev, e prosegue coi Balli plastici, nati dalla collaborazione con Gilbert Clavel. Il movimento sulla scena dell’automa è meccanico e rigido, le marionette riportano ai valori dell’infanzia, del sogno, del gioco, del magico.

A Rovereto nel 1919, finita la guerra, Depero dà vita a un suo grande sogno, quello di aprire una Casa d’arte futurista, specializzata nel settore della grafica pubblicitaria, dell’arredo e delle arti applicate e, in particolare, in quello degli arazzi. Dal 1921 la casa d’arte, grazie all’apporto della moglie Rosetta Amadori e di alcune lavoranti, lavora a pieno ritmo, creando una importante produzione artistica differenziata.

Nel 1928, dopo i successi ottenuti nelle principali esposizioni nazionali e internazionali, Depero e Rosetta si trasferiscono a New York. Il loro soggiorno negli Stati Uniti dura ventiquattro mesi, dal novembre 1928 all’ottobre 1930. Qui l’artista apre la Depero’s Futurist House, una sorta di filiale americana della casa d’arte di Rovereto. Incontra dopo dieci anni Leonide Massine direttore artistico del Roxy Theatre che lo coinvolge come scenografo.

Negli anni cinquanta, al ritorno da un secondo viaggio negli Stati Uniti, l’artista progetta e realizza, grazie anche alla collaborazione del Comune di Rovereto, il primo museo futurista, una insolita e originale consacrazione della sua opera.

Il catalogo dell’esposizione, edito da Silvana Editoriale, prevede i saggi di Nicoletta Boschiero, Mauro Carrera, Matteo Fochessati, Alessandro Nigro, Stefano Roffi, gli apparati di Ilaria Cimonetti oltre alla riproduzione di tutte le opere esposte.

DEPERO il mago
Fondazione Magnani-Rocca, via Fondazione Magnani-Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma).
Dal 18 marzo al 2 luglio 2017. Aperto anche tutti i festivi. Orario: dal martedì al venerdì continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) – sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18).
Lunedì chiuso, aperto lunedì di Pasqua, lunedì 24 aprile e lunedì 1° maggio.
Ingresso: € 10,00 valido anche per le raccolte permanenti – € 5,00 per le scuole.
Informazioni e prenotazioni gruppi: Tel. 0521 848327 / 848148 info@magnanirocca.it www.magnanirocca.it Il martedì ore 15.30, il sabato ore 16.30 e la domenica e festivi ore 11.30, 16, 17, visita alla mostra Depero e al confronto Cézanne/Morandi con guida specializzata; è consigliato prenotare via email a segreteria@magnanirocca.it , oppure presentarsi all’ingresso del museo fino a esaurimento posti; costo € 15,00 (ingresso e guida). Ristorante e Caffetteria nella corte del museo.
Mostra e Catalogo a cura di Nicoletta Boschiero e Stefano Roffi
il catalogo (Silvana editoriale) presenta interventi di Nicoletta Boschiero, Mauro Carrera, Matteo Fochessati, Alessandro Nigro, Stefano Roffi; apparati di Ilaria Cimonetti.

Info: www.magnanirocca.it

BE COMICS ! tutte mostre in programma a Padova

Read More

Be Comics!
a Padova, dal 17 al 19 marzo 2017
Un Festival di nuova concezione
tra fumetto, pop culture e divertimento.

Comunicato stampa

Da marzo a giugno, sei esposizioni tra fumetto e animazione: fra tavole e materiali originali, approfondimenti tematici, grandi autori e protagonisti dell’immaginario italiano e internazionale, da Dylan Dog allo studio d’animazione Hanna & Barbera.

Fumetto, games, cosplay e cultura pop saranno i protagonisti di Be Comics!, il festival internazionale che dal 17 al 19 marzo animerà le vie, le piazze e i palazzi storici di Padova, cuore culturale del Nordest. La manifestazione, organizzata dal Comune di Padova – Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche in collaborazione con Arcadia Arte, offrirà un’ampia gamma di appuntamenti pensati per il pubblico di ogni età.

Il programma delle mostre è stato pensato sia per un pubblico attento alle nuove tendenze nel fumetto, sia per visitatori interessati ad approfondire o ritrovare temi e protagonisti che hanno segnato la storia dell’animazione. Lo spirito è quello di portare lo spettatore alla scoperta di nuovi protagonisti del panorama contemporaneo mantenendo sempre vivo l’interesse al passato ed ai suoi maestri.

La Galleria Samonà, situata in via Roma, una delle principali direttrici che unisce le piazze del centro storico padovano, accoglierà Hanna & Barbera Artworks: Cartoni in tv, incredibile mostra di preziose tavole originali, aperta al pubblico da venerdì 17 marzo a domenica 26 marzo.

Il Centro culturale Altinate San Gaetano di Padova, cuore dell’area dedicata al fumetto e manga, ospiterà due mostre dedicate alle reciproche influenze nel fumetto tra Italia e Giappone, una rassegna sulla collana Dylan Dog Color Fest – che ha segnato la creatività di Sergio Bonelli Editore nell’ultimo decennio – e un “dietro le quinte” della lavorazione del manifesto del festival, realizzato da Lorenzo ‘LRNZ’ Ceccotti.
Le esposizioni sono visitabili da domenica 12 marzo a domenica 14 maggio.

Nella splendida cornice dell’Orto Botanico troverà la sua collocazione ideale la mostra di Sandro Cleuzo L’arte di creare personaggi. Un divertente percorso tra i disegni originali del character design brasiliano che ha dato l’anima ad alcuni dei più bei personaggi della Disney.
La mostra è visitabile dal 17 marzo al 25 giugno.

Per garantire la massima fruizione, tutte le esposizioni sono a ingresso libero, ad eccezione della mostra di Sandro Cleuzo L’arte di creare personaggi, che sarà visitabile acquistando il biglietto dell’Orto Botanico.


DA VENERDÌ 17 MARZO AL 26 MARZO

Galleria Samonà, via Roma
HANNA & BARBERA WOW! FANTASIA IN MOSTRA: CARTONI IN TV
In mostra originali tra disegni, illustrazioni e maquettes dello studio Hanna & Barbera, uno dei più importanti e prolifici studi d’animazione tra gli anni ‘60 e ’90 che vanta la creazione di oltre 400 serie e più di 1000 personaggi dei cartoni animati. Il materiale esposto è una rassegna di successi memorabili e un viaggio nella storia della famosa casa di produzione americana, un’occasione per ripercorrere il processo creativo che va dalla nascita dei personaggi su carta alla loro messa in onda sugli schermi. Conosceremo quindi autori come Alex Toth, Iwao Takamoto, Bob Singer, Willie Ito e Jerry Eisenberg, che per ben 50 anni hanno reso grande lo studio, divertendo più generazioni con un’animazione meno dettagliata di quella Disney, ma dotata di sintesi efficace e innovativa tanto nello stile quanto nelle idee narrative.
Dal 17 al 19 marzo orario continuato: 10- 19
Dal 20 al 26 marzo orario 16-19
Ingresso libero

DA DOMENICA 12 MARZO A DOMENICA 14 MAGGIO
Centro culturale Altinate San Gaetano, via Altinate 71
DYLAN DOG COLOR FEST
In occasione dei dieci anni dal suo debutto in edicola, una rassegna dei temi, autori e stili grafici di una delle collane che più hanno segnato il rinnovamento generazionale di Sergio Bonelli Editore. Da supplemento annuale a serie trimestrale, la collana antologica di Dylan Dog ha contribuito non solo a rafforzare la produzione Bonelli di testate a colori – oggi decisiva per Orfani, Martin Mystère o Mercurio Loi – ma è stata un’autentica palestra per la sperimentazione di nuovi stili grafici e nuovi autori. Portando a Dylan Dog talenti dalla forte personalità creativa, talvolta persino ‘eccentrici’, Dylan Dog Color Fest si è rivelata uno dei più efficaci anelli di congiunzione tra il fumetto “d’autore” e l’intrattenimento seriale.

DA DOMENICA 12 MARZO A DOMENICA 14 MAGGIO
Centro culturale Altinate San Gaetano, via Altinate 71
MANGA IN ITALY
La mostra presenta per la prima volta, un percorso ragionato sulla presenza di luoghi e ambientazioni italiane nella vasta produzione di manga. Dall’epoca dell’Impero romano alla Venezia del futuro, attraversando il Rinascimento e il Dopoguerra fino ai nostri giorni, sono molti i manga che hanno ambientato le proprie storie in Italia. Jojo, Thermae Romae, Cestvs, Master Keaton e altri: l’attenzione riservata all’Italia da tanti manga di grande successo e qualità ha contribuito a diffondere in Asia (e non solo) l’interesse per la nostra Storia e identità, toccando aspetti che vanno dall’arte, allo sport, al cibo. Da Cesare di Fuyumi Soryo ad Arte di Kei Ohkubo, da Gantz di Hiroya Oku a I Am a Hero di Kengo Hanazawa, Manga in Italy offre una panoramica sui principali temi e opere di questo filone ‘speciale’ del fumetto giapponese. La mostra è realizzata in collaborazione con gli editori Star Comics, Panini Comics, J-POP, Kappalab, Ren Books.

DA DOMENICA 12 MARZO A DOMENICA 14 MAGGIO
Centro culturale Altinate San Gaetano, via Altinate 71
VIAGGIO A TOKYO
Un’esposizione dedicata all’opera Viaggio a Tokyo di Vincenzo Filosa, autore di uno dei più sorprendenti graphic novel italiani degli ultimi anni. Le tavole originali del suo libro, esposte in mostra, ripercorrono il viaggio di un occidentale un po’ sprovveduto nella capitale del Giappone. Un omaggio agli eroi e ad alcuni protagonisti ‘dimenticati’ della Storia dei manga, un’avventura che racconta lo spaesamento di un italiano, un appassionante percorso di ricerca artistica, sulle orme dei maestri del manga gekiga Tsuge Tadao e Tsuge Yoshiharu.


DA DOMENICA 12 MARZO A DOMENICA 14 MAGGIO

Centro culturale Altinate San Gaetano, via Altinate 71
LRNZ 4 BE COMICS!
Schizzi, disegni originali, materiali di produzione e versioni ‘alternative’ del manifesto creato dall’artista per la prima edizione di Be Comics! Una sorta di dietro le quinte della lavorazione di un singolo disegno – o meglio, un’immagine ‘nata’ da un disegno – che testimonia la complessità tecnica e concettuale che si nasconde dietro alle grandi affiches. Un’occasione per esplorare, in un solo dettaglio, la potenza del segno e dell’immaginazione dell’autore di Golem, Astrogamma e Monolith.

Orario delle mostre al Centro culturale Altinate San Gaetano:
dal 17 al 19 marzo orario continuato: 10-19
dal 21 marzo al 14 maggio orario: 10-14, 15-19 lunedì non festivi chiuso.
Ingresso libero

DA VENERDÌ 17 A DOMENICA 19 MARZO
Palazzo Zuckermann, Corso Garibaldi 33
SAINT SEIYA – L’EPICA GIOVANILE DEGLI ANNI OTTANTA
La mostra propone, per la prima volta in Italia, un percorso ragionato attraverso la storia, l’arte e il lascito culturale della celebre serie I Cavalieri dello Zodiaco. Nata nel 1985 col manga d’azione di Masami Kurumada, la saga dei Cavalieri di Atena ha assunto i suoi caratteristici tratti sontuosi solo a partire dall’anime prodotto da Toei Animation, il quale alle intuizioni originali affiancava lo stile elegante del maestro dell’animazione Shingo Araki.
Con un centinaio di pezzi da collezione, disegni originali degli autori, riproduzioni, materiale d’epoca e parte della sterminata produzione modellistica, la mostra si propone come un viaggio nel mondo e nell’epica del primo ciclo delle storie di Saint Seiya, Guerra Galattica, legato alle origini della serie. In esclusiva viene inoltre esposta per la prima volta una fedele riproduzione dell’armatura del Sagittario realizzata in scala 1:1.
La mostra padovana si qualifica come una straordinaria anticipazione di un più ampio progetto espositivo, un’imponente opera di riscoperta del mito che comprenderà anche le successive evoluzioni e produzioni legate a I Cavalieri dello Zodiaco.
Orario continuato 10-19
Ingresso libero

DA VENERDÌ 17 MARZO A DOMENICA 25 GIUGNO
Orto Botanico Giardino delle Biodiversità, via Orto Botanico 15
SANDRO CLEUZO: L’ARTE DI CREARE PERSONAGGI
Un’incredibile mostra di disegni originali realizzati dall’artista brasiliano e tratti da famosi film ai quali ha lavorato, come Anastasia di Don Bluth e Gary Goldman, La principessa e il ranocchio (Walt Disney Animation Studios), Il gigante di Ferro (Warner Bros), Angry Birds – Il Film e il candidato all’Oscar 2017 come Miglior Film d’Animazione Kubo e la spada magica.
Un percorso alla scoperta dell’intero processo che porta l’artista a creare personaggi di successo, dall’idea alla carta: layout, tudi e illustrazioni di persone, animali e creature fantastiche, in un viaggio tra centinaia di personaggi realizzati in 20 anni di carriera per il cinema di animazione e per il mondo dell’illustrazione. Sandro Cleuzo insegna animazione e Character design all’Accademia Nemo di Firenze e sarà uno degli ospiti della manifestazione.
Orari: marzo 9-19 da aprile a giugno 9-19
Mostra gratuita con biglietto d’ ingresso all’ Orto Botanico

Per informazioni: www.becomics.it

Mercoledì 8 marzo / A Roma la mostra “Dall’argilla di Bolesławiec”

Read More

L’8 marzo alle 19.00 all’Istituto Polacco di Roma (via Vittoria Colonna, 1) verrà inaugurata la mostra Dall’argilla di Bolesławiec, organizzata dall’Associazione dei Comuni delle Ceramiche della Repubblica di Polonia e dal Museo della Ceramica di Bolesławiec.

Le ceramiche di Bolesławiec sono uno dei prodotti polacchi più riconoscibili a livello internazionale. Coi loro caratteristici modelli stampigliati color cobalto, le originali decorazioni a forma di cerchi, gocce o occhi di pavone, sono vendute in decine di paesi in tutto il mondo. Apprezzate per la qualità e il design, ricevono numerosi premi e riconoscimenti nei più prestigiosi concorsi artistici e fiere commerciali. Le troviamo nelle residenze dei re e nelle case di molti personaggi famosi. Vengono utilizzate nei film e nei serial televisivi. Alla mostra all’Istituto Polacco verrà esposto un vasto numero di terraglie provenienti da 23 fabbriche del territorio della città e del distretto di Bolesławiec: servizi da tavola, da caffè, tazze, vasi e ceramiche decorate. Della mostra sarà disponibile un catalogo a colori polacco-inglese-italiano.


Boleslawiec

LA CERAMICA DI BOLESŁAWIEC, UNICA NEL MONDO

La tradizione della ceramica artigianale di Bolesławiec risale ai tempi del Medioevo e, nonostante siano passati secoli, la tecnica della produzione non è cambiata tanto.La ceramica è caratteristica per i suoi disegni folk che, grazie al metodo della loro realizzazione, rendono ogni pezzo diverso dall’altro. Da un produttore all’altro le forme variano leggermente tra di loro, ma il motivo predominante sono i pois blu sullo sfondo bianco o al contrario. Non mancano però disegni geometrici in generale o spesso anche quelli floreali.